IL MIGLIOR TOUR

0c42_1_2 Ci lasciamo alle spalle l’Mp0 Tour e pensavo che questo blog è popolato da tanti sorcini, sia di nuova che di vecchia generazione, quindi non tutti hanno avuto la fortuna di assistere agli stessi Tour, c’è chi ne ha visti tantissimi e chi pochissimi. Nonostante questo vi invito a raccontare quello che secondo voi è stato il miglior tour, in base a quelli che avete potuto vedere è ovvio.

Per quanto mi riguarda mi ritengo davvero molto fortunata perchè ho potuto assistere a quello che secondo me è stato in assoluto il più bello e mi riferisco al "Tutto Zero Tour" che ho visto al Teatro Sistina di Roma. Come qualcuno disse Renato è l’Attore della musica italiana quindi quale miglior luogo dove poter dare sfogo a tutta la sua creatività se non in teatro? Tra l’altro lì il contatto con il pubblico è vero, l’ambiente è raccolto e si ha la possibilità di vederlo da vicino, in quell’occasione ricordo ancora che cantando attraversò tutte le prime file, accarezzò il pancione di una donna in attesa, strinse le mani…insomma davvero bei momenti che mi piacerebbe rivivere, mi dispiace perche in quel periodo ci furono lamentele di alcuni perche ovviamente il teatro non è accessibile a tutti per ovvi motivi economici, però ad oggi sarei ancora disposta a spendere qualsiasi cifra per rivederlo lì anche perche gli stadi sono belli si, ma troppo dispersivi. Certo ad oggi fare 14 repliche SOLO a Roma come in quel periodo sarebbe davvero troppo stancante per lui, ma io ci spero ancora!

Allora per chi non ne sapesse nulla ecco qualche dato era il 1996
I trent’anni da "Imperfetto" vanno festeggiati alla grande: infatti, Renato, organizza una nuova produzione, questa volta destinata ai teatri più prestigiosi d’Italia. La scenografia è di stampo teatrale: un sipario di colore grigio chiaro tutto bordato, con in alto, al centro, la maschera dell’arte, che sarà il filo conduttore di tutto lo spettacolo. Sul palco, una pedana semovente disegna il cambio di scena fra un brano e l’altro, mentre ogni costume rappresenta un momento topico dello spettacolo. Sono 23 i cambi d’abito, disegnati dallo stesso Renato. I musicisti sono rigorosamente italiani ed affiatati: Giorgio Cocilovo (chitarre), Luciano Ciccaglioni (chitarre), Maurizio Galli (basso), Lele Melotti (batteria), Giorgio Costantini (tastiere), Stefano Senesi (pianoforte). Il debutto avviene il 15 Marzo a PESCARA, per poi proseguire il 16 a BARI, il 18 a PALERMO, il 19 a CATANIA, dal 21 al 24 a MILANO, il 25 a PIACENZA, il 27 a RAVENNA, 30 e 31 a VIAREGGIO, il 10 e l’11 Aprile a PERUGIA, dal 13 al 15 FIRENZE, Dal 17 al 20 ROMA, dal 22 al 24 a NAPOLI, il 25 a LECCE, il 27 a CREMONA, il 29 a LEGNANO, il 30 a BRESCIA, dal 2 al 4 Maggio a TORINO, il 6 e il 7 BOLOGNA, il 10 ad ALESSANDRIA, l’11 e il 12 a LIVORNO, il 14 ad AREZZO, il 17 a ZURIGO, il 20 ad ALESSANDRIA, dal 24 al 27 a FIRENZE, dal 4 all’8 Giugno ROMA ed infine, grande chiusura il 2 Luglio alla curva sud dello stadio Olimpico. Lo spettacolo rappresenta attraverso musica, colori e cambi di scena, la vita artistica di Renato, inframmezzata da "dialoghi" fra l’Angelo e il Diavolo, che rappresentano la coscienza dell’artista. Ancora un trionfo di nuovo un tour, che già in partenza presentava tutti "sold-out". Le cifre sono strabilianti, le date vengono aggiunte all’ultimo minuto per l’enorme richiesta. Saranno in totale ben 49 repliche. L’unico artista che, nel giro di pochi mesi, in un’unica città, Roma, è riuscito ad effettuare ben 14 repliche, per un totale di 112.500 spettatori.

ARRIVEDERCI RENATO…

Caro Renato,

ieri sera si è concluso un altro fantastico tour, giorni meravigliosi e pieni di entusiasmo per molti di noi che ora lasciano spazio ad un grande vuoto e a tanta malinconia…ho aspettato con ansia per mesi il concerto ma come sempre è volato via in fretta, chissà perche i momenti belli durano sempre poco. Non mi resta che aspettare il prossimo tour con tutte le paure che vivo ogni volta durante questa lunga attesa…In occasione di questo mio personale saluto ascolto "Giorni" una canzone scritta in tempi meno fortunati per te ma che ancora oggi rende l’idea di chi sei e di come sono cresciuti molti di noi! Vorrei concludere con una frase molto commovente da te pronunciata durante questa canzone in ZERO40:

"Io non ci sarò forse fisicamente, ma tutte le volte che alzerete un pugno per gridare basta sarò lì…"

Grazie a quei giorni semmai siamo stati vicini anche noi, Dio che giorni….

Ciao Renato, a presto!

MILANO: L’ATTESA E I COMMENTI

2007525101510 Un’altra importantissima data attende l’Mp0 Tour, Renato sarà allo Stadio San Siro di Milano sabato 9 Giugno, buona parte del blog parteciperà a questo concerto ed attendiamo i loro commenti, le loro emozioni, le loro sensazioni! Milanesi siete ancora in tempo per acquistare i biglietti forza….mica vorrete restare in 50.000??? Su, su accorrete ai botteghini!!

Debby augura a tutti voi uno strepitoso concerto, cantate, urlate e divertitevi ma ricordatevi di organizzare una sommossa nel caso non cantasse "Magari" con la sua unica voce! Ciao sorci!!!

Il Giornale:

Potesse, li abbraccerebbe tutti. Chi non sa che Renato Zero è una pasta d’uomo, un’ottima pasta di showman e uno che non dimentica nemmeno l’ultimo «sorcino» stipato lassù, sugli spalti più alti. San Siro è pronto a spalancare i battenti al cantautore (o meglio, al cantattore) romano, l’artista che, forse, insieme al «triangolo» non aveva considerato nemmeno che il prestigioso stadio milanese si sarebbe riempito a dovere per assistere al suo imminente concerto (saranno più o meno cinquantamila, gli Zero-plaudenti).
Qualcosa di speciale e di scenograficamente sontuoso, per un evento che vuole essere un sentito ringraziamento agli indefessi fan fedeli nei secoli (i sorcini, per l’appunto), ma anche uno scatto d’orgoglio: per dire che, dopotutto, a poter guardare nei mille e mille occhi di San Siro non c’è solo Vasco. O la star del melodico Laura Pausini. Tutto è pronto, dunque, per sabato 9 giugno, data numero uno, per importanza, dell’mpZero Tour 2007, show zerofolle che con il precedente minimalista Zero Movimento Tour 2006 ha ben poco a che fare.
Spettacolo molto più ricco, diciamo pure quasi faraonico, del precedente con un palco trasformato in lettore mp3, con casse laterali in «scala Gulliver», schermi trasparenti, led luminosi, proiezioni varie. E non è finita: accanto a Zero, sul palco, oltre alla band ci sarà un nutrito corpo di ballo, pronto a dialogare secondo il linguaggio del corpo e del ritmo con il camaleonte romano (numerosi i cambi di costume a seconda del tema della canzone interpretata: una tradizione). Una buona dose di ironia e il ricorso a quella difficile arte che è l’uso scanzonato del kitsch (lo show inizia con una sorta di sigla tv da varietà d’altri tempi): il segreto estetico di Zero è tutto qui. E questa è la forma. Quanto alla sostanza – leggasi il lungo, storico repertorio di canzoni prodotte nei decenni da questo artista – sembra che Renatone abbia deciso di prendere in contropiede coloro che, già da tempo, avevano scoperto, e diffuso su Internet, la scaletta del suo live. A fare le spese della piccola rivoluzione ci sono brani amatissimi dai fan, come «I migliori anni della nostra vita», «Mi vendo», «Nei giardini che nessuno sa». Con la speranza che tutte le altre, attesissime, canzoni – dalle storiche «Triangolo», «Il cielo», «Il Carrozzone», «Sesso o esse» alla più recente e sinfonica «Cercami», dalla chicca per fan «Baratto» all’inno vagamente religioso «Immi Ruah», alla hit «Spiagge» – possano saziare gli spettatori che, dopotutto, mettono mano al portafoglio. Per loro, lo show prevede una corposa passerella di artisti a fare da supporter: prima di Zero sul palco di San Siro sono infatti attesi Mariella Nava, Daniele Groff, Jasmine, Antonio Toni, Miodio e Davide Scudieri. Infine, l’annuncio di un super-ospite a sorpresa, che per lo spazio di una canzone dividerà con Zero la magia di queste sempre più accese luci a San Siro.

LE VOSTRE FOTO

Cari sorcini,

molti di voi hanno risposto con grande entusiasmo alla proposta di mettere le vostre foto sul blog, però dato che purtroppo non sono ben visibili su di un Post ho deciso di creare un album fotografico on line protetto da password, ogni volta che mi verranno inviate foto di sorcini l’album verrà aggiornato, quindi questo Post diventerà una categoria che troverete al lato sinistro del blog, e che sarà sempre a vostra disposizione per commentare le foto tra voi, per scambiarvi i saluti, o semplicemente esprimere tutta la vostra zerofollia.

Per correttezza ho deciso di fornire la password necessaria per visionare le foto soltanto a coloro che hanno inviato la propria foto, perciò la password vi verrà inviata tramite e-mail.

Purtroppo non ho potuto avvisare proprio tutti di questa nuova iniziativa, perciò invito coloro che frequentano il blog a spedire la propria foto in modo da poter poi vedere anche quelle degli altri.

Andate su questo sito:

http://www.miefoto.com  e cliccate su "Guarda le foto adesso" vi si aprirà una pagina che contiene un campo dove inserire il nome dell’album, il nome del nostro album è: Blog, vi apparirà e risulta privato, cliccateci sopra ed inserite la password che vi ho inviato e che permetterà di accedere alle foto, le potete ingrandire cliccandoci sopra.

E ROMA S’ILLUMINA DI ZERO!

20070603_renato_zero_2_toiati Cari amici,

è molto difficile per me scrivere un Post sul concerto di ieri sera, troppo carico di emozioni che anche provando a descriverle non renderebbero l’idea perche Renato viverlo non è come raccontarlo…ma ci proverò lo stesso.

Il tempo è stato buono e per questo ringrazio tutti voi che avete tifato per noi!! Un pò più sfortunato è il concerto di stasera, qui piove a dirotto, speriamo che in serata smetta!

Verso le 17.00 di ieri cercando di vincere il mio pessimo stato fisico mi avvio all’Olimpico, dopo i soliti km a piedi dal parcheggio allo stadio finalmente giungo al mio posto che devo dire è stato strategico, la prima fila della tribuna, davanti a me solo la vetrata, il palco si vedeva piuttosto bene ma la distanza è sempre troppa, lui resta un puntino lontano da guardare nei maxi schermi! Dopo l’esibizione dei supporters con il pubblico ci si  comincia a scaldare,quella ola che tanto ci piace fare prende il via e va avanti per molto, un piacere per il mio mal di schiena! 😉 Comunque la ola è sempre bella da vedere e divertente da fare, il 5-4-3-2-1-Zerooooo prende il via seguito poi dal classico popporopo che ci ha tormentato durante i mondiali di calcio! Lo stadio è gremito, c’è tanta gioia e voglia di divertirsi ed ecco che si spengono le luci, sullo schermo a forma di lettore Mp3 appaiono giochi di luci e animazioni i ballerini entrano e parte la sigla dopo la quale appare lui più bello (lasciatemelo dire) e più raggiante che mai accolto da un ovazione da far crollare lo stadio! Si balla, si canta e ci si scatena, davvero esilerante il siparietto di Profumi, balocchi e maritozzi che mancava all’appello oramai da troppi anni ed un Renato così divertente è sempre un piacere rivederlo! Un pensiero di Renato va all’angioletto volato in cielo di cui aveva già parlato durante il faccia a faccia  al Corriere della sera, la sua piccola fan di soli 13 anni che è venuta a mancare, questo momento davvero commovente riceve un lungo applauso da parte di tutto lo stadio.

Mi aspettavo discorsi sulla musica illegale scaricata dal web ed invece no, ecco che come al solito quando è a casa esce fuori tutta la sua romanità sentita in maniera incredibile da Renato che non ci risparmia qualche bella parolaccia che viene dal cuore e che ci ha fatto ridere tanto! Parla di famiglia e a tal proposito dice: "E devo dire che io ho un gran culo ad avere una famiglia come voi" l’Olimpico esplode di urla ed applausi e non si capisce più niente! Ci invita a frequentare come si faceva una volta il nostro lido di Ostia, quando un tempo si usava andare in vacanza lì, eh caro Renato io ci vado a passeggiare e la Domenica pure al mare ma non chiedermi di condividere l’ombrellone con il vicino, questo no!!  :-)) Prosegue dicendo che si è lasciato esportare fuori Roma cercando di farci fare bella figura, rimarcando quella che è la nostra natura, il nostro linguaggio così greve ma così toccante,spiega che in parole povere non siamo poi tanto amati nel resto di Italia e veniamo considerati gli ultimi ma in realtà siamo i primi ed un grande boato lo ha sovrastato! Ha parlato molto di Roma ma essendo un blog nazionale e pure internazionale vi risparmio i commenti anche perche poi in fondo penso che solo chi è romano può comprendere ciò che Renato da romano convinto ci ha detto.

Il pubblico è stato più caloroso che mai questo amore che ci unisce è percepibile, è quasi palpabile è indescrivibile…che vi devo dire?

L’ospite è stato Gino Paoli che ha fatto un medley delle sue canzoni più famose ed è stato accolto con grande entusiasmo da tutti, cantavano tutte le sue canzoni e ha ricevuto lunghi applausi.

Andiamo alla nota stonata della serata, entra Renato e dice " Sentite Gino Paoli che bel regalo mi ha fatto"….iniziano le prime dolci e soavi note di "Magari", eh no questo è troppo per me!! Renato non è intervenuto nemmeno a metà canzone gliel’ha fatta cantare dall’inizio alla fine!! Con tutto il rispetto per Gino Paoli l’ha ROVINATA, SNATURATA, non gli ha dato la GIUSTA INTERPRETAZIONE ne la GIUSTA INTONAZIONE , ha perso di magia, non ha trasmesso nessuna emozione…il pubblico la cantava sovrastandolo cercando di dargli la vera intonazione e sono stati talmente generosi da applaudirlo ugualmente, ma il mio applauso no, non l’ha ricevuto! Poi è entrato Renato, Paoli era appena uscito e tutto lo stadio comincia ad invocare a gran voce Renato, Renato, Renato, era per fargli capire che ce la doveva cantare lui che invece faceva finta di niente e continuava a fare i complimenti al suo ospite.

Ho aspettato quasi 2 anni per riascoltare MAGARI dal vivo e tu Renato hai permesso questo scempio? Ma non ti sei reso conto che non era nelle sue corde? Farò in modo di farti arrivare tutta la mia rabbia e tutte le mie proteste con ogni mezzo, ti torturerò, vedrai! E voi che mi leggete non pensate che io sia di parte perche amo quella canzone, no, perche se l’avesse cantata bene avrei fatto un pò di polemica ma avrei espresso un giudizio obiettivo ed invece non ci siamo, questo è servito a rovinarmi una parte di concerto!

Si chiude con un classico "Il Cielo" un tripudio di applausi, grida, luci, colori, sorrisi ed un Renato che ringrazia di cuore questa città che come dice in una sua canzone non lo ha mai tradito! E QUESTA SERA SI REPLICA!

In me resta il solito senso di vuoto e la tristezza che mi lascia ogni concerto…ma questa è tutta un’altra storia…

GRAZIE RENATO PER QUESTA NUOVA IMMENSA EMOZIONE  SEI UNICO!

P.S. Saluto Matteo, Chiaretta e Simona che ho incontrato casualmente, Robbi che ho avuto il piacere di conoscere un saluto anche ad Andrea che era con lui, saluto Ilaria che non ho potuto incontrare, saluto Luciana, Edi, Gioia, Salvo…insomma pezzi di blog che erano sparsi qua e là…un bacio a tutti!

DOMANI

2007525101510 Fosse vero quello che ha scritto Gioia, in realtà le previsioni che ho visto sia io che qualcun’altro dicono che pioverà sia domani che dopo domani, ma insomma perche Renato è così sfortunato? Diluvio a Padova, ed ora Roma, questo comprometterebbe gran parte dello show, impedirebbe a lui e ai suoi ballerini di muoversi tranquillamente sul palco perche c’è il rischio di scivolare anche se ogni cambio scena il palco viene asciugato…ed anche il pubblico vivrebbe inevitabilmente grandi disagi. Mi auguro tanto che almeno questa volta si siano sbagliati e che il tempo sia buono per entrambe le serate, Renatino se lo merita!!

Ed io che non riesco mai a godermi un concerto di Renato perche sto sempre male o moralmente o fisicamente, oggi non mi sento bene e prevedo che domani sarà peggio…ma perchè??? L’anno scorso dopo tutta la pioggia presa fuori al Palalottomatica mi è venuta la bronchite, stavolta parto già malaticcia, per non parlare poi dei concerti passati,  ma è una congiura??? Scusate lo sfogo amici sorcini ma il blog serve anche a questo, speriamo comunque che domani ci sia il sole o al massimo un pò di nuvole, ed io non mi arrenderò, anzi se vedete circolare una che sbrilluccica sono io, ho già preparato la mia bella magliettina nera con su scritto a caratteri cubitali ZERO in argento, il cappellino nero con RZ in argento e bandana (firmata Zero)legata ai pantaloni…che ci posso fare se non mi marchio tutta Zero non mi sento a mio agio!!!  ;-))

Il mio prossimo post sarà inserito Domenica pomeriggio, sempre che avrò la forza di farlo! Intanto auguro a tutti coloro che saranno presenti a queste due date un buon concerto e ricordiamoci che Renato ci scorre nelle vene quindi questo dna zeresco ci aiuterà a sconfiggere tutto!

In bocca al lupo Renato!!

DAL MESSAGGERO DI OGGI:

Renato Zero: una rimpatriata tra la mia gente

di Renato Zero
Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito perso. Trascurato. Presa com’eri, a fare gli onori di casa al primo disorientato pellegrino in visita. Erano anni difficili per me, deciso a trasferire tutte le mie insicurezze su di un palcoscenico. Conscio che avrei dovuto conquistarmi un Romano alla volta. Con umiltà, pazienza e devozione. E che tu, “Attrice superba “ ed incontrastata, mi obbligavi ad un rendimento ben al di sopra delle mie stesse possibilità, vista la mia poca esperienza di allora.

Pur di non farti sfigurare, mi adoperai in tutte le maniere, improvvisandomi: sarto, truccatore, trovarobe, scenografo e naturalmente…il primo impresario di me stesso. Non furono subito applausi. Anzi, assai spesso mi fu persino impossibile raggiungere il microfono, diciamo che il mio aspetto esteriore mi creava qualche problemino. Ma poi, fortunatamente, riuscendo a conquistarmi il favore delle borgate, molte delle mie paure caddero, e fui così certo che quella sarebbe stata definitivamente la mia strada. Quella la mia gente.

Adorabile Roma, domani e dopodomani, mi sarà concesso di ospitarti allo stadio Olimpico. Da noi queste si chiamano: “ rimpatriate “. Certamente è un’opportunità magnifica. Tanti amici. Tutti in una sera. A volte penso di chiedere a Veltroni di affittarmi il Colosseo. Per qualche cenetta intima con il Trullo o con Tor Bella Monaca o con gli amici di Primavalle o di Casal Bruciato.

Ma comunque non posso lamentarmi. Ogni volta che vi cerco ecco che senza indugi accogliete amorevolmente il mio invito. E questo per me è il modo migliore di sapere che mi portate dentro, e non solo come un artista, ma come il fedele gregario di sempre.
Non me ne vorranno tutti gli altri amici sparsi in tutta la penisola (Isole comprese), ma è qui che sono nato. Qui che iniziò il mio viaggio. E’ qui che ogni volta torno! Magari un po’ più stanco e un po’ più vecchio. Ma ogni volta più innamorato….e più Romano che mai!