NEL 1980 ESCE “TREGUA”

“Libertà è vincere la paura di non essere più liberi di raccontarci”
Trovo bellissimo questo pensiero ma ancor più bello è:

“Se mai ti aiuterò a sorridere…”

Renato Zero ha compiuto 30 anni…e nel Maggio del 1980 pubblica un doppio Album dal titolo “TREGUA” dedicato a suo padre Domenico scomparso proprio in quell’anno…

Nel disco c’è un Poster con il volto disegnato di Renato in stile rinascimentale.

Tante volte nel nostro Blog abbiamo parlato di “Tregua”, un grande lavoro realizzato in tempi brevissimi, nonostante quel periodo per Renato fu drammatico considerata la scomparsa del padre, la vita personale di Renato fu invasa dai Mass Media e dai suoi stessi sostenitori che pur di stargli accanto esagerarono con le loro dimostrazioni di affetto.. al punto da rendere il rapporto con i suoi fan un po’ più complicato…

Fu proprio durante quegli spettacoli che accaddero cose che tutt’oggi irritano Renato, ossia le interruzioni del pubblico con grida mentre lui cercava di spiegare le canzoni o in ogni caso di comunicare i suoi pensieri…quindi il nostro Artista non è nuovo a certi atteggiamenti….non ha mai ben tollerato che le sue parole durante i concerti venissero coperte dalle urla del pubblico.

Perché Renato scelse come titolo “Tregua”?

Lo scelse proprio per chiedere una tregua al mondo, al suo pubblico e persino a se stesso…infatti durante un’intervista dichiarò che si sentiva un po’ stanco di avere un immagine fissa, di essere uno stereotipo per la gente, e che quindi aveva deciso di fermarsi per pensare cosa avrebbe fatto in futuro e non è detto che sarebbero state solo canzoni…

“Tregua” fu il disco della maturità, un’opera molto complessa in cui lui volle raccontare l’Uomo Zero e le sue fragilità…un disco sempreverde a mio parere.

Per la prima volta fu anche Produttore dell’album insieme a Pintucci e Cini.

“Tregua” fu anticipato dal 45 giri “Amico”/Amore si, Amore no!” che arrivarono ben presto ai vertici della classifica.

“Amico” un brano storico che è diventato patrimonio nazionale.

Nel disco si susseguono tre filoni, uno autobiografico, l’altro lo specchio di un Italia che stava cambiando ed infine il suo rapporto con la fede.

Disco straordinario che contiene autentiche perle come “Niente trucco stasera”, un vero e proprio capolavoro con cui aprì il Tour “Senza Tregua” indossando un abito bianco e rinunciando per la prima volta al trucco.

Altre perle contenute all’interno dell’album sono “Potrebbe essere Dio”,  “Guai”, “Non sparare”, “Fortuna”, “Buon Natale”, ma anche le esilaranti “Profumi balocchi e Maritozzi”, “Amore si, Amore no!” insomma un album variopinto e pieno di contenuti.

Seguì poi un Tour estivo negli stadi “Senza tregua” , 26 concerti per un totale di 460.000 Spettatori, un grande Musical di oltre 3 ore che si concludeva con il giro di pista in carrozza trainato da un cavallo nero….

Il grande successo era finalmente arrivato, Renato Zero era diventato una Star Nazionale, ma senza mai perdere il legame profondo con i suoi Sorcini con i quali si apprestava a festeggiare il Natale ogni anno….

“E’ Natale anche per noi, per noi diversi, per noi che siamo tanti, per noi che guardiamo avanti…già….avanti”

Cominciarono così i concerti di “Natale a Zerolandia” dai quali nacque il doppio album dal vivo “ICARO” registrato tra Roma e Torino