LA FAVOLA MIA

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E’ il 1978 quando Renato Zero pubblica un nuovo disco destinato a fare storia nonché a sancire definitivamente il suo successo!

Sto parlando di ZEROLANDIA album che conteneva il successone shock dell’epoca: “Triangolo”

Potremmo anche definirlo come l’album più erotico di Renato visto che oltre a Triangolo c’erano anche “Sesso o Esse” “Sbattiamoci”  “Amaro medley”

La prima canzone del disco è quella che noi commenteremo: La favola mia.

In fondo la vita di Renato può anche sembrare una favola, nel 78 aveva finalmente raggiunto il successo tanto sognato e con La favola mia viene raccontato…brano che tra l’altro sottolinea l’empatia tra lui e il suo pubblico.

Quasi come fosse una magia le sue canzoni ci fanno dimenticare il mondo e la sua follia!

Ma in questa canzone vuol far capire chiaramente a tutti che dietro i lustrini, le maschere e i costumi c’è un uomo….un essere umano come tutti noi con i suoi problemi… che si trucca perché la vita sua non lo riconosca e vada via….quindi vuole estraniarsi dalla sua stessa vita quando è li sul palco perche in quel momento sta vivendo un sogno…la sua favola!

E sarà proprio La Favola mia ad aprire i suoi nuovi concerti dell‘epoca!

Non credo che il brano necessiti di ulteriori spiegazioni…è talmente chiaro per tutti noi….per questo ne commenteremo insieme ogni passaggio.

Il video che ho scelto è chiaramente d’annata e vorrei che ci soffermassimo tutti anche su quel giovane Renato, carismatico, geniale, abilissimo, spettacolare e scenico che interpreta la canzone con una maestria unica come se calcasse le scene da sempre!

Chissà cosa avrebbe detto quel ragazzo se avesse saputo che sarebbe diventato un mito della musica italiana!


O SI SUONA O SI MUORE

Questa settimana parleremo di una canzone di AMO CAP. II  che ha la stessa melodia di un’altra contenuta in AMO CAP I sto parlando di “O si suona o si muore” che per l’appunto è accompagnata dalla stessa musica di “Dovremmo imparare a vivere”

Se non ricordo male nessuno di noi qui nel Blog ha apprezzato questa strana musica che accompagna queste due canzoni…è particolare, non certo tipica di Renato, una specie di marcia…a qualcuno mette allegria a qualcun altro lo fa inorridire!

Eppure ci siamo soffermati troppo sulla musica senza apprezzare invece il contenuto dei brani che in entrambi i casi sono molto interessanti.

Il primo “Dovremmo imparare a vivere” che abbiamo già commentato nel mese di Giugno ha come tema principale la società attuale, il secondo invece tratta per l’appunto la musica!

La musica…come potremmo vivere senza di essa?

E’ grazie ad una canzone che ritroviamo una parte di noi, sono le canzoni a rievocare i nostri ricordi più belli, e sempre le canzoni ci mettono allegria o nostalgia in un determinato periodo della nostra vita….tramite una canzone possiamo anche comunicare qualcosa a qualcuno!

A volte quando sono triste sento il bisogno di ascoltare un particolare brano, quando sono felice un altro genere….e spesso i miei momenti di vita li associo ad una canzone.

Appena mi metto alla guida della mia automobile devo immediatamente accendere lo stereo, mi rilassa, quasi non riesco a guidare senza ascoltare un po’ di musica!

Renato in questa canzone parla molto della sua professione di musicista ovviamente…persone che rubano le idee e svendono le opere altrui, più comunemente conosciuto come plagio…o comunque chi vende Cd pirata o anche quei programmi che permettono di scaricare musica illegalmente…chiaramente tutto questo crea un danno agli artisti che in questi casi non guadagnano neanche un euro per le loro fatiche…

Inoltre si rivolge anche alle nuove leve che entrano nel campo musicale pieni di energia ma non sanno quanto sarà difficile sopravvivere fra ladri, ruffiani e spie!

Un riferimento anche al vinile…quel disco che non gira più….Renato ha spiegato tantissime volte di come viene ridotta e compressa un canzone per Mp3 e di quanta qualità perda rispetto ai vecchi vinili ed infatti è uno dei pochi artisti che produce ancora anche su vinile i suoi lavori!

Un chiaro riferimento ai diritti SIAE per cui un musicista deve lottare e diciamo che nostro malgrado lui ha trovato il modo migliore per difendere il suo lavoro…

Sul finale intona:

Godetevi gente la voce mia!

Eh si Renatino mio io me la godo sempre….e la musica che ascolto di più è proprio la tua perche sei tu la mia canzone!

TESTO

E andiamo con la musica non ci arrendiamo no
Che se si ammala l’anima cantare non si può
Ne vogliamo parlare!
Fra compositori e musici cantori d’osteria
La vita scorreva limpida nessuna malinconia
Ne vogliamo parlare!
Vampiri senza scrupoli si succhiano l’idea
L’opera tua la svendono addio speranza mia
Non dobbiamo mollare!
Per te che arrivi carico di belle melodie
Non credere sia facile fra ladri ruffiani e spie
Ti potresti salvare!
Ah! Anche il disco si è rotto e non gira più (Ne vogliamo parlare, ci vogliamo incazzare)
Ah! Ho paura che ci scorderai anche tu (Qui c’è poco da dire, o si suona o si muore)
Venivi a cercare brividi un suono una compagnia
Dai tuoi adorati idoli…Quel pizzico di follia… sei ancora Tu?
Oppure di stimoli non ne hai più
Canzoni che ti segnano ognuno avrà la sua
In certe giornate aride è bello volare via
Ne vogliamo parlare!
Questi successi costano sudore e nevralgie
Abusi e umiliazioni queste chiappe son le mie
Me le puoi risparmiare? Care, care, care
Ah! Godetevi gente la voce mia.. (E’ davvero un piacere se si fa con amore)
Ah! Intonatevi bene per cortesia.. (E’ la strada migliore per raggiungere un cuore)
Dai primi vagiti agli ultimi si nasce guerrieri noi
Noi siamo qui a combattere per conto della SIAE
Chissà se poi quel pò di rispetto avremmo mai
O si suona o si muore!!!

SI PUO’

Ognuno di noi attraversa o ha attraversato momenti difficili, delle vere e proprie tempeste della vita…

E in quei momenti ci si sente molto soli e spesso è proprio l’istinto ad aiutarci o per chi crede Dio.

L’esperienza aiuta a non ripetere gli stessi errori, a destreggiarsi a trovare una soluzione…tocca però sempre a noi stessi trovare la forza che ognuno ha dentro quella che serve per rialzarsi…ed è quello il momento di agire nel modo più giusto.

Ancora una volta Renato ci esorta ad essere uniti perchè solo stando insieme si può vincere!

In certe situazioni serve molto coraggio….ma insieme tutto si può!

So che molti di voi attendevano un Post su questa canzone ed eccovi accontentati, vorrei che ognuno di voi esprimesse il proprio pensiero su questo brano, raccontasse le proprie esperienze ed anche il modo in cui è riuscito a reagire nei periodi più bui della vita.

Timone tutto a dritta si avvicina un tifone
In un momento la tua vita non è più tua
La barca è ingovernabile e lontana è la riva
Prego per te… Tu prega per me…
In certe situazioni siamo davvero soli ci salva quell’istinto e la carezza di Dio
Abbiamo fatto bene a incamerare esperienza
Io aiuto te, tu aiuti me
Tocca a noi rialzarci da terra ogni volta
Tocca a noi lo sai decidere la strada, il modo di proporsi
Come comportarsi, preservarsi e quando dire no
Tocca a noi tornare a casa sani e salvi
Nessuno nasce muto sordo cieco o stonato che un uomo è destinato… è la più assurda idiozia
Saremo esattamente come abbiamo vissuto
Genialità oppure meschinità
Tocca a noi cambiare il giudizio della gente
Tu vedrai ladri diventare onesti
Perchè in tempi come questi c’è bisogno d’impegnarsi, insieme vincere si può
Tocca a noi ne abbiamo già superate tante
Tocca a noi stringere i dentiripetiamoci…si può
Timone tutto a dritta il coraggio ci chiama
Nessun problema… se ci credi… si può

FUORI GIOCO

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Bombe carta, coltelli, pistole, pestaggi, poliziotti aggrediti, cori razzisti,  Capi Ultras che danno l’ok per far cominciare le partite, giocatori che troppo spesso devono andare a trattare con i capi delle tifoserie, inno nazionale fischiato, feriti….a volte morti….è questo che accade oggi dentro e appena fuori degli stadi e non solo per la finale di Coppa Italia di Sabato sera che sembrava quasi una guerra ma anche durante tante altre partite!

E’ questo il nostro calcio….tifosi troppo spesso teppisti che rovinano quella che per molti è una vera e propria passione, si ribellano, protestano, si movimentano ma poi per cosa?

Se facessero tutto questo per la politica e per le ingiustizie che l’Italia subisce costantemente da chi ci governa staremmo sicuramente un passo avanti!

E invece no si scaldano tanto per una partita….poi ci domandiamo perche il nostro paese è ridotto così male!!

Certo come dice Renato in questa canzone si potrebbe spendere altrove tanta energia…magari per cose giuste, per far valere i nostri diritti e per mandare a casa tanti politici furbacchioni e ladroni!

Renato con questa canzone avrebbe tanto da insegnare negli stadi….

In tutti questi anni le cose non sono mai cambiate…anzi sono peggiorate…la gente va a sfogare allo stadio la propria rabbia, le proprie insoddisfazioni…usa il pretesto di una partita per dar sfogo a tutto il razzismo nei confronti dei propri connazionali!!!

Inneggiare a terremoti, a vulcani che dovrebbero lavare col fuoco gente innocente, fare cori razzisti e cose simili non dimostra soltanto cattiveria inaudita, insensibilità, mostruosità ma anche tanta tanta stupidità!

Ma dove sono finiti gli sfottò di un tempo?

Quelli simpatici tra tifoserie avversarie, quelli del mattino dopo di quando si scendeva al bar e ci si prendeva in giro davanti ad un cornetto ed un cappuccino?

I tempi di mio padre…di quando andava allo stadio lui…di quando non dovevi aver paura di portare il tuo bambino a vedere una partita…di quando c’era ancora si competizione ma anche fratellanza…

Ma cosa insegnano ai loro figli?

E’ così che si ama la propria squadra?

E’ giusto minacciare e terrorizzare i giocatori?

E’ questa l’Italia?

Poi magari adesso per i mondiali faranno tutti i nazionalisti!!!

Ipocriti come sempre del resto!

Comunque non mi è mai piaciuto generalizzare perche so perfettamente che esistono ancora tifosi onesti, brava gente che si reca alle partite ed anche nelle stesse curve ci sono bravi ragazzi…peccato però che vengano rovinati anche loro da tutto questo schifo, spesso per colpa di qualcuno pagano tutti come ad esempio quando vengono chiuse le curve…

Dubito che le cose miglioreranno…c’è troppa rabbia e troppa cattiveria oramai…

Ma sarebbe bello se il calcio tornasse ad essere lo sport di un tempo, che potesse di nuovo dare l’esempio, che potesse essere restituito alle famiglie per bene!

Ma purtroppo è sempre la ragione e lo Stato a perdere!

Vorrei che tutti riascoltassero questa canzone di Renato ed in particolar modo i tifosi….Chissà che non li porti un po’ a riflettere.