SUPERSOLO

scan_0059

In mezzo ad un mare di surgelati
Col mio carrello vado su e giù
Schivo colonie di tonni e salmoni, tra i sottaceti naufragherò.
Ritorno a casa, il bambino che piange preparo in fretta il suo biberon
So candeggiare, stiro da Dio
Di culiinaria il mago son io….
Macchina, stereo, contanti,
s’è razzolata ogni cosa e dopo via, con che tempismo, accidenti a lei.
Ridi, divertiti pure la sorte gira, stavolta tocca a me
Cambiare vita, abitudini, libidini….
Vieni a vivere con me che tu sia polacco, egiziano o filippino,
ho bisogno di compagnia da solo così davvero non resisto!
Vieni a vivere con me!
Vieni a vivere con me!
Beato chi il grande amore si sogna…chi ancora crede nell’armonia 
E non conosce i lavelli e i fornelli e non invecchia in salumeria.
Oh mamma mia, oh mamma!
È un’affannosa, estenuante ricerca nessuno che si sacrifica
La rabbia regna nel cuore mio che voglia di vendetta che ho io!
Che fine han fatto le donne?
Quelle delle tenerezze e dei ragù?
Quelle che allattano e insegnano… e non tradiscono!
Insostituibili ancelle che trascurate son belle anche di più
donne come non lo sei tu….
Vieni a vivere con me chiunque tu sia, purché tu sia fedele
Sentimento più non c’è…a letto così, non vuol dire stare insieme!
Vieni a vivere con me uniti si, non solo se conviene!
Vieni a vivere con me
Presto però… ho i letti da rifare

Essendo già a metà settimana ho scelto un brano un pò più allegro  ma non per questo superficiale…

E’ una canzone che ci da tantissimi spunti per riflettere, sorridere e affrontare più di un argomento.

Anche in questo Post come successe per Madame lascio a voi i commenti senza darvi un tema di cui discutere.

Parliamo di ciò che Renato canta in questo brano analizzandone il testo.

Bentornati nel Renato Zero Blog!