RENATO E’ ANCORA QUI!

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Renato per carattere ha sempre voluto primeggiare, distinguersi dal resto dei suoi colleghi e ci è sempre riuscito!

Ma questa per lui è stata anche un arma a doppio taglio perché se da una parte c’è stato questo desiderio di emergere, di riuscire, di fare sempre grandi numeri, dall’altra c’è stata sempre una critica ostile nei suoi confronti e un pubblico molto esigente, fin troppo direi che da lui si è aspettato sempre il massimo e laddove questo non era possibile lo ha criticato sempre in maniera molto dura e senza mai giustificarlo.

Con gli anni Renato si è sentito sempre più stanco e più che i numeri ha cercato di seguire il suo cuore facendo quello che più gli piaceva, sperimentando nuove cose e nuova musica, abbiamo anche l’esempio di Presente e del suo recente Tour.

“Essere il primo a tutti i costi davvero stanca!”

Riesco a percepire questa sensazione di cui si lamenta come se fosse mia, perché a volte quando gli altri hanno nei nostri confronti grandi aspettative si ha sempre un po’ paura di deluderli, spesso si ha il timore di non riuscire a ripetere un precedente successo ed io credo che lavorare così sia non solo molto difficoltoso ma anche molto stressante a livello psicologico perché manca quella tranquillità di cui necessita la riuscita di un buon lavoro.

A Renato sono sempre arrivate le dure critiche del suo pubblico e questo lo ha stancato molto, ad oggi è arrivato ad un punto in cui non se ne cura più e porta avanti solo ciò che sente di voler portare avanti ed io questo lo reputo molto giusto, anche con il progetto Nero d’Autore ha inseguito un suo desiderio creativo e al di la del risultato credo che abbia fatto bene a farlo.

Però un ritorno mette sempre e comunque un po’ di ansia soprattutto quando si è stati lontani dalle scene per un po’ di anni, proprio come ci racconta in “Ancora qui”

Lui stesso ha dichiarato che ha avuto bisogno di staccare prima di tornare con un nuovo disco, ha fatto pace con se ed ha ritrovato quel coraggio che è sempre necessario per ritornare a calcare il palcoscenico!

Perché coraggio?

Semplice, perché uno come Zero potrebbe tranquillamente vivere di rendita non intendo economicamente ma musicalmente, poteva anche non produrre più dischi arrivato alla sua età e vivere comunque dei successi del passato eppure ancora si mette in gioco e questo è un grosso rischio perché produrre un nuovo disco significa rischiare che sia messo a confronto con il passato come di consueto accade, fino quasi a far dimenticare un grande successo che potrebbe essere annullato da un nuovo insuccesso.

In questa canzone se la si ascolta attentamente si può intravedere la parte più fragile di Renato, si proprio lui che ostenta sempre tanta sicurezza da questo testo fa emergere tutte le sue paure e le sue incertezze.

Ancora qui non ha affatto un testo superficiale al di la di ciò che potrebbe far pensare la musica che è molto orecchiabile semplice e adatta appunto ad un concerto, in realtà le parole mettono in luce la vera personalità di Renato Zero ed è un testo autobiografico al 100%

Parla al suo pubblico, gli dice che ora vuole inseguire la SUA poesia e quindi solo ciò che è dettato dal suo cuore e dai suoi desideri, spiega che il suo ritorno è dovuto all’amore che nutre non solo per la musica ma anche per i suoi fans con i quali sente il bisogno di ristabilire un rapporto, un contatto umano, ha voglia di loro, vuole abbracciarli perché non li ha mai dimenticati, il brano si divide tra presente e passato.

L’intento della canzone è anche quello di annullare le distanze fra lui e il suo pubblico e lo spiega chiaramente nel seguente passaggio:

Ancora qui per dire di si riaccendere i sensi
Affinché tu non mi veda più diverso da te
Nessuna dogana per noi
Nè ieri, nè mai
Ecco il mio indirizzo torna quando vuoi…

 

 


E’ una canzone con delle parole comunque emozionanti, dove a predominare è l’Amore per il suo lavoro e per i Sorcini, anche sul finale dichiara che ci sarà sempre qualcosa per cui ritornerà da ognuno di noi!

Il testo è pieno di spunti e di grande verità, c’è un Renato che ci parla con il cuore in mano senza riserve, la musica in realtà contrasta un po’ con il significato del brano, nel leggere le parole si avvertono sensazioni molto forti, profonde, emozioni che colpiscono al cuore invece ascoltandolo da tanta allegria, freschezza, leggerezza, fino al punto di non pensare a ciò che dice ma ci si limita a canticchiarla senza dare troppa importanza alle parole, questo è ciò che di più strano c’è in questo brano, ma forse lo ha fatto proprio perché in fondo per lui ritornare al suo primo amore è comunque fonte di gioia e nonostante alcune passate amarezze gli procura soltanto tanta allegria!

Ho scelto “Ancora qui” dalla mia Domenica In con tanto di prefazione Zeresca che è sempre piacevole rivedere e riascoltare….voi che ne dite?