LA SERA DEI MIRACOLI

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E lontano dai clamori anche il R.Z. Blog vuol fare un omaggio a Lucio Dalla che è purtroppo scomparso qualche settimana fa…

E lo faremo con una sua canzone meno nota al grande pubblico “La sera dei miracoli” un bel brano dedicato a Roma e che in questo video possiamo ascoltare in duetto con il nostro Renato Zero.

A voi i commenti.

 

STORIE DA DIMENTICARE

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In questa canzone Renato si rivolge direttamente a quei figli che vivono situazioni familiari complicate, figli di genitori divorziati o peggio ancora figli di genitori che non si amano più e quindi sempre in lite.

La canzone inizia proprio parlando di lanci di oggetti, insulti ed un 113 che non arriva mai, descrive quei casi in cui si è arrivati al limite e si litiga violentemente davanti ai propri figli.

Famiglie in cui ci sono solo ormai incomprensioni, ostilità, senza ne tenerezza ne affetto, genitori che non si rendono conto del dolore che procurano ai figli con i loro atteggiamenti ed infatti arrecano dei danni, delle cicatrici indelebili che segneranno per sempre la vita di quei ragazzi.

Mi piace molto il passaggio in cui dice:

Tu la parte buona dell’amore…sei il suo brivido migliore sei qua…

Fa riferimento anche ai condomini, a quel vicinato che fa finta di non sentire, infatti oggi ognuno pensa solo ai fatti suoi, nessuno si intromette più, se si sentono liti furiose, lanci di oggetti e se si sospetta di qualche violenza familiare purtroppo tutti tacciono…appunto ognuno smaltisce il proprio dramma a casa sua.

Sono proprio i figli a pagare sempre gli errori dei genitori, sono loro che vivono ed assorbono tutte le tensioni, che subiscono i silenzi e l’assenza totale di dialogo in famiglia…

Renato come sempre li incita a guardare il lato positivo dell’amore che può essere anche solare, a non prendere esempio e li invita a prepararsi se avranno un figlio…

Come sempre l’amore vincerà su tutte le paure!

Purtroppo esistono ancora tante coppie che restano insieme per abitudine o peggio ancora per convenienze economiche…c’è chi addirittura vuol rimanere insieme per i propri figli pur non amandosi più e quello secondo me è l’errore più grande perche sono certa che un ragazzo preferisce avere due genitori separati ma sereni piuttosto che due genitori che litigano tutti i giorni mostrando il peggio di se e provocando soltanto tanto dolore al figlio che deve assistere impotente a tutte quelle storie da dimenticare…

LA MIA GENERAZIONE

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La mia Generazione è un bellissimo inedito che Renato ha presentato al Sei Zero.

Una canzone totalmente autobiografica, stupenda e molto zeresca, in cui Renato ricorda la sua gioventù, i suoi esordi, i suoi amici…e descrive un po’ come si viveva ai tempi della sua generazione e per quanto mi riguarda è un brano vero che mi emoziona tantissimo.

Ricorda come cominciò la sua carriera assieme ai suoi amici più stretti ossia improvvisando, consapevoli di come fosse breve la gioventù, il totale contrario dei giovani di oggi che hanno una gran fretta di crescere inconsapevoli di come sia bella la loro età che dovrebbero vivere con gioia e passione.

Aggrappati se cadi..lo stesso farò io…un bellissimo passaggio che sottolinea la solidarietà dell’epoca e l’esserci sempre l’un per l’altro!

Questa è la vera amicizia, essere sempre presenti nei momenti di difficoltà ed aiutarsi a vicenda.

Anche loro come tutti noi avevano paure ed incertezze che però curavano con la musica…

Ed invece i ragazzi di oggi sono senza ideali e forse credono di poter curare le loro paure e le loro difficoltà con un computer o una Play Station, pensate un po’ che grande differenza!

Non manca di ricordare che in assenza di speranza qualche amico si ammalò…chi purtroppo finì nel tunnel della droga…altri nella depressione… sfortunatamente Renato ha visto andar via tanti suoi cari amici.

Un momento magico per loro che decisero di sfidare in mondo e che per andare avanti non si rassegnarono mai, perché non bisogna rassegnarsi mai ma ricominciare sempre!!!

Quante volte ce lo ricorda in ogni suo brano di non arrenderci mai!

Evidenzia che fecero tanti errori ma non fuggirono mai!

Ed è così che deve essere, sbagliando si impara, le esperienze negative ci aiutano a crescere ma è solo affrontandole con coraggio che si può superare tutto e migliorare e non certo fuggendo dai problemi!

E in una canzone come questa non poteva certo mancare il ricordo di una feroce borghesia che ghettizzava e feriva persone come il nostro Renato che erano fuori dal comune in un periodo in cui gente come lui faceva solo scandalo e paura!

Naturalmente uno come lui era un bersaglio fin troppo facile da colpire!

Loro avevano i sogni, ciò che manca alle ultime generazioni, io credo che se oggi domandassimo ad un ragazzo quale sia il suo sogno forse non saprebbe neanche darci una risposta!

Eppure la sua generazione coltivò sogni e speranze nonostante a quei tempi era tutto più difficile e quindi ogni meta conquistata fu raggiunta con enorme fatica!

Il mio passaggio preferito in assoluto di tutto il brano è:

“Che per meritarci questa faccia qua, vorrei sapeste la fatica che si fa…

Per stare bene al mondo occorre l’umiltà”

Renato canta queste parole con emozione, grinta e rabbia!

Quasi a voler sottolineare quanto ha dovuto lottare per diventare Renato Zero e conquistarsi il rispetto della gente, quella stessa gente che lo ha criticato, deluso e allontanato!

Il suo percorso artistico non è stato per niente facile e noi lo sappiamo fin troppo bene!

Alla fine però ce l’ha fatta con coraggio e con fatica ma non ha mai perso l’umiltà!

Anche io come lui penso che per stare bene al mondo occorre l’umiltà….

Eppure sembra diventata ormai una qualità rara a tal punto che quando si incontra una persona che nella vita si è realizzata ed occupa magari un posto di rilievo si resta sorpresi nel caso fosse anche umile…

Perché l’umiltà non è da tutti ma di pochi!

La sua generazione ha lasciato un segno e le nostre?

Purtroppo ci sono grandissime differenze fra una generazione e l’altra e via via sono andate sempre più peggiorando…

Si sono persi i valori, i punti di riferimento, i sogni, la voglia di fare studiare e realizzare!

La nuova gioventù non sa neanche cosa sia la fatica, hanno tutto eppure non hanno niente!

Vogliono sempre di più…ma cosa?

Non lo sanno nemmeno loro!

Ed anche nel nostro Blog si sono incontrate diverse generazioni.