UN UOMO DA NIENTE

Negli ultimi anni Renato è stato sempre dalla parte delle donne, tante canzoni dedicate alla donna e di contro all’uomo…
Ne troviamo più di una in AMO, in ALT ed ora anche in ZEROVSKIJ
Arrivando così a toccare anche il doloroso tema della violenza sulle donne, tema che purtroppo è oramai sempre all’ordine del giorno, non mi stancherò mai di parlarne così come sta facendo anche Renato Zero attraverso le sue canzoni, perché purtroppo più andiamo avanti e più è peggio…non passa giorno in cui non apprendiamo dalla cronaca nuovi femminicidi e pensate che quelli noti a noi sono solo una piccola percentuale delle violenze che tante donne sono costrette a subire ogni giorno, violenze sia di tipo fisico che psicologico, c’è chi riesce a salvarsi e chi purtroppo no…

“Un uomo da niente” contenuta in “Zerovskij” è una canzone che tocca l’argomento in maniera diretta, lasciando accesa nel finale la speranza che l’uomo possa rendersi conto di ciò che sta facendo e cambi…

Ahimè questo è il solito ottimismo di Renato perché purtroppo credo che questi uomini violenti non cambieranno mai e molti di loro sono malati, anche se non amo fornirgli questo tipo di attenuante…

Eppure il titolo è molto duro “Un uomo da niente” ed è questo che sono quegli uomini che usano violenza nei confronti di una donna, non valgono proprio niente, sono una vera e propria schifezza umana!

Il brano inizia subito nel mettere in guardia le donne…

Diffidare, diffidare un principio basilare!

Ma pur provandoci la donna è sempre in cerca di amore e di complicità e quindi alla fine si lascia sempre andare…Renato più di una volta dice “Si sta male a stare soli”

“Chissà dietro un sorriso chi c’è? Chissà chi mente e perché? E’ li che cadrai!”

Purtroppo la maggior parte di questi uomini violenti nella fase iniziali dei rapporti sono quasi sempre perfetti, dolci, generosi, galanti, amorevoli…è così che iniziano la gran parte di queste storie..cercano di conquistare la fiducia della loro vittima fino a farla innamorare ciecamente…

“No non ti sottomettere, guai se il tuo istinto si arrende, guai se la violenza prevale”

E’ così protettivo Renato in questo passaggio….eh già l’istinto…eppure troppe volte l’istinto può ingannare e farci fare passi falsi, Renato invita tutte le donne ad essere più caute, ad andarci con i piedi di piombo!

Nel finale del brano come accennato sopra si accende una speranza….che Renato stesso definisce “Un miracolo” ossia un uomo che si accorge dei propri errori…un uomo nuovo motivato e presente, senza mai più un grido e mai più una violenza!

Colgo l’occasione per invitare tutte le donne a denunciare!

Fatelo anche per tutte quelle donne che sono morte per mano di un uomo…

Già al primo schiaffo dovete immediatamente allontanarvi da quell’uomo perché è quasi sempre così che si comincia…

Non copriteli, non giustificateli, non fatevi ingannare dalle loro lacrime, dalle loro scuse, dai loro “giuro che non lo farò più” allontanatevi da loro e denunciateli!!!

Quello non è amore…l’amore è tutta un’altra cosa!

Non siete un oggetto, non siete di loro proprietà, la gelosia se troppa comincia a non essere normale, nessuno deve e può  impedirvi di fare ciò che più vi piace!

Mamme educate i vostri figli ad avere rispetto per le donne perché è di fondamentale importanza insegnargli fin da piccoli il valore del rispetto!

E voi uomini ricordatevi sempre che mettere le mani addosso ad una donna è da vigliacchi, troppo facile usare la forza su chi è più debole… ed è proprio questo che vi rende mezzi uomini…anzi no uomini da niente!

Un grazie a Renato da parte di tutte le donne!

UN UOMO DA NIENTE

Diffidare, diffidare.
Un principio basilare.
Chi ti ama dice questo.
Un consiglio cosi onesto.
Ma poi è tutta un’altra cosa,
quel tuo cuore non riposa e tu
ti apri un po’ di più.
Si sta male a stare soli,
vagabondi quei pensieri
Vanno via cercando complicità.
Chissà
dietro un sorriso chi c’è?
Chissà
chi mente e perché?
Ti fidi e cosi,
é li che cadrai. Lui cosi fiero, lui.
Lui, un uomo da niente.
Sei tu, tu che in silenzio morirai
No, non ti sottomettere.
Guai se il tuo istinto si arrende,
guai se la violenza prevale,
guai.
Guai.
Più cautela ti conviene.
E’ una guerra senza fine.
Questi sessi inconcludenti
fanno a pezzi i sentimenti.
Ma chi ha fede poi non trema,
mai più un cuore alla catena
e tu respiri un po’ di più
Si sta male a stare soli
la fermezza non la impari.
E che odiare aiuti, non direi
Chissà
se lui lo capirà?
Se poi
lui ti accarezzerà?
Io spero di sì
Un miracolo qui
un uomo nuovo lui
Lui motivato e presente.
So che tu in silenzio apprezzerai
E che non accada più
Nemmeno un grido
e che la violenza non festeggi più
Mai più