L’INTESA PERFETTA

“L’Intesa perfetta” è un brano inedito che Renato Zero ha proposto durante Alt in Tour e che ha inserito nel cofanetto di “Alt in Tour” uscito Venerdi 30 Novembre 2018.
Il brano è stato scritto originariamente da Giorgio Faletti e Aldo Donati ed il testo è stato successivamente rivisitato da Renato Zero e Vincenzo Incenzo.
Sul palco di Alt in Tour Renato ha duettato in questo brano con Glitter (Luca Giacomelli Ferrarini)
Nel cantiere di Alt in Tour Glitter sogna di diventare come Renato, fino a travestirsi come lui…ma ad un certo punto Zero gli toglie la maschera dicendo che non vuole cloni  perché lui coltiva le differenze, perché essere diversi ci rende UNICI!
La canzone parla proprio della diversità…di quei “diversi” a cui Renato spesse volte ha dedicato meravigliosi brani….
Narra della solitudine in cui spesso vivono, di quella negata libertà di cui ogni essere umano ha diritto, di quella gabbia infinita che è il mondo quando ti senti diverso….gabbia fatta soltanto di solitudine e silenzi!
Spesso queste persone non riescono a liberarsi da sole, hanno bisogno di qualcuno che le aiuti e nel brano questo qualcuno è proprio Renato!
Renato che nella sua vita ha lottato contro quei silenzi, lo ha fatto anche e soprattutto attraverso le sue canzoni, prendendo anche lui quella scala che scende e che sale…scale che in fondo sono uguali cambia solo l’ottica…una diversa visuale…
Renato esorta chi si sente diverso ad uscire, ad alzare la testa, a gridare al mondo che esiste senza vergognarsi ma anzi a sentirsi fieri della propria diversità!!!
E allora sciogliete quel nodo alla fune che vi lega al molo…indossate due ali e imparate a VOLARE!!!!

L’INTESA PERFETTA

Sciolgo il nodo alla fune che mi legava al molo

sarebbe uguale

indossare due ali e staccarsi dal suolo.
Sarebbe uguale vestirsi di rosso
e attraversare correndo l’arena
o costeggiare i pensieri di adesso
con una stupida faccia serena.
Ma io ti cerco,
ti penso,
ti sogno
perduto in questo universo
che da infinito diventa una gabbia
quando ti senti diverso.
Io ti cerco,
ti penso,
ti sogno e puoi guardarmi attraverso
tu che hai lottato contro questo silenzio
in ogni nota, ogni verso.
Prendi la scala che scende
uguale a quella che sale
è solo un’ottica, un punto di vista
una diversa visuale.
E che tu sia sulla cima
o giù in fondo
grida che esisti
a chi invece lo nega
e metti un tappo al crudele passaggio
della sabbia di questa clessidra.
Ma io ti cerco,
ti penso,
ti sogno e non mi voglio fermare
sentirmi solo e di nuovo disperso
ma dimmi tu dove andare.
Io ti cerco,
ti penso,
ti sogno in questo viaggio sommerso
anche una goccia può farmi affogare
perché mi muovo e respiro in un modo diverso.
Apri la porta e sii fiero
e non ci fare più caso
ora hai imparato ad alzare la testa
se ti esce il sangue dal naso.
E non c’è dente là in fondo che duole
e non c’è lingua che batta perchè
l’amore decide da solo la direzione,
l’intesa perfetta.
Il mondo ti aspetta!
Figli fino alla fine del mondo
forse eroi per un giorno
al tuo cuore ci voglio arrivare
calarmi giù nel profondo e aiutarti a volare