CHE FRETTA C’E’

Da “ZERO IL FOLLE” estrapolo questa settimana “Che fretta c’è” brano dal respiro ecologico accompagnato da una melodia rock

Renato fa piu di un esempio in cui narra la mano dell’uomo che ha rovinato l’ambiente, i fiumi che debordano, la plastica che strangola il mare, i ponti che crollano senza mai trovare i veri responsabili, ma anche la solidarietà che oramai manca nella nostra società. E questa fretta che ci accompagna ogni giorno, senza accorgerci nemmeno dei danni che causiamo, il tempo fugge via senza nemmeno rendercene conto mentre noi corriamo, corriamo…

Il passaggio che preferisco di questa canzone è “Guardami negli occhi
leggi attraverso le mie labbra, fammi sentire vivo, attivo, concentrati
siamo stati amanti, figli, padri, studenti, insegnanti…Non dimenticarlo mai” perche è qui che ritrovo il mio Renato preferito quello che mi riporta un pò ai tempi de “L’Imperfetto”