COSA E’ CAMBIATO?

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Cosa è cambiato in questi ultimi due decenni di Zero?

Potrei dire tutto e niente…

Renato mostra in questa intervista tutta la sua insofferenza nei confronti di un certo tipo di fan, questo è il prezzo del successo potremmo dire ma forse un prezzo un po’ troppo alto che lo costrinse a barricarsi letteralmente dentro casa e a nascondersi nei furgoni quando usciva.

L’episodio che racconta circa la stanza dell’Hotel è molto divertente per quanto poi sconvolgente e a tutt’oggi capitano cose del genere, certo non se li trova ai piedi del letto certi fan ma davanti la porta di casa si, il che denota una totale mancanza di rispetto nei confronti prima dell’uomo e poi dell’artista….

E dopo aver narrato alcune cose positive del successo condanna tutto il resto con un secco No Comment!

Ad oggi i suoi pensieri circa certi fan sono gli stessi e forse le reazioni anche un po’ più dure rispetto all’urlo di Tarzan!

Nel corso dell’intervista ci si chiedeva per quanti anni ancora sarebbe andata avanti la carriera di Renato Zero, considerando che ne ha compiuti da poco 60 tondi tondi suggellati da un successo irripetibile con gli 8 concerti a Piazza di Siena eseguiti con un energia da fare invidia persino ai ventenni possiamo tranquillamente dire che si tratta di una carriera senza tempo!

Renato già in quel periodo parlava dello sfruttamento giovanile, delle possibilità negate, dell’assenza dello stato…

Secondo voi è cambiato qualcosa?

A me sembra proprio di no…

L’insoddisfazione nei confronti dell’industria musicale la manifestava all’epoca proprio come ha fatto negli ultimi anni, effettivamente possiamo dire che le cose anche in ambito discografico non sono affatto cambiate anzi sono peggiorate, ed infatti Renato grazie alle sue grandi capacità, al suo talento e ai suoi capitali è riuscito a svincolarsi dalle Major e a costruire una propria etichetta indipendente…chissà se lui se lo sarebbe mai immaginato 20 anni fa?

L’Arte di arrangiarsi ha fatto sempre parte della personalità di Zero e proprio grazie ad essa è riuscito a diventare un grandissimo ed unico Artista.

Renato è stato sempre un artigiano della musica ed è stupendo sentire raccontare dalla sua stessa voce i tempi in cui girava l’Italia a bordo di un furgone, periodi in cui creava lui stesso le scenografie, le luci, ideava e cuciva i suoi costumi, si truccava da solo, agli inizi era su un palco soltanto con le basi musicali perché non poteva certo permettersi una band o un orchestra…eh si possiamo dire che di strada ne ha fatta proprio tanta eppure ancora ad oggi ama curare ogni singolo particolare dei suoi spettacoli, è un perfezionista e non lascia mai che siano gli altri a decidere per lui.

Certamente ha la possibilità di realizzare grandi show, di farsi fare su misura abiti da importanti stilisti, ha sarte professioniste e truccatori eccellenti, eppure dietro ogni produzione e decisione c’è sempre lui Renato Zero!

Nell’intervista si augurava che sarebbe arrivato il successo anagrafico di Renato Fiacchini ancor prima di quello di Renato Zero…ebbene direi che anche questo traguardo lo ha raggiunto!

In ultimo vorrei dire…ma quanto era bello in quel periodo!!!