CHE FRETTA C’E’

Da “ZERO IL FOLLE” estrapolo questa settimana “Che fretta c’è” brano dal respiro ecologico accompagnato da una melodia rock

Renato fa piu di un esempio in cui narra la mano dell’uomo che ha rovinato l’ambiente, i fiumi che debordano, la plastica che strangola il mare, i ponti che crollano senza mai trovare i veri responsabili, ma anche la solidarietà che oramai manca nella nostra società. E questa fretta che ci accompagna ogni giorno, senza accorgerci nemmeno dei danni che causiamo, il tempo fugge via senza nemmeno rendercene conto mentre noi corriamo, corriamo…

Il passaggio che preferisco di questa canzone è “Guardami negli occhi
leggi attraverso le mie labbra, fammi sentire vivo, attivo, concentrati
siamo stati amanti, figli, padri, studenti, insegnanti…Non dimenticarlo mai” perche è qui che ritrovo il mio Renato preferito quello che mi riporta un pò ai tempi de “L’Imperfetto”

QUESTI ANNI MIEI

“Questi anni miei ” è tratta dall’Album “Zero il folle” ed è un brano tipicamente d’atmosfera, quel sassofono con cui inizia la canzone è estremamente rilassante come tutto il brano del resto.

Una canzone in cui Renato ci racconta il rapporto che ha con i suoi anni..passati, presenti e futuri..un uomo senza rimpianti consapevole di aver vissuto al massimo la sua vita e questa età ad oggi non lo spaventa affatto anzi probabilmente nemmeno se li sente addosso visto che ancora sa osare e giocare con la sua personalità non facendosi nessuno scrupolo. Il passaggio che preferisco è “Questi anni miei ti dedico, ragazzo mio ho un brivido e grazie a te ho un pubblico è grazie a te se brillano questi anni miei” uno sguardo al Renato del passato eh già quel ragazzo la è proprio lui ed è grazie a lui che Renato è diventato il Renato che tutti conosciamo.

Dunque Renato ci dice chiaramente che non teme i suoi anni…e voi invece? Come ve li sentite addosso?