STORIE DA DIMENTICARE

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In questa canzone Renato si rivolge direttamente a quei figli che vivono situazioni familiari complicate, figli di genitori divorziati o peggio ancora figli di genitori che non si amano più e quindi sempre in lite.

La canzone inizia proprio parlando di lanci di oggetti, insulti ed un 113 che non arriva mai, descrive quei casi in cui si è arrivati al limite e si litiga violentemente davanti ai propri figli.

Famiglie in cui ci sono solo ormai incomprensioni, ostilità, senza ne tenerezza ne affetto, genitori che non si rendono conto del dolore che procurano ai figli con i loro atteggiamenti ed infatti arrecano dei danni, delle cicatrici indelebili che segneranno per sempre la vita di quei ragazzi.

Mi piace molto il passaggio in cui dice:

Tu la parte buona dell’amore…sei il suo brivido migliore sei qua…

Fa riferimento anche ai condomini, a quel vicinato che fa finta di non sentire, infatti oggi ognuno pensa solo ai fatti suoi, nessuno si intromette più, se si sentono liti furiose, lanci di oggetti e se si sospetta di qualche violenza familiare purtroppo tutti tacciono…appunto ognuno smaltisce il proprio dramma a casa sua.

Sono proprio i figli a pagare sempre gli errori dei genitori, sono loro che vivono ed assorbono tutte le tensioni, che subiscono i silenzi e l’assenza totale di dialogo in famiglia…

Renato come sempre li incita a guardare il lato positivo dell’amore che può essere anche solare, a non prendere esempio e li invita a prepararsi se avranno un figlio…

Come sempre l’amore vincerà su tutte le paure!

Purtroppo esistono ancora tante coppie che restano insieme per abitudine o peggio ancora per convenienze economiche…c’è chi addirittura vuol rimanere insieme per i propri figli pur non amandosi più e quello secondo me è l’errore più grande perche sono certa che un ragazzo preferisce avere due genitori separati ma sereni piuttosto che due genitori che litigano tutti i giorni mostrando il peggio di se e provocando soltanto tanto dolore al figlio che deve assistere impotente a tutte quelle storie da dimenticare…