LA GENIALITA’ DI RENATO

zeromov.jpgHo sempre pensato che Renato ha una caratteristica che manca alla maggior parte dei Cantautori ossia di riuscire a cantare i temi della vita a 360 gradi! Nelle sue canzoni parla di argomenti profondi, intensi, temi scottanti….ma poi c’è quella che personalmente considero l’altra faccia di Renato ed è il suo modo di affrontare temi scabrosi e lo ha fatto fin dal principio, scandalizzando la “famosa” Italia perbenista, provocando senza precedenti! Ecco è su questi aspetti che oggi vorrei soffermarmi….ma chi è mai riuscito ad affrontare in una canzone l’argomento sesso con tanta ironia, naturalezza, grinta e brio? Credo nessuno! Da non sottovalutare il fatto che lui canta certi argomenti senza mai essere VOLGARE! Per quanto mi riguarda in tutto questo “Sbattiamoci” fa scuola, è un brano esilerante che gioca molto sull’ambiguità, con un testo abbinato ad una musica trascinante che ti fa sorridere, divertire e ballare, ha un ironia travolgente, mi mette tantissima allegria e quando l’ascolto mi scateno,  questa canzone meriterebbe molto di più di un semplice Post… ricordo sempre con gioia che qualche anno fa con le mie amiche  mentre eravamo in macchina avevamo l’abitudine di metterci il finale parlato a repeat a tutto volume, ci siamo divertite da impazzire ascoltandola! Abbiamo poi il classico “Triangolo”, “Sesso o Esse”, “Baratto”, “Amaro Medley”, una recente “Fai da te” ed altre…ma c’è poi  un brano che a sorpresa ci ha riproposto nello Zeromovimento Tour, ricordo che appena sono venuta a conoscenza della scaletta di quel Tour ne sono stata subito entusiasta perche per me sarebbe stata la prima volta che avrei potuto ascoltare “Fermo Posta” dal vivo!  Lo Zeromovimento è stato un concerto molto elegante, intimo, discreto e lui in tutto questo ci ha inserito Fermo posta, è unico! Tra l’altro tentando nella parte iniziale della canzone di usare quel particolare timbro vocale che la caratterizza, con movenze provocatorie (d’altronde lui ha un’interferenza nel cuore come ci mostra durante quell’esibizione…eh…vedi foto…ah ah ah SCUSATEMI MA RENATO E’ ANCHE QUESTO…) e come sempre con la sua grande autoironia e mi riferisco al momento in cui lentamente e sensualmente si sbottona la giacca e poi con un espressione giocosa ci mostra la pancia!!! Inoltre a me piace moltissimo il pezzo in cui dice “No io non conosco i sentimenti solo sospiri e lamenti…” perche le parole abbinate a quella musica sono vincenti! Rendiamoci conto che brani come “Sbattiamoci” e “Fermo posta” appartengono alla fine degli anni 70!! Anni dove la censura era all’ordine del giorno! Fatto sta che tutte le canzoni di Renato non subiscono il passare del tempo, sono sempre tutte attualissime e in alcuni casi hanno addirittura preceduto gli avvenimenti!

Insomma io lo trovo geniale questo Artista e secondo me prima e dopo Renato Zero c’è il vuoto, intendo dire che il suo coraggio non l’ha avuto nessuno tantomeno la sua genialità musicale quindi per me non ha eredi!

                                                           “FERMO POSTA”

Che effetto fa, che effetto fa…………
Ho provato a deviare la mente
Da un’idea costante, da un pensiero invadente,
e invece niente:
il mio problema è troppo urgente.
Non è a caso che io metto il naso
Nelle serrature, nelle camere oscure
E sotto i letti
O col binocolo sui tetti.
Lunghi viaggi con la fantasia
Nei loschi parchi di periferia…
Divento matto
Solo se scopro un reggipetto.
No, io non conosco i sentimenti,
solo sospiri e lamenti,
lividi viola qua e là.
Ho un’interferenza nel cuore,
quello che intendo per amore
forse è soltanto spiare,
udire, guardare e poi fuggire.
Che effetto fa, che effetto fa……..
Tutto il resto è di una noia mortale
Quando non sai più che dire, non sai più che fare…
Un libro porno
E tu sei a posto tutto il giorno.
Certo il mondo, invece di litigare,
discutesse i problemi in posizione orizzontale,
andrebbe meglio…
ai drammi a letto gli dai un taglio.
E’ un bordello l’esistenza mia,
sono un cliente fisso della polizia,
sono schedato,
per atti osceni segnalato.
Se gradite storie diverse,
allora, anime perverse,
corrispondete con me.
Dai, a casa mia è sempre festa,
scrivermi cosa ti costa,
ti lascio pure il fermo posta…
aspetto una risposta.
Si, a casa mia è sempre festa…
In fretta aspetto una risposta…
Scrivermi cosa ti costa…
Ti lascio pure il fermoposta!
Che effetto fa, che effetto fa…

169 pensieri riguardo “LA GENIALITA’ DI RENATO”

  1. Grazie Fabrizia tornerò anche se non mi piacciono molto i computer, ho letto un pò di archivio tutti scrivete bene e con intelligenza, mi complimento con la ragazza che cura il blog Debby. Da gente come voi però mi aspettavo di più voglio dire nessuno ha avuto il coraggio di dire che una famiglia perfetta non è composta da solo uomo e donna questo mi porta a pensare che siete di un certo parere e che Renato nostro maestro di vita non ci ha insegnato abbastanza? Fatene tesoro delle sue lezioni di vita. Vi saluto a tutti

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  2. Manuel permettimi un appunto sul tuo commento…Renato è un grandissimo uomo e artista, ci trasmette da sempre attraverso la sua musica valori fondamentali ma da quì a ritenerlo maestro di vita….diciamo che perlomeno a me le cose me le ha insegnate qualcun altro.
    AAA Cercasi Saggio, Lu e Robertina di cui ci è rimasta solo la foto!!!

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  3. Manuel se proprio insisti rifacendomi al finale del commento di Marco e augurandomi di non attirare verso di me le ire di qualcuno ti rispondo che una famiglia deve essere composta da un padre e una madre, non mi sembra che il maestro di vita come lo chiami tu ha mai detto il contrario almeno non mi sembra di ricordare nulla in proposito. Sicuramente ci ha raccontato qualcosa di importante con l’altra sponda questo si e su quella canzone mi allineo perfettamente al suo pensiero. Possiamo parlarne fino al prossimo secolo tanto non siamo noi a deciderlo non spetta a noi. Buona giornata al blog.

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  4. …..a propostito della genialità di Renato… vorrei ricordare che lui fortunatamente per tuttti non ha indossato nessuna bandiera pur cantando di questo o di quello… tanto ciò che è bene non sarà mai scritto seriamente da nessuna parte, ma è dentro ognuno di noi. Think with your mind… che sia questo il messaggio di Renato?

    Ps. per quanto riguarda la domanda che ho fatto (per di più a me stesso a proposito di famiglia) se volete ancora riportarla per eventualmente commentare vostre ragioni, sforzatevi almeno di ricontestualizzarla nel discorso totale che ho fatto, altrimenti diventa troppo comodo, e comunque inviterei a collegarlo al discorso che pure è stato fatto a tal proposito sulla genialità di Renato. Siccome qui siamo fansissimi di Zero anche noi come lui non portiamo nessuna bandiera, almeno qui dentro.

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  5. Ma si Marco effettivamente dal tuo discorso è stato estrapolato il finale quando invece c’era un senso diverso. La sua genialità è totale perche è stato originale mai ripetitivo e ha cantato di tutto senza mai fermarsi all’ironico o al troppo sentito, che ne so vedi appunto la frase di via dei martiri certo grazie al suo carattere che gli ha permesso di guardarsi bene di attenersi ai soliti schemi ce l’ha fatta con le sue gambe tanto è solo così che vai avanti e lui ha fatto la vera gavetta non come i musicisti del 2000 progetti prefabbricati, renato ha fatto scandalo pubblico mai uno scandalo privato hai fatto bene a farmici ragionare su, nulla si è mai saputo della sua vita privata qualcosa la possiamo intravedere dalle canzoni ma niente più.

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  6. Approvo in pieno, Federico.
    A mio avviso Renato dimostra la sua superiorità sugli altri cantautori (a me sembra addirittura riduttivo definirlo tale) anche così.
    Nessuno schieramento politico da sbandierare ai quattro venti come tanti altri hanno manifestato nel corso della loro vita artistica (vedi i Guccini, i De Gregori o i Battisti del caso) perchè la sua arte non lo richiede, va oltre bandiere e partiti.
    E soprattutto nessuna paparazzata estiva e non in un mondo dove è difficilissimo salvarsi e dove i soliti giornaletti da strapazzo non lo hanno avuto mai ad eccezione per quei servizi fotografici o quelle interviste da lui stesso volute senza foto sbiadite a rubare brandelli di privacy.
    Amo Renato anche per questo: per questa sua “serietà” per questa sua “moralità” dimenticata da chi, pur viaggiando in doppiopetto e non esibendo triangolini sui posti giusti, si lascia andare così volentieri al gossip mediocre che fa tanto audience.
    Baci a tutti cari amici (ciao Debbina cara).

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  7. … torniamo a sorridere e divertirci perchè il nostro blog è uno spazio aperto a tutti dove noi siamo orgogliosi e felici di essere amici di Renato… qui io ho sempre trovato gioia e con la stessa gioia che ho commentato i post della nostra grande Debby… qui ho sempre trovato amici e non maestri… mi collego al blog tutte le volte che ho desiderio di confrontarmi perchè so di trovare persone che amano renato, non lo stigmatizzato, non lo idolatrano e non lo strumentalizzano… sì proprio con la sua genialità lui si è raccontato a noi e ci ha divertito… con la sua stravaganza e con la sua classe, con le sue canzoni off-limit e con le sue canzoni-preghiera, con la sue paiette e il suo smoking… proprio così “ci han creduto le monache e le puttane”… lui è nato artista e condivido con voi che di meglio non ce n’è!!! e poi poco poco importa se l’amore e tra un uomo e una donna o tra due donne o tra due uomini o tra cane e gatto, tra prete e suora, tra mamma e papà… l’importante che sia Amore, no? Anche l’Amore è geniale… ha ragione Renato “certo il mondo, invece di litigare, discutesse i problemi in posizione orizzontale, andrebbe meglio… W Renato. E salutandovi affettuosamente dico TAKE IT EASY come diceva un altro grande. A presto

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  8. Per me la singolarità di Renato Zero mi è arrivata prima tramite la sua voce.
    Sono stata da sempre moto attenta alle voce, quella del canto lirico , quella delle donne in Jazz, e per ritornare al “Zeropaese” quella di Mina , già citata da voi…….
    Dunque , prima di tutto è la voce di Renato che mi ha fatto risentire la sua grande sensualità, perche all’epoca non capivo tutte le sottigliezze delle parole, e non potevo vedere video.
    Mi sono fissata sulla modulazione della sua voce, sulla sua profondità, potenza, finezza e mi facevo cosi un mio spettacolo immaginario, aiutandomi con qualche foto a mia disposizione.
    Questa voce anche senza le scenografie e i costumi che ho scoperto dopo, mi trasmetteva già , nelle canzone “Fermo posta” e “baratto” evocate dalla nostra cara aministratrice il reale sentimento di percepire un artisa grintoso e brioso nel trattare l ‘argomento sesso.
    Anche il titolo del album “EroZero” puo essere (?) un riferimento a l’Eros mitologico, principio che rende evidente le dualità, la multiplicità inclusa nel’ unicità. Eros spesso rappresentato come un essere androgino come il Renato degli anni 70.
    Un carissimo saluto a tutti gli amici di questo bellissimo spazio.
    Un enorme bacio a Debby per la sua pazienza nei miei confronti.

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  9. Mi fa piacere che questo post resti aperto ancora un po’, per permettere il giusto desiderio di espressione di tutti: magari tra un anno ne riproponiamo uno simile … e verifichiamo quanto e se siamo cambiati.
    Cara Stella, ma quale sarebbe questa società evoluta di cui parli? Ti ricordo che qui da noi omo ed eterosessuali sono diventati voti per i partiti politici, qui da noi c’è l’arcigay. Arci che??? Si,si, arcigay!!! Che vergogna: un paese e una comunità che invece della libertà professano il ghetto. E lo istituzionalizzano. Io non conosco questi signori, ma il solo termine suscita senso. Dove erano costoro quando Renato era costretto a cambiarsi d’abito di nascosto nei portoni di strada ed era preso a calci in …… (scusatemi, persino alla sola allusione o associazione)
    Guardo spesso alcuni siti che parlano di hiv: siti e post. Sapete che ci sono ragazzi che a 20 anni pensano ancora, nel migliore dei casi, che un bacio possa essere un atto di “pericolo di contagio”? se non addirittura il contatto? e pensano che in un rapporto eterosessuale ci siano meno rischi che in uno omosessuale? Come se la trasmissione del virus dipendesse dalla forma di ciò che tocchi sotto le mutande (scusate se sono piatto). Ho amici medici che lavorano in ospedale: fino a 10 anni fa si parlava e sparlava di categorie a rischio contagio: un anatema contro quelli lì; la punizione. Oggi la scienza ci ha insegnato che ci sono comportamenti a rischio, non categorie: da allora tutto tace. Qualcuno, la scienza, ha avuto l’insolenza di associare la malattia anche al “normale” e sano rapporto eterosessuale. E i medici in ospedale quasi non ne possono parlare, non possono gridare a voce di usare il preservativo: e ci credo, se lì la domenica si recita messa. Hanno barattato la vita delle persone con la difesa della forma: pur di non urlare che il rischio è anche in un “normale” rapporto tra uomo e donna li lasciano morire, non li informano, e li lasciano vivere nell’incoscienza e ignoranza di quello cui vanno incontro. È talmente demonizzato da noi il concetto di sessualità, e di libertà nella sessualità, che pur di non parlarne preferiscono contare i morti.
    Ci fossero stati più triangoli forse ci saremmo arrivati prima.
    Marco sono d’accordo con te: è stato banalizzato il rapporto tra le persone, omologato in base alla sessualità: “ohh guarda come sono carini quel ragazzo e quella ragazza teneramente abbracciati!!!” e poi “che schifo, cosa fanno quelle due ragazze mano nella mano?” Omologato in base alla consuetudine sociale, come se il sentimento fosse conseguenza della forma del corpo. E ne avevamo scritto altrove.
    Cara Debby questo è il post perfetto per descrivere Renato: perché negli altri te la puoi “cavare” con una frase di circostanza, ma qui è proprio “l’atto di presenza di circostanza” che stona. E Renato non è uno di circostanza, in ogni tipo di canzone, figuriamoci in queste. Sono canzoni legate al sesso, alla sessualità, anzi al sesso facile e quasi fine a se stesso. E come te la puoi cavare quando oggi, se ti prepari al matrimonio, il prete ti guarda e ti dice che non è “sano” (si, proprio cosi, ora dicono sano, non hanno più faccia di dire che è proibito) convivere prima del matrimonio (e vi riporto la testimonianza di amici fidati). Ed è come mettersi un po’ in gioco, esporsi: non che qualcuno debba esprimersi qui in modo necessariamente esplicito; questo è un luogo pubblico dove tutti ci esprimiamo ed il rispetto della privacy ed intimità di ciascuno sono dovuti e sacri. Insomma, voglio dire che è facile individuare i commenti partecipati da quelli partecipanti.
    Io sono sicuramente limitato nella capacità di capire il prossimo, perché ora non riesco a capire come si possa rimanere compassati nel discutere dell’argomento di questo post: metrò, ti bevo liscia, baratto, amore si amore no (e le altre). Parliamo di libertà a colori e lo facciamo con la cravatta; è un argomento leggero questo, e possiamo darci del tu: serve uno sforzo, ed autoironia. Non bisogna mica essere necessariamente d’accordo con quello che qui dice Renato, ma sarebbe bello il tranquillo e libero pensiero di ciascuno. Che occasione abbiamo. Per confrontarci. Rompere un solo muro, un miracolo.
    E chi sa se domenica qualcosa di “diverso” ci frullerà per la testa

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  10. Un affettuoso saluto alla mia carissima Ghis della quale ho apprezzato molto il commento, bello il fatto che Renato ti ha colpito subito per la voce ancor prima di vedere e capire di cosa si trattasse.
    Un bentornato al nostro Saggio Luigi e un saluto a Robertina che ha risposto al mio appello tramite mail.
    Caro Luigi mi fa piacere che tu abbia menzionato una lacuna gravissima della nostra società ossia l’ignoranza sessuale, verissimo ciò che dici, non solo c’è chi teme contagi nei modi più assurdi ma ragazze che ancora pensano che un bacio possa essere rischio di gravidanza…sembra tutto assurdo ma è una triste realtà. Hai ragione questa era una grande occasione per confrontarci e ci abbiamo provato ancora ma sembra difficile, quasi impossibile, già individuabili i commenti partecipati da quelli partecipanti ma non siamo tutti uguali e c’è ancora tanta strada da fare purtroppo….
    E chissà…vediamo se tra un anno qualcosa sarà cambiato ma ci credo poco!
    Baci

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  11. Cara ROSSA, non è solo l’ignoranza sessuale, è proprio il terrore della sessualità. Oggi non si spiega più ad un ragazzo e ad una ragazza per quali comportamenti corrono eventuali rischi di trasmissione hiv, per es., perchè questa malattia è stata in passato associata a comportamenti sessuali giudicati deviati, cioè quelli omosessuali. Era la malattia di quelli. Quasi un anatema contro la libertà di espressione della propria sessualità: per questo l’ho citato qui. Perchè qui invece Renato con semplicità e leggerezza, ripeto, non arrosisce a parlarci di sesso di ogni tipo.
    E’ vero Ghis: la voce di Renato è un inconfondibile mezzo di comunicazione dei contenuti delle sue canzoni. Quanti sospiri languidi e mugolii: a pensarci fanno sorridere, ma a rivederli poi stampati sul volto sono una lezione. E poi lasciatelo dire, Renato è un pizzico pizzico un pò più che brioso e grintoso nel cantare di sesso. Oserei dire che è sfacciato. Ma lo adoriamo.

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  12. Già il fatto di parlarne come una piaga da sanare non è normale, la normalità sarebbe, controsenso, non parlarne. Vivere la sessualità serenamente dovrebbe essere una delle espressioni di vita.
    Purtroppo l’ignoranza dilaga, ed è difficile strappare le radici quando qualcuno ha messo il seme sperando in un robusto albero.
    Luigi non credo che le nuove generazioni abbiano questi problemi, se mi dici che sbaglio bè il tragitto è ancora lungo.
    Renato ha inteso questo da tempo e con la sua intelligenza, attraverso le sue canzoni ha sdrammatizzato, ironizzato ci ha detto “parliamone”.
    Chi non è stato capace di leggere tra le righe il senso delle sue parole, come dice Debby:”C’è ancora tanta strada da fare”.

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  13. Anche se siamo ormai nel 2000 l’ignoranza sessuale esiste ancora ahime! Eppure qualcosa si potrebbe fare per es in un paese moderno quale ci vantiamo di essere le lezioni di educazione sessuale nelle scuole non dovrebbero mancare e invece la scuola italiana più bigotta che mai ignora il sesso. E’ un fatto naturale e di conseguenza se ne dovrebbe parlare con altrettanta naturalità ma così non è….perchè questo? perchè i pregiudizi sono duri a morire! Il sesso è sempre stato un argomento tabù..e sarebbe ora invece di aggiornarsi un pò! Credo anche che la Chiesa ha imposto spesso tabù alle cose piacevoli della vita..cose che poi tutti facciamo ma di cui si “parla poco”! Credo anch’io che ci sia ancora un pò di strada da fare…cercare di parlarne è gia qualcosina…
    Buona notte sorcini…

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  14. Eh Luigi, nella tua dolorosa (a leggerla bene bene) per quanto profonda riflessione ritorniamo a Bomba, e cioé la difficoltà di questo post. Bimba dici la verità volevi una messa alla prova?! dopo i festeggiamenti dei 2 anni di blog… ah ah ah. Naturalmente scherzo. Vorrei solo assicurarti su una cosa Luigi – sentendomi in qualche modo chiamato in causa – che fortunatamente in qualche ospedale la chiesa recita il suo sermone nella sua cappella per i suoi fedeli (forse tu ti riferisci alle strutture sanitarie di “com-proprietà”…) ma ti assicuro che può davvero essere di conforto per gli infermi. Io stesso, pensa te, talvolta invito il prete a farsi più giri per le corsie, c’è tanto bisogno, in certi momenti e per certe persone, di quelle speranze che solo le certezze mentali di un clericale può dare… Io non ci riuscirei, potendo basare tutto sulle possbilità e le probabilità della realtà… E nello specifico di cui parli, purtroppo negli ospedali, dove io pure ho operato ed opero, arrivano i “casi” ai quali ovviamente non puoi fare più discorsi sulla prevenzione… E ancora posso aggiungere che la realtà rispetto alla malattia di cui parli, almeno nella mia esperienza, così si traduce in un esempio:
    su 100 casi visti – 89 hanno rapporti eterosessuali, 7 sono tossicodipendeti, 4 hanno rapporti omosessuali. Beh più chiaro di così… Ovviamente dovrei specificarti ogni singola voce che al suo interno raccoglie tanti e svariati tipi di categorie, ma non siamo nel post-o giusto. Anzi mi scuso con Debby e gli altri, ma sentivo di dover rispondere ed in parte l’ho fatto. Leggendoti pensavo tra l’altro alla canzone di Renato “Sciopero”… che a dire il vero ancora oggi, pur essendo una di quelle che mi piacciono in assoluto, talvolta non ne comprendo il senso in alcuni passaggi tipo: “tra non molto a chi serviranno quei giocattoli”… Forse si trattava solo di una canzone-grido di insofferenza all’antinaturale, mah chissà. Ovviamente precisazione a parte, sono praticamente concorde col tuo Zeropensiero, ma non ti aspettare molto, d’altronde anche Renato in fondo è qualcosa in più solo per noi che lo amiamo, poiché lui sa bene che è già stato categorizzato da qualche parte (quindi un giorno lontanissimo cari sorcini abituatevi all’idea che di Renato trasmetteranno immagini e giù commenti e strumentalizzazioni da parte di chi ancora oggi microfoniamo per opinionizzare su questo o su quello, pur non sapendone niente – ve lo immaginate mai cosa si dirà di lui? Inutile a dirlo, nessuno si sognerà mai di darvi un microfono per dire la vostra perché loro sanno che lo scategorizzereste, e loro non vogliono questo perché altrimenti le certezze della gente dove andrebbero più?), d’altronde siamo in un paese dove ad un certo punto della storia si decise che costituita la Repubblica nulla e nessuno doveva o poteva cambiare qualcosa del “sistema”. L’immobilismo è la nostra prima virtu’… Ma come dico spesso con Renato – Arrendersi Mai…
    Ps. La genialità di Renato sta nell’essere riuscito a passare nella cruna dell’ago… Per descrivere lo stato dell’arte di tutto ciò che ho detto uso sempre un esempio: una sola, ma che dico, una micromillimesima parte di quel liquido chiamato sangue di san gennaro potrebbe disvelare il mistero e dare pace alla fede e alla scienza, ma fu deciso che non si sarebbe mai e poi mai dovuto procedere in tal senso. Io ovviamente organizzerei una spedizione notturna di scienziati… ma poi mi chiedo, una volta svelata l’alchimia della “sbobbazza” tutte quelle migliaia di persone che in tutti questi anni hanno creduto e le cui speranze verso quell’ampolla s’innalzano in quale disperazione cadranno. Davvero la gente è così preparata a scoprire eventualmente il nulla dietro i misteri? Certo i ministeri a questo punto dovrebbero retrocedere con la testa abbassata e iniziare a chiedere perdono per tutti i giudizi e per ciò che vorrebbero insegnarci… Ma che ci vuoi fare, speriamo si alzi un generoso vento e che li spazzi tutti via… Felice notte.

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  15. Caro Saggio ci vorrebbe più educazione sessuale nelle scuole!
    P.S. Rossa senza rosa mi sa di partito politico 🙂
    Marco tesorino si volevo mettervi alla prova dopo due anni bisogna approfondire!! Ah ah ah
    Cmq parlando seriamente grazie per la tua testimonianza diretta riguardo alle statistiche…questo ci da qualche dato in più su certe tematiche.
    Per il giorno lontanissimo più lontano che mai concordo….sarà proprio così purtroppo.
    Vorrei poi sapere da Ghis se in Francia siete un pò più avanti su certi temi o su per giù la situazione è “triste” come da noi?
    Un bacio grande alla mia Tinuccia.

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  16. No Marco, sinceramente non ce l’avevo con te e non intendevo additare te in nessun modo. E’ vero che molti clericali fanno un’opera meritoria di consolazione delle anime dei malati, ma ahimè, spesso si tratta di una minestrina riscaldata, quasi il solito sermone ripetuto la domenica a messa. Certo, questa è una generalizzazione, non sempre e così: molti fanno un’effettiva opera di bene e la sentono, e ciò fa bene a chi è malato … e penso che, anche se estremamente triste, gli farebbe bene anche se non fosse sentita. In ogni caso una consolazione, quando si è da soli. Certo è un surrogato, ma questo è un altro discorso.
    Tuttavia, quando parlavo della presenza di un prete (facendo riferimento alla messa in ospedale) non mi riferivo alla sua presenza fisica in un ospedale, ma ai vincoli che un certo modo clericale di interpretare la vita e il piacere della sessualità hanno imposto. Vincoli che si sono riflessi nella comunicazione dei rischi della malattia, e i dati che tu riporti ne sono ahimè un duro specchio. 15 anni fa, quando hiv era = omosessuale c’erano campagne di sponsor per l’utilizzo del profilattico, e chi sa quanta gente, guardandole, ha fatto un sorrisino. Poi si è capito che i comportamenti sono a rischio, non i gusti sessuali: questo lo ha capito la scienza. Ma da allora tutto tace. Non se ne parla. La scuola se ne lava le mani. Insomma è difficile accettare che Adamo ed Eva sono a rischio; è più facile e comodo pensare e dire che lo siano Carlo e Luca ….
    Cara Tina, vorrei avere la tua certezza, ma non ce l’ho. Non confondiamo il fatto che i giovanissimi oggi siano sessualmente molto più disinibiti: questo lo sono, lo vediamo sotto i nostri occhi tutti i giorni. A 14 anni è tutto noto e stranoto: ma conoscono i rischi che ci sono dietro i loro interessi sessuali, le loro pratiche sessuali? Io temo di no. E sono convinto che non sia colpa loro. Se non sbaglio te insegni: forse non c’entra nulla con questo argomento. Ma nella tua scuola, c’è un'”attività” che organizzate e che sia volta, non dico ad informare, ma almeno a monitorare se esiste un minimo livello di attenzione e di percezione dei giovani sulla malattia? Solo per sapere che sanno che esista. Sarebbe un sollievo sentirmi dire si, e che i ragazzi ne sono coscienti e si tutelano.
    E allora ha ragione Renato: non lasciamoci sviare da quello che può apparire il gusto sessuale di Renato quando canta certe canzoni e mostra certi abitini. Quella è una sua scelta personale, e sinceramente non ci interessa: è la sua privacy. Andiamo al sodo di quello che vuole dire, e non spaventiamoci che il messaggio importante che lancia esca dalla bocca di una persona che “si veste così”. Non avete idee quante volte sono stato guardato con sospetto quando ho detto di amare Renato: ma che me ne frega!!!
    Renato qui ci dice semplicemente di accostarsi alla sessualità con allegria, “comodo sopra la moquette”, con tranquillità e libertà: anche del sesso fine a se stesso, il sesso per il sesso. Di parlarne, e che parlandone non si sta bestemmiando, ma confrontando esperienze, traferendole. Il solo parlarne aumenta il livello di attenzione

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  17. No caro Luigi non confondo assolutamente la disinibizione con l’informazione. Non ricordo che, anche se i miei genitori sono stati molto attenti in assoluto, quando ero ragazza, si parlasse di sesso come succede oggi, per esempio in casa mia. Quello che io ho imparato ahimè è stato tra i banchi di scuola e, per mia fortuna, incontrando le persone giuste. La chiusura mentale, i tabù, non hanno creato l’occasione dell’informazione. E’ di quella che io parlo, Luigi, oggi c’è sicuramente più informazione, ma non abbastanza.
    Purtroppo è sempre un fatto culturale; se i ragazzi non conoscono i rischi del sesso probabilmente non sono neanche abbastanza informati su altri argomenti, quali droga, violenza…ma questo è un altro discorso.
    Nella mia scuola, come in quella dei miei figli (1° e 5° liceo) purtroppo non esiste l’educazione sessuale che secondo me viene prima ancora della lingua inglese, l’informatica,ecc…E’ un argomento che dovrebbe essere affrontato nelle scuole e non è sufficiente l’informazione familiare che non è certamente scientifica, quando c’è. Probabilmente il tabù è proprio in chi deve affrontare il problema in prima persona.
    Sono sempre convinta che Renato con le sue canzoni a questo tende: disinibire e stuzzicare l’interesse di chi ha chiusure mentali.

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  18. No cara Stella, gli etero non sono i soggetti più a rischio. Sono esattamente a rischio come lo sono io, te, e chiunque altro legga questo blog o respiri l’aria che ci circonda. Il rischio non dipende dalla propria inclinazione sessuale, ma dai propri comportamenti. Il fatto che nei dati di Marco la percentuale degli etero è elevata (e Marco cortesemente potrà confermare o smentire meglio di me, anche perchè è un medico) è solo dovuta al fatto che statisticamente ci sono più etero che tossicodipendenti o omosessuali. Riguardo l’arcigay preferisco lasciar stare, perchè il mio commento sarebbe completamente fuori tema.
    Carissima Tina, sicuramente non mi sono spiegato bene. A me sembra che tutta questa informazione sulla sessualità oggi non ci sia. Sono d’accordo che oggi i ragazzi sanno di più sul sesso, ma perchè, rispetto ad ieri, ne fanno molta più esperienza, e molto prima: sono un pò più precoci nelle loro esperienze, ma, passatemi il termine, “imparano sul campo”. Un bell’imparare, ben inteso (ehehe :-)))) nulla da dire. Ma lì forse si conoscono i rischi solo quando sono diventati fatti.
    Ho vissuto un pò in Germania, e vi assicuro che ci sono trasmissioni televisive per i ragazzi sull’argomento, e non vanno in onda dopo mezzanotte: da noi invece i ragazzi guardano Art Attack!!!
    Comunque, a parte tutto, scusate perchè ho portato la discussione un pò lontano dal tema del post e del post nel post.

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  19. Cara Stella nel leggere il tuo commento mi è venuta alla mente un immagine dal gusto sarcastico…il giorno che come dici tu verranno allo scoperto magari saranno davvero in maggioranza e ci grideranno I DIVERSI SIETE VOI!! 😉
    Cmq intervengo per dirvi che il vostro dibattito è estremamente interessante e fate bene a spaziare, forse qualcuno ne resterà deluso perche al momento non è centrato su Renato Zero ma di certi argomenti è sempre bene parlare certo non ci fa male! Chiunque credo e Renato stesso dovrebbe essere orgoglioso che da un blog semplice e privo di pretese si riesca a discutere anche di temi molto molto importanti tra l’altro non così lontani da alcune sue canzoni.

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  20. mamma, mi allontano dal blog per un giorno e trovo sto po’ po’ di commenti, vi siete scatenati! C’è tanta carne sul fuoco…scorrendo un po’ i vostri commenti, mi viene da dire una cosa: per quanto riguarda la famiglia, io non faccio parte di chi ha partecipato al family day, che mi è sembrata una solenne stron…a, il matrimonio tra gay non mi scandalizza e sono assolutamente convinta che i diritti di chi convive dovrebbero essere gli stessi di chi è sposato. Che una famiglia debba essere composta da un uomo e una donna, non mi sembra fondamentale, anche se temo che i figli di una famiglia omosessuale potrebbero essere oggetto di discriminazioni che potrebbero causare notevoli sofferenze in questa società ancora troppo democristiana e pseudocattolica.Perchè dico pseudocattolica? perchè vedo tantissime persone che si professano credenti, vanno in chiesa per Natale e per Pasqua e poi di concreto non hanno niente nel loro comportamento che richiami gli insegnamenti cristiani e sono sempre pronti a girare le spalle a chi a bisogno, però, se parlando con queste persone, affermi di non essere cattolico, ti guardano come se avessi la peste e ti escludono dalla loro cerchia di amicizie. quindi temo che sia un po’ presto per noi, siamo ancora molto indietro su queste cose. Non parliamo poi di tutti i sensi di colpa che la chiesa cerca di far venire in tutti i modi ai suoi fedeli,a proposito del sesso, sono stata cattolica praticante e ne so qualcosa, adesso non ho il tempo per approfondire tutti gli argomenti che avete proposto, ma riferendomi a Marco,non so se la gente sia preparata a scoprire che dietro tutti questi misteri c’è il nulla, ma secondo me, varrebbe la pena di provare. Tornando a ciò che dicevo prima, non so se Renato sia a favore o contro i pax, perchè si è rifiutato di prendere posizione (come fa sempre del resto, cosa che mi irrita), però ricordo bene che molti anni fa si lamentava del fatto di non poter adottare un bambino, quindi credo di poter intuire quale sia la sua linea(ha poi dovuto ripiegare su un figlio già adulto, infatti, per poter dare vita a questo suo desiderio). Per quanto riguarda “Renato, maestro di vita”, be’ per me lo è stato, anche perché non ho avuto la fortuna di avere molti altri punti di riferimento. Purtroppo devo andare, volevo dire a tutti comunque che i vostri commenti sono tutti molto interessanti e offrono davvero tanti punti di riflessione, ciao a tutti.

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  21. Salve a tutti, Debby sei tu veramente geniale ad averci posto un argomento apparentemente leggero che invece ci ha portato ad un confronto molto stimolante. Non sapevo che Marco fosse un dottore e lo ringrazio per averci reso noti dati che riflettono lo stato attuale delle cose. Luigi la disinformazione sessuale è veramente vergognosa, sarà pure un bell’imparare sul campo però dopo sono guai , l’ignoranza che dilaga tra i giovani che si ostinano a non prendere precauzioni è preoccupante, dico giovani e non omosessuali o eterosessuali e in tv ce le chiamano fasce protette, in quelle fasce protette dovrebbero insegnare i buoni comportamenti sessuali. Debby il tuo commento mi ha donato un grande sorriso perche nell’ipotesi più remota stare dall’altra parte a chi ha giudicato e ironizzato starebbe proprio bene!

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  22. Carissima Tina, a me ad esempio la scuola è stato il Tutto, e basta col ritenere gli insegnanti responsabili di tutto! Ma basta. Questa è una idiozia poiché se così fosse vuol dire che chi ha creato l’uomo ha creato una ameba che deve solo assorbire e non è in grado di fare propri ragionamenti, e non mi si venga a dire che quando si è adolescenti si è degli idioti. Gli adolescenti forse hanno capito oggi che è più convenitente essere idioti… E’ molto diverso. A me la scuola cosa ha insegnato? Cos’è la frustrazione, l’ingiustizia, la disuguaglianza, la rabbia, l’aggressività, l’intolleranza. Solo per differenze ho capito dentro di me cos’era dunque la tolleranza, il rispetto, la socievolezza, la meritocrazia… ho potuto cioé grazie alla scuola che è il secondo scontro con la società, dopo la famiglia, ed è quell’unico momento irripetibile della nostra vita per poter comprendere e convertire i sentimenti. E a tal proposito dispiace davvero tanto, ma per voi che ne avete la possibilità, non aver accolto con la giusta intensità e “curiosità” il discorso sugli eterosentimentali e gli omosentimentali… è un fatto nuovo e come tale anche io nel leggerlo mi dico che non devo fermarmi ma trovare una parola composta migliore… Vedete anche quando si parla di educazione sessuale nelle scuole… Io nelle scuole ci vado varie volte al mese, mi chiamano, tra sbarbatelli e brofolosi Accade, Accade sempre qualcosa, riescono ad emozionarsi se riesci a parlare col loro linguaggio dei loro “oggetti” ma soprattutto di loro: superano immediatamente la diffidenza e le aspettative e ti sentono uno di loro che riesce a parlare di loro perché è stato ed è come loro… Un po’ complicato ma lo si può. Loro si aspettano un personaggio televisivo… ma si trovano uno in jeans sdruciti con tanto di gel e tutto il resto. A dispetto di tutti quelli che ancora oggi mi vogliono dare delle dritte sull’abito che fa il monaco… io me la canto con Renato “colletti inamidati dai trascorsi assai sospetti”… E allora prima ancora di andare da sti ragazzini a parlare di educazione sessuale (con tutti i rischi di affidarsi ad un sessuologo che non sia bigotto o demente) parliamo di educazione sentimentale (di cui fa parte il rispetto) che è la base imprescindibile di tutto. E in questo, mi dispiace e mi fa piacere dirlo, ho maturato il pensiero di un papa il quale sosteneva che a proposito dell’hiv proponeva se non l’astinenza ad amare il proprio partner… e basta. Certo non è da prendere alla lettera, sia chiaro, ma come sempre dico, la verità è sempre al centro. Tra questa posizione fondamentale e quella fondamentalista di chi porta certe bandiere… Sui dati che vi ho fornito prima è troppo lungo da spiegare, non me ne vogliate, posso soltanto sottolineare che non è una questione di numerosità (un solo omosessuale – con problemi comportamentali – può in una notte in autogrill – uno dei casi visitati – avere lo stesso numero di contatti di un etero che durante tutto un anno tradisce la moglie). E’ una questione di mentalità, di cultura e ritorniamo a Bomba, nuovamente è inutile insistere abbiate pazienza, gli etero vittime della malattia pagano lo scotto di una sottocultura – collegata trasversalmente al family day – di inviolabilità del corpo. Nel caso degli omosessuali, a parte qualche caso in cui proprio se lo sono cercati, veramente il caso ha sfortunatamente deciso per loro (e questo Luigi non è questione di comportamento). Io ho compreso, forse, ciò che vuoi dire, ma anche la solfa dei comportamenti a rischio è uno di quei bei contenitori preconfezionati. Noi non siamo solo comportamento, istinto, bensì il comportamento è diretta espressione di un pensiero a monte. E se sei un sessuomane, stando alla teoria della probabilità… che sei un trans un etero un adolescente un bisex un gay… poco conta. Iniziamo dai sentimenti va, che è molto meglio, iniziamo a salvare il salvabile. Buona giornata.

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  23. Eccomi qua, più riposata e più libera posso dedicarmi a questo post come merita…sicuramente Renato nelle sue canzoni ha parlato di sesso in maniera eccezionale perchè con il suo modo di fare, di muoversi, di ballare, di cantare non è MAi stato volgare. Anch’io ricordo l’esibizione di Fermo posta nello Zeromovimento, è stata divertentissima e lui aveva una “verve” impressionante. Renato non ha fatto altro che raccontare ciò che c’è nell’intimo di ognuno di noi, siamo tutti esseri umani e anche il sesso è un tema della nostra vita, del resto chi più o chi meno siamo tutti un po’ dei “voyeurs”. Ormai non ci sono più tabù, basta accendere la televisione per vedere come siano cambiati i tempi: si vedono donne nude anche per una pubblicità dello yogurt quindi….Renato come al solito guarda lontano e ha preceduto quest’ epoca in cui sembra non ci si scandalizzi più di nulla mentre quando lui ha iniziato a parlare di sesso o vestiva in modo così trasgressivo sì che ci si scandalizzava!! Credo che faccia benissimo a parlare anche di sesso nelle sue canzoni perchè è un qualcosa che fa parte comunque della vita di ognuno di noi e la cosa più bella è che lo fa con la sua ineguagliabile eleganza (gli spermatozoi, l’unica forza, tutto ciò che hai…)

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  24. Ok permettetemi di fare un piccolo fuori tema senza perdere di vista questa importantissima discussione però…..
    Ieri la nostra Ila si è laureata perciò cara anche pubblicamente ci tengo a farti le mie congratulazioni!!!! SMACK!!!!

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  25. Caro Marco, a dire il vero non mi sono mai riferito agli insegnanti, alcuni dei quali sono persone eccezionali, ma al modo di fare scuola di alcuni di loro, tipo alcuni che io ho incontrato. Ho insegnato anche io per un anno a ragazzi di 17 anni e non è il caso che dica qui quale ne sia stato il risultato e come sia stato ottenuto. Non so se ti riferivi a me, ma non mi sembra di aver detto idiozie.
    Per quanto riguarda i comportamenti e gli omosessuali, mi sarò di certo spiegato male. Quando parlo di comportamenti non mi riferisco mica a quelli omosessuali, non voglio mica attaccare o giudicare nessuno. Mi viene da sorridere a pensare che proprio da me e dal mio commento si possa essere dedotto ciò: sorridere proprio pensando a come in realtà la vedo io. Ci tengo molto a chiarire questo, perchè di calci in cu..o per questo argomento ne ho presi anche io, ma di quelli veri però.
    Ed i comportamenti cui mi riferisco non sono certo quelli che si leggono sulle scatolette dei preservativi o sul vademecum del sessuologo, ma di ciò che accade. Che mi accade. Io non accetto e non compro nulla di preconfezionato, quello che faccio è frutto di quello che penso e se offro una sigaretta ad un mio amico (ed io non fumo) gliela preparo al momento, gliela rullo, non gliela compro al tabaccaio.

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  26. Capisco, ma non credere che ogni commento sia sempre autoreferenziato a qualcuno, altrimenti sarà solo una simmetria dalla quale ne esce confusione in un turbinio di voglia di ulteriori spiegazioni e chiarimenti per lo più a se stessi, talvolta. Ad ogni commento di ognuno può seguire una ulteriore visione, non per questo l’una deve complementare l’altra. E’ chiaro che tieni a cuore l’argomento, per sostenere le ragioni del quale, come tu hai detto, di calci… ne hai preso sul serio tanti. Ma questo non significa che poi si diano risposte a qualcuno in particolare. Credo che la linearità e la chiarezza del mio punto di vista non sia immediatamente leggibile, eppure c’è. Eppure se avessi da farti una improbabile contestazione o addirittura darti dell’idiota ma pensi davvero che mi mancherebbe lo spirito d’animo per alzare il ricevitore e spiegartelo a voce? Dai. Ma finché nell’animo c’è troppa rabbia e autoreferenza questo appannerà buona parte del pensiero critico… laddove tra l’altro i silenzi… non miei, dovrebbero pesarti di più di una parola scritta male o non linearmente conforme al tuo pensiero…
    In ultimo, se proprio devo essere esplicito (visto che non è la prima volta che bisogna fare appello a questa esigenza di penetrazione di ogni singola parola e come sempre a discapito dei contesti nei quali essa si trova – cosa tra l’altro che digerisco con difficoltà estrema) la mia sessualità, per mille e più ragioni, mie e solo mie, deve coincidere perfettamente con i sentimenti che provo nei confronti di una donna, pur sapendo che questo non mi ripara da niente…subito, ma credo che nel tempo, (D. sa come la penso a riguardo del tempo…) se è vero questo Amore (e credo sinceramente di saperlo riconoscere) io e lei avremo costruito qualcosa che sarà indissolubile a qualsiasi velleità o pensiero Altro. Sesso o esse, mi diverte, tanto, ma quando la canta Renato, in un cd o ad un concerto… ed io lì a cantarla con lui.

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  27. Devo confessarvi che in questo Post mi sono classificata fuori classifica “partecipanti/partecipati”, ma un pò nella categoria “voyeur”……
    Mi sono interessata a leggere le vostre reazioni sul tema, perche siamo paesi vicini, della stessa cultura, non siamo simili in tutto e su tutto.
    In Francia, paese “des droits de l’homme”…..pensiamo di essere molto permissivi sul tema sesso. Ma come da voi , la “signora” ipocrisia si fa viva!!! Quello che diciamo “normale” in generale può diventare tutt’altro nel personale. Libertà , libertà di scelta di vita…………….ma “non a casa mia” !!!!!
    Poi c’è una gigantesca differenza tra Parigi e il resto del paese. Vivere le proprie scelte , forse non solo quelle sessuali, la propria diversità, oltre le mura parigine è una sfida di ogni giorno.
    Però da noi l’urto della chiesa non si fa troppo sentire, e abbiamo una vera informazione sulla sessualità a scuola dall’età di 10 anni.
    Un saluto a tutti.

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  28. Eh, a proposito Doc Ila, auguri sinceri. Sarai serenamente stremata. Metti su un bel triangolo e non ci pensare più.
    Ops, naturalmente mi riferivo alla canzone 😉 baci.

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  29. Grazie dolce Ghis per averci chiarito come procedono le cose in Francia, almeno a Parigi mi sembra di capire che siete leggermente più avanti di noi!

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  30. Ps. scusatemi l’immagine tangente…
    Luigi stavo rileggendo il tuo ultimo commento, formulando come ben sai o sapete le varie immagini. L’occhio si è fermato su quella cosa delle sigarette e che tra l’altro te non fumi… Quando dici che all’amico non gliela compri ma gliela rulli, la sigaretta, cosa ci metti dentro??? Ah ah ah scusa ma è anche per sdrammatizzare un po’, altrimenti come sostiene Tina, già parlarne in un certo modo, la sessualità non coincide nemmeno più con le versioni allegre di Renato, ma siamo più sui versi iniziali di Ostinato Amore… ma poi lì si sa come va a finire, e si ritorna a ciò che dicevo io. Oddio, ma chi era che all’inizio del post mi ha ribattutto che non era affatto difficile? Sei ancora della stessa opinione? Ego te absolvo, salvate!!! (alla romana). Bacissimi.

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  31. Spesso capita che per via scritta un commento venga frainteso perche non è come dialogare a voce…la difficoltà nel post c’è, non tutti la pensiamo allo stesso modo (e menomale direi), ma in alcuni casi più che altro si corre il rischio di perdersi tra le righe perdendo di vista anche il concetto base di alcuni commenti.

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  32. Salve ragazzi, un saluto a tutti. Sono maurizio e sono nuovo.
    Sto leggendo con particolare attenzione questo post e i vari commenti lasciati.
    Complimenti a marco 🙂
    Le tue sono proprio GENIALATE.
    Sono d’accordo con quello che scrivi.
    Saluti
    Maurizio

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  33. Carissimo Marco, conosco bene la frustrazione, l’ingiustizia, la disuguaglianza, la rabbia, l’aggressività, l’intolleranza di cui tu parli, l’ho vissuta indirettamente, ma al tempo stesso sulla mia pelle, come madre e la vivo come insegnante. Facendo tesoro delle esperienze vissute dai miei figli cerco, nel mio piccolo, che tutto ciò non accada ai miei alunni, ma non sempre è facile tenere sempre tutto sotto controllo. Siamo insegnanti non psicologi quindi molto spesso non all’altezza.
    Non ritengo gli insegnanti sempre responsabili di tutto, ma vivendo nel contesto scuola mi rendo conto che c’è tanta superficialità nell’affrontare situazioni difficili. Non colpevolizzo i singoli, è l’istituzione che dovrebbe creare momenti che possano trattare l’argomento sesso tra le altre cose.
    Ho fatto un corso di formazione, tenuto dal Prof. Carlo Signore sul bulismo, la violenza e le strategie di fronteggiamento, che è stato sì costruttivo, ma che andrebbe fatto anche agli alunni, i genitori e così anche per ciò che riguarda l’educazione sessuale e come dice Luigi, i ragazzi imparano sul campo quando i rischi potrebbero diventare fatti.
    Gli adolescenti non sono degli idioti, ma sicuramente fragili per certi versi e sicuramente nella maggior parte dei casi privi di esperienze che poi sono quelle che ti fanno crescere.
    Un bacio

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  34. Ho letto con estremo interesse tutte le vostre riflessioni, punti di vista differenti come è giusto che sia quando ci si confronta su una tematica, questo poi è un tema talmente vasto che potremmo discuterne all’infinito. Alla luce di quanto detto fin ora io credo che non per tutti sia facile parlare di sessualità in modo sereno, autentico e privo di pregiudizi. Questo aspetto così fondamentale dell’essere unano è ancora circondato da paure e stereotipi nonostante quello che ci lasciano immaginare i mass-media. Le immagini che vediamo oggi giorno di donne e uomini sempre più in bella mostra non vogliono dire un granchè..La società di oggi vuole comunicare che i tabù sessuali sono scomparsi ma non fornisce i mezzi pratici per istruire la gente a comprendere cosa c’è al di là del tabu’. Per fare crollare certi pregiudizi non basta mostrare scene di sesso o corpi nudi. Ritorno a ribadire che manca una sana educazione in questa direzione, questo è il mio pensiero….
    Oggi sicuramente i giovani, ma non solo loro, vivono una maggiore libertà sessuale sono piu disinibiti di un tempo, libertà che tuttavia rischia di scivolare in comportamenti imprudenti avvallati più che dalla disinformazione circa le malattie a trasmissione sessuale, dalla sottovalutazione culturale del rischio…i dati riportati da Marco ci dicono qualcosa..
    La strada è ancora lunga temo però nel frattempo non perdiamo di vista le nostre emozioni e i nostri sentimenti che sono la cosa più bella che abbiamo…
    Ps Congratulazioni a Ilaria!

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  35. Che bel commento Claudia, hai riassunto una serie di “cose” in una sintesi davvero invidiabile… tu sai cosa penso del dono della sintesi 😉 Complimenti davvero.

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  36. BRAVA ILARIA, COMPLIMENTI!!!!!

    tornando al post e a quello che avete scritto, penso che gli adolescenti non siano idioti, certo, sicuramente molto vulnerabili, sotto tanti punti di vista, però, per quella che è la realtà che vivo, cioè i ragazzi che conosco , che mi vivono intorno, so per certo che le precauzioni le usano eccome! Magari non per l’hiv, ma più che altro per non avere gravidanze indesiderate, non so se questa sia un’oasi felice, ma qui è così!

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  37. ho letto anch’io con molto interesse i vostri commenti cari sorcini,c’è molto lavoro da fare x poter affrontare tutti i temi proposti, manca ancora un’educazione sessuale d’affrontare nelle scuole come fanno negli altri paesi, qiu’ da noi c’è ancora troppo pregiudizio, e i giovani che fortunatamente non hanno quel timore che avevamo noi, fanno le loro esperienze che a volte proprio x la disinformazione puo’ portarli verso dei rischi che con un’adeguata educazione potrebbero evitare. i tabu’ ci sono ancora abbattiamoli. un caro saluto maria p.s. Congratulazioni Ilaria

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  38. Eh eh Marco, qui a milano si dice così quando si prepara una sigaretta, si dice rullare. Ma era solo una cosa buttata così, senza nesso con l’argometo di cui si parlava. Comunque, se vieni a trovarmi a milano, ti insegno, anche se non so se fumi, così poi ne rulli tu una a me, di sigaretta. Beh dentro ci mettiamo quello che scegli te!!! :-))) un abbraccio.
    Auguroni Ilaria, bella fatica immagino, come sempre. Avevo sentito parlare di un possibile incontro tra noi del blog da qualche parte in futuro: allora ti regaleremo una bella canzone di Renato in coro.

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  39. Marco carissimo, grazie. Credo che questo post si sia rianimato grazie ai tuoi preziosi interventi, a quelli di Luigi….e così ci siamo sciolti un pò tutti…… Stiamo percorrendo un terreno non facile e lo stiamo facendo mi sembra senza filtri mentali…
    Ps sto ascoltando a repeat Matti!! geniale Renato su questo testo….
    Notte a tutti….

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  40. Per prima cosa vorrei ringraziarvi tutti ma proprio tutti per gli auguri, le congratulazioni e i complimenti che mi avete fatto. Per quanto riguarda il post sono d’accordissimo con voi nel dire che non c’è educazione riguardo alla tema del sesso. Mi ricordo che quando facevo le scuole medie lo psicologo ci fece qualche lezione di educazione sessuale, fu una buona idea perchè potemmo fargli qualsiasi domanda e chiedergli di rispondere a ogni nostro dubbio ( fece uscire anche la professoressa per evitare che ci imbarazzassimo). Certo questo tema è così vasto che ce ne vorrebbero un bel po’ di lezioni sull’educazione sessuale….

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  41. Buongiorno a tutti!!
    Ilaria volevo farti i miei auguri ieri me ne sono dimenticata.
    Un abbraccio a Debby e a tutti voi cari amici!!

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  42. Avete parlato di adolescenti??? hmmm…presente!!!
    Devo dire che riconosco certe lacune in fatto di “sesso” e “sicurezza nei rapporti sessuali” nel mondo dei giovani, però so anche che la maggior parte dei miei coetanei è quella che certe regole fondamentali le conosce… e dunque non vedrei questa situazione così catastrofica…
    Credo ad esempio che la campagna attuata da tutti i media per favorire l’uso del preservativo abbia dato i suoi frutti in proporzioni non irrilevanti. Per me usarlo significa davvero la norma…la cultura della prevenzione sessuale l’ho sentita fin da giovanissimo, e dunque quando ho avuto i primi rapporti ho agito di conseguenza. Di ragazzi che credono che possa nascere un bambino da un bacio io non ne ho mai incontrati…ci saranno pure ma andiamo…Certe cose si imparano per strada, a furia di sentirle, di vederle. Anche noi abbiamo avuto qualche lezione di uno psicologo in questi anni: quando ci chiese su che argomento preferivamo confrontarci con lui io senza esitare risposi “il sesso”…sapevo l’importanza dell’argomento ma anche il fatto che non tutta la mia classe avrebbe avuto il coraggio di richiederlo. Furono lezioni utili, poche ma utili, in cui ho visto i mie compagni, me compreso, davvero vogliosi di capire di più, di sapere…ma tutto sommato erano cose che sapevamo.
    Per quando riguarda un certo anticlericalismo…devo dire che riconosco assolutamente le colpe della nostra chiesa, riconosco i paradossi e le iposcrisie dei cattolici evidenziate da Fabrizia, ma tuttavia dico anche che l’unico professore che ci parla di sesso davvero senza reticenze è proprio il nostro professore di religione, che è un prete.
    I ragazzi sanno di sesso.
    Quello che mi spaventa piuttosto, è che spesso lo conoscono troppo, e troppo in fretta. Sono di attualità le notizie di ragazzine sempre più giovani che si approcciano alla sessualità, magari invogliate da ragazzi più grandi, magari invogliate da una certa cultura foraggiata in Italia dalle reti televisive fininvest. E’ una realtà che interessa anche il mio paese. Il sabato sera, e non solo, si incontrano di continuo ragazze-bambine vestite in modo davvero poco consono alle situazioni. Vogliono andare in discoteca, ritirarsi di mattina. E hanno 12, 13 anni. I genitori non sembrano quasi disinteressati. Quasi ciechi di fronte ai pericoli innumerevoli che si corrono. E’ giusto che insegnino ai figli le malattie possibili e le prevenzioni, ma c’è anche bisogno si ristabilire un attimo regole su ciò che si può fare e a quale età. Sì la trasgressione, sì l’andare contro quel bigottismo che reprime i sensi con nefaste conseguenze, ma la degenerazione dei costumi è negativa come la repressione, e su questo sono assolutamente daccordo con le osservazioni di Claudia. Ci sono delle cose nel mondo dei giovani che mi spaventano davvero. Non mi colloco nella mentalità di coloro che vorrebbero allontanare i giovani dal sesso, per carità… noi potremmo anche tentare di cambiare il suffisso da -sessuale a -sentimentale, ma non servirebbe a nulla secondo me inserire i sentimenti laddove non sono i protagonisti.
    Cambiare i termini, credo io, non serve a cambiare la gerarchia delle cose. Anzi tutte queste buone intenzioni e queste parole rosa rischierebbero di accrescere quel bigottismo cieco che vituperiamo.
    Non è utile cercare una giustificazione alle diverse sessualità attribuendo loro forzatamente i sentimenti. Così come è sciocco rifiutare le etichette quando sono ineluttabili, perchè si attua un primo meccanismo di autorazzismo e autorepressione. Bisogna piuttosto inculcare nella gente il convincimento che certi costumi sono davvero “normali” e “naturali”, proprio come ha cercato da sempre di fare Renato Zero.

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  43. E giustamente il nostro Giovanni si è sentito preso in causa e ci ha dato la visione di un adolescente che vive da vicino questa realtà…maturo e intelligente come sempre anche se mi dispiace deluderti ma devo ancora una volta confermare che l’ignoranza è tanta ed esistono ragazze che credono che un bacio possa portare una gravidanza..ho una nipote della tua stessa età con cui parlo liberamente e mi racconta spesso cosa succede nel vostro “mondo”….

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  44. Giovanni ci porta la sua realtà di giovanissimo…sono felice di sapere che ci sono dei giovani maturi, intelligenti e consapevoli di quello che fanno proprio come lo sei tu….ma penso come Debby che ci sia ancora molta”ignoranza” tra i giovani. Io credo anche che alle volte tra i giovani la fretta di crescere, la voglia di soddisfare un desiderio momentaneo, la voglia di fare parte di un gruppo possono solo essere cattive consiglierie e purtroppo anche la società può essere una cattiva consigliera…
    Saluti…cari sorcini

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  45. Giovanni è sempre all’altezza della situazione, e fa piacere vedere che ci sono giovani che sanno affrontare la sessualita’ con responsabilita’, trovare un professore di religione e prete non è da poco ma quanti professori di religione sono cosi? non credo ce ne siano molti, pero’ è anche vero che c’è ancora ignoranza e ci sono ragazze che credono di restare in stato interessante con un bacio, assurdo ma vero purtroppo una volta si diceva che i bambini nascevano sotto ai cavoli, quindi l’ignoranza e la mancanza di un discorso unito fra famiglia e scuola è importante x non creare problemi nei rapporti fra ragazzi visto che l’eta’ per le prime esperienze si è abbassata e a volte si rischia d’avere brutte sorpese per la leggerezza con cui s’affronta la sessualita’ con leggerezza. un abbraccio cari amici maria

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  46. veramente telegrafico Pieruigi! Com’è che ci trascuri così, ultimamente?
    Questa della gravidanza tramite bacio, a me suona un po’ strana, ma tutto è possibile. Per quanto riguarda la realtà che vivo io, vedo che i ragazzi sono spesso più informati di noi vecchietti, quello che mi spaventa un po’ (soprattutto perché ho una figlia), è vedere che l’età in cui si avvicinano alla prima esperienza sessuale si abbassa sempre di più e come faceva notare Giovanni, capita sempre più spesso di vedere ragazzine giovanissime “conciate” in modi allucinanti, per andare in discoteca, va bene, essere aperti, va bene non essere troppo rigidi con i propri figli, ma adesso si sta esagerando nel senso opposto, considerando poi che i pericoli sono tanti e sempre in agguato: proteggere questi ragazzi senza risultare soffocanti, è sempre più difficile, poveri genitori!

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  47. Cara Stella ti ringrazio per la conferma ma non vedo perche dovrei dire idiozie tanto più sul blog! Purtroppo sono cose che ho sentito, che mi racconta anche mia nipote e anzi invito gli scettici a dare un’occhiata al programma su Mtv Love Line e ne sentirete di tutti i colori! Solo lì vi renderete davvero conto che la disinformazione è davvero tanta in Italia.

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  48. Le tue paure cara Fabrizia sono più che legittime, credo che fare i genitori sia un mestiere molto difficile al giorno d’oggi. Se avessi dei figli mi interrogherei su come affrontare certi temi legati alla sessualità, droga, violenza ecc… purtroppo i pericoli sono sempre dietro l’angolo si, i fatti che ci vengono riportati dalla cronaca sono poco incoraggianti. Io sarei per il dialogo a 360 gradi…solo parlando si possono capire i problemi e alle volte la causa di tanti mali sta proprio nella mancanza di dialogo tra genitori e figli sempre per il solito discorso che certi temi sono off limits! Buona giornata a tutti

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  49. Grazie Stella, d’altronde tu sai che ti annovero tra le presenze che sanno davvero pensare, di questo blog. E devo dire che ho letto vari vostri commenti e ne sono entusiasta, del modo in cui queste opinioni sono state espresse, alcune segno di grande maturità interna fatta di una capacità Altra di osservare il mondo, con l’occhio che con gli anni e le esperienze si è abituato a leggere dietro i Segni e scevro da contaminazioni “rabbiose” dovute alle frustrazioni non risolte che spesso ci portiamo dentro, su questi temi (Frabrizia, Debby, Claudia, Tina). A Giovanni dico, ho letto il tuo commento e posso dire che è praticamente diviso in due perfette metà. La prima molto interessante, fino all’analisi della gamba tesa clericale, portando ciò nonostante un buon esempio di diversità all’interno finanche della chiesa. Poi però ti sei perso o mi sono perso nel leggere il resto, specie quando fornisci quello che tu vedi rispetto a certe ragazzine di qualche anni in meno di te e da lì in giù, ma capisco… Siccome però hai riportato qualcosa che mi chiama in causa rispetto al differenziale semantico mio di cui sopra… permettimi di consigliarti di prendere una pausa rispetto a cose che non puoi ancora constatare, è solo questione di tempo e di studi Altri rispetto a quelli tuoi attuali. Tu hai tentantato rispetto al tuo sapere liceale e questo è apprezzabile ma… di fatto se ti rileggi bene mi hai solo confermato ciò che dicevo precedentemente e cioé che termini come Eterosessuale od omosessuale designano solo un rapporto che ha una finalità così precisa e dalla quale risale tutta la sua natura qualitativa sentimentale (dopo) racchiusa in un suffisso preciso – sessuale. Allora io ti ricordavo e precisavo che non necessariamente due uomini che si tengono per mano per strada sono omo-SESSUALI. Non sono conigli… Credo che la loro natura sia in primis sentimentale (e allora troviamolo questo termine – vedrai caro sorcetto quanti te ne dovranno piombare ancora addosso nel corso dei tuoi studi, è un mondo fatto di categorie, poi ce la possiamo cantare con Renato quanto vogliamo, ma la realtà è questa) in secundis si potrà dire che tra i due c’è anche un rapporto omo-SESSUALE! Non so se sono stato chiaro anche questa volta. Idem dicesi per gli Etero e per tutti quelli che più vi stanno a cuore. Cara Claudia, Matti….. sai quanto mi piace… “buoni solamente a strofinarsi dentro ai letti…..”. Giovanni, ovviamente faccio leva sulla tua maturità e la capacità di comprensione, d’altronde tu hai capito bene che qui se molti ti hanno apprezzato davvero hanno utilizzato più di una parola stupida nei tuoi confronti (siamo su un blog non in uno stadio d’altronde) e allo stesso modo anche nel disaccordo è un modo per te che ti sarà garanzia seria di apprezzamento e di crescita a differenza di uno slogan da cameratismo che tanta di ingaggiarti in una lotta contro qualcuno, me. A buon intenditor…

    Ps. Fabri è proprio vero quello che sostengono le nostre amiche qui. Proprio ieri l’altro in clinica è arrivata una ragazza di 12 anni pensate!!! incinta di 5 mesi. I genitori non si erano accorti di nulla poiché lei è molto molto grassa. Che pena abbiamo provato per lei, per loro. Il ragazzo un diciassettenne (ci sarà tra breve anche un procedimento penale…). Nel nostro colloqui mi ha detto che loro due avevano saputo da amici che “se si faceva quella cosa” era naturale e non succedeva niente – “dottore – piangendo – ma noi non ci siami baciati con la lingua proprio per questo!!!”. Vallo a spiegare ai genitori poi… Questo e tanto altro per 12 ore al giorno tutti i giorni. Su via…

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  50. Ps. Giovanni poi se rileggi bene avevo scritto tra l’altro anche dei soli comportamenti sessuali e allora lì nulla da dire di più e non solo con l’ausilio del buon Luigi abbiamo dato anche alcune versioni delle modalità comportamentali sempre e solo sessuali che sono a rischio rispetto all’Hiv. Ma che poi non esiste solo quella. Anche l’epatite C ti conduce ad un triste destino… E la lista è lunga… dalla mononucleosi alle gravi deformazioni cute-genitale a cui possono portare delle forme maligne di candida mal curata. Volevo in sintesi capire, se dietro la sola fissazione per il sessuale, c’era la consapevolezza che può esistere altro ancor prima del sesso e tutto questo senza moralismo! Uno uomo di scienza con qualche anno di esperienza se ne guarderebbe bene, ti pare?

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  51. Abbiamo iniziato questo percorso quasi due settimane fa partendo dalla genialità di Renato e al modo ironico di cantare il sesso…fortuna che il nostro Renatino ha pure un cuore e ce lo ha fatto vedere in altre canzoni…questo cuore ce l’abbiamo tutti e parlando, parlando abbiamo tralasciato qualcosa di importantissimo che dovrebbe precedere il sesso ossia il sentimento su cui Marco e poi Stella hanno voluto puntualizzare giustamente. Forse se tra questi giovani ancor prima dell’atto sessuale a volte fatto solo per vantarsi, altre tanto per provare… per essere alla pari dell’amico/a o per sentirsi grandi ci fosse invece prima un affetto vero e sincero, un amore, potrebbero insieme scoprire informandosi e parlandone tutto ciò che un atto d’amore ha come conseguenza e magari viverlo anche più serenamente. Alcuni di loro che sono in coppia già lo fanno ma tanti altri?
    Anche per noi adulti in fondo dovrebbe valere la stessa regola…non vorrei sembrarvi troppo “antica” ma credo che non esista niente di più bello che fare l’AMORE!

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  52. La sessualità – fine a se stessa – va benissimo, fa benissimo, specie in taluni momenti ed essa per sua 2natura” sfugge e sfuggirà per sempre a qualsiasi micro categorizzazione. E’ un affondo nelle radici più profonde e secretate dell’animo di ognuno di noi e proprio per questo “ogni istituzione” ne ha fatto sorgere una bandiera categoriale nella falsa ed ipocrita illusione di dare voce al profondo. Si rassegnino tutti. Su un miliardo di persone ci saranno un miliardo di sessualità! Ma chi vuole le categorie se le può tenere, ma almeno se le tenesse per se. E qui nasce il primo di tutti i problemi che poi hanno portato anche in questo post a galla antichi e moderni problemi. Parlando di sesso fine a se stesso, ineluttabilmente si è parlato per Idee altrui, preconfezionate. Debby ha sintetizzato con straordinaria sagacia, a mio avviso, il pensiero di alcuni, che in questo post urlavano timidamente anche le ragioni dei sentimenti. Mentre la sessualità fine a se stessa esclude a priori questi ultimi – come tentava di spiegare Giovanni – non è vero invece che i sentimenti escludano la sessualità. Anzi io direi che la sessualità al servizio della sentimentalità….. sono uno straordinario completamento… che si esprima in camera da letto, in macchina, in un motel, in piedi, al buio… E così ci si spiega anche perché talvolta certe amicizie paradossalmente si completano in un rapporto sessuale. Generalmente perché certe persone hanno così paura del sentimento d’Amore – così traviato – che preferiscono relazionarsi con “quella” persona in una amicizia, che non esclude assolutamente i sentimenti amorosi, e quale peccato è ascrivibile a quei due, se la loro è solo una “colpa” d’Amore? E che le donne la facciano da padrone sulla comprensione e la conoscenza dei sentimenti è indubbio. E allora è proprio vero che si ritorna nuovamente a Bomba a precedenti post, dove qualcuno sosteneva che siete l’Origine di tutto. Proprio a voi toccherà l’educazione sentimentale che non esclude ma completa quella sessuale. ovviamente, mi sento di disilludervi solo su un aspetto. E cioé mentre le donne dimostrando di saper ragionare con la propria testa, in tante occasioni della vita sociale, talvolta ovviamente sono meno coese, mentre la larga parte degli uomini, molti dei quali deficienti per natura, aderiscono ai pensieri cameratistici. Ecco su quelli non potrete operare nulla e per il loro bene, ma soprattutto il vostro, vi scoraggio dal volerli cambiare, sono figli di una dea minore, ma molto potente, l’imbecillità…

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  53. Salve a tutti. Ancora una volta mi trovo concorde con i discorsi di Marco, il sesso fine a se stesso è bellissimo ma è pur sempre migliore se completamento di un sentimento alla fine i completano sempre. Da mie sperienze personali posso dirti che ho avuto amicizie amorose e in un caso proprio quella che tu hai chiamato colpa d’Amore per me si è trasformata in paura d’amare e ad oggi me ne pento tantissimo, quell’amica speciale per me poteva essere la donna perfetta ma ho preferito proteggermi anzi forse nascondermi, come dice Renato la stupidità divora nel mio caso. A presto

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  54. Non dobbiamo perdere di vista i sentimenti che come ho già detto sono basilari…Fare l’amore è sicuramente tra le cose più belle, è condividere un atto intimo e profondo con la persona verso cui provi un sentimento d’amore e con cui vorresti condividere le altre sfere della tua vita…fare sesso è l’appagamento di un bisogno naturale dell’uomo, è una forma di piacere per rispondere ad un istinto che ovviamente tutti abbiamo. Fisicamente tra fare l’amore e fare sesso non c’è molta differenza..sentimentalmente parlando invece si….ecco che il sentimento FA la differenza….
    Questo post ci sta facendo fare molta strada davvero…..tutti i vostri commenti sono molto interessanti.

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  55. E’ proprio vero Claudia… pian piano si è intrapresa una strada… diversa, una via sulla quale poter discuterne… è più semplice e sicuramente più ricca… e Federico ce lo testimonia parlandoci generosamente di un piccolo frammento di se. Mentre lo leggevo mi venivano in mente alcune frasi… non si gioca coi sentimenti, non ho giocato mai…. io non volevo ferir nessuno eppur l’ho fatto sai, chissà cosa darei ma è troppo tardi ormai… e ho ricevuto lo sai anche tu molto di più… esagerato dentro, invece fuori schivo, emozionato, innamorato, ma con un fondo opaco un poco addolorato, mi piove dentro il tetto è aperto, il mio passato ma com’è non ha il coperchio… Tu non sei sola… Col permesso di Debby e quello del Signor Zero… Ancora VIVO Federico 😉 Sì ancora VIVO… (di A. C.). Me la/ce la dedico oggi, se non altro coi sentimenti, seppur giocati, siamo qui, ancora vivi e la possibilità di porterci mettere in discussione, quello che ci fa sentire infatti, ancora vivi! Ora vi saluto, e passo la parola per la discussione, con un fondo opaco perché è interessante, sempre di più… Ma devo… Bacissimi Bimba! Sei in gamba, lo sai, amministra nel frattempo… e comunque puoi contare su Claudia e Stella che a quanto vedo con piacere sono lì nei paraggi…

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  56. Grazie tesorino baci a te! E grazie anche per aver tenuto viva la discussione con i tuoi preziosi interventi.

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  57. Dicevo debby…
    mi dispiace se fra alcuni membri del blog siano nati piccoli rancori o piccole rivalità, spero si sanino presto ma io ovviamente non voglio assolutamente partecipare a ciò. E’ fisiologico che in un blog o in un forum si creino certe situazioni, certi piccoli sgambetti, certi desideri di prevalere, di aggraziarsi gli altri, di attirarsi compiacimenti. Questo può essere positivo laddove crea la spinta per salire sempre un po’ più in alto verso interessanti confronti di vedute e morali. Ma positivo non è quando le incomprensioni portano a chiusure drastiche o a piccole antipatie virtuali. Tuttavia non credo, caro marco, che il commento lapidario a cui mi è parso ti riferissi avesse le intenzioni che sospetti. Cerchiamo di volerci bene tutti, almeno su internet.
    Marco io apprezzo sempre i tuoi commenti e le tue riflessioni, e pertanto intendo precisare che il mio non voleva essere né un attacco né una demolizione, né tanto meno un intervento volto ad accaparrarsi urli da stadio che incentiverebbero i miei commenti. Era solo il mio pensiero, la mia reazione a quello che avevo letto, il mio punto di vista dettato da un’esperienza certamente molto breve. Era il mio pensiero di giovane liceale, con le cose che so e con le cose che ancora non so, con le cose che vedo e quelle che mi dicono, con le cose che sento dentro di me. Sicuramente il tempo e il mondo potranno aiutarmi a capire di più la realtà e ad avvicinarmi al giusto, ma per ora questo sento, questo penso, e con questo cerco di partecipare, umilmente, alle vostre sentite discussioni.

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  58. ciao a tutti,cari sorcini,ma come devo fare?sono stata a Roma ieri,fino a notte inoltrata……..ma di Renato neanche l’ombra…..Beati voi,e soprattutto beata te Debby, che siete li e avete l’opportunità di incontrarlo spesso.Io sono proprio sfortunata…….Ciao ciao!

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  59. Il tuo penultimo commento mio caro Marco mi ha fatto venire in mente “Ostinato Amore”.
    Caro Giovanni, mi sento in dovere di tranquillizzarti, quì non ci sono rancori personali però come accade nella vita anche in un blog, forum o chat che sia possono nascere amori, amicizie, simpatie, antipatie, gelosie ecc. ecc. In fondo il virtuale non è poi così lontano come sembra dal reale. Magari può succedere che a qualcuno piaccia provocare anche se non dovrebbe accadere ma ahimè Accade…in questo blog nessuno ha mai veramente litigato e mai nessuno litigherà almeno non senza la mia Approvazione!!! Ah ah ah…
    In passato, in un passato molto lontano alcuni commenti aggressivi non li ho pubblicati, però cerco di dare “voce” a tutti ovviamente…e come nella vita ad un’azione c’è sempre una reazione ma questo è un blog pacifico, perciò è tutto ok! Marco è una persona pacifica garantisco per lui perche lo conosco molto bene ed è al di sopra di certi schemi te lo assicuro…poi provvederà lui probabilmente a darti delucidazioni in merito, ora non può farlo…ancora una volta vi invito a non perdervi tra le righe dei commenti. E tu Giovanni sei un nuovo sorcino di valore per questo blog oramai tutti ti apprezziamo lo sai, di complimenti te ne facciamo tutti ma perche te li meriti e non dimenticare che proprio Marco ti ha fatto i suoi elogi personali quindi pensa solo cose buone di te, intendo dire che non c’era malizia nel suo commento nei tuoi confronti. Quì nessuno vuole prevalere, nessuno vuole aggraziarsi gli altri, nessuno vuole fare sgambetti per carità non cominciamo con queste sentenze sennò non ne usciamo più…può succcedere però che quando qualcuno ha un pò più di successo di un altro si possa creare qualche gelosia ma è normale, il mondo va così.
    PERSONALMENTE VI RITENGO TUTTI UTILI A QUESTO BLOG, SIETE FANTASTICI, QUI HO RACCHIUSO I MIGLIORI SORCINI DI RENATO E MI RITENGO MOLTO FORTUNATA, LO RIPETERO’ SEMPRE E CHI MI CONOSCE SA QUANTO SONO SINCERA DICENDOLO…I VOSTRI COMMENTI MI STUPISCONO OGNI GIORNO DI PIU’ QUINDI CONTINUIAMO A VIVERCI IL SOGNO PERCHE TUTTO IL RESTO E’ ZERO!!

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  60. Si è vero questo dialogo che abbiamo iniziato ci fa sentire vivi e ognuno porta qualcosa di sè alla fine. Siamo nel virtuale ma alla fine se ci penso bene mica poi tanto…perchè ogni volta che leggo un vostro pensiero conosco sempre qualcosina in più di ognuno di voi….E’ normale che ci si può sentire più vicini ad un commento piuttosto che ad un altro…un pò come è nella vita..non si può andare d’accordo con tutti o essere sempre tutti in sintonia! sarebbe anche una monotonia o no? Però qua grazie a Debby che è impeccabile e noi con LEI siamo riusciti a creare una gran bella famiglia di Zerofolli…quella di cui parla anche Renato!!!
    Il commento di Federico mi ha portato alla memoria un certo periodo della mia vita….in cui una persona a me molto cara ha preferito nascondersi. La paura d’amare di cui già abbiamo discusso in un altro post c’è, esiste tra le persone…che poi mi chiedo paura di che???? Molto meglio VIVERE tutte le emozioni e tutti i sentimenti.
    Un abbraccio a tutti e un saluto speciale alla mia cara Amica Debby.

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  61. Ciao ragazzi. Difficilmente torno nei siti già visitati perche mi annoiano a morte il vostro invece l’ho contiunuato a seguire, io la mia l’ho detta anche se poi nessuno si è voluto sbilanciare però vi scrivo ancora una volta per dirvi che alcuni di voi hanno una capacità di scrittura invidiabile è un bel posto questo non so quanto ancora tornerò come già detto non mi piacciono i computer ma continuerò a seguire la vostra discussione perche siete un campione del pensiero italiano e sono interessato a questo. saluti

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  62. Bene bene, vedo che anche se non si parla di genio, sesso e sregolatezza (che sarebbe l’argomento lato di questo post, certo, preso in modo autoironico e divertito) l’atmosfera frizzante non manca.
    Volevo solo dire un paio di cose.
    Io scrivo qui da un pò e la ragione per cui lo faccio è il bene smisurato che mi lega a Renato; scrivo qui perchè si parla di Renato, perchè parlo di Renato e di me, naturalmente. Come voi. Pensate che mi è stato anche concesso di fare un post …:-))) Io penso che questo non debba essere il luogo per partecipare o farsi trascinare in capannelli, se mai un giorno si dovesse creare o manifestare una situazione del genere. Ma per discutere in toni pacati e sentiti (vorrei sottolineare sentiti ma non ci riesco …) e, in caso di post come questo (ripeto, per me essenziale per capire Renato) in modo leggero ed autoironico. Tutto stò sesso in queste due settimane (ma qua sesso e sesso, che qui si pratica astinenza prolungata ahahahaha) ci ha forse un pò storditi ed io sono certo che dalla prossima settimana torneremo tutti a centrare l’obiettivo e la ragione per cui siamo qui: Renato.
    Da un pò il mio nome è associato a quello di Marco. Ci fate dei complimenti per quello che diciamo, per come lo diciamo, talvolta per l’ironia (la mia gallina al guinzaglio ne è un esempio), per gli spunti che diamo. Talvolta siamo citati nello stesso commento da parte di qualcuno di voi, insieme. Questo mi fà molto piacere. Mi fa onore, e so che ne fa anche a lui. Il caso ha voluto che due teste che la pensano in modo a dir poco molto simile si ritrovassero, accomunati (sarà un caso ???…) da una identica passione irrefrenabile. Sono certo che questi due nomi rimarranno sempre vicini. Qui e altrove.
    Caro Giovanni, vorrei dirti una cosa, e vorrei chiederti di prenderla per quella che è, cioè un’idea, non un suggerimento. Premetto che adoro, cioè rispetto molto, i ragazzi che, giovani, si accostano a Renato (chi mi conosce lo sa). Renato è un’opportunità secondo me, ed oggi è difficilmente fruibile, nel senso che la comunicazione (questa sorta di arbitra delle nostre scelte) non ce lo dispensa facilmente come in passato, purtroppo. Il fatto che tu ti sia accostato a Renato, ti dà valore, a priori, indipendentemente dal fatto che tu scriva qui. Ma l’idea che volevo comunicarti è che nella vita non esistono le top ten: diffida da chiunque un giorno ti dirà che sei al top. Soltanto l’umiltà di alzarti tutte le mattine considerandoti uno Zero, ti permetterà di arrivare a sera “soddisfatto come un dio” (riascolta Il circo, e ….ascolta!!!). Soddisfatto per quello che hai imparato (a 17 come a 60 anni), per i sorrisi che hai catturato, per gli occhi che hai letto, per quello che hai costruito. Questa idea è il mio augurio per te.

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