INTERVISTA TV SORRISI E CANZONI

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Arriva completamente vestito di nero, quasi una divisa a cui concede pochi dettagli di eccentricità: gli occhiali da Harry Potter, i bracciali vistosi («Questo me l’hanno regalato le mie nipotine Ada e Vivì per il mio compleanno»), gli anfibi con zeppa: «È più forte di me, se vedo qualcosa di strano, non so resistere». Renato Zero, 61 anni portati con evidente buonumore, da tempo ha fatto pace con se stesso. Rivendica per sé tutti i ruoli che ha impersonato: amante, bambino, anziano, vendicatore, amico. Ma poi quello con cui si sposta, nella sua Roma adorata, è un inimitabile mix di tradizione e trasgressione, di buoni sentimenti e razionali follie. Questi, per lui, sono i giorni delle soddisfazioni. Prima tra tutte, aver abbandonato le grandi case discografiche a vantaggio di un’etichetta indipendente, Tattica, con la quale il 29 novembre pubblica «Puro spirito», compilation dei suoi pezzi più irriverenti con due inediti, «Testimone» e «Sorridere sempre».

Che c’è da sorridere?
«Per me l’ottimismo è una questione di Dna. Mi arriva dalla mia famiglia. Mia madre, romana da generazioni, è sempre stata capace di quella sorta di esorcismo che permise di uscire dagli anni della guerra con il buonumore. Da mio padre ho avuto un’altra eredità: lui, figlio di contadini e pastori che avrebbe voluto essere baritono, mi ha regalato la voglia di sfidare il destino e di considerare la musica non come una distrazione ma come un impegno serissimo. Più che alle orecchie deve arrivare al cuore».

Si deve sorridere pure davanti alla crisi dell’Italia?
«Il sorriso è un atto di coraggio e partecipazione sociale. Una sana provocazione che innesca energie positive nelle persone vicine. E poi è un tratto distintivo della storia del nostro Paese. Avete presente il volto ieratico e sereno di un Leonardo Da Vinci?».

Nel disco ci sono i suoi pezzi più dissacranti. È questo il vero Renato Zero, diverso dal Messia adorato da un pubblico trasversale?
«Intanto la mia è una spensieratezza relativa. Scherzo, rido ma parlo di cose serissime. “Menefotto” è un pezzo sul qualunquismo dilagante e sul tracollo generale creato dal non volersi mai prendere responsabilità. Potrebbe essere stato scritto oggi. Così come “Soldi”, che la dice lunga sul fatto che siano sempre i ricchi ad arricchirsi. O “Erotica apparenza”, sull’abuso di collagene e plastica. Se fai i sermoni la gente non ti ascolta. Se giochi riesci a far riflettere di più, un po’ come facevano Chaplin e i fratelli Marx. Poi certo, qualche volta sarò stato retorico, avrò peccato di eccesso di zelo».

Ma lei si sente un guru?
«Io sono un clown senza circo. Da sempre precario. In passato ho subito la precarietà, poi ho scoperto che è il mio abito ideale. Le certezze addormentano. Invece io ogni giorno mi invento un ruolo, e questa intercambiabilità mi fa sentire me stesso a 360 gradi. Poi, se proprio devo sceglierne uno, mi prendo quello dello stravagante: ha visto le mie scarpe?».

Ora però è nonno. Che effetto fa?
«È una meraviglia. Ho due nipotine di 6 e di 5 anni, e se non le vedo tutti i giorni non sto bene. Sapevo che i bambini sono accattivanti, ma non credevo che avrebbero avuto un così grande potere su di me».

Come vive il fatto di non aver trovato finora, in questi 61 anni, la sua anima gemella?
«Bene, perché sono stato ripagato con un rapporto passionale e rigenerante con il mio pubblico. Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Ciò che c’è in mezzo sono conquiste che avvengono con una certa imprevedibilità. Al vero amore può bastare anche un giorno. Non c’è niente di negativo se alla mia età ti ritrovi con un solo mazzo di chiavi. Forse sono nato con la premessa di essere di tutti, ma questo mi appaga».

Però la famiglia per lei ha una certa importanza.
«È sempre stata fondamentale. Avere avuto alle spalle una famiglia così bella forse ha condizionato le mie scelte, mettendomi la paura di non essere capace di crearne un’altra all’altezza. Oggi vivo con mia sorella Maria Pia e mio fratello Giampiero. Una scelta d’amore. Non solo non faccio fatica a condividere il mio tetto con loro, ma sono strafelice».

Da anni di lei si nota una certa reticenza a parlare del privato.
«Io sono quello che sono, e piaccio così. Punto. Poi quando torno a casa, sto nella mia camera, ascolto la musica, invito a cena i miei amici. Quello di guardare nelle stanze altrui è il vizio degli impotenti che non hanno idea di cosa significhi aver fatto della propria vita una lotta contro i preconcetti».

E le donne? È vero che nella sua vita è tornata a esserci la sua fidanzata storica, Lucy Morante?
«Lucy non ha mai smesso di esserci, è molto presente nella mia vita di oggi, anche se poi ognuno torna a casa propria. Così come Enrica Bonaccorti e altre donne che hanno accompagnato il mio cammino. Lucy, però, è quella che ha sofferto di più perché era detestata dai miei fan».

Che cosa l’ha colpita di lei?
«La dolcezza. Lucy non è mai stanca, nervosa, distaccata. Una presenza rassicurante e totale. Accogliente. E le mie nipotine, che come tutti i bambini sanno leggere l’animo delle persone, stravedono per la “zia Lucy”».

Come si sta senza una grande casa discografica alle spalle?
«La verità, anche se so che molti colleghi mi odieranno per ciò che dico, è che si sta davvero bene. Se non hai un paracadute, sei obbligato a usare le ali. I rischi acutizzano l’ingegno e accrescono l’autostima».

Progetti?
«In primavera farò una tournée nelle capitali europee, è la prima volta nella mia vita. Ho sempre preso malvolentieri gli aerei. Mia madre mi ripeteva spesso: “Amore di mamma, ricordati che l’acqua è per i pesci e il cielo per gli uccelli”».

IN PRIMAVERA TOUR PER LE CAPITALI EUROPEE!

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Come già sappiamo il 29 Novembre uscirà Puro Spirito ma la novità assoluta è che Renato Zero in primavera  partirà in Tour per le capitali Europee!!! Fatto straordinaro ed unico fino ad oggi nella carriera di Zero!

Ecco parte delle sue dichiarazioni rilasciate a Tv Sorrisi e Canzoni.

 “Io sono un clown senza circo – specifica il cantautore a Tv Sorrisi e canzoni – La mia è una spensieratezza relativa. Scherzo rido ma parlo di cose serissime”. E c’è spazio per i sentimenti: “Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Al vero amore può bastare anche un giorno”.

Dopo il lancio del disco Zero si preparerà a un tour per le capitali europee in primavera. Una esperienza nuova dal momento che non ha mai amato viaggiare con gli aerei: “Mia madre mi ripeteva spesso: ‘Amore di mamma ricordati che l’acqua è per i pesci e il cielo per gli uccelli”.

Sempre parlando del disco Zero racconta: “Menefotto è un pezzo sul qualunquismo dilagante e sul tracollo generale creato dal non volersi mai prendere responsabilità. Potrebbe essere stato scritto oggi. Così come Soldi che la dice lunga sul fatto che siano sempre i ricchi ad arricchirsi. O Erotica apparenza, sull’abuso di collagene e plastica. Se fai i sermoni la gente non ti ascolta. Se giochi riesci a far riflettere di più”.

Durante la chiacchierata Renato parla con riservatezza anche dell’amore: “Sono stato ripagato con un rapporto passionale erigenereante con il mio pubblico. Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Ciò che c’è in mezzo sono conquiste che avvengono con una certa imprevedibilità. Al vero amore può bastare anche un giorno. Non c’è niente di negativo se alla mia età ti ritrovi con un solo mazzo di chiavi”.

“Oggi vivo con mia sorella Maria Pia – confessa – e mio fratello Giampiero. Una scelta d’amore. Non solo non faccio fatica a condividere il mio tetto con loro, ma sono strafelice”.

La tracklist di “Puro Spirito”: Testimone e Sorridere sempre (sono i due inediti), Paleobarattolo, Supersolo, Erotica apparenza, Amore al verde, Soldi, Danza macabra, Amore sì amore no, Al cinema, Viva la Rai, Profumi balocchi & maritozzi, Fai da te, O Dino o Sauro, Galeotto fu il canotto, Menefotto, Nuda proprietà, Triangolo/Mi vendo, La Zeronave

Inoltre Venerdi 2 Dicembre Renato sarà ospite della trasmissione di Carlo Conti “I migliori anni” su Rai 1

PURO SPIRITO

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Come già anticipato il 29 Novembre uscirà una nuova raccolta di brani di Renato Zero intitolata “Puro Spirito”

I brani contenuti nella raccolta sono tra i più irriverenti, dissacranti e trasgressivi della carriera musicale di Renato Zero. L’album conterrà anche due brani inediti uno dei quali è “Sorridere Sempre” del quale è stato girato anche un Video.

 “Puro Spirito” fa parte di un progetto attraverso il quale il cantautore si prefigge di rileggere la sua intera produzione artistica. Nel nuovo album il tema scelto è l’ironia.
Renato ha dichiarato “Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono ‘certi particolari momenti’ degni di essere ricordati – spiega Renato Zero -. Ciascuna di quelle canzoni ha accompagnato periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare”.
 Ma quali sono i luoghi che hanno ispirato il cantautore romano? “Sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto silenzio”.
Ricordo inoltre che domani 15 Novembre usciranno in versione completamente rimasterizzata  “Voyeur” e “Zero”
 
RENATO DICHIARA:
“Quando accade quell’evento lieto e quell’altro triste. Quella ricorrenza. Quel distacco o quel ricongiungimento. Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono “certi particolari momenti” degni di essere ricordati – spiega Renato -. E poi ciascuna di quelle canzoni è stata in grado di accompagnare periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare. Di atmosfera e trasporto. Qualcuno ha scritto capolavori persino in un bagno pubblico (al cuor non si comanda). Io, magari più fortunato, sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto “silenzio”.

“Dopo ‘Artide e Antartide’, ‘ Via Tagliamento’, ‘Prometeo’ e ‘Tregua’, è la volta di altri due titoli tutti da riscoprire. Due produzioni eccellenti”, continua Renato. “Voyeur” (1989) venne registrato e mixato a Londra nell’arco di quattro mesi di lavorazione. Prodotto interamente dal grande Geoff Westley. Un album moderno e assai distante dalle altre mie produzioni. Sia per la scrittura dei brani. Sia per la vocalità più asciutta ed incisiva. Sia per gli arrangiamenti molto efficaci e fedeli al significato dell’ intera opera. Basta una rilettura per capire la forza degli argomenti contenuti nell’album, da “Il canto di Esmeralda” a “Talento”. Da “I nuovi santi” a “Ha tanti cieli la luna”, l’escursione è davvero ampia e consistente.”
Del doppio album “Zero”, uscito nel 1987, Renato racconta che fu “un’altra meravigliosa esperienza che mi permise di approfittare della collaborazione di una schiera di fantastici musicisti. Grazie alle autostrade. Alle linee aeree, ed alle ferrovie, io e il mio grande amico Rodolfo (Foffo) Bianchi, ce ne andammo a spasso per la penisola Italica con i nastri 24 piste sotto il braccio (si fa per dire), pur di raggiungere quei talentuosi… e strappargli una performance. Questo album è una sorta di Musical. – prosegue Zero -. La fantasia è la materia prima di questo progetto. Un percorso assai mosso e imprevedibile. Non nascondo il godimento che provai, nell’operare con totale autonomia. Rispettando e condividendo i suggerimenti e le soluzioni provenienti da tutti i musicisti presenti. In fondo fu una vera jam-session.”
Dalla prefazione di Renato Zero:
“Non ha prezzo il nostro incontro in una canzone. É la dimostrazione di una primavera dentro l’inverno, di una nostra mobilità, di un fiore che si ostina a fiorire. Magia di sentirsi condivisi nei nostri sentimenti soffocati, nei nostri incubi malcelati, nei nostri sogni non più segreti. […] Una volta ho detto che la canzone è come un “Gange”, un unguento medicamentoso. Alle canzoni devo tutto, e grazie a loro una precoce arteriosclerosi o un soliloquio malinconico sono rimasti lontani”.

IL R.Z. BLOG COMPIE 6 ANNI!!! AUGURI!!!

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Il Renato Zero Blog oggi compie 6 anni!!!

E’ nato il 13 Novembre del 2005, era di Domenica proprio come oggi…

Tanta gente è passata di qui, tante lacrime, tante gioie, tanti sorrisi…

Renato in questi anni proprio di Novembre ci ha regalato Concerti, dischi, apparizioni Tv…insomma ci ha fatto sempre un regalo per il nostro compleanno ed anche quest’anno ci regalerà una bella raccolta con due inediti!

Purtroppo potete ben immaginare che non ho avuto tempo di elaborare un Video come solitamente faccio ma ne ho scelto uno ed è “Amico Assoluto” primo perche rappresenta un po’ tutte noi e poi perche secondo me il Blog è il nostro Amico Assoluto dove da sempre lasciamo le nostre riflessioni, le nostre risate, il nostro amore per Renatino e tanto altro ancora!

Questo Post è dedicato ai vostri ricordi e pensieri degli anni trascorsi qui sul Blog!

Un augurio a tutti noi!!!

Mie care Zerocondomine voi siete GRANDIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!