FIORI D’ARANCIO

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Dopo il nostro incontro allegro e Zerofolle siamo tornati tutti a casa ma vorrei proseguire rimanendo in tema festoso.Abbiamo parlato di Amore negli ultimi due Post, l’amore combattuto e quello più poetico ed ora è arrivato il momento di convolare a nozze!

Questo Post ritenetelo piuttosto leggero perché parliamo di una canzone comica, divertente, l’altra parte di Renato quella più ironica in cui ci racconta la sua visione del matrimonio.

“Fiori d’arancio” ( Soggetti Smarriti - 1986 ) mi ricorda momenti molto divertenti, ricordo ancora la prima volta che l’ho ascoltata quanto sorridevo, ogni volta che l’ascolto mi mette di buonumore a partire dalla musica fino al testo giocoso e provocatorio.

Un uomo che per sfuggire alla solitudine cerca l’anima gemella, chiunque sia, non importa l’importante è provare questa nuova esperienza con la consapevolezza che lo metterà KO

Pensandoci bene il nostro Blog si divide in due parti: i single e gli sposati.

Possiamo quindi fare un bel confronto divertente, io vi dico subito che nemmeno da bambina sognavo il matrimonio, sono stata sempre a favore della convivenza.

Certo Renato ha una visione tutta sua del matrimonio: “Smetto di fare il matto, mi metto il doppiopetto e vi saluto così…Oh si! Mi sposo, mi faccio una famiglia, qualcuno che mi sveglia e s’addormenta con me …Firmerò cambiali a rotta di collo come un cammello, lavorerò!
Sogni proibiti… Voli inibiti….col culo a terra io mi ritroverò! Lo so. Lo so. Lo so…”

Ecco diciamo che rende l’idea, un uomo dopo aver ascoltato questo passaggio sarebbe tentato di scappare dall’altare! Credo che sicuramente dietro a tanta ironia si nasconda un po’ il vero pensiero del nostro Renatino, eppure ce ne sono di allergici al matrimonio, nella nostra società i single stanno aumentando a dismisura!

E’ pur vero che oggi economicamente non si hanno neppure più le possibilità di mettere su famiglia, in più si preferisce una vita libera, senza troppi sacrifici, non è più come una volta anche le donne oramai hanno raggiunto la loro indipendenza, mentre un tempo magari si sposavano anche per “scappare” da casa.

In certi brani Renato supera davvero se stesso ci mostra certi aspetti della vita che in molti casi sono anche veri ma lo fa con un ironia veramente fuori dal comune e Fiori d’arancio ne è un esempio.

“Credevi fossi asessuato, rincoglionito e…che non mi tirasse più… Provaci tu e… ti sposo!”

Ma come si fa a cantare così…che genio… che genio!

Ho cercato il Video su Youtube anche per dare la possibilità di ascoltarla a chi non la conosce ma purtroppo non l’ho trovato, perciò ve ne ho creato uno io velocemente ( non avevo molto tempo accontentatevi  ) in modo che tutti possiate commentarla.A proposito di video in giornata metterò on line quelli del Raduno, tanto per rimanere in allegria... e per voi che non c’eravate sarà come essere stati insieme a noi!

Insomma questo Post è di tutto e di più…