RIFLESSIONI…

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“Questo crescere, pensare, dubitare, ricredermi, sorridere e guardare avanti. Sarò riuscito a farmi capire? Questo m’interessa. Non aver mai tralasciato di ricordarmi di tutti, anche dei più sprovveduti inoffensivi nemici. Sono stati amori nei quali non sempre mi riconosco. Eppure anche per loro nutro un certo rispetto. Non ricordo però come e perché si andarono trasformando. Spesso allontanando in inspiegabili ma fin troppo eloquenti silenzi. Silenzi che non accetto, ora meno che mai. Fatti di polvere e d’insonnia. Di equivoci. Frasi non dette o male interpretate. Di inspiegabili definitive partenze…Certi fantasmi, credevo di averli spaventati, allontanandoli per sempre. E invece…ne ho una paura fottuta. Amore che non vuole sempre dire cieca sottomissione. Rifiuto della ragione. Ultimo oblio…Amore dopo amore non ho imparato niente! O meglio mi sono volontariamente astratto da un’ineluttabile pianificazione dei sensi. Sono qui ora come allora…perché amore dopo amore non ho mai smesso di crederci!”

Ogni volta che acquisto un nuovo cd di Renato la prima cosa che faccio è andarmi a leggere le bellissime introduzioni scritte che puntualmente ci regala, che mi fanno capire tanto di lui ma anche di me stessa. Molto spesso mi rispecchio in quello che scrive per questo ho scelto la parte sopra citata tratta dall’intro di “Amore dopo Amore”. Rileggetela attentamente e poi commentatela, mi piacerebbe conoscere le vostre riflessioni, a cosa vi fa pensare, se ci vedete anche una parte di voi oppure no, questo Post è legato da un filo sottile al precedente è un po’ come se fosse il continuo. Insomma scrivete tutto ciò che quelle parole vi ispirano così come sto per fare io….

Rivedo molto di me stessa in quelle righe, spesso mi domando sarò riuscita a farmi capire? Perché a volte gli altri di noi vedono solo una parte, in pochi riescono ad andare oltre e forse a pochi interessa, certo è che non mi sono mai piaciute le persone superficiali perché io non lo sono, mi meraviglio sempre quando qualcuno riesce a notare quei lati un po’ più nascosti del mio carattere infatti spero sempre di incontrare chi sappia andare oltre. Sono un tipo che pensa molto, qualcuno dice che penso pure troppo, i miei pensieri spesso mi hanno fatto dubitare e ricredermi sia nel bene che nel male. Renato dice: “Non ricordo però come e perché si andarono trasformando“, quasi sempre mi capita di incontrare persone che si mostrano in un modo e poi si rivelano in un altro, forse perché ognuno di noi agli inizi vuole mostrare il lato più bello di se, poi con il tempo e la confidenza quel lato va via via scomparendo lasciando il posto ad un’altra persona, spesso scherzando con le mie amiche dico: “un uomo appena ti conosce è sempre gentile, galante, dolce, addirittura ti apre lo sportello della macchina, poi dopo qualche mese non solo non te lo apre più ma ci manca poco che ti prende a calci per farti scendere!”Ecco che mi domando anche io come e perché certi rapporti si vanno trasformando il più delle volte in peggio, i ricordi degli inizi sono sempre i più belli ed emozionanti , dopo è sempre un’amara delusione.Grazie al cielo in amore non mi è mai capitato che qualcuno si sia allontanato senza una spiegazione, anzi ci siamo sempre parlati e chiariti perché per me il dialogo è l’unica salvezza di ogni rapporto. Invece in amicizia si, in quel caso mi è capitato di vivere qualche inspiegabile allontanamento, ricordo ad esempio la mia migliore amica che a 20 anni dopo un mio devastante periodo di vita mi ha abbandonato, senza una ragione o spiegazione apparente, ancora la incontro e nemmeno ci salutiamo, eppure spesso la sogno, sogno quel chiarimento che non c’è mai stato.

Certo che i malintesi, le frasi non dette o male interpretate sono la rovina di tutti i rapporti, per indole devo chiarire ogni cosa, anche una frase se serve perché ripeto il dialogo ci salva sempre, ma spesso incontro persone che preferiscono fuggire, nascondersi, evitare…e allora che si fa? Si possono accettare quei silenzi a volte fin troppo eloquenti come dice il nostro Renato? La penso un po’ come lui, no, non si possono accettare sempre, perché spesso il silenzio è il sintomo più evidente di un rapporto malato, il sentore che c’è qualcosa che non va.

E’ vero che Amore non vuol dire cieca sottomissione o rifiuto della ragione, troppo spesso ci si lascia indebolire da questo sentimento con il rischio di diventare veramente ridicoli e patetici senza più un briciolo di dignità, arrivando fino al punto di non capirci più niente, annullando persino se stessi, ecco bisogna fermarsi un attimo prima e rendersi conto quando si sta andando nella direzione sbagliata, quando dall’altra parte non ci meritano.

Per quanto mi riguarda sono un tipo orgoglioso e fiera di esserlo anche se in certi casi l’orgoglio va messo da parte se si vuole costruire qualcosa di buono, ma questo va fatto solo se ne vale veramente la pena.

Allora quelli come me continueranno a prendere delle sane fregature, continueranno a soffrire per chi non lo merita, continueranno a donare a chi non sa apprezzare, continueranno a dare priorità prima ai bisogni dell’altro e poi a quelli di se stessi, continueranno a crederci!

Ma vi faccio una piccola raccomandazione…ogni tanto una dose di sano egoismo fa bene, in certi casi salvatevi finche siete in tempo perché questo è un  mondo di avvoltoi, prima ti sorridono poi ti pugnalano alle spalle.

Ho imparato a selezionare nella mia vita, non è facile avvicinarsi a me, a pochi è riuscito ma anche io nonostante l’esperienza continuo a commettere i miei errori perché amore dopo amore non ho mai smesso di crederci!

Vi saluto con un pensiero in musica:

“Questa vita ci ha puniti già troppe quelle verità che ci son rimaste dentro…Oggi che fatica che si fa come è finta l’allegria quanto amaro disincanto…”