AVE MARIA

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Nel 1993 Renato partecipa al Festival di Sanremo con Ave Maria.Il vero riconoscimento quell’anno fu proprio da parte del pubblico in sala che terminata la sua esibizione si alzò in piedi facendogli un applauso di ben 10 minuti, potete comprendere che sono tantissimi, non oso immaginare la sua grande emozione e soddisfazione in quel momento tra l’altro percepibile dalle riprese tv.Non dimentichiamoci però che già due anni prima si era presentato al Festival con Spalle al muro, ma di questa parleremo poi in un altro Post a lei dedicato.Certo è che canzoni di tale spessore non sono mai state proposte al Festival di Sanremo ben noto per le sue canzonette.

Renato meritava di vincere in entrambe le partecipazioni, ha fatto bene a non tornare mai più come concorrente, l’ultima volta ci è stato come Super Ospite e questo ci fa capire meglio che grande Artista sia diventato e quanta acqua sotto i ponti è passata da allora.

Avrete sicuramente capito che ho scelto Ave Maria principalmente perché siamo nella settimana sanremese e tanto per rimanere in tema non mancheranno i nostri commenti su tutto ciò che ruoterà intorno a Sanremo che sempre di musica si occupa ed anche se non lo guarderete pur non volendo sarete inondati da notizie, gossip e polemiche, quindi noi ci teniamo prontamente uno spazio già aperto.

Il Post consiste proprio nel ricordare quella sua storica partecipazione a Sanremo e commentare Ave Maria che è una vera e propria preghiera cantata con un grido di dolore verso tante ingiustizie.

Non so a voi, ma ascoltando Renato che la canta e rivedendo quell’esibizione addirittura commossa sul finale a me fa pensare che questo brano valga più di mille preghiere che addirittura sarebbe degno di essere cantato in chiesa.

E’ quasi un discorso con Maria, una preghiera accorata una specie di “accusa” la dove c’è troppo dolore e qualcuno o qualcosa di superiore non interviene, è cieco, finge di non vedere, la esorta ad esserci ovunque c’è sofferenza…

Orrore eppure anche tu hai finto di non vedere…

Ci sono dei passaggi che più di altri mi danno dei brividi:

Dove si muore prima di poter capire…Ave Maria…

Quella coscienza ci sfugge e la paura è già legge…

Più luce alla speranza è così buia questa via…

Noi sempre ad un passo dal cielo, poi davanti agli occhi quel velo…

Rei del vuoto di una presenza…

Stai con la povera gente, dai colore a chi non ha niente, niente!

Versi di tale intensità quasi impossibili da commentare, a me da i brividi ogni volta che l'ascolto.

Non perché io sia una Sorcina ma lo dico con il cuore non credo che nessuno abbia mai portato un simile capolavoro a Sanremo e non vincendo ancora una volta si dimostrò che quella manifestazione a mio avviso aveva dei buchi neri…

Canzone vittima di una giuria incompetente! Arrivò quinto, è un risultato decisamente scandaloso!

Assurdo, solo riascoltandola mi chiedo ancora come sia stato possibile, poi mi rispondo: semplice, il Festival era truccato!

Non c’è altra spiegazione.

Allora fatemelo gridare a questo nuovo Sanremo già pieno di canzonette e polemiche sterili tanto per aiutare l’audience, voglio dire che un Artista del calibro di Renato Zero che come un attore interpreta un brano talmente intenso, di vita e religioso ad oggi se lo possono solo sognare!