L’IMPERFETTO

“Mille e uno Zero” la collezione completa e rimasterizzata dell’intera discografia di Renato Zero acquistabile in edicola e reperibile anche sul sito “Mondatori per te”, ha pubblicato il 18 Gennaio un grande Capolavoro del nostro Artista: “L’IMPERFETTO”

Per me L’Imperfetto è un disco importantissimo al quale sono profondamente legata,  perché non solo segna la rinascita di Renato Zero ma anche il mio ravvicinamento a lui….

E’ stato proprio L’Imperfetto l’album che ha decretato per sempre l’enorme successo che oggi ha Renato Zero e che gli ha fatto acquistare un enorme fetta di pubblico mai avuta prima.

Per quanto mi riguarda provenivo dal periodo più brutto della mia vita….e fu proprio mia sorella Barbara a consigliarmi di ascoltare questo disco che a detta sua era meraviglioso….

Seguii immediatamente il suo consiglio, con gli anni mi ero allontanata da Renato ma ascoltando “L’Imperfetto” ritrovai un Renato forse mai vissuto prima….in ogni canzone trovavo sorprendentemente un pezzetto di me…ma cosa fondamentale trovavo la forza che avevo perso….la serenità che mi aveva abbandonato…ma soprattutto dei consigli….si esattamente dei consigli….ascoltandolo brano per brano trovavo quella strofa che come per magia dava una risposta a tutte le mie domande e mi aiutava a capire e ad andare avanti….

“Amando amando” mi faceva comprendere come fosse importante continuare ad amare me stessa, la mia famiglia e tutti coloro a cui volevo bene perché solo amando ci si può salvare….

“Aria di pentimenti” anche se dedicata ad una certa politica io la associavo a quelle persone che ci avevano ferito e tradito…

“Facce”  pensavo alle mille facce toste della gente e mi rendevo conto che dovevo essere fiera della mia che è stata e sarà sempre una sola faccia…

“Roma malata” l’ho amata fin da subito perche raccontava la mia Roma…e l’ascoltavo spesso mentre mi recavo in centro l’unico posto che mi faceva stare bene, che mi dava serenità…il mio umore appena arrivavo al centro storico di Roma cambiava repentinamente in meglio…forse perché li avevo vissuto gli anni più belli della mia vita e per me rappresentava la mia famiglia!

“Felici e perdenti”  mi portava a pensare di non lamentarmi….che la vita non era a colori per tutti e che dovevo riprendere in mano le redini della mia….

“Bella gioventù” un brano che ogni volta che l’ascoltavo mi faceva capire che non dovevo sprecare quegli anni, che ero ancora troppo giovane per non godermi la mia gioventù!!

“Digli no” anche se come tutti sappiamo raccontava una violenza a me ha imparato a dire quei NO che per non dispiacere gli altri non dicevo mai…che però facevano stare male me!

“Nei giardini che nessuno sa” beh….mi riportava a quel dolore…sicuramente la più bella del disco, mi faceva pensare alla sofferenza che avevo visto nella persona più importante della mia vita…mi provocava dolore ma allo stesso tempo mi rendeva orgogliosa di esserci stata fino all’ultimo secondo con tutto il mio Amore…

“L’ultimo guerriero” mi dava la forza di reagire e di combattere per il mio futuro…

“Vento di ricordi” mi dissi: Ma l’ha scritta per me? Era proprio la canzone di cui avevo bisogno in quel momento….facevo fatica a ricordare i momenti belli ricordavo solo i più brutti….ma compresi che di quei ricordi non dovevo liberarmene mai…non dovevo temerli..anzi…perché mi avrebbero condotto laggiù per riavere ciò che avevo perduto.. perché il ricordo di una persona è un bene prezioso che la fa rivivere in noi ogni volta che lo desideriamo….la mia strofa preferita era “Ricordi bagni di sole in certe giornate”

E poi Siamo o non siamo eternità? Certo che lo siamo!

“Dubito” il dubbio che avevo nei confronti di tante persone…..

Ed infine “Chi” che metteva esattamente fine a quel cerchio della mia vita raccolto nel disco:

“Se in quel sorriso mescolato al pianto ci fossi ancora TU……”

Insomma un disco che sembrava fosse stato scritto per me…

Certo come ho sempre detto certe cose viverle non è come raccontarle…per questo preferisco fermarmi qui perché so che certe emozioni e certe sensazioni non sarei in grado di spiegarle….

E voi cosa pensate de “L’Imperfetto” ?