NASCONDIMI

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Mentre viviamo il Presente facciamo un tuffo nel passato, un lontanissimo passato erano i tempi di "Erozero"  quando Renato scrisse una canzone adatta a tutte le stagioni di vita: Nascondimi a volte può capitare di sentirsi prigionieri della vita che stiamo vivendo, prigionieri di un lavoro o dello stesso mondo, quindi si può provare la voglia di nascondersi, di non farsi trovare ne vedere, sparire magari andando lontano.La canzone sembra voler raccontare un Renato che si sentiva prigioniero di quella società, da l'idea di una sorta di proibizionismo che per un anima libera e particolare può diventare veramente una prigione come gli stessi pensieri. La canta con molta grinta, con cambi di voce e suoni, musicalmente la ritengo molto particolare ed ha un ritornello che mi piace molto!Io sono già segnato ormai, mi uccideranno sicuro,
perché ho cantato, perché ho gridato, perché rido e credo in Dio, perché un’aiuola ho calpestato…
Nascondimi ti prego, in una canzone, in un pensiero che non sia una prigione…
Se mi sorprenderanno ancora a sognare, sarà la fine, ed io non voglio morire!

Come sempre Renato mette in risalto l'importanza dei sogni che se ci tolgono pure quelli è la fine!

Mentre nel passaggio seguente noto ancora un attacco a quella società che a quanto pare già controllava, spiava, figuriamoci oggi che grazie alla tecnologia siamo tutti ancor più facilmente controllati e spiati, ogni nostro movimento è praticamente sotto controllo senza che neanche ce ne accorgiamo!

Ogni sbadiglio è controllato,
Fare l’amore qui è peccato…
Il mio futuro è tracciato!
Sarò una scheda perforata resterò un numero, una data…mai più un rimpianto un’ambizione!

Lasciami un giorno ancora al mio carnevale
lasciami un Cristo ancora da ritrovare,
ancora un nome, un volto da ricordare…
una preghiera, una promessa, un ideale!

A me sembra proprio un grido di libertà, quel voler fare tutto ciò che gli passa per la testa senza essere spiato, giudicato o peggio ancora condannato! Lasciami ancora al mio carnevale... alla sua vita fatta di trucchi e beautycase, non è la prima volta che Renato descrive quel periodo come il suo carnevale, di per se il carnevale altro non è che una maschera, colori, allegria, indossare sempre una pelle diversa e come spesso ha detto per la paura di vivere una vita sbiadita preferiva trasformarsi e colorarsi ogni volta. Allo stesso tempo da l'impressione di una persona che resta aggrappata ai suoi ideali, alle sue convinzioni ma è come se volessero portargli via pure quelli. Sicuramente poi da quel lontano 1979 è successo proprio così, oggi è un lusso pure sognare, di ideali devo dire che soprattutto i giovani non ne hanno più, sarà pure un pò colpa dell'epoca che stanno vivendo che veramente disillude e l'indecenza che ci circonda non  permette loro di credere più in niente!

Comunque in tutto questo lui trova rifugio nelle sue canzoni e chiede al suo pubblico di nasconderlo in una canzone, devo ammettere che tutto il brano mi sembra indirizzato ai suoi fans come una richiesta di aiuto e il coro finale ne sembra poi la risposta!

E' lontano quel Renato da quello di oggi, sembra quasi una metamorfosi e come lui stesso ha detto oggi si veste come si sente dentro, quindi tutta un'altra persona, a volte quando riguarda quelle sue vecchie immagini secondo me si chiede dove ha trovato tutto quel coraggio, sia dallo sguardo che dalle risposte che da noto in lui una certa curiosità mista a incredulità, certo che  oggi da uomo di quasi 60 anni è normale che abbia una visione completamente diversa della vita.

Nascondimi...lo si può chiedere anche a qualcuno di cui ci fidiamo, intendo dire che a volte almeno a me capita che vorrei sparire per il resto del mondo ma magari rimanere in compagnia di solo due o tre persone a volte anche una sola, come dire essere reperibile solo per qualcuno, rifugiarmi da lui annullando tutto il resto, ecco questa è una cosa che mi è capitata spesso in momenti di sconforto.

Si può avvertire questo bisogno per motivi sempre diversi, magari in seguito ad una delusione, ad un periodo negativo, ad un fallimento personale o semplicemente per la voglia di fare pace con noi stessi.

E voi? Sentite mai il bisogno di nascondervi? Se avete qualche episodio da raccontare fatelo tranquillamente.

Inoltre mi piacerebbe una vostra riflessione sul senso di questo Post, del brano e di Renato stesso!