NON SMETTEREI PIU

 

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“In fondo questa mia vita è un eterno concerto
Un palcoscenico aperto animato ogni giorno di piu’
La mia mente si accende e il destino qui gioca i suoi assi…
Se solo potessi non smetterei piu’…”

Bellissimo sapere che Renato potendo non smetterebbe mai di regalarci Emozioni, Canzoni e Concerti!

In questa strofa dimostra tutto il suo Amore per la musica che è da sempre il suo lavoro!

Direttamente da “Presente” questa settimana ci soffermiamo su “Non smetterei più”

E’ una canzone autobiografica ed autocelebrativa, come ci ha fatto notare Marco qualche tempo fa anche io avrei preferito che si fosse raccontato lui stesso, in prima persona e non lasciando che fosse un altro a cantare di lui, insomma avrei preferito che l’avesse cantata tutta in prima persona, ma in fondo non è male  anche così ha una musica che mi è piaciuta fin dal primo ascolto,  non mi è dispiaciuta questa collaborazione con Mario Biondi.

Nel brano viene descritto anche il rapporto con i suoi fans, quindi una canzone che parla di Renato come artista e del suo pubblico.

Una foto, un saluto e ciascuno si goda Renato, dopo tanto silenzio era giusto arrivasse anche a te….Mi piace molto la tonalità calda con cui Mario Biondi pronuncia quel “Renato”

 

“Malinconico ironico e sempre cosi innamorato
Quando tu con coraggio gli mostri la tua verità”

Renato non ha mai nascosto di amare molto quella parte del suo pubblico che non mente, le persone vere che incontra per la strada, chi con coraggio gli fa capire quando sta sbagliando, questo ci riporta un pò ai discorsi della scorsa settimana, essendo stata una persona coraggiosa e vera ama incontrare chi possiede il suo stesso coraggio.

“Anime che cantano anche quando è inverno
Amore  si tramandano…
Lui è sempre più fiero di voi più fiero che mai…”

L’Amore che i suoi sorcini hanno per lui lo tramandano di generazione in generazione e questo è un fatto eccezionale, lui stesso più volte nelle interviste ha ribadito questo concetto ringraziando quella parte di pubblico più datato che lo ha fatto conoscere ed amare anche a coloro che non si erano ancora avvicinati alla sua musica, ci fa sapere tamite questo brano che lui è sempre più fiero di noi…

“Gli aguzzini però nessuno li schioda da li
Un tocco di genialità puoi farli sparire così!”

La genialità…quante volte Renato consapevole di possederla ne ha parlato e poi cantato nei suoi brani, così come lo si può ascoltare anche nella nostra sigla, ed anche in Non smetterei più spiega che questa genialità spesso da fastidio ma è una marcia in più perchè a volte infatti basta un tocco di genialità per far sparire gli aguzzini, sono completamente d’accordo con lui perchè anche noi qui sul Blog nel nostro piccolo abbiamo potuto sperimentarlo.

“Mille volte caduti, mille volte rialzati… Questa nostra determinazione ci premia così”

Mi piace molto questa strofa perchè usa gli stessi termini che ho usato io fin dagli inizi nei miei Post per descrivere il periodo in cui Renato perse il grande successo, ritrovato poi anni dopo, infatti  ho sempre detto che dopo essere caduto ha avuto la straordinaria capacità di rialzarsi grazie alla sua determinazione e alla sua bravura.

“Storie che coinvolgono e noi intoniamo un canto
Sempre pronti a spenderci basta un poco di sincerità ad accenderci…”

Ancora una volta sottolinea l’importanza della sincerità la stessa per cui io mi batto da sempre e che purtroppo è sempre più raro trovare nelle persone ma quando incontri una persona vera e sincera allora si ti accendi!!

La dignità è il pane di Renato Zero, si possono fare tante critiche a Renato ma non la mancanza di dignità che gli appartiene da sempre ed è un motivo in più per cui lo ammiro!

“Sono felice per te se ancora successi otterrai…
Ma quando l’applauso non c’è potrai sempre tornare da me… “

In questa frase invece rivedo me stessa in qualità di Zerofolle, da sempre sono felice dei successi di Renato e ci spero ogni volta, più viene acclamato e più mi riempie di gioia, allo stesso modo temo i suoi insuccessi….però mi sento di dirgli e colgo l’occasione per farlo che quando l’applauso non c’è potrà sempre tornare da Me….

Io non tradirei mai Renato, soffrirei per lui se dovesse mancare quell’applauso ma sarei sempre pronta ad accoglierlo a braccia aperte perchè mi nutro della sua musica da sempre e so di dovergli molto per tutto ciò che mi ha dato…

“Dimmi come ti va Poeta
Quando cala il sipario che fai Poeta
Dov’è che ti nutrirai Poeta..
Senza luci anche tu (poeta) sei più piccolo ancora di più Poeta”

Già…cosa fai quando si spengono le luci…come ti senti dopo Poeta?

C’E’ FAME…

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Un cambio radicale al sangue farà bene andare verso il sole senza più queste catene..
A volte nella vita si avverte la voglia di un cambio radicale…
Ancora una volta ci soffermiamo sul bellissimo “CATTURA” dal quale ho scelto di commentare una canzone molto particolare, musicalmente energica e potente:
“C’è Fame”, amo molto il ritmo di questo pezzo poi devo dire che quando lo ascolto a tutto volume in macchina risalta la potenza della batteria che da proprio una grinta incredibile a tutta la canzone.
Stranamente su Youtube non c’è nessun video che la rappresenta così per l’occasione ho deciso di crearne uno io che ho inserito anche nel Post e che ovviamente vi invito a guardare.
Ogni volta che ascolto questo brano nella mia mente immagino sempre le scene come in un film, mi fa pensare ad una fuga romantica di due amanti, due persone che hanno altre vite ed altre storie ma che decidono insieme di lasciare tutto per fuggire insieme chissà dove…
Basti pensare a quando canta:
“Siamo d’accordo niente nostalgia, lontano dai ricordi questi erano gli accordi…”
O al passaggio:

“Dovessi ritardare un po’ non allarmarti non cambio idea, magari mi soffermerò rapito da una fotografia…”

Quindi mi fa pensare a chi sta per abbandonare tutto, città, amici, parenti, partner…

insomma è sempre così che l’ho vista.

Ciò non toglie che potrebbe rappresentare una coppia che stanca della solita vita, abitudini, città e lavoro decide di andarsene, persone che si sentono in catene ed hanno perso la loro serenità, che non vogliono più sottostare a certe regole, stanchi di una vita che vogliono cambiare radicalmente e quindi decidono di ricominciare tutto molto lontano…

In questa fuga viene però menzionata anche la fame intesa come bisogno di luce, di speranza, di dignità, di chiarezza, di una carezza, stanchi di una città indifferente talmente grande dove nessuno si accorge dei bisogni degli altri, dove non ci si accorge se qualcuno sparisce, sono indifferenti a tutto soprattutto alla povertà.

La fame in questo caso viene descritta a 360 gradi ossia la fame di tutto, io direi fame di una vita dignitosa e serena, ma Renato ci fa giustamente notare il divario che come sempre esiste tra le persone, infatti c’è chi si abbuffa e chi digiuna si sazia solamente chi ha fortuna!

Nella vita c’è sempre bisogno di un pizzico di fortuna, c’è chi purtroppo nasce in realtà sfortunate e quindi non potrà mai essere sereno e chi invece ha la fortuna di nascere in ambienti che gli permettono di vivere bene.

Insomma questa fame di una vita nuova e libera porta i due amanti ad abbandonare tutto e a ripartire insieme da zero, un cambio radicale che al cuore farà bene….

In questo brano vengono messi in risalto anche i mali della società che sono appunto l’indifferenza, la violenza, persone che fanno discorsi privi di sostanza ossia parlano, parlano ma concretamente poi non agiscono, la mensa degli idioti!

Ascoltandola attentamente possiamo anche notare una sorta di rabbia e stanchezza nei confronti di una società di cui si sente prigioniero.

Ritornando ai due amanti io sono quasi certa che si tratti di una coppia clandestina e ciò è avvalorato anche da questo passaggio:

“Non si torna indietro più è l’occasione giusta per noi due, portare il cuore via da qui, un cambio radicale al sangue farà bene andare verso il sole senza più queste catene….”

Colgono l’occasione giusta per scappare senza nessun ripensamento perché se lo sono promesso, convinti che gli farà bene, in fondo andare verso il sole significa andare verso la felicità, la luce, verso qualcosa di molto bello che rappresenta la serenità ma attenzione…verso il sole senza più queste catene, ciò dimostra che non sono due persone libere e quindi per rompere quelle catene devono per forza fuggire…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUPERSOLO

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In mezzo ad un mare di surgelati
Col mio carrello vado su e giù
Schivo colonie di tonni e salmoni, tra i sottaceti naufragherò.
Ritorno a casa, il bambino che piange preparo in fretta il suo biberon
So candeggiare, stiro da Dio
Di culiinaria il mago son io….
Macchina, stereo, contanti,
s’è razzolata ogni cosa e dopo via, con che tempismo, accidenti a lei.
Ridi, divertiti pure la sorte gira, stavolta tocca a me
Cambiare vita, abitudini, libidini….
Vieni a vivere con me che tu sia polacco, egiziano o filippino,
ho bisogno di compagnia da solo così davvero non resisto!
Vieni a vivere con me!
Vieni a vivere con me!
Beato chi il grande amore si sogna…chi ancora crede nell’armonia 
E non conosce i lavelli e i fornelli e non invecchia in salumeria.
Oh mamma mia, oh mamma!
È un’affannosa, estenuante ricerca nessuno che si sacrifica
La rabbia regna nel cuore mio che voglia di vendetta che ho io!
Che fine han fatto le donne?
Quelle delle tenerezze e dei ragù?
Quelle che allattano e insegnano… e non tradiscono!
Insostituibili ancelle che trascurate son belle anche di più
donne come non lo sei tu….
Vieni a vivere con me chiunque tu sia, purché tu sia fedele
Sentimento più non c’è…a letto così, non vuol dire stare insieme!
Vieni a vivere con me uniti si, non solo se conviene!
Vieni a vivere con me
Presto però… ho i letti da rifare

Essendo già a metà settimana ho scelto un brano un pò più allegro  ma non per questo superficiale…

E’ una canzone che ci da tantissimi spunti per riflettere, sorridere e affrontare più di un argomento.

Anche in questo Post come successe per Madame lascio a voi i commenti senza darvi un tema di cui discutere.

Parliamo di ciò che Renato canta in questo brano analizzandone il testo.

Bentornati nel Renato Zero Blog!

 

 

PROFESSORE

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Renato non ha avuto un buon rapporto con la scuola ne con i Professori, lo ha ribadito più volte nelle ultime interviste, questo suo astio verso le Istituzioni scolastiche è dovuto al fatto che gli stessi insegnanti gli dicevano che la scuola non era fatta per lui e ad oggi dichiara che ne è felice vista la carriera che poi ne è conseguita. Sia la canzone Professore che le recenti dichiarazioni potrebbero mettere contro di lui un intera categoria che non può non sentirsi colpita da certe affermazioni.Il brano “Professore” fa capire chiaramente il brutto rapporto che Renato ha avuto con i suoi Professori, un rapporto segnato da sofferenze perché logicamente un ragazzo che si sente rifiutato dagli insegnanti non può non subirne tutte le conseguenze del caso.

Concordo decisamente con Renato sul fatto che la vita fuori la scuola è tutta un’altra musica, una volta usciti dalla scuola ci si scontra con una dura realtà!

Mi piace molto la strofa in cui canta:

“Nel tuo programma sai non era inclusa la paura”

Come già detto giustamente da Marco qualche giorno fa molti programmi obsoleti e inutili della scuola andrebbero sostituiti con film istruttivi che narrano non solo fatti storici ma anche sociali, ambientali e culturali…insomma sarei propensa ad usare ogni mezzo affinché i ragazzi potessero trarre insegnamenti anche di vita, il sistema scolastico andrebbe tutto aggiornato e poi la pratica che è fondamentale, spesso uno studente finite le scuole non sa fare praticamente nulla, ha soltanto tante nozioni in testa e basta.

Nel passaggio in cui dice:

“Lo devi ammettere….non basta solo la cultura…Professore lo devi ammettere fuori dal libro è molto dura….”

Ovviamente tende a sottolineare quanto sia importante anche la palestra della vita e non certo a ritenere inutile la cultura come molti erroneamente hanno pensato, certo perché il bagaglio culturale di una persona è importantissimo, serve ad aprire la mente, porta ad un elasticità di pensiero, conoscere il passato ci aiuta a capire meglio il presente e poi capire l’origine di ogni cosa è importantissimo!

Chi è culturalmente preparato riesce ad affrontare meglio molte situazioni e soprattutto a confrontarsi con ogni tipo di persona senza temere il famoso senso di disagio che invece può provare chi è meno colto e quindi di fronte ad alcune persone e a certi argomenti prova imbarazzo perché non è in grado di rapportarsi.

Io credo che non si smette mai di imparare ed anzi personalmente quando ho di fronte una persona che ha più cultura di me non può farmi che piacere perché mi nutro del suo sapere e non mi vergogno a fare domande ammettendo di non avere conoscenze sufficienti in alcune materie, invece ahimè esistono persone che fanno finta di sapere tutto e finiscono con il fare delle bruttissime figure!

Questa canzone sembra voler essere una specie di riscatto per Renato ma secondo me nasconde una forte insofferenza e il disagio che lui ha provato non solo in quegli anni ma anche in quelli successivi…

Lascio a voi i commenti su questo Post e il brano che lo rappresenta, inoltre vorrei chiedere: voi che rapporto avete avuto con i vostri Professori?

MADAME

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Un Post su Madame non poteva mancare nel R.Z. Blog, primo perchè è un grande successo di Renato Zero e poi perchè fa parte di quelle canzoni che aspetto sempre ai concerti. Ha una musica irresistibile e trascinante!

Questo sarà un Post leggermente diverso dagli altri perchè non ha un argomento predefinito ne contiene i miei pensieri ma sarete voi a commentarla è a vostra libera interpretazione, in pratica dovrete scrivere tutto ciò che vi viene in mente ascoltando questo brano.