CI TIRA LA VITA

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Ancora un brano estratto da Via Tagliamento: Ci tira la vita.

Bellissimo testo e bellissima musica, lo ritengo un sound molto avanti per quei tempi ed ancora attualissimo.

La vita chiama e non bisogna sprecarla ecco l’appello anzi uno de tanti appelli che Renato fa ai giovani per tenerli lontano dalla droga.

Il brano comincia con una sirena che squarcia la notte, eh già subito si pensa a cose brutte, sentendo una sirena pensiamo ad un incidente, ad un malato, ad un brutto evento, a qualcosa che sa di morte…

Ha ragione Renato dicendo che quando amiamo pensiamo sempre al peggio, si è apprensivi, si teme per la vita di coloro a cui vogliamo bene, abbiamo sempre paura che possa accadergli qualcosa di brutto.

E allora il pensiero di Renato va a qualcuno…ad un amico, ad un parente, ad un ragazzo che da via la vita per una dose, li in quel bar tra un biliardino e brutte compagnie.

Il consiglio è quello di non dare via la vita così dove la colpa è sempre tua, tua perché ti droghi, perché hai scelto di drogarti e se muori poi non fa neanche più notizia perché la gente prima o poi se lo aspetta.

Zero ha scritto molti brani contro la droga ricordiamo fra i tanti “La tua idea”, “L’altra bianca”, “Pericolosamente amici” e più volte ha dichiarato di aver perso molti amici a causa della droga.

Lui è riuscito a restarne fuori ma proprio in questa canzone ricorda come l’abbia vissuta da vicino, infatti dice che è li che ha avuto anche lui la parte sua, ma è stato fortunato perché è riuscito a non cadere nella trappola…morto o infognato li!

Racconta come anche lui ha dovuto affrontare le difficoltà, come anche lui stava naufragando quando vedeva il nulla avanti a se ma aveva un solo pensiero nella testa quello di vivere, di superare le difficoltà giungendoci con le proprie forze è stata dura ma ce l’ha fatta, perché

di vita ce n'è solo una e la bottiglia non si getta mai piena…

E allora avvisa che sarà dura arrivare fin dove è arrivato lui perché si può naufragare e avere il nulla avanti a se e sarà molto difficile uscire da quel tunnel ma ci si può riuscire perché o salvi o infognati li!

E come sempre da buon amico lui sarà li ad aspettare…

E’ importante avere qualcuno che ci dia sostegno nei momenti di difficoltà, qualcuno che sta li a consigliarci e ad aspettarci ed è così che Renato rivolge un pensiero a tanti suoi vecchi amici e a tutti quei ragazzi che non riescono a superare periodi depressivi o difficoltà della vita e che quindi sono attratti da questo veleno, non rendendosi neanche conto che poi ne diventeranno dipendenti e che le droghe equivalgono alla morte.

Molti giovani credono che assumendo droghe possono curare i loro stati d’animo negativi, peccato che non si rendano mai conto che una volta provate entrano in un vortice dal quale poi è difficilissimo uscire, ecco allora un messaggio di speranza da parte di Renato ossia che se ne può uscire e invita i ragazzi a starne lontani!

 

RAGAZZO SENZA FORTUNA

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Zerolezione Numero 2

Chi è questo ragazzo senza fortuna se non Renato?

Mi piace molto questo Renato autobiografico che va a ritroso nel suo passato guardando una vecchia foto e ricordando tempi meno fortunati in cui doveva lottare per affermarsi, quando cercava i suoi primi accordi ed aveva tante idee per la testa ma era impaurito e solo contro la vita in un tempo in cui l’odio era più forte di una carezza e di una certezza….

Certo quei tempi sono passati, pensiamo solo che questo brano lo ha scritto in un periodo in cui il vero grande successo doveva ancora arrivare, figuriamoci quando oggi guarda al suo passato.

Eppure nel brano ci tiene a precisare che se pure è cresciuto dentro si sente ancora un bambino….

Lo stesso bambino che è stato punito, si è difeso ma si sente ancora solo e forse solo resterà perché è la sua sorte….chissà perche quando ha scritto questo testo avvertiva ancora quel senso di solitudine…

Eppure Renato è ancora qui, canta ancora alla luna ed ha ottenuto un enorme successo, oggi le carezze sono più forti dell’odio e la fortuna grazie al suo talento ha bussato alla sua porta!

 

MAI DIRE MAI

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LA VITA E’ SEMPRE CON CHI RISCHIA!

Un consiglio prezioso quello di Renato, mettersi in gioco perché la vita è sempre con chi rischia, se non si prova a cambiare, se non si osa, non potremmo mai sapere se è possibile o meno migliorare la nostra vita.

“Mai dire mai” è un brano contenuto in un disco che mi piace particolarmente ossia “Soggetti Smarriti”, la cui musica iniziale è quasi inquietante, questa è una canzone rivolta a tutti coloro che hanno paura di vivere e che quindi pur di non affrontare la realtà e i problemi preferiscono restare chiusi fra le pareti domestiche.

Questa apatia può essere legata ad uno stato depressivo o ad un fattore caratteriale, infatti in alcuni passaggi del brano Renato descrive persino una superficialità caratteriale mettendo in evidenza la personalità di coloro che pensano solo a dormire, mangiare e ovviamente andare al gabinetto che appare quasi come uno sfottò, non tralasciando il fatto che se esplodesse il mondo al massimo si spettinerebbero perché a loro non importerebbe nulla se non per il fatto che non potrebbero più andare allo stadio o peggio ancora non avrebbero la possibilità di guardare la fine del mondo in tv.

Espressioni molto forti che rendono l’idea del carattere di alcune persone che non vengono toccate da niente, nulla le scuote se non il loro piccolo mondo fatto di cose frivole.

E soltanto il silenzio ti fa compagnia….a furia di starsene chiusi in casa si finisce per conoscere anche la solitudine perché nessuno li cercherà più.

Questa paura di vivere li induce a non varcare mai quella porta, a non provare più le emozioni…quelle emozioni che solo la vita vissuta ti può dare, per questo Renato dice loro che se provassero a vedere cosa accade nel mondo si accorgerebbero di quanta vita c’è, di quanta gente canta, lavora e fa l’amore e allora a quel punto si renderebbero conto di quanto tempo hanno perso a restarsene chiusi nel loro guscio.

Non bisogna mai chiudere gli occhi e fare finta di non vedere, illudersi che tutto vada bene, infatti ci sono persone che per non incappare in errori preferiscono non rischiare e restare a vivere nella propria mediocrità, nella propria insoddisfazione, questo non darà mai loro la possibilità di scoprire che poteva esserci un futuro migliore, ed è così che queste persone perdono tante once di vita!

Renato quindi invita a buttarsi nella mischia, a tentare, a vivere!

A non essere più spettatori della vita ma protagonisti assoluti!!

Soltanto così ci potremmo tutti raccontare storie vere vissute sulla nostra pelle, altrimenti si rimane li impassibili a guardare scorrere gli eventi della vita senza muovere un dito e accettando incondizionatamente un vissuto privo di emozioni!

Tanta gente si lamenta ed è insoddisfatta della propria vita addossando poi le colpe dei loro mali a cause esterne, invece queste persone sono talmente accecate dalle loro paure che non si rendono neanche conto che il vero problema sono loro stessi, perche sono proprio loro a non avere il coraggio di cambiare le cose, la loro paura di agire li porta a vivere in un perenne stato di immobilità, convinti che non c’è niente che loro possano fare, ma in realtà questo è dovuto solo al loro timore di rischiare, di sbagliare….e invece c’è sempre una via d’uscita basta cercarla e avere il coraggio di percorrere nuove strade!

Mai dire mai…quante volte abbiamo pronunciato queste parole o ce le siamo sentite dire…

Una canzone che da coraggio a tutti coloro che non ne hanno!

LE MIE DONNE

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La visione che Renato ha delle donne non è mai sembrata proprio edificante, lo abbiamo scritto tante volte qui sul Blog ed abbiamo citato tutte le canzoni in cui Renato ha parlato delle donne in modo poco lodevole, sempre con ironia ma comunque non ne ha mai fatto un bel ritratto.

Invece nel brano “Le mie donne” descrive il suo ideale di donna perché anche lui sa che esiste un’altra faccia delle donne, quelle donne speciali che non hanno mai paura, che riescono ad essere felici con poco, che sanno essere amiche dell’uomo e sanno anche recitare una parte quando occorre ma lo fanno sempre per gioco e mai per inganno.

Donne intelligenti, che usano il cervello, che sanno ridere e sdrammatizzare e che sono pulite dentro.

Lancia anche una frecciatina a quegli uomini che si sentono tanto maschi, palestrati e che pensano che qualsiasi donna ceda al fascino dei loro muscoli, non rendendosi neanche conto che molte donne deridono quel loro modo di essere, che sono talmente scaltre ed intelligenti che non si faranno certo abbindolare da un bel fisico perché loro in un uomo cercano intelligenza e ironia.

Poi si rivolge a quegli uomini che alla fine falliscono senza mai riuscire a trovare la donna della loro vita, Renato ipotizza che questo potrebbe essere dovuto ad una forma di timidezza, di età, oppure di apatia o peggio ancora di allergia alle donne!

Poi accenna a quelle mamme che in fondo sempre donne sono che soffocano i loro figli, che gli tarpano le ali e non li lasciano scegliere liberamente e ciò vale anche per quelle sorelle che nel testo definisce asfissianti.

Elogia quel tipo di donna che non userà mai metodi scorretti pur di riuscire a farsi sposare dall’uomo che ama, donne che sanno aspettare perché c’è da dire che ancora è pieno di donne che purtroppo ingannano gli uomini pur di portarli all’altare e spesso lo fanno con uno degli espedienti secondo me più vili che ci sono ed è quello di un figlio.

Le donne che ama Renato sono quelle più pure e sincere, donne speciali che hanno sempre quella caratteristica che le rende belle anche se magari fisicamente non lo sono.

Renato ammette anche di temere queste sue donne.

In un periodo in cui abbiamo modelli di donne che vendono il loro corpo e farebbero qualsiasi cosa pur di ottenere soldi e successo e che sono di pessimo esempio per le ragazze più giovani mi permetto anche io di decantare il prototipo di donna che Renato ritrae in questo brano.

A voi i commenti sulla canzone.