NOI

glitter space

 

Evviva chi non avrà cercato di essere un esempio  e non avrà voluto dimostrare, insegnare, censire a tutti i costi per sentirsi al di sopra del giudizio, perché da oggi quell’eccezione sarà la regola.Cadono simboli, dottrine di comodo, titoli acquisiti, false referenze.La retorica del comando e dell’obbedienza  è la fine dell’infallibilità e finalmente tutto ritorna sano e precario come la vita vuole che sia.E quindi sei il soldatino senza patria ne esercito, ma non per questo un disertore ribelle ed irritante in questa guerra che si placherà solo con la tua voglia di pace e di giustizia.E mentre i “maestri” andranno a purificarsi le coscienze nel Gange dei “tardivi pentimenti” tu come me potrai ancora sentirti fiero di essere

L’Imperfetto!!

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Nessuno può possedere nessuno. Niente può cambiare niente se non vuoi.Chi crede di poterti piegare, assoggettare o ridurti al vile silenzio, s’illude.Ci sono un paio d’ali ed un paracadute di scorta nascosti dentro di noi. E quando….il male è troppo forte e l’aria si fa talmente irrespirabile,

È quello il momento di saltare. Allora solo allora puoi veramente dirti Libero….

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Ho estrapolato due Intro favolose a mio parere, Renato in ogni disco ci regala i suoi pensieri tramite un introduzione che io amo sempre andarmi a leggere e su cui rifletto ogni volta.

Certo evviva chi non cerca di essere un esempio, chi è consapevole dei propri limiti, chi non si sente la sola verità, chi sa capire quando sbaglia ed è in grado di tornare sui propri passi, chi conosce l’umiltà e lo dimostra.  Potrei dire beato chi ha tante convinzioni nella vita, chi si sente infallibile chi sa solo giudicare senza prima giudicarsi, forse vivono meglio? No, non credo perché prima o poi si scontreranno con la dura realtà. Mentre noi che ci sentiamo ancora insicuri, che mettiamo in dubbio le nostre stesse convinzioni, che sappiamo ancora chiedere scusa, che sappiamo che la vita non è solo bianco o nero ma esistono le vie di mezzo, noi che ci chiediamo ancora cosa è giusto e cosa è sbagliato, noi che mettiamo il sentimento avanti a tutto, noi che non ci chiudiamo nei nostri silenzi, che non ci lasciamo assoggettare e che siamo ancora in grado di ribellarci a certi schemi, noi che siamo fieri di sentirci liberi. Noi che un giorno potremo dire “io almeno ci ho provato” guarderemo quei “maestri” crollare e saremo orgogliosi di essere stati diversi, di aver ottenuto poco ma con il massimo impegno e lealtà, di essere riusciti a conservare i nostri affetti, quelli veri, quelli che nella vita ti consentono di andare avanti: un padre, una madre, un figlio, un amico, un compagno, senza calpestare i loro sentimenti, amandoli e rispettandoli rinunciando anche ad altro perché l’unica cosa che alla fine dei nostri giorni sarà veramente importante è:

L’AMORE!

Questo è il mio pensiero, grazie Renato che mi sproni sempre a riflettere e a tirare fuori tutto quello che ho dentro.