L’ITALIA SI DESTA?

Da Zerosettanta Volume 1 vi propongo “L’Italia si desta?” mi sembra un brano che si adatta anche al momento critico che siamo attraversando, un Italia che non c’è piu purtroppo: “Cos’è cambiato? Cosa mai è successo? Noi trasformati come automi qui” ed è un pò cosi che vedo adesso gli italiani, è difficile anche ribellarsi in un periodo storico come questo ma vedo tanta troppa gente influenzata dai mass media, dai politici, dai poteri forti, e questa cosa non mi piace affatto, ho come l’impressione che in pochi ragionino con la propria testa…

“Abbiamo rinunciato pure a pane e burro
Per una fetta d’ipocrisia per rimanere soli soli in balia di questa democrazia cieca” Anche questo passaggio che come ben sappiamo è stato scritto tempo prima della Pandemia mi fa intravedere qualcosa di attuale, penso alle tante rinunce che stiamo facendo, alle tante attività in crisi, e pure io vedo tanta solitudine in questa cieca democrazia…

E a volte come dice Renato mi sento una straniera pur essendo nata qui, perche sono troppe le cose che non mi piacciono, che non mi appartengono.. mi sento distante da certa gente e da una politica corrotta che non tutela gli Italiani. Penso a quando ero bambina, tutto era diverso, la gente era diversa, la vita stessa era diversa e cosi mi pervade un senso di nostalgia inspiegabile ogni qualvolta in tv trasmettono immagini in bianco e nero lontani da me, lontani da oggi..e non so nemmeno spiegarmi il perche!

Concludo con questo passaggio: “Povera Italia, sporca e trascurata disorientata e fragile, tutti che urlano “Giustizia e libertà” però hanno smesso di credere…”

Il titolo del brano è messo sotto forma di domanda L’Italia si desta? Secondo me no…e secondo voi?