LA PACE SIA CON TE

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Amore dopo Amore (1998) è il disco che contiene “La pace sia con te” un brano molto complesso a livello linguistico persino difficile da cantare, canzone dai contenuti misteriosi perché alcuni passaggi sono anche difficili da interpretare, è una struggente poesia piena di immagini perché quando la si ascolta si viene avvolti da sensazioni particolari e da immagini poetiche accompagnate da una musica bellissima e rilassante che da veramente un senso di pace, molti i giochi di voce che Renato usa per interpretarla è sicuramente tra le più complicate di Zero.

 

A volte l’inquietudine prende il sopravvento e neanche noi sappiamo cosa vogliamo dalla vita, i pensieri si affollano nella nostra mente, i desideri si confondono, prima si desidera una cosa subito dopo se ne vuole un’altra, non riuscire a stare fermi un istante…

Quando si attraversano periodi di profonda insoddisfazione dove tutto ci sembra niente ed intorno a noi vediamo solo caos e sentiamo un vuoto interiore si sente il bisogno di un po’ di pace, anche perché in quei momenti non ci sentiamo in pace ne con noi stessi ne con il mondo.

Quando si avvertono queste strane sensazioni la prima cosa che ci viene in mente è quella di fuggire lontano…quante volte avrete detto o vi sarà capitato di sentire dire: vorrei andare su un isola deserta…ecco questo è un po’ il senso di questo brano.

Canzone che appare come una condanna alla società, qualcuno che dentro si sente di poter dare tanto ma si rende conto che gli altri sono solo interessati a cose futili esempio ne è l’avanspettacolo e la cronaca rosa e questo punto potrebbe proprio rispecchiare Renato stesso visto che fa parte del mondo dello spettacolo.

Nulla a cui spartire con vite mediocri e meschine…sentirsi circondati da nemici, tra l’altro molto forte l’affermazione che se uno deve per forza emigrare allora è meglio scegliere un altro sistema solare, sembra proprio un rifiuto per questo mondo.

Eppure nonostante questa visione pessimistica del mondo e dei suoi abitanti resta comunque un idea positiva dell’amore, eh si credere nonostante tutto ancora in questo sentimento l’unico forse che resta incontaminato.

C’è chi per combattere il senso di insoddisfazione si rifugia nella finzione, nel sesso, nei videogame, nel web, insomma dentro qualcosa di irreale una specie di sublimazione che però nonostante tutto non colma quel senso di vuoto perché sono soltanto cose passeggere.

Se provate a leggere con attenzione questo testo vi renderete conto che trasmette proprio disperazione, inquietudine, vedo come un immagine di una persona che si sente fuori posto nell’universo e riesco quasi a percepirne i tormenti dell’anima…qualcuno che ha bisogno di serenità.

Eppure ha una musica bellissima ed estremamente rilassante che trasmette proprio un senso di pace!

Il ritornello è molto particolare praticamente tratto dalla Santa Messa:

“La pace sia con te e con il tuo spirito”

Ritengo fondamentale sentirsi in pace con se stessi, anche perché soltanto se si è in pace con se stessi si può esserlo anche con gli altri.

 

AMBULANTE

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Semino tracce di felicità anche se non l’ho mai bevuta…

Acquistami un sorriso o vado via….

Una persona che dona felicità pur non essendo mai stato felice, qualcuno che regala sorrisi agli altri per puro altruismo…

Una persona nata per il suo mestiere che svolge con il cuore e con onestà…

Sembra o non sembra la descrizione di Renato?

Ambulante per vocazione….il suo lavoro soprattutto in Tour lo fa essere una specie di Ambulante che dona gioia a tutti i suoi Sorcini tramite la sua presenza e la sua musica e dice che questo mestiere finisce con lui…sono d’accordo!

Eppure Renato durante le dediche di Presente dedica questo brano a tutti coloro che vogliono essere sempre i primi della classe…strano perché a me sembra molto autobiografico, ma forse non ci sarebbe poi tanto da stupirsi dato che Renato è molto ambizioso e pur avendo svolto questo lavoro con il cuore ha sempre perseguito obiettivi di successo senza arrendersi mai facendo sempre grandi numeri!

Non ha mai negato che la strada è la palestra della vita e ribadisce il concetto in questo brano, sembra quasi che voglia far venire allo scoperto le persone affinché possa conoscere ogni aspetto della loro personalità, infatti vorrebbe farli scendere dalle macchine per distinguerli e riconoscerli, dice di gridare in piazza la sua verità per vederli in finestra….quasi come a voler conoscere uno ad uno tutti i suoi fans, tra l’altro in una recente intervista ha proprio dichiarato che lui è come se ai concerti li conosca personalmente tutti pur sembrando un folle ammette che questo è ciò che prova.

Piove o c’è il sole mi trovi li un giro e una canzone e via così….

E’ o non è autobiografica? Ma certo che si in queste parole rivedo tutto il nostro Renato!

Assicuratevi in tempo utile un identità…

Mi sembra un ottimo consiglio quello di assicurarsi una propria identità in un mondo dove oramai uno sembra il clone dell’altro, bisogna distinguersi dal resto delle persone, avere le proprie idee, la propria personalità affinché ci si possa ritenere per davvero Unici!

Insomma mi sembra proprio che Renato si definisca un ambulante che gira per l’Italia con la sua musica venendo a contatto con tante persone a cui dona felicità, ma questo gli permette anche di conoscere tante storie sia belle che brutte che spesso trasforma in canzoni, lui che la strada l’ha conosciuta ed ha fatto la vera gavetta sa sicuramente essere vicino ai problemi della gente comune.

Corri ad emozionarti pure tu…un Sorcino corre sempre ad emozionarsi ai suoi concerti, e Renatino richiama anche coloro che si sono persi proprio sul finale della canzone che si conclude così:

Se un paradiso non c’è allora torna da me!

Si continua a commentare Presente (di nuovo secondo in classifica) con “Ambulante” a voi i commenti su questo brano!

 

DEDICHE DI PRESENTE

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Per questo Post sono stata ispirata da Renato stesso, infatti mi è piaciuta moltissimo l’idea che ha avuto per il finale della sua Intervista contenuta nel Dvd “Presente Zeronovetour” ossia quella di fare una dedica per ogni canzone di “Presente”.

Ed è proprio ciò che faremo noi in questo Post!

Ognuno di voi deve fare una dedica per ogni canzone di Presente e spiegarne le motivazioni così come ha fatto Renato ma nel vostro caso dovranno essere spiegazioni un po’più approfondite.

Lui ha scelto la gente comune voi invece ciascuna dedica la potete fare a chi volete, magari ad una persona di vostra conoscenza, ad un parente, ad un amico, alla società, a voi stessi, alla gente in generale o al mondo!

Dato che si tratta di ben 17 canzoni vi invito a non dedicarle tutte in un unico commento ma a commentare un po’ per volta in modo anche da approfondire le motivazioni delle vostre scelte.

 

DVD PRESENTE ZERONOVETOUR

 

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Come già sapete domani 11 Maggio uscirà il Dvd di Renato Zero “Presente ZeronoveTour” che verrà presentato ufficialmente il 12 Maggio a Milano presso lo store FNCA
Il Dvd sarà pubblicato in due differenti versioni:
DVD+CD: Una confezione extra che contiene la registrazione del concerto “ZeronoveTour” + il CD di Presente.
Il Dvd contiene inoltre un’intervista a Renato su Disco e Tour ed un booklet con foto inedite.
La seconda versione ha le stesse caratteristiche della prima l’unica differenza è che contiene soltanto il DVD.
Qui potete lasciare tutti i vostri commenti sul Dvd  “Presente ZeronoveTour”
Il 28/29 Maggio Renato parteciperà ai “Wind Music Awards” che andrà in onda in Tv i primi di Giugno.
 
 

 

SVEGLIATEVI POETI

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Il 2001 è l‘anno de “La curva dell’angelo” un disco che contiene tutto Lo Zeropensiero di un epoca in cui c’è poco spazio per i sogni, dove si avverte la stanchezza di una società prevedibile e conformista.

Non ho amato particolarmente “La curva dell’angelo” nonostante ne riconosca la cura dei suoni, dei testi e l’eleganza dell’intero lavoro.

Ho scelto “Svegliatevi poeti” una canzone che a primo ascolto non mi colpì particolarmente ma che invece con il tempo ho apprezzato sempre di più e che negli ultimi tempi è sempre nella mia testa…

Questa canzone non è soltanto un omaggio ai poeti perché ha un significato ancor più profondo.

“Voi non tacete non vi rassegnate

Non v’inchinate mai non vi vendete
Se resterete vivi, solo non sarò: io no!
Il tempo si è concesso all’ultimo fast-food in nome del progresso coca-cola, un dio sei tu
Eccovi qui anche voi in orario
Eccovi qui mezze verità
Eccovi qui scoloriti e stanchi assenti più che mai…”

Renato ci esorta a non inchinarci al progresso, a non rassegnarci, a non venderci, a non sottometterci agli orari, alle regole, a non rinnegare la nostra vera natura perché tutto ciò ci rende soltanto assenti e ci costringe a vivere una vita in bianco e nero.

E’ sicuramente un invito di un sognatore come Renato, perché purtroppo la società di oggi ci impone regole ed orari e non lascia spazio alla fantasia e ai sogni eppure riesco a cogliere il significato più profondo di questo passaggio e a condividerlo.

Il disco si apre proprio con questo brano, un testo poetico accompagnato da una bellissima musica.

Renato ricorda con nostalgia i poeti e li porta come esempio per dirci di non accettare una vita già tutta pianificata.

Ci parla dei poeti per ricordarci che loro non subivano il fascino del denaro o del successo, vivevano di sentimenti puri e di poesia, dotati di grande umanità seguivano il loro cuore, le loro passioni non come la maggioranza delle persone che si accontenta di un lavoro qualsiasi dimenticando i propri interessi o il piacere di stare insieme agli altri, persone che di conseguenza si sentono eternamente scontente e lo spiega benissimo nella seguente strofa:

“E tu respiri a stento quel sentimento lo hai respinto ormai per essere il bancario che ora sei, perché poi cancellasti quel tramonto, la voglia di un bicchiere in compagnia, perché sei sempre il solito scontento perché…”

“E se poi l’ironia con la volgarità non fa rima…”

Questa frase mi ha fatto sempre pensare alla televisione, a quelle persone che vogliono essere simpatiche a tutti i costi non rendendosi conto che non solo non fanno ridere ma puntualmente scadono nella volgarità.

 

“Eccoti qui che schiaffeggi il mondo
Perché sei ancora tu soltanto e solo tu: il verbo!
Sei già perfezione assoluta perché poni l’accento dove vuoi
Nell’universo sei spettatore attento tu
perchè il pensiero non si perda più…”

Meravigliosa questa parte del brano che inevitabilmente mi porta a pensare alla nostra bella lingua italiana che purtroppo parlano in pochi e che ai più è quasi sconosciuta, l’ignoranza dilaga anche in Tv, spesso inorridisco quando storpiano l’italiano e poi la coniugazione dei verbi sembra essere un optional!!

Il poeta che a sua volta è ed è stato spettatore dell’universo e lo ha tradotto in pensieri e poesie…

Renato tramite questa canzone vuole svegliare il poeta che è in ognuno di noi ed il finale è quello che mi emoziona di più:

“Così quando incontri i poeti confidagli le pene e i mali tuoi

Tu puoi affidargli l’anima lo sai
Per tramandare ai figli dei tuoi figli l’essenza della tua esistenza e poi
perché un altro poeta si risvegli: e ti svegli”

Perché ai poeti si può affidare l’anima e per me un poeta è stato proprio Renato, i suoi testi sono pura poesia, lui stesso è stato fin dagli inizi spettatore del mondo e conoscitore dell’animo umano e tutto questo lo ha messo in musica raccontando i disagi dell’umanità e i tormenti dell’essere umano e spesso le nostre storie le ha trasformate in canzoni!

Ed io posso dire che il mio poeta Renato molte volte mi ha svegliato!

Per tramandare ai figli dei tuoi figli l’essenza della tua esistenza….

Da brividi! Veramente una frase straordinaria…

Questo testo poetico ci da l’occasione per affrontare tanti argomenti ma sarebbe bello se qualcuno di voi volesse citare un poeta che ama o semplicemente una poesia.