Viaggiamo con la fantasia…

“Il viaggio per essere davvero interessante, godibile, e formativo. Deve essere affrontato con grande intelligenza. Con spirito di adattabilità. Poco bagaglio. Tanta introspezione e senso analitico.
Spogliati ovviamente, di preconcetti e limitazioni di natura: estetico-razziale-mentale.
C’è chi del viaggio, ne ha fatto, una ragione di vita. Un bisogno di nutrire, la curiosità, e la fame di sapere. E c’è chi affronta l’argomento con estrema leggerezza, se non addirittura con patologica pigrizia.
Non è giusto ed onesto, comunque, attribuire alla mancanza di tempo il fallimento di certi “trasferimenti”. Sconsigliabili le brevi permanenze. Dove sono più consistenti, le ore per gli spostamenti, rispetto alla permanenza stessa, in questo o in quel luogo. Personalmente, già a priori prediligerei luoghi appartenenti alla ricca offerta nazionale. Qui le opzioni risultano addirittura provocatorie. Per l’eccessiva accecante bellezza, del nostro patrimonio. Eppure, da certi sondaggi, molti italiani, desiderano allontanarsi il più possibile dal confronto con altri connazionali. Affinché possano vantare l’esclusività della mèta.
Manco fossero, tanti piccoli Robinson Crusoe. Ma se si vuole incontrare il mondo, bisognerebbe iniziare dalla scampagnata fuori porta. Poi tocca alla gita scolastica. Ai falò sulla spiaggia. Alle grigliate in montagna. E così via…
Ma perché la Thailandia, piuttosto che la Puglia? Perché il Louvre prima della Cappella Sistina?
Perché il Gran Canyon e non le Dolomiti? Perché il sushi invece del cacciucco? Abbiamo nel frattempo svenduto un po’ di roba. Come non meritassimo tanto benessere, e così tanta ricchezza. La nostra storia battuta all’asta. Le nostre opere trafugate dal primo sciacallo con un accento acuto. Le insegne sono ancora in italiano. Ma l’amministratore unico è figlio, quasi sempre, di una multinazionale. Allora visto che “CASA EUROPA” non ci digerisce… a questo punto perché non ci riprendiamo i nostri giocherelli. Il genio di Leonardo. Le partiture di Puccini. Le mani preziose dei nostri Artigiani. Le forbici dei nostri Sarti.
Le tomaie, dei nostri Maestri Calzaturieri. E tutte le offerte dei nostri Mari. Dei nostri Monti. E tutto ciò che Dio ha voluto fosse chiamato Made in Italy. E vediamo così, di tornare a viaggiare sulle nostre “piste”, e con le nostre “gambe”. A difendere la nostra “madre lingua”. Le nostre “tradizioni”… etc. etc.etc. E da adesso, il nostro Tricolore esige…R I S P E T T O!!!”

Come non essere d’accordo con questo bellissimo messaggio che ci ha donato Renato? L’Italia merita rispetto..quel rispetto che l’avida Europa ci nega da sempre…per questo vi invito a fare tutte le prossime vacanze che ci saranno concesse in ITALIA! La Sardegna, la Clalabria e la Puglia non hanno nulla da invidiare alle Maldive! E vogliamo parlare della Costiera Amalfitana che è una perla rara del nostro paese? Senza stare qui a nominare le città d’arte che poco conosciamo..per cui il denaro facciamolo girare in Italia non diamolo a chi ci ha ignorato e sottomesso!

Detto questo vorrei farvi una domanda…quale sarà la prima cosa che farete appena sarete liberi di uscire?