NUOVA INTERVISTA A RENATO

Intervista di Alessandro Ferrucci e Marco Travaglio.
Renato sorride. Zero scalpita. Renato riflette , mangia , niente vino ( c’è un tour da preparare) . Zero in tour ci andrebbe pure domani . Renato accarezza Zero , lieve , senza trucco per lui , per anni gli ha tolto le luci mentre adesso è giunto il momento di restituirgli lo spazio che merita. Vuol dire un disco di inediti in uscita il 30 Settembre e una tournée già soldout malgrado la distanza del debutto ( w novembre ) e il periodo non proprio idilliaco per i Live ( Ligabue ne è testimone).
–Domanda : Momento di passaggio.
–Risposta : Io e Zero siamo figli dello stesso pensiero , però lui è molto rumoroso , è eccitato , desideroso di apparrire , di divertirsi e divertire , di mostrarsi nella sua sfrontatezza , cerca attenzione , desidera l’abbraccio.
–Domanda : Mentre Renato …
–Risposta : È sempre stato il romanticone , con un’educazione cattolica forse influenzata dalle suore ; si è offerto con parsimonia , senza troppi clamori.
–Domanda : Insieme ?
–Risposta : Sì sono equilibrati e hanno trovato un compromesso ragionevole per condividere un’esistenza : però da un certo punto in poi Renato ha preso il sopravvento , Zero è dovuto stare zitto , sottostare all’esigenza strumentale , armonica e melodica di Renato che gradiva una certa linea e un look meno trasgressivo..
–Domanda : Fino a quando. ..
–Risposta : Anche Renato si è reso conto di avere un pochino esagerato nello sbracciarsi; allora ha meditAto e ha pensato che questo Zero è ora che torni a respirare e ha deciso che questo disco doveva essere la sua rivincita , anche con le sue trasgressioni .
–Domanda : Il video di “Mai più da soli” è girato a Londra.
–Risposta : Ci ha fermato la sicurezza.
–Domanda : Cosa ha combinato?
–Risposta : Volevano 100.000 pounds perché giravamo dentro i giardini della Regina senza permesso. Qusando hanno avvicinato i ragazzi della troupe , alle obiezioni hanno risposto “È un filmato privato ” . E loro ..Con questa attrezzatura ? ” Ma noi ci trattiamo bene ” Abbiamo pure vestito Peter Pan da Zero.
–Domanda: Insomma disco e tournée trasgressivi ?
–Risposta: È l’aspetto classico di un atteggiamento che non può più essere tacitAto.
— Domanda : Gia i manifesti lo sono…
–Risposta: Non c’è dietro niente di studiato , ho solo detto ‘a questo Zero gli devo far fare una passeggiata all’aria aperta ‘ . Ma senza che quegli ammennicoli di un tempo diventassero
consunzione.
–Domanda : Quindi ?
–Risposta : Renato è uscito ai tempi di Spalle al muro e Zero , dalla quarantena , si è reso conto che una certa moderazione fa bene , soprattutto adesso che si spara molto nell’aria;soprattutto oggi che c’è voglia di stupire a prescindere, con eccessi : più parolacce dici è più ritieni di aver vinto.
–Domanda : Zero scriverebbe ancora Sbattiamoci , Triangolo , Baratto o Fermo posta?
— Risposta: Anni dopo è uscita Nuda Proprietà pero uno deve anche mentalmente sedersi e porre delle questioni : c’è un’età per certe cose e un’età per altre.Se uno ha la ragionevolezza e coscienza si sviluppa un processo evolutivo che non permette più di scrivere Sbattiamoci ma di utilizzare la medesima ironia per contesti più seri e intoccabili.
–Domanda : Per cui?
–Risposta : la mia ironia ha ancora vent’anni ma va inquadrata nella realtà odierna ; il ventenne di oggi non è quello che ascoltava”Sbattiamoci”.
–Domanda : Con spalle al muro è ripartita la sua carriera , nel 1990 aveva annunciato il ritiro.
–Risposta : Ero molto incazzato e lo sono tuttora per via di Fonopoli :16 anni impiegati , spesi per il progetto. Mi sono spezzato per ottenere dei si , eppure è finita così nel nulla nonostante promesse e presunte attenzioni dei politici e degli imprenditori.
–Domanda : e poi
–Risposta: ho capito che per punire gli altri avrei punito me stesso e non lo meritavo.
–Domanda : Il suo contributo oggi.
–Risposta : Deve essere trasparente , ridente e un po rassicurante

Domanda: Colleghi alle soglie dei 70 sono andati in pensione.
–Risposta : Non riesco a immaginarmi senza pianoforte , senza scrivere qualcosa.
–Domanda : Impensabile
–Risposta : E poi nessun uomo va in pensione , può solo decidere di avere bisogno di una vacanza più lunga ; e se uno si convince di essere da pensione , ha già la morte sull’ uscio di casa. Così è accaduto a mio padre.
–Domanda : Sì esce dal mondo
–Risposta : Se un attore termina la propria carriera , chiude il sipario, deve cambiare palco e trasmettere la propria esperienza ai giovani. Eppure questo paese non fa bene il proprio lavoro : all’estero , per non perdere una ricchezza culturale , è il governo a instradaRe gli Artisti verso l’ insegnamento ; da noi li vediamo sparire ( ci pensa). È morto Carlo Giuffrè ed eravamo quattro gatti.
–Domanda : Senza memoria
–Risposta : La gente ogni tanto va sollecitata , anche per questo ogni tanto le radio dovrebbero passare i vecchi successi italiani: il confronto aiuta.
–Domanda : Lei non ama i selfie , non aiutano
” la memoria ”
–Risposta : Oggi è tutto pronto , tutto già scritto , il passato di queste nuove generazioni si materializza da solo , e la storia di noi è diventata un lusso perché non c’è più la vivacità di trenta , quaranta anni fa.
–Domanda : Quindi quando si avvicina un fan ….
–Risposta : Gli spiego che non amo lo strumento preferisco un abbraccio , una stretta di mano , due chiacchiere; non amo essere crocifisso , avere subito davanti alla faccia la ghigliottina .
–Domanda : Un trofeo.
–Risposta : Non è l’artista a parlare ma la persona ; poi vediamo come vengono trattati questi scatti , con un uso talmente variegato che diventa anche un po depravato ; e sia ben chiaro è minore l’impegno di un selfie rispetto all’autografo o due chiacchiere (scoppia a ridere).
Tra un po i grandi produttori di cellulari mi manderanno una diffida . ( squilla il cellulare )
Scusate è Lucy ( Morante)
–Domanda : La sua ex fidanzata.
–Risposta : La conosco da quando avevo 23 anni ed era identica alla sorella di un amico , morta giovane : la somiglianza deve avere favorito il rapporto. Da allora siamo cresciuti insieme , pure in tournée.
–Domanda : La seguiva ?
–Risposta : Certo. Una volta verso la fine degli anni 70 , ero in tour , dormivamo nella stessa stanza di albergo , quando alle 5 del mattino bussano alla porta .. Chi è ? Polizia . Dobbiamo entrare. Va bene , e apriamo. Con modalita frettolose , rovistano dappertutto : era scappata una ragazzina di 16 anni e pensavano l” avessimo nascosta. Quei tempi erano così , strani , imprevedibili.
–Domanda : Fidanzati per quanto?
–Risposta : Mai e mai lasciati e lo consiglio a tanti , perché non comporta una serie di rotture : godiamo della par condicio , ognuno ha le proprie ali.
— Domanda : Mai peri di vista .
–Risposta : Lei gode delle chiavi di casa e questo è un segnale di costanza ; quando i rapporti sono troppo appiccicaticci producono stanchezza e una certa noia , o almeno credo; in realta non ho mai provato a infilarmi le pantofole e una vestaglia, con accanto una opportunità di sentirmi sposato.
–Domanda : Però
–Risposta : Credo sia indole , per questo non mi sono mai preoccupato più di tanto , sono sposato con 60 milioni di italiani ai quali offro i miei servigi da quando sono nato.
–‘Domanda : Da sempre
–Risposta : Come dice qualcuno : si nasce predestinati.
— Domanda : Ha mai scritto qualcosa pensando a Lucy ?
–Risposta : Io no , ma ci ha pensato Ivano Fossati quando l’Ha menzionata in Traslocando ( ” Lucy la fredda stava zitta seduta sulle scale e i ragazzi del trasloco per fare in fretta la trattavano male ).
–Domanda : In una intercettazione del 2004 l’ex Andreottiano Vito Bonsignore la vuole in un concerto elettorale ma lei si è rifiutato.
–Risposta : Davvero .. Non lo sapevo. Comunque di inviti ne ho ricevuti parecchi ma un artista , prima di preoccuparsi della coscienza politica del pubblico , dovrebbe pensare alla coscienza umana e sociale , magari così uno va al seggio più consapevole.
–Domanda : Però ci hanno provato in tanti .
–Risposta : Tanti e non ho mai ceduto.
-Domanda : Candidature offerte ?
–Risposta : Anche e sono stupito di come si possa prendere un soggetto qualunque magari un avvocato , un commercialista o un palazzinaro e offrirgli o consegnargli le chiavi di un Paese. Ci vuole gente preparata . E mi astengo dallo stringere la mano a chi si dedica alla politica solo per mestiere.
–Domanda : Anni fa ha indicato in Franco Califano , un maestro di vita.
–Risposta : La sua maturità era tatuata sul corpo , uno che si è conquistato sul campo il tempo , la misura e la credibilità. E con una certa determinazione.
–Domanda : Molto differente da lei.
–Risposta : Non importa , la strada può essere diversa , magari uno ha preso la mulattiera , l’altro una via più larga , ma l’importante è arrivare al mare.
–Domanda : Quale era la strada di Califano
–Risposta : La mulattiera , più irta , brulla meno ospitale ; io pure , ma avevo addosso dei paracadute , ero più coccolato dalla famiglia . Franco era solo. Con un padre molto distante e un fratello e un nipote morti a poca distanza e per la stessa malattia. Lui ha veramente sofferto , mai un dono dalla vita , si è conquistato tutto.
–Domanda : Ha dichiarato che la differenza tra lei , Mia Martini , Rino Gaetano e Gabriella Ferri è il ” senso delle proporzioni”.
–Risposta : in realta volevo spiegare che le reazioni di questi amici erano veramente da protagonisti , mentre le mie sono la somma dell’educazione di tutto il popolo che mi ha condiviso , a partire dalla famiglia e dagli amici.
–Domanda : Mentre la Ferri ?
–Risposta : Era lo specchio di una Roma sciatta , disordinata , bella per questo , dove mancava autentico ottimismo ; alla sofferenza non si dava quell’importanza tangibile. Io vivevo lo stesso disagio , la stessa incomprensione da parte degli altri però era più ammortizzata , con una stabilità in dotazione.
–Domanda : Un senso dell’equilibrio.
–Risposta : E l’amore che ho provato per Gabriella e Mimi era il desiderio di trasmettere loro il mio appoggio , la mia presenza , condividere un pezzetto di quel l’equilibrio.
–Domanda : Rino Gaetano.
–Risposta : ho un rammarico : non avevo capito la sua debolezza non avevo intuito la sua solitudine.
–Domanda : Vi frequentavate?
–Risposta : purtroppo non tanto, era un po chiuso anche nelle amicizie , ma quando ci incontravamo c’era sintonia e sembrava allegro , spensierato e dentro mi sentivo soddisfatto del l’impressione. Anche le sue canzoni esprimevano il desiderio di cambiare , una forte ribellione , non imbevute di malessere. In realtà era malinconico.
–Domanda : Questo desiderio di abbracciare la sempre sentito ?
–Risposta : ho da sempre convissuto con una ceragazza solitudine : nella Roma dell’epoca ero ultimo di quattro figli , il piccolo non era ancora nato e allora era normale mandare i figli in collegio.
–Domanda : Anche lei ?
–Risposta : Io no ma le mie sorelle si perché mamma era infermiera e papà poliziotto , quindi restava da solo con mia nonna e frequentavo i parenti anziani . La comitiva , il cortile , i ragazzini li ho iniziati ad assaporare in seconda battuta e in uno scenario desolante.
–Domanda : Desolante ?
–Risposta : In quegli anni nel centro di Roma non vivevano bambini o era difficile incontrarli. Solo anziani. Poi ho scoperto i bimbi della Montagnola che si dilettavano con la mazza fionda , lo schiaffo del soldato o altri giochi dell’epoca.
–Domanda : Lei felice
–Risposta : si ma pesavo tre etti e questi ragazzini di borgata crescevano con una muscolatura pronta forse dettata dalla rabbia di vivere. Non solo da un punto di vista fisico , pure sociale mi guardavano con sospetto , anche a causa del mio abbigliamento da ragazzino del centro.
–Domanda : Adriano Panatta racconta che la prima volta che lha vista sembrava uno sciroccato vestito da marziano con stivali tuta e mantello.
–Risposta …Ero io
–Domanda … Così audace ?
–Risposta : Loredana Bertè era con Adriano , appuntamento sotto il balcone del Duce in piazza Venezia. Adriano butta l’occhio verso di me , strabuzza gli occhi , si gira verso Loredana ed escalma “Dimme che non è quello ”
— Domanda .. Un artista romano che apprezza
–Risposta .. Gigi Proietti : È uno dei romani più belli in assoluto . E lo conosco dalla fine degli anni 70 quando entrambi ci esibivamo nel tendone di piazza Mancini. Gigi otteneva begli incassi , io stavo crescendo.
–Domanda : Suo padre acquistava i biglietti.
–Risposta .. Sempre e quando i colleghi provavano a cercare degli omaggi , quegli stessi colleghi che fino a poco tempo prima ci avevano insultato , rispondeva : Per chi ? Per quello svergognato ? Per quello di sesso dubbio? Un biglietto per vedere quella creatura così inquietante? Si ritraevaNo immediatamente.
–Domanda : Una sua conquista ?
–Risposta : Aver vissuto così e nella vita ho pagato tutto , gli ” scontrini ” sono sempre con me ed è una bella soddisfazione , è come avere saldato qualche debito se mai ci fossero stati . Sono appagato.
-‘Domanda : Cosa si domanda più spesso?
–Risposta : Cosa avrei fatto senza la musica.
–Domanda : Risposta?
–Risposta : Nessun medico ne psicoanalista la prescriverebbe come rimedio per guarire noia , timidezza malessere o altre frustrazioni. Ma quando ci si imbatte nella musica , un senso di leggerezza e di pace si fanno sentire. Eccome.
Non sono ancora del tutto guarito . Sono ogni giorno che passa sempre di più -Zero il Folle . Per piacere non fatemi guaride.
–Domanda : chiamarsi Zero per lei .
–Risposta : è come essere eternamente pronto sul marciapiede della stazione per saltare sul primo treno. Non è mai importante in quale direzione mentre è fondamentale il contenuto del bagaglio e lo slancio nell’affrontare il viaggio.
… Canta Renato Zero in Naturalmente strano : Io sono strano forse per questo più umano e già. Io sono strano , se vuoi vedere che effetto fa …sali sul treno …

Ringrazio la nostra Vale per aver faticato a trascrivere questa bellissima Intervista che ci permetterà di commentare e riflettere a lungo..