I NUOVI SANTI

[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/aw1dhYeK7Fk" width="425" height="350" wmode="transparent" /]

 

Ma quali santi odore di tangenti…

Era la fine degli anni 80 quando Renato scrisse “I Nuovi Santi” e da li a poco scoppiò lo scandalo di Tangentopoli, come sempre fu un precursore dei tempi.

Erano infatti gli anni novanta quando cominciarono indagini giudiziarie nei confronti dei politici e delle istituzioni italiane, emerse che c’era stata corruzione, concussione e finanziamenti illeciti ai partiti proprio da parte del mondo politico, furono coinvolti nello scandalo senatori, ministri, ex presidenti del consiglio ed imprenditori.

Le conseguenze furono tragiche non solo per l’Italia ma anche per chi fu travolto dallo scandalo infatti susseguirono anche alcuni suicidi.

Eppure Tangentopoli sembra non aver insegnato niente a nessuno visto che il sistema continua a funzionare come prima.

I nuovi Santi è una canzone molto rock che guarda al sociale, Renato si mostrò decisamente critico verso quell’Italia che stava perdendo ogni valore ed ogni etica morale, il consumismo prendeva sempre più piede e le persone erano sempre più attratte dal potere e dal denaro.

Il prototipo del potente arrogante descritto da Renato era colui che girava con i macchinoni, costantemente abbronzato, con la carta di credito nel portafoglio, egoista, ANAFFETTIVO, colui che si dedicava al lavoro 24 ore su 24 per ottenere sempre più entrate non a caso sarcasticamente Zero dice che sono i Santi del No Stop che persino in bagno finiranno un impegno.

Un accenno certamente è rivolto anche alla classe politica, che fra tangenti e immunità tentava di rimanere sulla scena, il seguente passaggio lo spiega perfettamente:

“Poveri cristi senza eternità senza ali per volare

Il vento cambia, quale immunità vi salverà
Santi che muoiono di epidemia se il gradimento scende
per un guasto, un innesco un flash di agenzia”

Questo brano è di un cinismo disarmante ma racconta talmente bene quel periodo storico che fa rabbrividire, ed anche oggi si adatta perfettamente al momento che stiamo vivendo, la genialità di Renato sta proprio nel fatto che non solo ha precorso i tempi con i suoi brani ma anche che restano sempre di estrema attualità.

A quel modello Renato contrappone il suo ideale di uomo che invece è onesto, lavoratore, non è raccomandato, ha fede e nonostante la sua semplice vita il miracolo è che continua ad amare!!!

Un uomo che non fa la spia, che ancora si emoziona e soffre di insonnia, ma non molla mai!

Renato quindi quasi come una sorta di preghiera si rivolge al suo “Santo” chiedendogli aiuto e quindi dice ancora una volta alle persone oneste di resistere, di salvarlo dai nuovi santi del mondo e quindi di combattere i trafficanti, la violenza e la corruzione perché solo con il bene si può combattere il male!

La società moderna presenta ancora e forse più di prima una massiccia presenza di questi individui, i furbi vanno avanti gli onesti restano sempre più indietro.

Ma la mia domanda è: Quali sono secondo voi i nuovi santi?

Potete descrivere anche persone di vostra conoscenza, ognuno è libero di indicare chi vuole.

Questa canzone mi fa pensare a chi si è arricchito sulle spalle degli altri e quanti ne ho visti….ma in particolar modo mi sembra la descrizione della nostra politica italiana.

Vi invito inoltre a commentare ogni passaggio di questo brano.