SIAMO TUTTI UN PO’ IMPERFETTI…

Imperfetto E dopo una settimana di divertimento torniamo a parlare di testi un pò più impegnati. L’Imperfetto a mio parere è una delle migliori produzioni di Renato, segna un pò la sua rinascita nel panorama della musica italiana, infatti da lì in poi la sua è stata una continua ascesa fino a riempire gli stadi come tutti oramai sappiamo, anch’io dopo un periodo di distacco mi sono riavvicinata a lui grazie a questo meraviglioso disco.

Scelgo di scrivere il testo di "Aria di pentimenti", una canzone sempre attualissima che rispecchia lo scenario italiano anche oggi che siamo nel 2007! Quante volte ne ho tratto spunto per dedicarla a qualcuno, la frase finale poi la dedico continuamente, anzi speriamo che questo generoso vento arrivi presto….

ARIA DI PENTIMENTI

Voglia di ripulirsi desiderio di espiare, tutti santi tutti onesti è già. Trasparenze ritrovate, esistenze deodorate in un bagno di verginità, che brava gente è questa qua! Aria di pentimenti bell’esempio complimenti le apparenze sono salve si, una mano di vernice sostituire una cornice gratta gratta il marcio è ancora là pentirti non ti servirà! quanti misteri insoluti e quanta miseria che c’è a rattoppare quei buchi toccherà ancora a te, le tasche piene di niente eppure la vita è con noi,  si abbuffi il signore vedrai che conto, vedrai. Anime labili, mani talmente infallibili, eccoli guardali ubriachi di petrolio che annusano utopie che spingono persino i loro figli verso il buio delle idee, hai voglia di cambiare paese nome e identità la voce del rimorso può seguirti anche fino all’aldilà. Corse al confessionale tutti a farsi benedire , storie rigenerate quì, è il giorno del giudizio liberarsi di ogni vizio non si può più vivere così tutti d’accordo adesso si. Languisci, gemi, contorciti vittime ancora noi, meglio sarebbe saldare il tuo conto lo sai. Lacrime facili uomini a un tratto patetici, strisciano, tremano, evviva l’ignoranza se siete giunti fino a qui noi certo neanche noi siamo perfetti ma almeno onesti questo si, vi abbiamo avuti accanto disseminati per la via, speriamo si alzi un generoso vento e che vi spazzi tutti via…Via! Via!

Allora dimmi ti penti, ti penti o no?

La grido quando sono arrabbiata…ed anche oggi saprei a chi dedicarla… 

27 pensieri riguardo “SIAMO TUTTI UN PO’ IMPERFETTI…”

  1. Secondo me questa canzone è MOLTO attuale,è una descrizione di ciò che spesso ci circonda. C’è chi per rappresentare la società, l’attualità, dipinge un quadro…Renato invece lo fa scrivendo canzoni e gli riesce benissimo!

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  2. Esatto Stella, è un disco davvero impegnato che affronta temi anche delicati come “Digli no” ma con un ritmo decisamente accattivante, “Dubito”, “Chi” o “Roma malata” che è lo specchio della Roma di oggi. Ho scelto “Aria di pentimenti” perche ha delle parole che colpiscono in maniera diretta e senza mezzi termini, davvero bella.

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  3. Si è vero questo album ha inaugurato un nuovo corso, una svolta riportando Renato ai vertici delle classifiche…testi un pò ribelli e riferimenti polemici alla realtà del nostro paese…un album decisamente impegnato…ma con canzoni molto ritmate come “Aria di pentimenti” un quadro della nostra società…ahime!! Speriamo che cambi il vento..prima o poi…Da riascoltare questa canzone.. Buon pomeriggio..

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  4. Ciao Debby… sono di corsa, solo di passaggio, volevo solo dirti che hai ragione riguardo al fatto che a partire dall’ Imperfetto è stato un continuo crescere per Renato, una rinascita, come dici tu. La sua ispirazione geniale non ha più avuto limiti.
    La riascolterò volentieri, magari la griderò anche io assieme a te!!
    Peccato che dell’ Imperfetto io abbia una cassetta un po’ malandata. Rimedierò….
    Un abbraccio a tutti.

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  5. Ciao Debby, “Aria di pentimenti” già di per se la potremmo associare a vallettopoli che ne dici? e’ una canzone che sotto molti punti di vista mi fa riflettere e pensare che sia nel pubblico che nel privato c’è a chi dedicarla!

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  6. Ciao Debby,
    ti trascrivo qui la mia recensione dell'”Imperfetto”, redatta nel ’94, quando l’album uscì. In attesa di una tua visita… 😉

    UN NUOVO ALBUM DI RENATO ZERO
    S’intitola “L’Imperfetto” l’ultima fatica del cantautore romano, di recente passato alla milanese Sony Music dopo un sodalizio con la Bmg Ariola durato ben vent’anni, e segue di circa un anno il meditato, ma a tratti involuto, “Quando non sei più di nessuno” (contenente la discussa “Ave Maria”).E già in questo titolo si può comprendere una sfida nei confronti d’una cultura dominante che impone l’invincibilità, l’arroganza, il giovanilismo a tutti i costi e il disprezzo per qualsiasi forma di diversità. “Cadono simboli. Dottrine di comodo. Titoli acquisiti, false referenze. La retorica del comando e dell’obbedienza. È la fine dell’infallibilità… E quindi sei il soldatino senza patria e senza esercito, ma non per questo un disertore… E mentre i ‘maestri’ andranno a purificarsi le coscienze nel Gange dei ‘pentimenti’, tu come me, potrai ancora sentirti fiero di essere… l’IMPERFETTO”, scrive Renato Zero nell’introduzione.
    E soltanto in controluce chi vuole può trovarvi un accenno ad una casta e cattolica omosessualità artistica che, peraltro, ha salvato dai pericoli che poteva correre l’anima pura e tradizionalista di questo autore: pericoli da cui non è rimasto immune il “profeta” Celentano.
    Mario Luzzatto Fegiz ha giustamente rilevato che, in questo disco, mancano (per fortuna) morbosità e doppi sensi; in compenso si trova lo Zero che punta il dito sulle storture d’una società senz’anima (in “Roma malata” l’artista canta il disagio di una metropoli che sembra aver perduto, anche nelle borgate a lui tanto care, quel minimo di umanità e di ansia di riscatto che le pervadevano), mentre si mostra assai diffidente verso il cosiddetto “nuovo” della Seconda Repubblica (“Aria di pentimenti”, “Facce”). Non manca poi un richiamo all’ecologia in “L’ultimo guerriero”; chi invece vuol ritrovare il Renato più classico e amabile non deve far altro che ascoltare brani intensi e partecipati quali “Amando amando”, “Bella gioventù”, “Nei giardini che nessuno sa”, “Vento di ricordi” e “Chi”.
    Musicalmente, l’artista prosegue nella sua ricerca. Niente di rivoluzionario, intendiamoci: anzi, nell’amore per la melodia egli può a ben diritto porsi come autore di canzoni autenticamente italiane (non all’italiana), molto aiutato, in questo, dalla sua potente voce, che a volte viene in soccorso a soluzioni armoniche non proprio immediate (come nel caso di “Dubito”). Insomma, un disco importante che si avvale peraltro – nella ritmata “Digli no” e in “Felici e perdenti” – dell’apporto dei bravi Baraonna, giovani che abbiamo potuto apprezzare nell’ultimo Festival di Sanremo; strano a dirsi, ma ogni tanto qualche buona proposta viene anche da lì.

    Daniela Tuscano (”L’Urlo”, 1 settembre 1994)

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  7. Cara Daniela arrivo, arrivo. Però ci tengo a dirti che sono felice di averti ritrovato quì e che le nostre strade si siano incrociate di nuovo anche perche la tua presenza sta arricchendo il mio blog!

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  8. … questa canzone più che da dedicare, è da scagliare contro chi non vuole la guerra ma finanzia gli eserciti, chi è perbene ma vuole gli immigrati alle frontiere, contro chi è tollerante ma critica i dico, chi dice di fare gli interessi di tutti ma fa solo il suo personale, chi fa le leggi contro la violenza negli stadi e poi non vede l’ora di far tornare tutto come prima, chi ama la vita è poi abortisce, chi ama il prossimo e poi abbandona gli anziani, chi ama gli animali ma non si cura delle persone, chi è al potere e poi ne abusa… “Via! Via! Allora dimmi ti penti, ti penti o no?”

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  9. Pierluigi il tuo commento penso sia una sintesi perfetta!!
    Sono d’accordo co te!!

    Debby scusa se non sono molto presente, in questi giorni non sto molto bene, non sto andando neanche a scuola.
    Un bacio.

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  10. Già Pierluigi ha riassunto bene la questione italiana e quindi dedichiamogliela va!

    Mi dispiace molto Tina, spero non sia nulla di preoccupante e che tu possa tornare in forma al più presto! Baci!

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  11. Mi associo a Debby, cara Tina, spero che si tratti di mali di stagione e che tutto si risolva quanto prima. Ti mando un bacio grande, carico di tutto il mio affetto, non ci fare stare in pensiero, facci sapere,ok?
    Vorrei commentare il post, ma sono di fretta, spero di avere più tempo domani. Pierluigi hai scritto cose sacrosante, ciao a tutti.

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  12. Cara Tina un bacione tutto per te e guarisci presto, ok?
    Debby scusami se non scrivo altro, ma anche io ho poco tempo…. l’unica cosa che posso dirti è che oggi mi sono “abbuffata” di Renato… in casa, in auto, poi ancora in casa, poi ancora in auto… è sempre con me. Quando ho più bisogno di lui, c’è… c’è sempre.
    Un abbraccio…..

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  13. Per quello che è il mio modo di vedere, “L’imperfetto” è il lavoro più importante di Renato, quello più impegnato, quello più profondo, forse non è quello più piacevole all’ascolto, perchè certe cose fanno male, fanno ribollire un po’ il sangue, ci fanno sentire qualche senso di colpa e quindi questo non è un disco da canticchiare sotto la doccia o da sentire per svago, è un disco per pensare, cosa che ormai non usa quasi più.Questo lavoro nasce subito dopo “tangentopoli”(i meno giovani lo ricorderanno)e “aria di pentimenti” parla proprio di questo: c’era voglia di pulizia in quegli anni, gli italiani scoprirono d’un tratto, che chi li governava in realtà non si occupava della “cosa pubblica”, non si preoccupava di fare il bene della società, ma era molto, molto impegnato ad arricchirsi in maniera spropositata a danno delle persone oneste che lavoravano, pagavano sempre più tasse per avere servizi sempre più inefficenti, perchè tutto quello che ci veniva chiesto finiva nella voragine senza fine che si identificava con le tasche dei nostri politici. La cosa bella di quel momento fu che una volta tanto gli italiani si arrabbiarono veramente e c’era veramente sete di giustizia, la cosa brutta è invece che in pochi anni tutto venne dimenticato, in questo fummo molto aiutati dai media che fecero di tutto per spostare l’attenzione su altre cose e ci riuscirono perfettamente. L’assurdo è l’aria di revisionismo che gira di questi tempi proprio a proposito di tangentopoli, c’è chi sostiene che le persone allora indagate e condannate, lo furono ingiustamente, cose da pazzi!Purtroppo credo che le cose non siano per niente cambiate anzi vanno sempre peggio, basta guardarsi un po’ intorno:non c’è più niente che funzioni.Il “generoso vento” di cui parla Renato non ha spazzato via proprio niente, è stata una leggera brezza, per spazzarli via ci vorrebbe un tornado e poi non basterebbe.

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  14. Incredibile Debby….ieri stavo canticchiando delle strofe (a memoria non la ricordo proprio tutta) di “Aria di pentimenti” e oggi vengo sul blog e cosa trovo?…Abbiamo avuto lo stesso pensiero, capita a noi zerofolli!!! Personaggi da spazzare via c’erano allora come oggi e ce ne saranno sempre quindi oltre che attuale è un testo anche per il futuro… preso da un album bellissimo che contiene due delle mie preferite “Digli no” e “Chi”…a presto.

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  15. Caro Roberto, ormai sei talmente in sintonia con il blog che avvertivi qualcosa… 😉

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  16. Avete ragione, questa canzone era attuale quando è stata scritta e lo sarà anche per gli anni futuri..temo…Poi c’è da dire anche che nello scrivere i suoi testi Renato è sempre stato “avanti”…canzoni scritte venti anni fa sono ancora oggi attuali..e non è da tutti..questa è stata anche la sua forza….Un saluto a tutti.

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  17. Devo dire che sono molto soddisfatta dei commenti che avete lasciato in questo post perche sono tutti estremamente interessanti, a tal proposito vorrei complimentarmi con l’analisi fatta da Fabrizia.
    E’ incredibile quanto un testo di una canzone di Renato possa far riflettere sui più svariati temi sociali.

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  18. Mi unisco anche io ai tuoi complimenti Debby. Bravi, bravi sorcini….siete formidabili! E poi ricordate sempre tutto!! Come fate? Siete Grandiiiii

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  19. Perdonate la mia assenza, avrei voluto ascoltare con calma la canzone leggendone il testo per poi scrivere qualcosa… In ogni caso come avete scritto voi la considero molto attuale… Potrebbe essere sta a tranquillamente la colonna sonora di qualcosa da mettere in tv… Affinchè potesse arrivare a tutti…

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  20. Debby, Elena, Fabrizia, Luciana, grazie mille del vostro affetto.
    Oggi finalmente sto bene, tutto è passato e con grande gioia sono di nuovo qui tra voi. Finalmente lunedì torno a scuola che tanto mi manca.
    Un abbraccio
    P.S.
    Attendo con ansia di rivedere Renato stasera.

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  21. Devo per forza andare fuori tema perchè i commenti sulla tagboard sono chiusi. In risposta ad Elena e a tutti quelli che vogliono chiacchierare:adesso ce l’ho, il mio indirizzo su messenger è “tune66@hotmail.it”
    Ciao a tutti e buona domenica.

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  22. Debby non mi sgridare…. ti prego… se approfitto del post per augurare a tutti una serena, buona domenica…
    Te compresa naturalmente. Un abbraccio

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  23. Ciaooooooooooooooooooooooooooooo, debby hai visto sono tornato. mi sa che mi sono perso un sacco di cose negli ultimi mesi, ma finalmente ora sono di nuovo dei vostri.
    A presto
    P.S. Ma quando arriva il 2 giugno?????

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  24. NOOOOOOOOOOOO non ci posso credere Lello sei tornatoooooooooooooooooooo!!! EVVIVA!! Lello insieme a Luciana siete i veterani di questo blog!! Cmq BENTORNATO!

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