ED ORA ROMA…

2007528121436 "IL TEMPO":

Zero: «Cantare a Roma, che emozione»

di LUCA BENEDETTI «SUONARE a Roma per me è sempre ritrovarmi nel calore di casa. L’appuntamento con i miei concittadini è un’emozione nuova: attesa, però anche impegnativa, perché noi romani siamo tanto generosi, ma altrettanto esigenti». Per i centoventimila romani che lo aspettano per i due concerti del 2 e 3 giugno all’Olimpico – ci sono ancora ottomila biglietti per la seconda data – Renatino della Montagnola, al secolo Renato Zero, ha allestito uno spettacolo tecnologico con un’imponente scenografia – che riproduce le casse di un lettore mp3 con quattro enormi schermi trasparenti come sipario – ma con tanta sostanza rock nella scelta della canzoni. Qualche buontempone le aveva anticipate su Internet mesi fa («Mi hanno ferito mortalmente») e lui ha rivoluzionato lo show, escludendo dalla scaletta brani all’apparenza irrinunciabili come «I migliori anni della nostra vita», «Mi vendo» e «Nei giardini che nessuno sa». Assenze importanti, ma dal suo sconfinato repertorio escono canzoni altrettanto suggestive come «D’aria e di musica» e «Immi Ruah», unite ad altre più impetuose come «Baratto» (con citazione di «Amami Alfredo»), «Profumi balocchi e maritozzi» (con un esilarante siparietto fra Renato e una mamma grottesca con vocione lirico e labbra gonfiate come un canotto), «L’ambulanza» (Zero ingessato viene portato sul palco in barella) e «Triangolo», che ha scatenato il boato più entusiasta, assieme a «Spiagge» e «Cercami», dai ventimila sorcini accorsi l’altra sera a Padova per la prima data dell’«mpZero Tour 2007». Oltre a un ospite a sorpresa durante ogni show – a Roma ci sarà Gino Paoli, che dovrebbe cantare «Più su» come ha fatto un emozionatissimo Cammariere a Padova – nel pomeriggio si esibiscono alcuni supporter, fra cui Mariella Nava, Daniele Groff e la sua beniamina Jasmine. Il gigantesco capoccione gonfiabile di Zero con le cuffie al centro del palco è l’ennesimo esempio del suo rapporto conflittuale con gli mp3: possiede tutti modelli in circolazione, ma confessa tanta nostalgia per il vecchio vinile. «Gli mp3 hanno ucciso la magia e la qualità della musica. A 56 anni io mi rassegno a essere scaricato nei lettori mp3, però amo i live perché mantengono l’essenza autentica della musica». Finita la sigla iniziale in stile varietà tv – eseguita da una dozzina di scatenati ballerini che animano l’intero spettacolo, punteggiato anche da frequenti cambi di costumi – il capoccione si sgonfia e la musica torna reale: due ore e mezza di emozioni pure fino all’immancabile apoetosi finale con «Il cielo».

Cari amici,

lasciatemi spendere alcune parole per un concerto che nella mia città è considerato un vero e proprio evento, nessun cantante e sottolineo nessuno ha un rapporto così viscerale con  Roma e viceversa. Spero un giorno di poter vivere con tutto il Blog un concerto nella mia città per farvi capire meglio cosa si prova, anche se so che fortunatamente qualcuno di voi ci raggiungerà…

Sentito romani?? Su mancano 8000 biglietti per il secondo sold Out a Roma, muoveteviiii!!!!

Da quando seguo Renato Zero in concerto scelgo sempre la prima data, perche so l’emozione che prova, mi piace quel tremore iniziale nella sua voce che denota sempre quella grande eccitazione di ritovarsi Roma ai suoi piedi, uno stadio gremito che esulta in maniera del tutto inconfondibile ogni minuto o poco più…quante volte lo abbiamo fatto arrabbiare perche non gli davamo il tempo di finire una frase che già le urla sovrastavano la sua voce, ho sempre pensato che se anche ci mandasse a quel paese le urla di gioia ci sarebbero ugualmente, perche veramente a volte non si capisce neanche cosa stia dicendo che viene lo stesso osannato e applaudito perche l’entusiasmo è incontenibile….stavolta cerchiamo di farlo parlare, gli piace farlo in dialetto e quante cose giuste dice riguardo i problemi della città, in fondo lui le vive da vicino sarebbe un perfetto sindaco di Roma!

Essere li sotto lo stesso cielo a condividere le stesse sensazioni, là dove non esistono più differenze  sociali, politiche, economiche o di razza è veramente un grande avvenimento, tornare la sera nel mio quartiere e scoprire che la zona a mia insaputa è affollata di sorcini, vedere persino il mio vicino con un gadget firmato Zero….per me è tutto davvero emozionante! Sorcini il mio entusiasmo sta crescendo e devo riversarlo qui perchè è il posto giusto dove rimarrà incancellabile almeno fino a quando questo blog avrà ragione di esistere!

Caro Renato lo so molto bene quanto sia importante per te trovarti di fronte a quelle 80.000 persone, il tuo tremore dimostrerà ancora una volta che dopo tanti anni riesci ad emozionarti ancora e solo l’artista che si emoziona è in grado di procurare le stesse forti emozioni in chi lo ascolta…

Si Renato sei tu il RE DI ROMA!