STERILI

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La percentuale di coppie che non riesce ad avere figli sta aumentando a dismisura e considerando che viviamo in una società dove sembra quasi che il valore delle persone venga misurato anche in relazione alla loro capacità riproduttiva è chiaro che chi vive questa condizione è quasi costretto a vergognarsene. Ad una coppia di sposini al massimo dopo un anno di matrimonio viene posta da tutti la fatidica domanda: E voi? Quando lo fate un bambino? Domanda che personalmente non faccio mai a nessuno perché con i tempi che corrono la trovo estremamente indelicata. Eh si…dicono che i figli sono un dono di Dio..qualcuno però potrebbe chiedersi cosa ha fatto al creatore per non meritarli, oppure perché li manda a coloro che poi li abbandonano in un cassonetto! Dietro alla difficile condizione di non riuscire ad avere figli c’è un risvolto psicologico davvero drammatico che va dalla vergogna passando per la rabbia fino a sentirsi in colpa.

Nel 1981 Renato Zero pubblica Artide Antartide dove troviamo “STERILI” brano dai contenuti forti, ancora una volta anticipando un tema sociale che 20 anni dopo sarebbe stato purtroppo molto discusso con tutti i pro e i contro del caso. Questa canzone è sincera, aggressiva, realistica e se avete ascoltato l’audio sopra vi sarete accorti che ho scelto il passaggio in cui secondo me rende meglio l’idea e la rabbia di tutto ciò che viene vissuto dalle coppie per l’appunto sterili.

“Mi accarezzi ma io non vibro più che fine ha fatto l’amore lo sai tu…” quando fare l’amore diventa solo un gesto meccanico con lo scopo di concepire un bambino, le torture che queste sfortunate coppie sono obbligate a subire pur di riuscire ad avere ciò che dovrebbe avvenire naturalmente. Quanti problemi di coppia si creano? Tantissimi…le più solide resistono altre naufragano… A volte sembra che Renato abbia la capacità di immedesimarsi in chi vive il problema fino a renderlo suo esprimendo al meglio il vissuto di certe tristi storie. Quando la proponeva in passato durante i suoi concerti utilizzava spesso ballerini vestiti in bianco come a rappresentare inabili spermatozoi.

Questa è una di quelle canzoni che non manca mai nei cd in cui metto brani misti di Renato, ha una musica che mi piace molto, la sento carica, molto bello il live contenuto in Prometeo.

Cosa pensate di questo brano? Vi colpisce? Non vi tocca affatto? Secondo voi esiste un altro brano di Zero che in qualche modo richiama Sterili? E che dite del fatto che Renato sia riuscito a mettere in musica un argomento del genere? Non è cosa facile secondo me non scadere nella retorica o riuscire ad adattare una melodia che non sia drammatica (anche se ammetto che la musica di questa canzone suscita in me strane emozioni che non riesco a descrivere…non so forse commozione) ecco che ancora una volta ha usato un suono accattivante, energico ma non troppo e deciso come a voler gridare tutta la sua ribellione! Io non smetterò mai di stupirmi della sua straordinaria capacità di cantare la vita non tralasciando praticamente nulla, interpretando con grande maestria da sempre tutti i problemi sociali.

Prego, a voi la parola…questa è la mia versione di Sterili, ognuno è libero di dire la sua, la canzone è bellissima se c’è qualcuno che non la conosce lo invito ad ascoltarla.