NATURALMENTE STRANO

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Naturalmente strano, il tutto e il contrario di tutto…Estrapolo dal mio amatissimo CATTURA “Naturalmente strano”Il brano mi piace molto musicalmente ed anche per la velocità con cui è cantato.Una canzone autobiografica che racconta di un personaggio estremamente affascinante, a tratti contraddittorio non ci sono dubbi è Lui!

Il fascino di questa persona sta nel fatto che non sta da nessuna parte, di ragionare solo con il suo cervello senza condizionamenti esterni, fa semplicemente ciò che gli va di fare in quel momento e magari il giorno dopo fa l’opposto, la sua stranezza consiste esattamente in questo.

Non un egoista perché vorrebbe pensare a se stesso e invece non riesce a non pensare ai mali del mondo, delle persone a tal punto da farli suoi e quindi un anima buona. Una persona sfuggente, un latitante che però non si isola perché puntualmente torna nel coro aspettando che la notte scenda, ancora una volta torna il tema della notte, la notte che è Vera e non bugiarda, calda, la notte in cui lui stesso si identifica.

E’ una persona priva di etichetta, bellissima definizione, quante volte negli anni ho detto che non mi piace etichettare le cose o le persone?

Eh si perché ognuno è com’è, non credo sia giusto dare delle definizioni.

Brucia la vita eppure non ha fretta….si perché si possono fare tante cose, bruciare le tappe, accumulare tante esperienze con naturalezza senza però avere la fretta di farlo, questa fretta che invece appartiene a noi essere umani sempre più avidi di avere, di sapere, di arrivare…

Infila il naso dove gli va e quindi può vedere e conoscere tutte le realtà!

Rifiuta l’uniforme e gli inviti della pubblicità quindi colui che pur potendo non trascorre la vita con un certo tipo di persone ma preferisce fare ciò che più gli piace dicendo esattamente così:

Pranzo coi neri, ceno coi rossi, mi fidanzo con chi mi va…Io sono strano…forse è per questo più umano eh già…Io sono strano, se vuoi vedere che effetto fa sali sul treno…

Questo è Renato, una persona che non fa distinzione ne di sesso ne di razza, sceglie semplicemente in base a chi ha di fronte e quindi può fidanzarsi con un uomo o con una donna, senza badare alla provenienza ne geografica ne sociale.

Si lascia cadere il sogno nel grande oceano dell’omertà…Di essere uomo io mi vergogno è la verità…almeno strano sta diventando una qualità.

E come dargli torto? L’omertà fa parte del nostro paese, fanno tutti finta di non vedere e non sentire, sono in pochi ad avere il coraggio di esporsi e per questo c’è da vergognarsi…senza ombra di dubbio…

Un figlio del controsenso e pure qui ci siamo…è Renato!

E poi c’è questa fantasia che ricorre in molte canzoni, la fantasia che gli appartiene ed è fondamentale, chi non ha fantasia paga con la miseria.

Son di tutti e di nessuno, sono roccia e prateria, non ho un limite un orario l’odio io non so che sia…io mi perdo e mi ritrovo, vecchio e nuovo usato mai, mi sbiadisco e mi coloro son di me l’altrà metà..Strano…

Fantastico e geniale questo passaggio!!! Praticamente è tutto e il contrario di tutto!

Una persona che non appartiene a nessuno se non a se stessa e quindi completamente libera, che sa essere duro in certi momenti e docile quando serve… una persona senza limiti e senza orari, che a volte è folle e colorato ed altre un po’ più spento, l’altrà metà di se stesso…

Ebbene questo passaggio estremamente affascinante mi da proprio l’idea di libertà, di una persona divisa a metà proprio perché appunto può essere in un modo o nell’altro ma solo in base alle sue scelte, alle sue voglie, alle sue fantasie, praticando solo ciò che più gli piace in determinati momenti.

Conclude con un avvertenza ossia quella di stargli lontano perché è troppo strano…

Sicuramente una descrizione estrema, pur essendo strani non si può essere completamente liberi di fare ciò che si vuole senza limiti, orari, perché già lavorare di per se da dei limiti ed orari, però nel complesso una persona credibile un po’ perche racconta di se stesso e della bellezza dell’essere strano che in quella stranezza lo rende molto più umano, proprio perché privo di regole e convenzioni e quindi di pregiudizi, più vicino a tutti senza escludere nessuno e quindi solo chi ha toccato con mano tutti i ceti sociali e ha fatto tante esperienze l’una l’opposto dell’altra può comprendere meglio l’umanità e quindi umanizzare ancor di più se stesso.

Io spesso mi definisco strana e devo ammettere che mi ci definiscono anche gli altri…ma non a questi livelli!

Oltre a commentare il Post e il brano, mi piacerebbe se ognuno di voi volesse descriversi un po’ più dettagliatamente magari prendendo spunto dalla canzone  per raccontare la propria personalità, le caratteristiche più spiccate ed anche le stranezze perché no?

Anche questo servirà a conoscerci meglio!