RENATO ESTRO E VITA

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Ecco a voi il primo Post del 2011 un anno in cui il R.Z. Blog si vestirà di nuovo, riceverete poi le Newsletter che vi spiegheranno le novità che lentamente saranno introdotte nel nostro Blog, in alcuni periodi i Post cambieranno con una certa velocità e l’argomento non sarà più solo Zero ma Zero e…
Cominciamo l’anno con un’intervista recente, è breve ma intensa, commentiamo l’estro e la creatività di Renato e il modo in cui lui sta affrontando la vecchiaia che si avvicina.
Renato è stato l’artista italiano più stravagante in assoluto e come un camaleonte ha saputo trasformarsi di decennio in decennio fino a diventare ciò che è oggi…

E’ stato al passo con i tempi, si è modernizzato e non è mai stato ridicolo perché si è sempre reso conto di quando era il momento di cambiare e con lui è cambiata anche la sua musica, testi che sono andati di pari passo con la realtà che sono stati sempre lo specchio della società e al tempo stesso della sua vita che come per ogni essere umano pian piano subiva dei cambiamenti.

Non riesco a dire che Renato è vecchio, forse perché questi suoi 60 se li porta divinamente non solo nel fisico ma soprattutto nello spirito, in fondo Renato vive talmente intensamente la vita e la gente che riesce a rimanere sempre giovane fuori e dentro, certo è però che gli anni passano inesorabilmente anche per lui e questa è un po’ l’anticamera della sua vecchiaia, mi sembra però che queste fasi lui le stia attraversando con estrema serenità e questo è molto importante.

Non sempre è facile accettare l’idea di invecchiare anzi io credo che psicologicamente è inaccettabile per qualsiasi essere umano, veder sfiorire il proprio corpo e poi non avere più l’energia necessaria per fare tutto ciò che si vorrebbe mette sempre un po’ di tristezza addosso, ma ripeto sono fattori che in lui non vedo anzi mi sembra un uomo completamente sereno e consapevole del tempo che passa.

Consideriamo pure che l’idea di invecchiare per un grande Artista come lui è ancora più difficile rispetto ad una persona comune ed i motivi sono facilmente intuibili.

L’Amicizia per lui è molto importante come lo è per ognuno di noi e la definisce una forma di scambio meraviglioso, ed è esattamente così che dovrebbe essere ossia uno scambio reciproco di interesse ed invece ad oggi sembra prevalere in alcuni un senso unico e non uno scambio, ma questo porta inevitabilmente ad una rottura e ad una disaffezione nei confronti di chi ritenevamo nostro amico, ad un certo punto certi comportamenti non si possono più ne accettare e nemmeno giustificare e così quell’addio diventa inevitabile….

Lascio a voi i commenti sull’intervista e su ciò che ho scritto, notate bene che questi sono argomenti che abbiamo già affrontato su questo Blog ma che oggi vi vengono posti sotto un’altra prospettiva.