DONNA DONNA DONNA

QUESTO VIDEO ARTISTICO E’ STATO RIMOSSO DA YOUTUBE CONSIDERATO INGIUSTAMENTE DA QUALCUNO OSCENO, NON CONSIDERANDO CHE INVECE SONO SOLO IMMAGINI DI COME ALCUNE DONNE SONO COSTRETTE A VIVERE….

NON C’E’ NESSUNA IMMAGINE VOLGARE, STA ALLA SENSIBILITA’ DELLA GENTE INTUIRNE IL REALE SIGNIFICATO…LA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE NON PUO’ E NON DEVE ESSERE CENSURATA!!!

IL VIDEO IN QUESTIONE ANDANDO A SCANDAGLIARE LE PAROLE DEL TESTO UNITAMENTE ALLA MUSICA MOSTRA LA DONNA IN TUTTE LE SUE SFUMATURE E L’ACCANIMENTO CONTRO LA VOSTRA SUPERFICIALISSIMA OPINIONE S’E’ MOSSA PROPRIO PER IL GRANDE LAVORO DI IMMAGINI CHE C’E’ DIETRO. CON UNA PERIZIA OSSESSIVA, NON E’ STATA SCARTATA NESSUNA VARIANTE DELLA FEMMINILITA’ E SE  NOTATE C’E’ UNA FEMMINILITA’ INIZIALE – VITTIMOLOGICA E UNA FEMMINILITA’ FINALE DI RISCATTO FEROCE COME MECCANISMO DI DIFESA DALLA PRIMA IMMAGINE…. CON TUTTI I RISCHI CHE QUESTO COMPORTA… LA MASCOLINIZZAZIONE… L’UOMO CON L’UOMO LONTANO E NON NEI CIELI DAL MONDO FEMMINILE – VICINO SOLO SE AD ESSO SI ASSOGGETTA. MI SPIACE CHE LA VOSTRA SUPERFICIALITA’ NON VI ABBIA PERMESSO DI VEDERE ANCHE LA MATERNITA’….CERTO L’HO SVECCHIATA DAL  MEDIOEVO… NE HO DATE  ESATTAMENTE DUE VERSIONI – LA MODERNA BRITNEY — COSI’ VOLGARE SU QUEL LETTO… E UNA ABUSATA UTILIZZATA COME SFORNA FIGLI E POI GETTATA LA’ SU UNO SQUALLIDO DIVANO COME UN OGGETTO AMORFO CHE NON SERVE PIU’. ALLORA LUNGI DA ME DAL VOLER SPIEGARE TUTTO IL VIDEO… POSSO SOLO RIMETTERMI ALLE ALTRUI SENSIBILITA’

NON DIMENTICHIAMOCI CHE RENATO ZERO DELLA TRASGRESSIONE NE HA FATTO UN ARTE E DA SEMPRE E’ CONTRO OGNI FORMA DI CENSURA!

PER PROTESTA E’ STATO PUBBLICATO DI NUOVO IL VIDEO CON LA CENSURA, PERCIO’ VI INVITIAMO A GUARDARLI ENTRAMBI PER UNA VOSTRA RIFLESSIONE….

 

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DANZERO’

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Siamo giunti all’ultimo Post ufficiale….

E’ l’ultima settimana che trascorriamo insieme prima delle vacanze estive, infatti Giovedì ci sarà il Post dei saluti  perchè il Blog chiuderà per Ferie Domenica 26 Luglio.

 

Viva il sole dell’estate…
Senza inganni…senza frode….
Le tue ferie già pagate da chi…invecchia così…
Viva il clown, l’illusionista…
La puttana, l’arrivista
Viva il tuo entusiasmo che malgrado tutto c’è….

Questo è lo Zeropensiero quello piu vicino alla sua anima…

 

Era il 1981 quando Renato Zero regalò un grande lavoro ai suoi fans: “Artide Antartide” nel quale era contenuta Danzerò

Quando l’ascolto mi fa sempre pensare evviva tutto ciò che è contro, evviva chi non segue il flusso del mondo, evviva gli idealisti e gli anticonformisti!

Viva chi nonostante tutto non si scoraggia mai e riesce a mantenere vivo il proprio entusiasmo, questa è una cosa molto difficile perchè ogni volta che la vita ci riserva brutte sorprese ci demoralizziamo ma è altrettanto vero che c’è chi vive in condizioni di vita sfavorevoli o precarie eppure non perde quell’entusiasmo che serve per andare avanti ogni giorno.

Renato in questo suo inno alla vita ci fa notare le varie sfaccettature del mondo, tutto quello che non va, i diversi tipi di individui, è una canzone molto realista.

Danzerò se vuoi…
Su un futuro da inventare…
Su una favola che…
Non si più raccontare…se nessuno più ci crede…Che un futuro ci sia!

Molto esplicito questo passaggio, se tutti ci arrendessimo se nemmeno ci credessimo che bisogna lottare per ottenere ciò che vogliamo, che bisogna credere nel futuro ebbene se nessuno ci credesse non ci sarebbe più un domani, non potremmo mai cambiare le cose e allora su tutto quello che non va in questo mondo sbagliato lui ci danza sopra, sceglie la danza come libertà di espressione, perchè la danza in effetti da proprio un senso di libertà. Con il corpo danzando si crea un movimento che esprime le proprie emozioni e Renato decide di esprimere così la voglia di dimenticare per qualche istante i propri guai.

Danzerò se vuoi…
Per gli onesti e i criminali…
Per chi…non danza più…
Per la strage d’ideali…

Contrappone due figure opposte: gli onesti e i criminali, spesso Renato usa contrapporre alcune  figure  nelle sue canzoni ed in questa in particolare. Ciò che mi ha sempre colpito ascoltandola è proprio quella strage d’ideali…strage termine forte e vero, gli ideali non ce li ha quasi più nessuno, i giovani d’oggi non conoscono ideali e come potrebbero? Vivono una vita agiata in cui tutto gli è dovuto, sono abituati a ricevere senza dare, non conoscono la fatica, non hanno bisogno di lottare per nulla, invece nelle generazioni precedenti era tutta un’altra storia. Ma gli ideali in fondo sono morti soprattutto per colpa di questa società, ricordo che una volta grazie allo Zeroc. abbiamo parlato di coscienza collettiva in questo Blog, nel passato gli ideali servivano proprio a formare una coscienza collettiva, nazionale, oggi è già tanto se qualcuno una coscienza ce l’ha! Non ci sono più i valori di una volta inutile negarlo.

Viva il sesso sconosciuto
Il portafogli sempre vuoto…
Questo mondo che non sa dove andrà…Tu sai dove va?
Viva il cieco che non vede
La Mercedes Benz di un prete…
Viva il tuo entusiasmo
Viva

In questo passaggio è racchiuso tutto Renato sembra quasi un riassunto delle sue canzoni, viva il sesso sconosciuto, oramai ci avrete fatto caso che il sesso sconosciuto per lui è una cosa da praticare senza tabù, in più canzoni in modi diversi ne parla sempre.

C’è un certo sarcasmo in questi ultimi evviva soprattutto sul portafoglio sempre vuoto e sul cieco che non vede la mercedes di un prete, quante volte ci siamo soffermati a parlare della ricchezza che c’è nella chiesa? Ebbene come noi nemmeno lui è d’accordo portando addirittura l’esempio di un cieco che almeno non vede ciò che noi spesso non vorremmo vedere………

Mi piace il ritornello, nonostante il testo resta un brano ottimista, musicalmente anche divertente, una canzone che è come se cercasse di fregarsene di tutto ciò che non va pur vedendolo e allora Danza se non vuoi morire…Danza allora anche tu…Danza che non è la fine…E cambierà…Si cambierà…

Viva questo mondo che non sa dove andrà…Tu lo sai dove andrà?

Io non oso nemmeno immaginarlo…

 

VIVI TU

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Aprimi, sono qui, non sorprenderti
La tua luce era accesa ed io non so resisterti.
Eccomi a casa tua, ci devi credere
Dopo mille sorprese tue ci provo anch’io.

“Vivi Tu” un brano molto delicato che a primo ascolto non mi entusiasmò ed invece con il passare del tempo l’ho apprezzato sempre di più. Conosco persone non zerofolli che hanno ascoltato Presente e ad ognuna di loro ho chiesto quale fosse il brano che gradivano di più dell’intero disco, ebbene sorprendentemente la risposta è stata proprio: Vivi Tu così ho pensato di scriverci un Post

E’ un pezzo accompagnato da una musica dolce che mette in risalto la bellissima voce di Renato, è breve ma intenso.

Mi sembra che agli inizi non sia stata molto amata nemmeno dagli Zerocondomini.

Questa canzone a mio parere può avere una triplice interpretazione, ma andiamo per gradi.

Prima di tutto ricordo il vero significato della canzone che ci ha spiegato Renato stesso in una delle sue interviste, riporto testuali parole:

“Vivi tu  è una serenata che ho dedicato alla mia prima fan. Stavolta sono io che entro in casa sua per vedere come vive, se ha avuto dei figli e si è fatta una famiglia”

E’ molto bello questo pensiero nei confronti di una sua Fan, spiegabile anche all’inizio in cui le dice di crederci che ora lui si trova proprio in casa sua, volendo anche la fine è molto appropriata, praticamente è come se lui ancora una volta rimpiangesse il fatto di non essersi formato una famiglia, quindi vedendo lei si rende conto che avrebbe voluto vivere una vita come la sua ma  non è mai stato pronto.

Però per quanto mi riguarda il contenuto della canzone mi fa pensare molto ad una storia d’Amore, io non faccio parte di coloro che amano dare una propria interpretazione ai brani, insomma quelli che li adattano alla propria vita, anzi cerco sempre di attenermi alla realtà del testo distaccandomi da esso, questo però mi fa proprio pensare ad una storia d’amore mai nata.

Quindi fermo restando che il vero significato è ovviamente quello dato dal suo Autore io mi limiterò ad esporre qui i pensieri che mi passano per la mente ogni volta che l’ascolto.

Inizialmente mi fa esattamente pensare ad una persona che dopo tanto tempo decide di  andare a trovare la sua amata per vedere che vita conduce, gli fa una sorpresa recandosi  a casa sua creandole stupore e incredulità, ed è come se in quella casa non ci fosse mai stato…infatti le dice che è bello coglierla li nella sua intimità dove  tutto è proprio come si era sempre immaginato.

Ecco la vita che volevo vivere
Ecco il calore che non trovo più
Dimmi per chi sorridi adesso, tenero amore mio?
Per chi.. Per chi?

Come posso pensare ad una fan? La mia mente si rifiuta…in realtà mi fa pensare ad una persona che non ha potuto vivere quell’Amore per un motivo o per l’altro e così nel frattempo l’altra si è rifatta una vita, infatti dice “ecco la vita che volevo vivere” e poi si chiede per chi sorride adesso il suo tenero amore….ossia si domanda chi lo ha sostituito…
Pagherò con le lacrime anch’io
La viltà di non essere pronto..
Quanta furia di avere di più!
Non è vero che c’è sempre tempo..
Vivi tu.. vivi tu.. vivi tu..
Tutto quello che c’è di più bello..

Questo passaggio mi fa proprio pensare a chi non ha avuto il coraggio di vivere quell’Amore e ci soffre ancora, infatti dice che pagherà con le lacrime la viltà di non essere pronto e per questo chiede a lei di vivere anche per lui tutto quello che c’è di più bello….anche se non potrà fare a meno ogni tanto di tornare a trovarla.

Essenzialmente sono questi i miei pensieri ma voglio confidarvi una mia ultima personale interpretazione, ogni tanto ascoltando questo brano ci sono passaggi che mi fanno pensare ad una ipotetica persona che non c’è più, una persona che purtroppo è stata strappata alla vita troppo presto e così come per magia torna per pochi attimi da chi ha lasciato precocemente per vedere che vita conduce e lo prega di Vivere tutto quello che c’è di più bello, tutto ciò che egli non ha potuto vivere, quanta furia di avere di più NON E’ VERO CHE C’E’ SEMPRE TEMPO…. quindi è come se dicesse: Vivi anche per me…

Credo di essere l’unica ad aver pensato una cosa del genere ma le sensazioni che ho ricevuto da questa canzone sono state molteplici e mi sembrava giusto raccontarle tutte….

SANTA GIOVANNA

Dico a te che nel tuo guscio stai…
Dolce ostrica, del mai!
Dico a te, che il mondo incolperà…
D’esser femmina e riderà!
Va! Donna, va!!!
Dico a te, che nel tuo ventre hai,
Le nevrosi e gli entusiasmi miei!
Dico a te, che la verginità,
Non conosce l’eternità!
La tentazione, è una logica tua…
Una tua sana follia!
Santa Giovanna,combatti una guerra…
Ma vincila e cosi sia…
Casta o ninfomane…
Prosa o poesia!
La gente sa…
Ma che ne sa!
Mistero è,
Quel sesso in te!
Ma tu viviti finchè vuoi,
Ma tu spenditi i giorni tuoi!
Se è l’amore, che ti fa andare, allora va!!!
Dove un fiore, ha il profumo di te!
Là dove un porco, si sente un re…
Dove impazzire, si può…
Dove pian piano, si muore… Di un po’!
Dico a te, speranza, a te che sei,
Schiava delle tue virtù!
Dico a te, ancestrale, vittima,
Del proibito e del tabù!
Va! Donna, va!!!
Dico a te, di non cambiare idea!
Prendi amore ovunque sia!
Sulle strade più impraticabili…
Fra le braccia, le più improbabili…
Quanta paura ti fa,
Quello che il mondo dirà!
Quell’etichetta, non c’è via di mezzo,
E’ pettegolezzo, è mania!
Sgualdrina, lesbica, o figlia di Maria!
La gente sa…
Ma che ne sa ?
Mistero è,
Quel sesso in te!
Per i tuoi voli, io ti presto le ali!
Non ti chiedo un sorriso, se vorrai, tu rimani…
Se vogliamo cambiare, il mondo, cambierà!
E l’amore rivive con te…
In ogni battaglia, in fondo ad ogni perché…
Quanta paura ti fa,
Quello che il mondo, dirà!
Quell’etichetta, non c’è via di mezzo,
E’ pettegolezzo, o mania!
E l’amore, rivive con te,
In ogni battaglia, in fondo ad ogni perché…
Perché ? Perché ? Per te

Debby e Lo Zeroc. talmente disgustati ed anche stanchi di ricordare gente che non merita più nemmeno un briciolo della nostra considerazione hanno deciso di voltare pagina, tanto quello che c’era da dire lo abbiamo detto.
Il Post lo abbiamo mantenuto protetto perché in fondo è una cosa privata che nulla a che fare con Renato Zero, ma ce lo teniamo li per rileggercelo quando vogliamo e per non dimenticare!

Lo Zeroc. ha scelto per questi ultimi giorni della settimana il brano: “Santa Giovanna” contenuto in TREGUA entrambi siamo rimasti sorpresi del fatto che su You Tube non abbiano dedicato nemmeno un video a questa canzone!
Comunque sopra abbiamo riportato il testo per ricordarla insieme ed ognuno di noi può ascoltarla per conto proprio.

Tra l’altro io amo particolarmente la versione Live di Prometeo.
La commenteremo direttamente insieme, ognuno a libera interpretazione.

APPELLO DELLO ZEROC. PER TUTTI I LETTORI CHE PASSANO DI QUI:

Chiedo ai gentili lettori di passare solo per un cenno di adesione e sostegno all’album Tregua, ci basta anche solo un + pure firmato anonimo. Diciamo che è una prova d’ascolto la nostra. Naturalmente garantiamo che gireremo a Renato il tutto.