RENATO E’ SEMPRE RENATO!

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Se si raccontasse di più la verità forse staremmo tutti meglio.

Dovremmo guardarci allo specchio e dirci: “Io so un ladro” “ Na puttana” .

Raccontiamolo a tutti perche se questa finestra si aprisse gli psichiatri andrebbero a spasso, e pure qualche sacerdote.

Io vengo da un ambiente in cui la verità la si diceva in faccia: “A Filomè, tu fija a mi fijo lo deve lascià perde, perché mi fijo deve avè nantra compagna, non tu fija”

E poi non esisteva manco sto cazzo de stalking, la gente diceva paro paro davanti a testimoni quello che pensava dell’altro e basta.

Sono passati piu di 35 anni da Mi Vendo e Il Triangolo, Renato Zero non è molto cambiato e soprattutto non è cambiato il suo pubblico adorante, fasce colorate sulla fronte, cuoricini pulsanti, orecchie da coniglio in testa.

Tutti in fila ai cancelli del Palalottomatica di Roma, ore prima dell’apertura.

Le 30 date del suo Tour tutto Sold Out se le aspettava?

“Quando sei stato onesto, non ti sei negato alla fatica, un ritorno ce l’hai sicuramente.

Non tutti sono disposti a cancellare le Seychelles, magari in cambio di Torvaianica. Chi mi ha sempre seguito ha capito che non mi sono mai permesso il lusso di allontanarmi dal mio ambito…e il Sold Out è il risultato”.

Per questo nuovo Post ho scelto uno stralcio dal libro in vendita alla Mostra.

Bellissimo come Renato esprime il suo concetto di VERITA’ con la sua solita sincerità e romanità!

Ma non ha forse ragione?

E’ vero o non è vero che un tempo le cose la gente se le diceva in faccia?

Io me la ricordo quella Roma lì…ero piccola ma me la ricordo benissimo perché la strada la vivevo anche grazie al negozio di mio padre e quindi assistevo a scene di questo tipo, il mio è un quartiere popolare e sovente capitava di vedere quelle che da noi chiamiamo “piazzate” e quindi la romana che magari inveiva contro un’altra in mezzo alla strada per segnare il territorio ossia il proprio fidanzato, oppure la signora che litigava con un’altra e gliene diceva di tutti i colori…

Io noto che adesso rispetto al passato queste cose accadono molto meno eppure le voci girano lo stesso, le critiche anche….c’è magari uno nel Condominio che sa i fatti privati di tutti e va a spettegolare….oggi le cose in faccia non te le dice più nessuno,  quindi vedo molta più falsità, la verità e la sincerità oramai sono doti rare che come ripeto spesso non pagano mai!

Oggi se dici la verità in faccia vieni guardato male, si preferisce l’amico/a che in davanti ti dice tante belle cose e dietro sparla di te, ecco questo nei tempi moderni è molto più frequente!

Altrettanto importante è essere sempre sinceri con noi stessi, guardarci allo specchio e vedere ciò che siamo realmente e non ciò che mostriamo agli altri perché c’è gente capace di mentire persino a se stessa!!!

A pensarci bene invece lo Stalking esiste da sempre solo che oggi gli hanno dato un nome, un tempo non esistevano i cellulari ma le telefonate a casa mute e c’era chi si metteva sotto al palazzo per ore ad aspettare che la vittima uscisse!

Per cui diciamo che qui il discorso cambia rispetto alla verità!

E’ vero Renato non è cambiato dai tempi di Mi vendo è sempre lo stesso ma con la maturità e la saggezza dell’età e questo è molto bello….invece io credo che il suo pubblico sia cambiato, l’amore è immutato ma fortunatamente è cambiato il modo di rapportarsi a lui, non gli fanno più le poste sotto casa a tutte le ore, in molti hanno capito che lo devono trattare come un normale essere umano e avvicinarsi a lui come ad un amico, senza urlare, senza saltargli addosso…ma questo anche grazie a lui che li ha educati!

Certamente Renato sottolinea ancora una volta il fatto di non essersi mai allontanato dalle sue radici, lo dice nelle canzoni ed anche nelle interviste ed è per questo che Roma lo ama così tanto!

Vorrei dire una cosa a cui tengo molto…Renato è uno dei pochi Artisti che l’amore per la sua città non lo ha solo cantato ma anche dimostrato!

Senza fare nomi di altri c’è da dire che molti artisti la propria città l’hanno lasciata andando a vivere altrove!

Lui no…..lui a Roma è nato, a Roma è vissuto e a Roma resterà per tutta la vita ed io credo che questa sia una cosa straordinaria e che lo differenzia da tanti altri…

Divertente quando l’autore dell’intervista dice che è impossibile tradurre il romanesco di Renato Zero…da una parte mi fa sorridere ma dall’altra mi son domandata se lui per caso proviene dalla Svizzera considerato che il romanesco parlato da Renato è quello più comprensibile dalla Sicilia fino in Piemonte!

La Mostra a Roma su Renato Zero è ancora in corso e sarà visitabile fino al 22 Marzo 2015!

Per Info e Biglietti visitate il Sito Ufficiale:

http://ticket.renatozero.com/

LE ZEROPILLOLE!

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A Roma  è ancora in corso la Mostra su Renato Zero e sarà visitabile fino al 22 Marzo 2015!

Per tutte le Info e Acquisto biglietti visitate il Sito Ufficiale al seguente Link:

http://ticket.renatozero.com/

E chi ha visitato la mostra sa già che in finale c’è un Maxi Schermo che racchiude tutta l’ironia ma anche il pensiero di Renato Zero in 10 pillole…

E noi questa settimana ci divertiremo a commentarle insieme!

1) Se ci fanno sentire Mozart pensiamo di essere trapassati!

Da vivi non ce l’hanno mai fatto sentire!

2) Se mi avesse conosciuto Zingarelli avrebbe redatto un altro vocabolario.

3) In certi casi è meglio che le mutande tacciano.

4) Un medico mi ha visitato e dopo che mi ero rivestito si è rivelato: “Finalmente sono riuscito a toccarti”!

5) Psichiatri, Psicanalisti, Psicologi… Lasciateli perdere c’hanno tutti la Porche.

6) La chirurgia estetica? Già è pieno di gente con il parrucchiere privato, l’imbalsamatore privato mi pare troppo.

7) Mi piace concludere i brani senza sfumarli, la sfumatura non la sopportavo nemmeno dal barbiere.

8 ) Mi volevano in Rai a Uno Mattina…Troppo presto! Ho risposto che se fanno Uno Pomeriggio ci vado.

9) Prima dei Tour faccio una preparazione atletica rigorosa a base di scopone scientifico e briscole con gli amici.

10) Facebook? Preferisco il citofono!

0) Mia madre mi poteva fare più bello ma non più fijo de mignotta!

SANREMO E SANREMO!

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Ed eccoci come ogni anno nella settimana Sanremese.

Come tutti ben sappiamo Renato Zero per due volte nel corso della sua carriera ha partecipato come concorrente a Sanremo con due brani meravigliosi, la prima volta fu nel 1991 con la commovente “Spalle al muro” brano scritto per lui da Mariella Nava con il quale arrivò al secondo posto pur meritando la vittoria.

La seconda volta invece fu nel 1993 con l’altrettanto struggente “Ave Maria” vittima purtroppo di una giuria incompetente che lo fece arrivare ingiustamente al quinto posto!

Ma in quell’occasione il più grande e straordinario riconoscimento gli fu dato proprio dal pubblico in sala che al termine della sua esibizione si alzò in piedi ad applaudirlo… un applauso che durò ben 10 minuti…non so se ci rendiamo conto ma 10 minuti di applauso sono un’infinità!!!

Oggi vi voglio postare entrambe le esibizioni, dovete riguardarle con molta attenzione perché la mia domanda è:

Se vi trovaste ad essere la giuria di un Sanremo in cui fossero presenti ambedue le canzoni, quale fareste arrivare in finale e perché?

Chiaramente il Post è aperto anche a tutti i commenti riguardanti l’attuale Sanremo che quest’anno sarà condotto da Carlo Conti che più volte sul Blog avevamo auspicato.

MENTRE PARLI CANZONE SEI TU

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Questa settimana vi propongo un Post più intimo e personale!

Ogni giorno vi proporrò un passaggio di una canzone da me scelto, il vostro compito sarà quello di raccontare e raccontarvi ossia di scrivere a cosa vi fa pensare la strofa da me proposta!

Chiaramente il vostro pensiero non deve essere necessariamente collegato al reale significato della canzone ma esclusivamente ai vostri pensieri e alle vostre sensazioni personali…

Come ben sappiamo ogni testo di Renato ci fa sempre pensare a qualcosa o a qualcuno ed io vi darò la possibilità di esprimervi al meglio.