IL SOGNO

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Il Sogno, non si può non festeggiarlo una tantum. Anche perché, quando lui si assenta o non viene evocato, nel mondo i disastri si sprecano: Violenze. Abusi. Tirannie e Guerre.Sembra un pallido pretesto. Una scusa per non lavorare. Un modo poetico di estraniarsi dai problemi circostanti e invece…Lui è una soluzione. La giusta alternativa al degrado morale. La voce alle voglie sopite. La risposta alla disidratazione costretta di certi insostituibili valori.Il Sogno mi ha accompagnato fin qui. Mai un dissapore. Un dubbio. Un tradimento.Mi è stato vicino sempre. La faccia di mio padre. La voce di Adarella, mia madre. Il profumo di tanti e tanti compagni di chitarre. È sempre stato presente Persino nel successo. Ed è stato proprio in quei frangenti che l’ho apprezzato di più. Perché il successo talvolta può toglierti il gusto di tentare altri viaggi.

RENATO ZERO

Tante volte nel Blog abbiamo sfiorato questo argomento e tante altre vi ho detto che non ho mai creduto ai sogni. Quando Renato ci propose Cattura il sogno in Tour, rimasi colpita dal grande manichino gonfiabile che rappresentava il Sogno che lui stesso ci ha presentato.Tutti ricorderete le parole dette da Renato durante il concerto a proposito dei sogni, ci invitava a crederci, a non demordere, ad inseguire i sogni! Io lo ascoltavo in modo piuttosto scettico, non ero affatto d’accordo con lui perché ai sogni non ci credo e non ci ho mai creduto!Sono una persona troppo realista per credere ai sogni, vivo con i piedi per terra mai nessun volo perché poi da quell’altezza sai non ci si salva mai…Sarà forse perché fin da quando ero bambina non mi si è avverato nemmeno un sogno, dico nemmeno uno! Ammetto che ogni tanto la mia mente da piccolina creava dei piccoli film dove erano racchiusi tutti i miei desideri poi pian piano quelle mie fantasie andarono a scontrarsi con la dura realtà e così anche quel mio modo di fantasticare svanì lasciando per sempre il posto ad una persona priva di sogni.

Forse ho nutrito qualche speranza ma mai più sogni, sono troppo disincantata, delusa dalla vita, dalla gente, eh si perché spesso sono stati proprio gli altri a far crollare tutte le mie speranze, non si è mai avverato nulla dalla cosa più banale a quella più importante.

A volte mi capita di parlare con amici e parenti e quando cominciano a sognare ad occhi aperti e a fantasticare provo un senso di fastidio, loro dicono che è bello sognare ma gli rispondo cosa c’è di bello se poi apri gli occhi e ti ritrovi sempre allo stesso punto? Io sogno solo mentre dormo!

Negli ultimi mesi si era riaccesa in me una speranza, una luce, qualcosa che a tratti mi sembrava un sogno ed invece poi ancora una volta mi sono scontrata con la triste realtà, faccio bene io a non sognare mai, il giorno che vivrò nella mia vita un’esperienza da sogno forse chissà potrò dirvi che anche io credo nei sogni!

Lo stralcio di intervista che ho riportato sopra ci dimostra ancora una volta quanto Renato creda ai sogni ed invita noi a crederci, certo per realizzarci un tour su questo tema era scontato quanto nella sua vita sia importante sperare e sognare, ma è altrettanto vero che lui ha avuto la fortuna di veder realizzati i propri sogni, infatti non ha mai smesso di crederci!

Renato da un significato più ampio al sogno, per lui il sogno siamo noi, il padre, la madre…

Dice che quando il sogno nel mondo non viene evocato si sprecano i disastri, certo bastasse sognare per non vedere più guerre, abusi e violenze…forse voleva dire che se chi commette quei reati avesse inseguito un sogno magari non sarebbe arrivato a compiere simili atrocità, ma forse sono proprio persone a cui la vita non ha permesso di sognare… insomma troppo complicato e riduttivo come concetto.

Fantastico invece il punto in cui dice che il sogno è stato presente anche nel successo e che in quei frangenti lo ha apprezzato ancora di più perchè a volte il successo può toglierti il gusto di tentare altri viaggi, a questo non aggiungo altro perchè questa considerazione ci dice tutto su chi sia Renato Zero, straordinaria persona che ha saputo controllare il successo senza mai dimenticarsi chi era e da dove veniva, senza adagiarsi mai, con la voglia di reinventarsi ogni volta!

Non si vive certo di sogni Renatino mio, da quando ci hai parlato in quel fantastico concerto avrei voluto poter avere a disposizione almeno una mezzoretta con te per poter affrontare l’argomento, per vedere se almeno tu riesci a farmi ricredere…

Tra l’altro anche alcune sue canzoni evocano i sogni.

E voi zerofolli sognatori? Che rapporto avete con i sogni?

Vi ricordate cosa ci disse Renato durante il concerto? Tra l’altro per chi non c’era può riascoltarlo sul dvd Figli del Sogno!

Ci credete? Se si datemi almeno una ragione valida per crederci, raccontate se nella vostra vita si è realizzato almeno un sogno, ma non cose banali o scontate, per me il sogno è quella cosa che ti fa dire: Non avrei mai creduto che capitasse proprio a me!

Ah quanto mi piacerebbe poter sognare!

VENTO DI RICORDI…

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Il Video che ho creato non ha nulla a che fare con questo Post perché è stato ideato per il raduno del Blog però mi sembrava carino renderlo visibile a tutti perciò ho deciso di inserirlo anche qui, ho scelto la cover di Vedrai vedrai (Luigi Tenco) come sottofondo musicale perché la ritengo la più bella interpretazione in assoluto fatta da Renato Zero, la canta con un intensità incredibile e l’ha resa sua. Ogni volta che l’ascolto mi commuove......

Lascia un segno al tuo passare un seme, un figlio, una città…Eternità siamo o non siamo eternità? Mi accorgo che nel mio percorso nel Blog ho commentato quasi tutto l’Imperfetto sarà stato forse per via della mia personalità, eccomi anche questa volta a commentare una canzone molto malinconica di quel disco “Vento di ricordi”.Ho sempre ascoltato poco questa canzone, forse perché legata ad un periodo della mia vita tremendo, periodo in cui cercavo di trarre forza da quelle canzoni, in particolare provavo a seguire i consigli che Renato ci dava tramite questo testo ma non ci sono mai riuscita.Eh già ho un pessimo rapporto con i ricordi belli o brutti infami o No… su di me i ricordi hanno un effetto devastante non amo ricordare molte volte avrei desiderato possedere uno strumento magico per spazzarli definitivamente via! Sicuramente per molti è normale voler cancellare i brutti ricordi ma per me spesso è necessario non ricordare nemmeno i momenti belli, quei periodi belli della nostra vita che per un motivo o per un altro non torneranno mai più!

Quando penso a situazioni vissute di gioia, mi rattristo, mi viene una malinconia incredibile per ciò che non posso più vivere. Certo come dice Renato “eppure non saremmo vivi senza i ricordi” ma perché fanno tanto male? A volte sono migliori di questo malato presente è proprio per questo motivo che tendo a rimuoverli perché purtroppo indietro non si torna più.

Sicuramente come dice Renato il lato positivo è che tramite i ricordi puoi riavere ciò che perdesti, un ricordo ti fa rivivere persone o situazioni passate, a volte anche un profumo, una giornata, una canzone mi riporta indietro nel tempo ed evoca in me ricordi di una vita fa, certo la canzone evito di ascoltarla ma un profumo o una giornata di sole…un luogo o una fotografia non si possono sempre evitare. Ebbene si li temo e non riesco ad accarezzarli, mai ricordare prima di sera altrimenti la notte insonne è assicurata!

Eppure già ieri è un ricordo, un’ora fa è già un ricordo…anche questo blog è pieno di ricordi…

Non liberartene mai di quei ricordi lasciali vivere li dentro di te… vorrei…ma non posso!E voi cosa pensate di questa canzone? Che rapporto avete con i ricordi?

LA FACCIATA

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L’abito non fa il monaco, mai detto fu più giusto! Proseguiamo il nostro viaggio nell’animo umano attraverso le canzoni di Renato.Da Via Tagliamento estrapolo “La facciata”, una canzone da commentare sotto ogni punto di vista.Tutti abbiamo una facciata, bella o brutta che sia ce l’abbiamo tutti.Il mio primo pensiero va a Pirandello, ricordo di essere sempre stata affascinata dalla sua visione dell’uomo, diceva bene, la vita non è altro che un palcoscenico, con i suoi attori, le sue recite, le sue maschere…quelle maschere che l’uomo spesso usa per sentirsi migliore di com’è.

Certo che volendo si può usare una “maschera” per ogni occasione, per un tipo schietto e sincero come me non esistono maschere ma spesso una finta allegria, se mi sento giù di morale ma sto in mezzo alla gente cerco sempre di nascondere il mio vero stato d’animo, mostro una finta allegria a cui tutti credono ed anche chi mi conosce da una vita non riesce mai ad accorgersi che c’è qualcosa che non va, evidentemente recito bene la parte, sono impercettibile, ovviamente lo faccio a fin di bene per non far pesare agli altri i miei problemi. “Questa ingenua allegria ci fa bene però non è l’unica cosa importante, certe volte è così e non è colpa tua se la vita confonde le parti” “Oggi che fatica che si fa come è finta l’allegria quanto amaro disincanto” ecco Renato ne parla più volte evidentemente la conosce anche lui.

Per tutto il resto sono io, vera, sincera senza ombre.

Questa facciata nasconde una vita ma più di tanto ingannarti non può…puoi fare il punto di quello che è stato, il sole ha già bruciato, e la pioggia che è passata su di te… molto bello questo passaggio, a volte basta un sorriso per rimuovere il dolore di un viso, eppure ho conosciuto persone che avevano un volto vissuto, segnato da grandi dolori, è proprio così più di tanto ingannarti non può. Signore si è proprio un signore e più è potente più infido è quanti segreti tra quattro pareti signore io non ci giurerei! Quante volte mi è capitato di incontrare “signori“, ma forse non sanno che signori si nasce, si è nell’animo, quei potenti in realtà il più delle volte sono arroganti ed ignoranti, credono che il potere li abiliti anche a trattare le persone con modi alquanto discutibili, si sentono i padroni del mondo, spesso si rivelano i peggiori. Quanti scandali, quante se ne sentono ai Tg, persone rispettabilissime coinvolte nei peggiori reati, chi credevi onesto è una carogna! Spesso ho detto che quelli con giacca e cravatta sono i peggiori, per carità non amo fare di tutta un erba un fascio, quindi che nessuno si offenda ma troppo spesso dietro questo falso perbenismo, dietro i loro vestiti lucidi e ben stirati si nascondono dei mostri, invece magari dietro ad un personaggio con i capelli lunghi, magari un orecchino e vestito un po’ strano (non estremo) si nasconde un animo nobile.

Questo accade perché viviamo in una società dove conta la forma e non la sostanza, come non ricordare il commento del grande Stefano Senesi che ci scrisse “ In un periodo dove tutto e’ veloce, tutto viene consumato di corsa, dove l’”apparire” sembra ormai diventato piu importante dell’”essere”… già conta solo l’apparenza, ma l’apparenza inganna, coscienze logore nel fingersi così immacolate! Basti pensare che ad un colloquio di lavoro bisogna presentarsi vestiti bene altrimenti non si è nemmeno presi in considerazione, o che in certi ambienti lavorativi bisogna indossare la cravatta, è d’obbligo!

E le facciate che vuole la gente quella che il mondo pretende da te, ma basta un niente e l’intonaco cede…e dietro la facciata che c’è?! Vi lascio con questo quesito posto da Renatino, commentate questa canzone che merita di essere conosciuta anche dai neo-sorcini, vi do il link del video per riascoltarla anche se non è tutta, perciò sotto inserisco anche il testo.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=qB6uROFAZRI

È scrostata un po’
Da stagioni e venti
Ammaccata per i sentimenti…
Gli eventi…
Un amico va,
Qualcun altro torna…
Chi credevi onesto è una carogna!
Questa facciata
Nasconde una vita,
Ma più di tanto,
Ingannarti non può…
Puoi fare il punto
Di quello che è stato,
Il sole ha già bruciato e
La pioggia che è passata su di te…
Signore si, davvero un signore,
E più è potente, più infido è.
Quanti segreti
Fra quattro pareti.
Signore, io non ci giurerei!
L’esterno tiene, si,
Basterà un sorriso
E una mano di colore
Più acceso…
Sul viso!
Ma non sai
Le coordinate della vita mia,
Per ogni storia andata in gloria e via,
Perché ogni ruga
Ha un nome
Ch’io soltanto so
E a stento nascondo…
Che ne sai
Se quel che appare è quel che credi tu
O non piuttosto un bel sipario blu.
Con dietro un uomo che non ha smaltito
Le vecchie ferite…
Le antiche offese …Ma Si!
Le sento qui!
E la facciate
Che vuole la gente,
Quella che il mondo
Pretende da te…
Ma basta un niente,
E l’intonaco cede…
E dietro la facciata, che c’è ?!
Non lo sai,
Treni perduti o non partiti mai,
Fantasmi di un’infanzia che vorrei
Dimenticare ad ogni costo ma poi
Il tempo non basta…
Non lo sai
Che mai c’è dietro e chi nasconderai!
Vecchie passioni
Stanche ipocrisie
Coscienze logore
Nel fingersi così
Così immacolate

RIFLESSIONI…

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“Questo crescere, pensare, dubitare, ricredermi, sorridere e guardare avanti. Sarò riuscito a farmi capire? Questo m’interessa. Non aver mai tralasciato di ricordarmi di tutti, anche dei più sprovveduti inoffensivi nemici. Sono stati amori nei quali non sempre mi riconosco. Eppure anche per loro nutro un certo rispetto. Non ricordo però come e perché si andarono trasformando. Spesso allontanando in inspiegabili ma fin troppo eloquenti silenzi. Silenzi che non accetto, ora meno che mai. Fatti di polvere e d’insonnia. Di equivoci. Frasi non dette o male interpretate. Di inspiegabili definitive partenze…Certi fantasmi, credevo di averli spaventati, allontanandoli per sempre. E invece…ne ho una paura fottuta. Amore che non vuole sempre dire cieca sottomissione. Rifiuto della ragione. Ultimo oblio…Amore dopo amore non ho imparato niente! O meglio mi sono volontariamente astratto da un’ineluttabile pianificazione dei sensi. Sono qui ora come allora…perché amore dopo amore non ho mai smesso di crederci!”

Ogni volta che acquisto un nuovo cd di Renato la prima cosa che faccio è andarmi a leggere le bellissime introduzioni scritte che puntualmente ci regala, che mi fanno capire tanto di lui ma anche di me stessa. Molto spesso mi rispecchio in quello che scrive per questo ho scelto la parte sopra citata tratta dall’intro di “Amore dopo Amore”. Rileggetela attentamente e poi commentatela, mi piacerebbe conoscere le vostre riflessioni, a cosa vi fa pensare, se ci vedete anche una parte di voi oppure no, questo Post è legato da un filo sottile al precedente è un po’ come se fosse il continuo. Insomma scrivete tutto ciò che quelle parole vi ispirano così come sto per fare io….

Rivedo molto di me stessa in quelle righe, spesso mi domando sarò riuscita a farmi capire? Perché a volte gli altri di noi vedono solo una parte, in pochi riescono ad andare oltre e forse a pochi interessa, certo è che non mi sono mai piaciute le persone superficiali perché io non lo sono, mi meraviglio sempre quando qualcuno riesce a notare quei lati un po’ più nascosti del mio carattere infatti spero sempre di incontrare chi sappia andare oltre. Sono un tipo che pensa molto, qualcuno dice che penso pure troppo, i miei pensieri spesso mi hanno fatto dubitare e ricredermi sia nel bene che nel male. Renato dice: “Non ricordo però come e perché si andarono trasformando“, quasi sempre mi capita di incontrare persone che si mostrano in un modo e poi si rivelano in un altro, forse perché ognuno di noi agli inizi vuole mostrare il lato più bello di se, poi con il tempo e la confidenza quel lato va via via scomparendo lasciando il posto ad un’altra persona, spesso scherzando con le mie amiche dico: “un uomo appena ti conosce è sempre gentile, galante, dolce, addirittura ti apre lo sportello della macchina, poi dopo qualche mese non solo non te lo apre più ma ci manca poco che ti prende a calci per farti scendere!”Ecco che mi domando anche io come e perché certi rapporti si vanno trasformando il più delle volte in peggio, i ricordi degli inizi sono sempre i più belli ed emozionanti , dopo è sempre un’amara delusione.Grazie al cielo in amore non mi è mai capitato che qualcuno si sia allontanato senza una spiegazione, anzi ci siamo sempre parlati e chiariti perché per me il dialogo è l’unica salvezza di ogni rapporto. Invece in amicizia si, in quel caso mi è capitato di vivere qualche inspiegabile allontanamento, ricordo ad esempio la mia migliore amica che a 20 anni dopo un mio devastante periodo di vita mi ha abbandonato, senza una ragione o spiegazione apparente, ancora la incontro e nemmeno ci salutiamo, eppure spesso la sogno, sogno quel chiarimento che non c’è mai stato.

Certo che i malintesi, le frasi non dette o male interpretate sono la rovina di tutti i rapporti, per indole devo chiarire ogni cosa, anche una frase se serve perché ripeto il dialogo ci salva sempre, ma spesso incontro persone che preferiscono fuggire, nascondersi, evitare…e allora che si fa? Si possono accettare quei silenzi a volte fin troppo eloquenti come dice il nostro Renato? La penso un po’ come lui, no, non si possono accettare sempre, perché spesso il silenzio è il sintomo più evidente di un rapporto malato, il sentore che c’è qualcosa che non va.

E’ vero che Amore non vuol dire cieca sottomissione o rifiuto della ragione, troppo spesso ci si lascia indebolire da questo sentimento con il rischio di diventare veramente ridicoli e patetici senza più un briciolo di dignità, arrivando fino al punto di non capirci più niente, annullando persino se stessi, ecco bisogna fermarsi un attimo prima e rendersi conto quando si sta andando nella direzione sbagliata, quando dall’altra parte non ci meritano.

Per quanto mi riguarda sono un tipo orgoglioso e fiera di esserlo anche se in certi casi l’orgoglio va messo da parte se si vuole costruire qualcosa di buono, ma questo va fatto solo se ne vale veramente la pena.

Allora quelli come me continueranno a prendere delle sane fregature, continueranno a soffrire per chi non lo merita, continueranno a donare a chi non sa apprezzare, continueranno a dare priorità prima ai bisogni dell’altro e poi a quelli di se stessi, continueranno a crederci!

Ma vi faccio una piccola raccomandazione…ogni tanto una dose di sano egoismo fa bene, in certi casi salvatevi finche siete in tempo perché questo è un  mondo di avvoltoi, prima ti sorridono poi ti pugnalano alle spalle.

Ho imparato a selezionare nella mia vita, non è facile avvicinarsi a me, a pochi è riuscito ma anche io nonostante l’esperienza continuo a commettere i miei errori perché amore dopo amore non ho mai smesso di crederci!

Vi saluto con un pensiero in musica:

“Questa vita ci ha puniti già troppe quelle verità che ci son rimaste dentro…Oggi che fatica che si fa come è finta l’allegria quanto amaro disincanto…”