SVEGLIATEVI POETI

[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/HPazAAyCv2I" width="425" height="350" wmode="transparent" /]

 

Il 2001 è l‘anno de “La curva dell’angelo” un disco che contiene tutto Lo Zeropensiero di un epoca in cui c’è poco spazio per i sogni, dove si avverte la stanchezza di una società prevedibile e conformista.

Non ho amato particolarmente “La curva dell’angelo” nonostante ne riconosca la cura dei suoni, dei testi e l’eleganza dell’intero lavoro.

Ho scelto “Svegliatevi poeti” una canzone che a primo ascolto non mi colpì particolarmente ma che invece con il tempo ho apprezzato sempre di più e che negli ultimi tempi è sempre nella mia testa…

Questa canzone non è soltanto un omaggio ai poeti perché ha un significato ancor più profondo.

“Voi non tacete non vi rassegnate

Non v’inchinate mai non vi vendete
Se resterete vivi, solo non sarò: io no!
Il tempo si è concesso all’ultimo fast-food in nome del progresso coca-cola, un dio sei tu
Eccovi qui anche voi in orario
Eccovi qui mezze verità
Eccovi qui scoloriti e stanchi assenti più che mai…”

Renato ci esorta a non inchinarci al progresso, a non rassegnarci, a non venderci, a non sottometterci agli orari, alle regole, a non rinnegare la nostra vera natura perché tutto ciò ci rende soltanto assenti e ci costringe a vivere una vita in bianco e nero.

E’ sicuramente un invito di un sognatore come Renato, perché purtroppo la società di oggi ci impone regole ed orari e non lascia spazio alla fantasia e ai sogni eppure riesco a cogliere il significato più profondo di questo passaggio e a condividerlo.

Il disco si apre proprio con questo brano, un testo poetico accompagnato da una bellissima musica.

Renato ricorda con nostalgia i poeti e li porta come esempio per dirci di non accettare una vita già tutta pianificata.

Ci parla dei poeti per ricordarci che loro non subivano il fascino del denaro o del successo, vivevano di sentimenti puri e di poesia, dotati di grande umanità seguivano il loro cuore, le loro passioni non come la maggioranza delle persone che si accontenta di un lavoro qualsiasi dimenticando i propri interessi o il piacere di stare insieme agli altri, persone che di conseguenza si sentono eternamente scontente e lo spiega benissimo nella seguente strofa:

“E tu respiri a stento quel sentimento lo hai respinto ormai per essere il bancario che ora sei, perché poi cancellasti quel tramonto, la voglia di un bicchiere in compagnia, perché sei sempre il solito scontento perché…”

“E se poi l’ironia con la volgarità non fa rima…”

Questa frase mi ha fatto sempre pensare alla televisione, a quelle persone che vogliono essere simpatiche a tutti i costi non rendendosi conto che non solo non fanno ridere ma puntualmente scadono nella volgarità.

 

“Eccoti qui che schiaffeggi il mondo
Perché sei ancora tu soltanto e solo tu: il verbo!
Sei già perfezione assoluta perché poni l’accento dove vuoi
Nell’universo sei spettatore attento tu
perchè il pensiero non si perda più…”

Meravigliosa questa parte del brano che inevitabilmente mi porta a pensare alla nostra bella lingua italiana che purtroppo parlano in pochi e che ai più è quasi sconosciuta, l’ignoranza dilaga anche in Tv, spesso inorridisco quando storpiano l’italiano e poi la coniugazione dei verbi sembra essere un optional!!

Il poeta che a sua volta è ed è stato spettatore dell’universo e lo ha tradotto in pensieri e poesie…

Renato tramite questa canzone vuole svegliare il poeta che è in ognuno di noi ed il finale è quello che mi emoziona di più:

“Così quando incontri i poeti confidagli le pene e i mali tuoi

Tu puoi affidargli l’anima lo sai
Per tramandare ai figli dei tuoi figli l’essenza della tua esistenza e poi
perché un altro poeta si risvegli: e ti svegli”

Perché ai poeti si può affidare l’anima e per me un poeta è stato proprio Renato, i suoi testi sono pura poesia, lui stesso è stato fin dagli inizi spettatore del mondo e conoscitore dell’animo umano e tutto questo lo ha messo in musica raccontando i disagi dell’umanità e i tormenti dell’essere umano e spesso le nostre storie le ha trasformate in canzoni!

Ed io posso dire che il mio poeta Renato molte volte mi ha svegliato!

Per tramandare ai figli dei tuoi figli l’essenza della tua esistenza….

Da brividi! Veramente una frase straordinaria…

Questo testo poetico ci da l’occasione per affrontare tanti argomenti ma sarebbe bello se qualcuno di voi volesse citare un poeta che ama o semplicemente una poesia.