IL TUO SORRISO

“Il tuo sorriso” lo reputo il brano più innovativo di ALT e forse di tutto il repertorio di Renato Zero perché ha delle sonorità decisamente nuove per il nostro Artista.

Renato l’ha commentata così:

La serenità è facile d’estate come è meravigliosa nel gelo dell’inverno. Il sorriso non deve subordinarla a nessun periodo della vita. Costante dovrebbe manifestarsi l’ottimismo nelle varie fasi della vita. Oggi dovrebbe essere obbligatorio.

Credo che la serenità sia una dura conquista…e forse non esiste un po’ come la felicità del resto….essere sereni significa non avere problemi, non avere pensieri, condurre un tipo di vita in cui tutto fila liscio..il che mi sembra un utopia…

Ognuno di noi ha dei periodi di serenità nella propria vita ma ahimè non sono duraturi…

Sono molto d’accordo quando dice che l’ottimismo dovrebbe essere costante nelle varie fasi della vita…tutti tendiamo ad essere un po’ troppo pessimisti…a vedere tutto nero..e invece dovremmo imparare a guardare le cose anche da altri punti di vista e trovare il lato positivo anche in situazioni negative…

E’ una canzone in cui Renato si rivolge all’umanità, a questa umanità assopita che invita a sorridere perché quel sorriso riconquisterà il paradiso!

E’ un testo molto impegnato con uno sguardo al passato ai tempi in cui c’era ancora il dialogo tra la gente, quando l’uomo era incorruttibile, inattaccabile, un vero eroe!

Ancora una volta nomina Dio…al di la della religione si chiede: Quale Dio ci accetterà così?

I muri che si alzano per difenderci dai nostri simili…basti pensare a questo periodo in cui di muri se ne alzano fin troppi e non mi riferisco soltanto all’immigrazione ma anche al vicino di casa!

Oggi nati in cattività… è l’odio a prevalere nel mondo perché se ci pensate c’è più male che bene…

E non manca di ricordare i giovani di una volta quelli che ancora arrossivano e che rispettavano gli anziani…i ragazzi di oggi purtroppo invece non solo non conoscono vergogna ma non hanno più rispetto per nessuno!

Torniamo a sorridere, a dialogare, a rispettarci un po’ di più…e chissà che nel nostro piccolo si possa così cominciare a cambiare qualcosa.

“IL TUO SORRISO”

Ed il dialogo si esaurì, si spense il cielo e la magia finì..
Eravamo incorruttibili noi, inattaccabili come mai
Condottieri fantastici, esploratori arditi, veri eroi…Quelli lì eravamo noi…
Assetati di verità, dove mai sei finita umanità…

Il cuore ha freddo, tornare indietro proprio no, perdere tutto..
Ascolta questi figli tuoi, il loro grido, niente più trucchi…
C’è fermento tra i popoli qui, quale Dio ci accetterà così..
È giusto il mondo abbia i limiti suoi, i suoi confini, le sue regole..
Altri muri si alzano per difenderci anche da noi, dai nostri simili..

Oggi nati in cattività in conseguenza di forzate promiscuità..
Mondi distanti, è l’odio che nutrirà i nostri istinti..
Chissà se l’uomo rammenterà i suoi doveri o per dannarsi lui sborserà trenta denari
Rivoglio i sorrisi tuoi!

I ragazzi arrossivano qui rispetto per gli anziani un tempo si..
Con il grano crescevi anche tu e con la pratica ogni tua virtù..
Il tuo sorriso dimmi riconquisterai il paradiso..

Difendi questa terra se puoi col tuo sorriso
Non dobbiamo perderci no..
Il tuo sorriso io lo difenderò!

LE MIE CANZONI PER VOI!

Ho provato ad associare ognuna di voi ad una canzone di Renato…

Ed è cosi che vi immagino in certi momenti della vostra vita…

Quindi scriverò la canzone che attribuisco ad ognuna di voi….e poi sarete voi stesse a commentarla!

Comincio da Barbara, la mia sorellina Barbina che non solo in questo momento ma a tanti periodi della sua vita mi sento di associare  “In apparenza” quel sole che troppo spesso non è entrato dalle finestre della sua vita, quel dover dimostrare troppo spesso di essere forte quando così forte non era….quei periodi bui della sua esistenza che le portavano infinita tristezza ed ansia….quando la vita le ha fatto brutti scherzi…

Grazia…a te spesso ho associato “Rose” quella mamma che ti è venuta a mancare troppo presto…quel tuo accennarlo in qualche commento qua e la senza però mai approfondire…

Cla Cla a te attribuisco “Navigare” ti vedo con la tua barca di nome “Speranza” perché tu ne hai sempre avuta tanta di speranza in ogni cosa che hai fatto e spesso purtroppo hai dovuto cambiare rotta…ma di questa vita che è tua sei tu che stai al timone!

Anto inevitabilmente quando penso a te mi viene in mente “Figlio” quel figlio che hai cercato, voluto e desiderato ad ogni costo…ed ho sempre in mente la prima volta che ci hai raccontato sul Blog la tua storia!

Ivanuccia…invece quando penso a te mi viene in mente “La vacanza” perché l’idea che mi sono fatta di te è quella di una donna che pensa molto agli altri, una mamma molto presente, una moglie che cerca di fare sempre del suo meglio e a volte con il  “timore” di essere giudicata, una donna intraprendente nel lavoro, insomma una persona che cerca di accontentare un po’ tutti e forse troppo spesso mette avanti prima i bisogni degli altri e dopo i suoi…allora io ti dico goditi la tua vacanza!

Lauretta inevitabilmente a te associo “Naturalmente strano” tra l’altro io amo molto questa canzone di Renato che narra di una persona (se stesso) che pensa poco a se  e si affligge per i problemi del mondo fino a farli suoi. Ad oggi ti vedo come una persona che ha voglia di bruciare la vita, di fare quelle cose che per i motivi più disparati non hai potuto fare in precedenza, di ritagliarti dei momenti tutti tuoi, sicuramente anche tu figlia del controsenso…a volte puoi risultare strana agli occhi degli altri ma sei sicuramente molto umana ed anche tanto sensibile.

A te cara Eli non ti conosco ancora così bene…però così a sensazione mi viene da dedicarti “La gente come noi” perché mi dai l’idea di una persona perbene, una bella persona di quelle che ahimè oramai sono sempre più rare…E poi perché sei adatta a questo spazio…come spesso dico non tutti possono stare nel R.Z. Blog..tu invece si perché sei proprio come noi!

LA VOSTRA CANZONE D’AMORE?

La scorsa settimana abbiamo dato spazio ai single commentando la bellissima “Singoli” e quindi  in questa ovviamente daremo spazio all’Amore!

Scegliete una canzone d’amore di Renato e commentatela!

Lo dico spesso che Renato Zero ha scritto poche canzoni d’amore intese come amore di coppia e forse proprio per questo motivo quelle poche scritte sono tra le più belle, intense ed emozionanti del panorama della musica italiana!

Io le definisco dei gioielli perché sono rare e preziose!

La mia canzone d’amore preferita?

Beh lo sanno pure i muri oramai che la mia canzone del cuore è “Magari” io credo che Magari non sia semplicemente una canzone d’amore ma La Canzone d’Amore per eccellenza!

Un amore sospirato, desiderato, sognato…un amore probabilmente non corrisposto…dove ci si vorrebbe far mettere alla prova…ma quanto può essere bello ed emozionante quel dolcissimo “Mi provi?”

Per non parlare poi dei brividi quando pronuncia con voce calda e dolcissima quel “Mi ami? Magari……”

Chi di noi non desidera invecchiare con la persona che si ama?

Purtroppo non sempre è possibile, a volte la vita stessa non ce lo consente… altre volte non c’è reciprocità…insomma i motivi possono essere molteplici…

Quest’uomo che in Magari fa tante promesse….promette di non essere invadente, di usare la giusta distanza seppur nella vicinanza, dichiara di sapersi adattare a qualsiasi mestiere…di essere una persona tenera che non la deluderà, che non la farà soffrire…

Tra le righe della canzone si può scovare una terza persona…chissà forse la donna in questione è già impegnata con un altro…per questo le dice “Magari toccasse a me prendermi cura dei giorni tuoi…Magari toccasse a me un po’ di quella felicità”

Non sapremo mai se c’è un altro oppure no…resta di fatto che quest’uomo farebbe qualsiasi cosa per avere l’amore della donna che ama…quasi fino ad annullare se stesso quando dice quel “Sarò come tu mi vuoi…”

Un amore folle, unico, di quelli che fa impazzire…ma chi di noi non vorrebbe l’uomo di Magari? Penso che sarebbe il sogno di tutte!

Tanto romanticismo e tanta dolcezza sono racchiusi in questo brano.. accompagnato da una musica sublime!

Tra l’altro è estremamente suggestiva la mimica facciale di Renato quando la interpreta…si cala completamente nel brano e ne viene assorbito totalmente interpretandola alla perfezione!

Grazie Renato per averci regalato questa perla che abbiamo potuto anche ascoltare Live!

E voi? Qual è la vostra canzone d’amore?

Sceglietene una!

“SINGOLI”

ALT IN TOUR è giunto al termine e tra le tante belle cose che ci ha lasciato c’è una canzone in particolare che mi è entrata nel cuore ed è  “Singoli”

“Singoli” è un brano che fa parte del nuovo disco di Sal da Vinci “Non si fanno prigionieri” di cui gran parte delle canzoni sono state scritte proprio da Renato Zero.

“Singoli” non solo è stata scritta da Renato Zero ma anche cantata in duetto con lo stesso Sal da Vinci.

La musica è bellissima…quel  “Eppure volo” finale è così meravigliosamente zeriano ed il testo è molto attuale ed interessante.

Singoli….saper stare da soli in amore ma io aggiungerei anche nella vita in generale..

“Perché a stare da soli ci vuole tanto coraggio”

Mai frase fu più vera…troppa gente non è capace di stare sola e così si circonda di falsi amici, di persone inutili tanto per riempire il vuoto di qualche ora….e lo stesso fa in amore…spesso le persone si accontentano pur di non stare da sole…

Questi sono tutti grandissimi sbagli perché bisogna saper stare soli e soprattutto stare bene con se stessi perché spesso forzare la mano e attorniarsi di cosiddetti “amici” che poi alla fine si rivelano tutt’altro che tali è un grandissimo errore perché ci può far sentire ancora più soli!

Peggio ancora accontentarsi di un amore sbagliato!

Sal Da Vinci ha dichiarato che:

“E’ un duetto che chiede più rispetto per il popolo dei single”

Il passaggio più eloquente del brano a mio parere è questo:

“Un’infinità di numeri ma poi quel telefono non squilla quasi mai

Conosci la gente s’infila dovunque e poi ti convince che per lei sei importante

Lei divora di tutto ma esigerà il tuo rispetto e quando è stanca e annoiata ti sbatte fuori dal letto”

Un passaggio nudo e crudo ma talmente vero… spesso le relazioni hanno proprio questo decorso!

Nella canzone viene raccontata anche un po’ la vita di un single che una volta finita una storia raggiunge la sua autonomia senza più vincoli e quindi arriva ad una sorta di indipendenza e libertà…

Ma poi ci vuole pazienza nell’attesa….una porta si chiude ed un’altra si apre e bisogna essere pronti e aperti ad un nuovo amore perché tirarsi fuori è uno sbaglio…

“Quant’è lunga l’attesa, io lo so…Avesse un valore, ciò che ti offrirò”

Il 6 Febbraio 2016 alle ore 16.23 Sal Da Vinci è gentilmente passato qui sul R.Z. Blog e ci ha lasciato questo commento:

Sono felice di leggere che oggi é stato pubblicato un brano del mio album ” Non si fanno prigionieri” scritto da Renato Zero che ha condiviso la sua preziosa arte in duetto con me… renato non ha dei fan, ma un esercito di fan che lo ama e condivide da sempre il suo carrozzone di sentimenti, che meravigliosa famiglia… grazie a tutti per avermi accettato e riservato la vs attenzione… sopratutto, Grazie a renato per la sua inesauribile arte… Sal Da Vinci”