EROTICA APPARENZA

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Questa settimana ci soffermiamo su un argomento che è stato sfiorato nel precedente Post ossia la chirurgia plastica di cui Renato ci parla in “Erotica Apparenza”.

Questo brano mi piace molto, in particolare mi piacciono i toni di voce che Renato usa nel cantare alcuni passaggi ma anche la musica la ritengo piuttosto piacevole e movimentata.

Nella canzone Renato lancia un chiaro attacco alle donne che decidono di ricorrere alla chirurgia plastica, spesso si tratta di donne che in età avanzata non accettano di vedere un loro decadimento fisico ma anche ragazze giovani che decidono di fare la mastoplastica, la liposuzione e così via.

Nel brano Renatino ci racconta che preferisce di gran lunga le donne naturali con tutti i loro difetti e soprattutto le invita a non andare contro la natura perché è lei che ha scelto e quindi accettarsi per quello che si è.

Sono d’accordo con lui, anche perché queste donne rifatte sono praticamente una la copia dell’altra ed io mi spaventerei se specchiandomi non mi riconoscessi più perché tante volte il cambiamento è talmente grande che i loro volti si trasformano completamente!

Questo è ciò che penso di chi ricorre alla chirurgia per pura vanità, discorso differente invece per chi fa interventi dovuti a difetti estetici che li condizionano a tal punto da avere difficoltà nei rapporti interpersonali, ecco in quel caso sono a favore della chirurgia plastica ad esempio se una persona vive male con difetti legati al proprio naso, alle proprie orecchie ecc. ecc. allora fa bene secondo me a cercare di migliorarsi.

Sono certa che tutte quelle persone che effettuano questi tipi di interventi hanno seri problemi psicologici, persone prive di autostima, di fiducia in se stessi e di capacità relazionali, da quel che so io molto spesso vengono indirizzate da psicologi prima di un intervento e poi il post intervento non sempre da i risultati sperati e non risolve i problemi psicologici che si avevano prima dell’operazione.

C’è poi da sottolineare che molte persone hanno avuto delle brutte esperienze con il bisturi, c’è chi ha rischiato la vita perché si è rivolto al Chirurgo sbagliato e poi parliamoci chiaro è pur sempre un operazione con tutti i pericoli che essa comporta, sinceramente io non ci finirei mai sotto i ferri per farmi gonfiare o sgonfiare!

“Fermati direi alla taglie tue unica perché non sei mai statica”

Ogni persona è unica, inimitabile anche un difetto può diventare un pregio perché serve a distinguerci dagli altri, invece a guardare queste donne omologate fa veramente impressione io a volte non le distinguo!

Il passaggio che mi piace di più è:

“Lasciali per me i difetti tuoi
li accarezzerò, li corteggerò, li sposerò!
Bella mia!!!”

Fantastico!

Non manca ovviamente un attacco anche agli uomini a quelli che sono attratti dall’involucro, dalle forme generose e non vedono oltre e infatti:

“Sono uomini troppo meschini, troppo ini
per capire dove sta la genuinità la femminilità…”

Mi è piaciuta tantissimo l’interpretazione di Erotica Apparenza in concerto quando Renato mise sul palco un enorme bocca rossa che sembrava un canotto sulla quale lui saltava e in finale gridava: Sgonfiati ti prego sgonfiati!

Ricordo ancora che ridevo come una matta!

In ultimo vorrei farvi una domanda alla quale spero che risponderete con sincerità:

C’è qualche parte del vostro corpo che vorreste cambiare o migliorare?

Pensate di ricorrere a qualche ritocchino quando sarete in età avanzata magari per distendere qualche ruga di troppo?

Purtroppo nonostante l’abbia scritta lui dobbiamo ricordare che il nostro Renato un piccolo ritocchino al mento l’ha tentato seppur mal riuscito!!

Ovviamente commentate la canzone e il Post.

Concludo dicendo che ben venga la chirurgia plastica dopo gravissimi incidenti o dopo interventi dovuti a brutti mali, per il resto mi piacerebbe un mondo in cui tutte le persone fossero come la natura ha voluto, con i loro difetti e i loro pregi, più pure, più vere, più naturali, non capisco come si possa essere completamente finti per me è inaccettabile perché appunto trattasi di erotica apparenza!



 

 

 

SPALLE AL MURO

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Siamo nella settimana Sanremese , l’anno scorso abbiamo parlato della splendida “Ave Maria” quest’anno ci soffermiamo su un grandissimo successo di Renato Zero presentato proprio al Festival di Sanremo del 1991 “Spalle al muro” che si classificò al secondo posto.

Spalle al muro è stata scritta dalla bravissima Mariella Nava a cui faccio i miei complimenti ma è stata interpretata magistralmente da Renato che l’ha fatta completamente sua, infatti ogni volta che la canta lo fa anche con espressioni del viso e del corpo che lo portano ad una vera e propria recitazione del testo, in pratica è come se l’avesse scritta lui stesso.

Spalle al muro è un brano di un’intensità fuori dal comune, fu troppo per il Festival di Sanremo manifestazione in cui notoriamente vengono presentate canzonette d’amore a mio parere fu sprecata per quanto era profonda e bella e poi come al solito non ottenne nemmeno il giusto riconoscimento perché non vinse il Festival proprio come accadde con Ave Maria, Renato ancora una volta rimase deluso da quel risultato.

E’ una canzone che presenta un tema importantissimo quello della vecchiaia.

Narra perfettamente la condizione degli anziani che vivono la paura di ritrovarsi soli, persone a cui restano soltanto i ricordi di una vita perché il resto della società pensa che non siano più utili, ma in realtà molto spesso sono persone che sentono ancora tanta forza dentro e sono pieni di voglia di fare.

Infatti troppo spesso sono gli altri a pensare che un anziano non possa più dare nulla, vengono insultati dai più giovani proprio con il termine “vecchio”, vengono tagliati fuori perché si pensa che le loro idee non siano più contemporanee, che non hanno ragione di esistere.

Molto spesso Renato ha affrontato anche con le parole questo triste argomento e ci ha ricordato di tutti quegli anziani che vengono lasciati negli Istituti o vengono abbandonati l’estate, sono molti i figli che mettono i loro genitori nelle case di cura e li vanno a trovare magari la Domenica convinti così di avere la coscienza a posto.

Devo però sottolineare che questa figura sta fortunatamente subendo un cambiamento positivo, infatti gli anziani di oggi sono molto più energici e giovanili di un tempo non possono più essere considerati vecchi anche perché la qualità della vita è notevolmente migliorata e la società li sta riconsiderando per più di un motivo, prima di tutto sono una risorsa economica perché molto spesso sono proprio loro ad aiutare economicamente i figli quando si trovano in difficoltà ed inoltre gli evitano la spesa delle Baby-Sitter prendendosi cura dei loro nipotini visto che ad oggi in una famiglia bisogna lavorare necessariamente in due, molti altri si tengono attivi con servizi utili alla società e si occupano di volontariato.

Mi capita spesso di incontrare ancora però vecchietti che si sentono soli e lo si capisce perché cercano subito il dialogo con chiunque gli sia accanto. Certo ad un certo punto della vita si perde inevitabilmente il coniuge, i nipoti crescono e la solitudine diventa quasi inevitabile.

Voi avete paura della vecchiaia? Vi capita mai di pensare al vostro futuro con la paura di rimanere soli?

Visibilmente emozionato Renato in questa esibizione tratta proprio da Sanremo, una grandissima ed emozionante interpretazione!

Concludo facendo ancora i miei complimenti a Renato e a Mariella Nava per aver creato una canzone così bella e che tratta un argomento troppo spesso dimenticato e sicuramente trascurato dalla canzone italiana.

 

MI AMERESTI

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Come accade ogni anno in questa settimana di Febbraio si parla d’amore!

Ma questa volta ci soffermiamo sulla paura d’amare e quale canzone è più adatta se non Mi ameresti…

Questo è uno di quei brani di Renato che quando lo ascolto è come se vedessi scorrere davanti a me le immagini di un film.

Un rapporto tra due persone in cui la Lei del caso ama molto Lui senza riserve, lui sa che lei sarebbe onesta, che lo amerebbe con slancio, passione, fedeltà e che sarebbe pronta ad accontentarsi di ciò che potrebbe darle ma Lui nonostante tutto non riesce a lanciarsi in quel rapporto.

La invita a lasciarlo per il suo bene perché sa di non poterle dare ciò di cui lei ha veramente bisogno, vuole evitare di farle del male proprio perché non può renderla felice.

“Noi non siamo tutti uguali ma l’amore non lo sa e fa danni devastanti ovunque va...
E’ difficile capire il momento quale sia
se lottare o rinunciare se è un bisogno o una mania…”

No, non siamo tutti uguali ma l’amore non lo sa ed in certi casi fa danni devastanti…c’è chi lotta per il proprio amore e fa di tutto per riuscire a conquistarlo, c’è chi invece rinuncia a priori forse per paura di soffrire troppo, c’è chi è innamorato dell’Amore e non di una persona in particolare e quindi diventa un vero e proprio bisogno, c’è chi invece ama per abitudine, per non restare solo.

Il passaggio che ho sempre amato di più di questo brano è il seguente:

“Mi ameresti sono certo mi ameresti
Come è vero che col tempo capiresti che il sorriso che ho da darti sufficiente non sarà perché ha già viaggiato tanto quanto è stanco non si sa
C’è più amore a scoraggiarti a mentirti perché no
Quello che meriteresti è il coraggio che non ho... “

Narra di un uomo che ha avuto una vita stravissuta a tratti difficile che ha addirittura spento il suo sorriso che ne ha viste tante e quindi è anche stanco di sorridere. C’è più amore a scoraggiarla ad allontanarla da lui, a mentirle magari facendole credere che non l’ama pur di proteggerla da se stesso, accade anche questo in amore c’è chi lascia per preservare la felicità dell’altro ed io credo che sia il più grande atto di amore che si possa fare, c’è troppa gente che si approfitta del partner lo tiene egoisticamente accanto a se anche quando arriva al punto di non amarlo più fino a tradirlo, o quando sa che egli stesso è la causa dell’infelicità dell’altro eppure nonostante tutto lo tiene legato a se, questi sono atti egoistici che vanno condannati soprattutto quando c’è dall’altra parte chi ama sopra ogni cosa.

Quello che meriteresti è il coraggio che non ho è il punto cruciale dell’intera canzone, ecco che si manifesta la paura d’amare perché parliamoci chiaro ci vuole molto coraggio ad investire tutto in un rapporto, a condividere la nostra vita con un’altra persona perché subentrano anche delle responsabilità, invece ci sono persone codarde che preferiscono fuggire piuttosto che avviare un rapporto di coppia, quindi è ovvio che è più coraggioso chi resta piuttosto che chi fugge di fronte all’amore.

“Devi fuggire adesso vai più veloce e più lontana che puoi

spezzami il cuore se ce la fai…
Non esitare troppo se capirò che sei importante che senza te la vita è niente, Allora t’impedirò di farmi male
Io sparirò senza nessun rumore...rimorso...rancore...
Via! Via! Via! Via”

Il finale di questo brano mi ha sempre stupito moltissimo perché lui la invita a fuggire lontano aggiungendo che se capirà che lei è importante invece di fare di tutto per riconquistarla come dovrebbe normalmente accadere lui sparirà nel silenzio…senza rimorsi o rancori pur di non farsi del male.

Quindi se da un lato la vuole allontanare per proteggerla da lui, dall’altro cerca di proteggere se stesso per la paura di soffrire.

Ma la paura di soffrire in amore è segno di debolezza, significa non vivere una parte bella che la vita ci regala, è sempre meglio lanciarsi e provare a viverle quelle emozioni piuttosto che avere rimpianti in futuro per ciò che non si è vissuto.

Certo questo finale lo reputo da vigliacchi, sparire pur provando dei sentimenti per qualcuno…

Concludendo vorrei però aggiungere una mia riflessione personale, ho conosciuto molte donne che hanno scambiato la fuga di un uomo per la paura di amare, credo che questo sia solo un alibi che alcune danno a se stesse pur di non ammettere che l’uomo non è fuggito perché aveva paura ma semplicemente perché non le amava, allora è sempre bene guardare in faccia la realtà e non nascondersi dietro certe convinzioni pur di non ammettere i propri fallimenti.

Ovviamente non sono solo gli uomini ad essere colpiti dalla paura d’amare ma anche le donne!

Renato ha scritto veramente una bellissima canzone, bella la musica e il testo che come sempre è uno specchio di alcune realtà.