INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA

<<In 72 anni ne avrà viste parecchie>>
Alla fine dei Sessanta ho anche aperto il concerto di Jimi Hendrix al Brancaccio. Ballavo insieme ad altri sette. Abbiamo allargato le braccia verso il fondo della scena ed è entrato questo riccioluto che mordeva le corde della chitarra senza prendere la scossa, non capivo come fosse possibile».
sold out di oggi, dice, sono diversi da quelli di un tempo.

«Fa un po’ meno effetto. Quando il sold out arriva gradualmente ti porta a credere che sia il frutto di tutto il tuo lavoro. Adesso la biglietteria si esaurisce perché la gente ha bisogno di incontrarsi, andare fuori. Il merito non è più solo dell’artista. Non sei più tu la pietra dello scandalo».

Ricorda il primo concerto tutto esaurito?

«No, ma ricordo quello con uno spettatore. Vigilia di Natale del ’73 al Folk Rosso. Il proprietario voleva rimborsargli il biglietto e mandarlo a casa. Mi imposi: “Ho lasciato la mia famiglia dicendo che sarei andato a lavorare”. Mi esibii per lui che tornò la sera dopo con 22 persone».

Il primo disco glielo produsse Gianni Boncompagni. Racconta come andò.

«Era un ragazzino impertinente, invadente ma con una carica di vita mostruosa e con una disponibilità rara. Mi portò a fare un provino alla Rca con i pantaloni strappati e la mercanzia in bella mostra, coperta da una felpa, per una spaccata nella trasmissione Bandiera gialla. Dopo due settimane mi chiamò: “Devi venire a canta- re”. Sembravo un rospo con la mia vocetta un po’ fastidiosa. Del disco furono vendute una trentina di copie, tanti sono i miei parenti che se le sono comprate».

Nel ’73 fu la volta del suo album di esordio: «No! Mamma, no!». Con trucco e lustrini si scagliava contro conformismo e aborto.

«Quel disco annunciava che sarei stato uno dalle mille facce. La maschera era un elemento di greci e latini, la preferivano alla diplomazia, al falso istituzionale, perché dava vita a un gioco in cui si può mettere alla prova l’intuito. Quando vedo uno che non riesco a decifrare mi viene voglia di guardargli dentro per capirlo. Io dell’apparenza sono stato vittima ogni volta che mi volevano affibbiare un’etichetta solo perché guardavano la confezione. Il bisogno fa l’uomo ladro. Quando hai fame, di qualsiasi cosa, ti fai lucertola, pachiderma, scimmia. Amo i napoletani perché hanno firmato un patto con la vita: non sono gelatinosi, statici. Dovessi presentare un italiano all’estero manderei un napoletano».

L’anno dopo, in «Qualcuno mi renda l’anima» affrontò il tema della pedofilia.

«La gente mi diceva: Perché parli dei pedofili se non ci sono? Spesso per scrivere le mie canzoni si accendono le foto della memoria. Un giorno mi trovavo a piazza Augusto Imperatore con la retina per le farfalle e il mio cane. Un signore con la patta sbottonata mi chiese: “perché non vieni qui a prendere le farfalline?” Immagini un bambino che assiste a una cosa del genere… Il Renato adulto porterebbe quel signore al commissariato».

Ricorda la sua infanzia.

«Quando ero piccolo abitavamo nel centro storico, via Ripetta. In casa tre zii scapoli, mia nonna Renata, le mie tre sorelle, mio padre, mia madre, io, il nostro pastore tedesco femmina che mi portava a spasso. Non era un appartamento grande ma c’eravamo accampati bene. D’inverno ci si faceva caldo uno con l’altro. Respiravamo Romanella sua entità più profonda».

Dal centro si trasferirono in periferia:

«Non avevamo il bagno in casa, ma sul ballatoio. E i signori che avevano messo gli occhi su questa Roma dalle grandi prospettive edilizie dissero a tutte le famiglie come la nostra: “Se andate in periferia c’avete pure il servizio dentro casa”. Appena ci siamo mossi hanno ristrutturato gli appartamenti del centro mettendoci otto bagni… a noi ne sarebbe bastato uno. Ma abbiamo lasciato una matrigna e abbiamo trovato una madre, la borgata».

Dopo il successo di «Mi vendo», fondò una sua etichetta. Racconta perché.

«La mia libertà l’ho pretesa. Se sei padrone del tuo lavoro nessuno può pilotare il tuo pensiero e la tua personalità. Lucio Battisti diceva: se vuoi l’opera devi prendere l’opera, non il surrogato. La vedova Grazia Letizia difende questa posizione ed è l’unica che può tutelarlo. Lucio pranzava alla mensa della Rca, da solo, non amava fare comunella con i dirigenti. Ma ogni volta che mi vedeva mi invitava al suo tavolo. Si confidava. Il suo pensiero l’ho assimilato. La sua volontà di appartenersi l’ho sposata. Se prima stavo sulle palle ai discografici, a un certo punto ho smesso di sopportarli io».

Parla di Raffaella Carrà, che lo scoprì grazie a sua nonna.

«Raffaella Carrà mi raccontò che un giorno a Bellaria la nonna le disse: “Raffaellina stasera mi devi portare a vedere Renato Zero”. Raffaella non era mai venuta a un mio concerto, mi conobbe grazie alla nonna. Abbiamo pure abitato vicini sia a Roma che al mare. Per me è stato un bel vantaggio: era amica, collega ispiratrice. Quando facevo le trasmissioni insieme, lei e Japino mi chiedevano: “che vuoi fare?” Sapevano che io avevo già un coniglio fuori dal cilindro».

L’incontro inaspettato?

«Con Sophia Loren. Avevo festeggiato all’Argentario il compleanno di Trovajoli che si presentò a casa mia con una magnum di champagne. Poi a settembre ci ritrovammo a cena da lui per celebrarlo di nuovo. C’erano la moglie Maria Paola, Sophia e sua sorella, Gianni Battistoni e io. Quando sono arrivato ho visto Sophia e Armando in giardino, su una panca che bisbigliavano. Erano due amici che si stavano raccontando la vita. Una serata meravigliosa, abbiamo parlato del rincaro degli spinaci e dell’afa».

Com’è Renato Zero oggi?

«Non ho infilato pantofole e vestaglia, non ho mai accettato che l’altra piazza del letto fosse abitata. Però amo, non sono vedovo. Quando esco di casa sono a casa, parlo con la vecchietta, il ragazzino. Qualcuno adesso mi chiama pure maestro… sono stato promosso».

24 pensieri riguardo “INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA”

  1. Buon pomeriggio
    Grazie Debby ❤️ per avere riportato questa bella intervista.
    Sempre molto interessante leggere Renato, io non mi annoio mai, nonostante alcuni episodi raccontati, li conosca gia, come il concerto dell’unico spettettatore per esempio, il suo modo di raccontare, da’ colore anche a fatti conosciuti.. C’è sempre quel qualcosa in piu che colpisce e sembra quasi di vederlo mentre racconta… Sembra di assistere ad un film !!!
    Non è da tutti avere questo grande dono, ma non sarebbe lui altrimenti!!!!
    La prima cosa che mi ha colpito, è la sua umiltà nel dire che oggi non è piu solo merito del lavoro o della passione per un Artista il fatto di avere tanti soldout, ma piuttosto il bisogno di uscire e di incontrarsi delle persone..
    Paragonati a quelli di una volta, dove se decidevi di andare ad un concerto, era una scelta precisa dettata da vero interesse e passione per un Artista, ora pur di fare qualcosa la gente va pure a casaccio mi pare di capire e per uno come lui può sembrare un po riduttivo.. Gia riconoscerlo è tanto e da persona intelligente quale lui è….
    Però dai gli eurini dei soldout fanno passare qualsiasi dubbio o perplessità 😳😳😄😄😁😁👍🙃🙃🙃
    …..
    Commovente il racconto di quel porcello a Piazza Augusto Imperatore 😡😡😡 … Ed anche qui lho immaginato poverino … magro, con la retina delle farfalle in mano.. Alla vista e alle parole di quel figlio di p.., immagino lo spavento e lo smarrimento.. 😡😡😡 E qui mancano le parole se penso alla portata di questa piaga, gia presente allora e oggi sempre piu dilagante, e ancora cosi troppo nascosta e non denunciata 😦😦😦😭 ai danni di Innocenti e perpetrata spesso da assassini che mai penseresti capaci di crimini simili 😡o da familiari purtroppo.😡 Si assassini😡 perché se ti capita questa violenza è come essere morto a vita.
    Renato adulto, che è un signore, dice che avrebbe accompagnato il tipo in commissariato, io che non sono una signora, prima lo prendo a calci in culo, e poi lo trascino per le palle, prima in tutta la mia città, poi in caserma, se ci arriva😡😡
    …..
    Qualcuno mi renda l’Anima… Chissà i ricordi quando la interpreta 😦😦, e si percepisce tutto il dolore, il vuoto, la rabbia sul suo volto segnato e smarrito in quel momento😭😍😍
    …..
    Ancora grazie Debby ❤️ … Le parole di Renato sono da stampare nel nostro cuore ogni volta
    ❤️❤️

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  2. Buonasera Blog
    Grazie Debby per questa bella intervista….
    Quanto leggo i pensieri di Renato mi sembra sempre di sentire la sua voce che racconta … immagino appunto di vederlo mentre risponde e immagino anche le espressioni del viso…i sorrisi il volto che si fa più serio …insomma immagino il nostro Renato!
    Diversi episodi per carità sono noti ma c’è sempre qualcosa che ti colpisce ossia il pezzo citato gia da Vale quando dice che oggi i vari sold out non sono solo merito suo, denota sempre quella umiltà di vedere le cose per come sono ….e poi mi piace il pezzo in cui dice che quando non riesce a decifrare qualcuno gli viene ancora più voglia di conoscerlo …di guardarlo dentro….. magari fossero tutti cosi …oggi c’è solo diffidenza per carità in alcuni casi anche giustificata ma se fossimo tutti cosi diffidenti nessuno si conoscerebbe più….Renato è sempre stato aperto alla conoscenza…a dare possibilità a tutti soprattutto agli ultimi o a coloro che di certo non venivano cosi considerati dai più…ha sempre messo le persone sullo stesso piano……
    Certo l’episodio che racconta vissuto da ragazzino fa venire i brividi e purtroppo da allora le cose non hanno fatto altro che peggiorare ancora e la pedofilia esiste e come sempre Renato ha messo in musica una male che esisteva gia anche se nessuno ne parlava…..quella canzone mi fa venire i brividi tutte le volte e ancora di più live perche la canta davvero con l’anima….con la rabbia e con quel dolore che ti arriva come un pugno nello stomaco! Pezzo straordinario se pur nella sua drammaticità …….dovrebbero farlo sentire di più come tanti altri pezzi ovviamente perchè la musica è anche questo…..ossia riflessione sui mali che ci circondano…….una canzone può fare tanto!!!!
    Grande Renatino!!!
    Buona serata

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  3. Buonasera blog
    Debby grazie per questa bella intervista al Corriere di Renato😘
    Molto di cio che ha raccontato lo conosciamo e ciò che mi ha colpito di più è il racconto dello schifoso che ha incontrato da piccolo e in Qualcuno mi renda l’anima c’è la drammaticità del suo vissuto. Ogni volta che la canta è un brivido, per non parlare delle versioni live ed è chiaro che putroppo solo vivendo un’esperienza cosi traumatica la si può descrivere in quel modo.
    All’epoca gli chiesero perché parlava di pedofilia se il fenomeno non esisteva e mi vengono ancor di più i brividi, immaginando la sua esperienza e il suo dolore 😒 probabilmente la scrittura gli è stata d’aiuto, come se qualcuno lo stesse ascoltando e poi effettivamente cosi è stato, solo che le cicatrici restano a vita.
    Sempre belli i ricordi della sua famiglia, si percepisce la loro unione ed il senso appunto di una famiglia vera nella vita.
    Avevo scritto nell’altro post e non riuscivo ad inviare il commento 😅 comunque facevo i complimenti a Claudia per le osservazioni si quanto la gente sia fuori di testa👏
    Un abbraccio a tutte

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  4. Buon pomeriggio blog
    Abbiamo un post nuovo 😍 grazie Debby per averci riportato questa bella intervista, come già detto tanti aneddoti già li conosciamo 😅 ma è sempre bello ripercorrere gli esordi di Renato attraverso le sue parole.
    Tra i tanti episodi riportati devo ammettere che quello riferito alla pedofilia dove racconta di questo “signore” che si è slacciato i pantaloni davanti al piccolo Renato oltre a non averlo mai sentito ma davvero mi ha fatto venire i brividi e la voglia come dice Vale di prenderlo a calci in cuxxo, tra l’altro mi ha fatto venire in mente che qualcosa del genere capitò anche a me, ero un pò più grandicella di Renato, prima o seconda superiore non ricordo 🙄 e a scuola quella mattina uscimmo un’ora prima perchè mancava un prof. io e una mia amica decidemmo di fare l’autostop invece di aspettare l’autobus, all’epoca era una cosa che si faceva 🙄 oggi piuttosto andrei a piedi 😒,si è fermato un tizio io ero davanti e la mia amica dietro ad un certo punto si è slacciato i pantaloni, tirando fuori la mercanzia,😳🤮🤮 per dirla alla Renato, mentre guidava, e girandosi verso di me mi chiese di ..fargli un “servizietto”😳😳😔 io rimasi così come una cretina senza parole per la sorpresa, lo schifo e la paura mentre la mia amica dietro urlò di fermarsi e aprì lo sportello per buttarsi fuori, mentre l’auto andava 🙄 a quel punto questo pervertito, è un complimento, si fermò e noi scendemmo ma eravamo talmente scioccate che non prendemmo nemmeno la targa, da quel momento col cavolo che l’ho più fatto, non potete immaginare però la vergogna mentre lo raccontavo a mia madre come se fosse stata colpa nostra, oddio la colpa è che siamo state ingenue ma ripeto all’epoca fare l’autostop era una cosa non dico normale ma quasi, e questo purtroppo spesso è quello che provano le povere vittime, soprattutto se le molestie avvengono in ambito familiare e in tenera età, credo che la castrazione , non chimica, per certi schifosi sarebbe il minimo, come sempre Renato ha messo in musica le emozioni e sensazioni di tanti poveri innocenti ma che ha sperimentato sulla sua pelle, per questo quindi così intense e forti come un pugno nello stomaco, così è Qualcuno mi renda l’anima….
    .
    Qui da me oggi spira un vento bollente, io sto sistemando fuori perchè poi domani sera ho un evento con 85 persone 😳🙄 è la prima volta dopo la pandemia ma per accontentare un ‘amica, perchè oltre all’aperitivo ci sarà anche una sfilata con modelle( le ragazze dei miei nipoti insieme a qualche loro amica) che indossano delle sue creazioni fatte ad uncinetto, mi sono lasciata convincere ad organizzare da me e non sapete quanto mi stia pentendo 🙄😁😅…
    .
    Baciiii

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    1. Ivanuccia aiuto non vorrei essere in te, con questo caldo poiiii 🤔🤔😳😳 ma tu ce la farai alla grande!!!!
      Buona serata allora 🌺🌺😍

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  5. Buon pomeriggio, quasi sera, afosissima.. E non se ne può davvero più!!
    ….
    Dice Renato ” La mia libertà lho pretesa. Se sei padrone del tuo lavoro nessuno può pilotare il tuo pensiero e la tua personalità”
    …. Grande verità questa… Giustamente Renato ha preteso la sua libertà anche sul lavoro, oltre che su tutto il resto , come naturale dovrebbe essere… La libertà non dovrebbe essere una condizione previlegiata, ma la norma!
    Mi vien da pensare che purtroppo per tanti non è cosi specialmente sul lavoro e specialmente al giorno d’oggi.. Se da un lato ci sono un mucchio di lazzaroni, scansafatiche, senza una ambizione nella vita che amano arrancare, lamentarsi che non c’è lavoro, tirare a campare alla giornata piangendosi addosso, dall’altra ci sono giovani e non che vorrebbero non sentirsi un numero sul proprio posto di lavoro, vorrebbero dare un contributo intelligente e costruttivo e non viene data loro la possibilità di poter emergere per nascondere magari le lacune di altri fancazzisti raccomandati ed intoccabili. Non sempre perciò si può essere padroni nel proprio lavoro , proporre nuove idee o iniziative dimostrando quanto vali…. No.. ti scontri con una realtà che può essere limitante e sfrustrante anche per anni nonostante sforzi e volontà.. E vieni pure criticato spesso.
    Nessuno dovrebbe poter pilotare la nostra personalità o mettere le catene al nostro pensiero, ma spesso cercano di farlo , sono squali maledetti 😡 anche perché quasi sempre giocano sul fatto che uno ha bisogno di lavorare e questo è squallore inaudito!
    …..
    Lottiamo, osiamo, rischiamo con le unghie e con i denti come fece Renato, sempre esempio per noi tutti, ma quelle Ali facciamo che lo spicchino quel volo!
    Tentiamo almeno, cosi non avremo rimpianti e sarà gia quella libertà.
    ….
    Un abbraccio a tutte Tesorine 😍
    Debbina cara ❤️❤️ un pensiero a te e spero Barbi tutto bene bella 😍🌺

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  6. Buon sabato blog
    Passo ora perché poi sarò presa da mille cose 🤨 è un periodo complicato ragazze pieno di pensieri e problemi, parola negativa, che vorrei non utilizzare ma come sempre mi sforzo di vedere il meglio e sto cercando di risolvere tutto ciò che a cascata mi sta arrivando addosso. Non so se ricordate, ma il nostro progetto era di vendere il casale e questa decisione è l’origine dei miei problemi attuali, generati dall’incontro con persone decisamente poco corrette….ed è tutto molto complicato 😔
    Mi scuso quindi con Debby e voi tutte per i miei commenti superficiali
    Ora torno al post e a questa bella intervista….un’altra parte che mi ha fatto riflettere è quella nella quale Renato dice che molte persone vanno ai concerti perché vogliono uscire e da attento osservatore qual’è, mi trova d’accordo.
    Tante volte mi sono ritrovata ad osservare persone con il cellulare in mano durante un concerto e mentre mi emozionavo loro invece, leggevano notizie o chattavano con qualcuno. È evidente quindi che il motivo dell’uscita non è il concerto e mi è anche accaduto al cinema.
    Renato ha sempre utilizzato bene il suo tempo e trovo che sia molto importante tutto ciò perché è la misura delle scelte che facciamo, anche nel tempo libero 😏
    Ivana bella l’idea della serata organizzata da te, già mi piacerebbe partecipare all’organizzazione …ovvio però in questo momento avrei le tue stesse preoccupazioni 😏
    Buona giornata a tutte, baci sorelline 😘

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    1. Mi dispiace per questo periodo cosi complicato che stai, state attraversando.. In piu se hai avuto a che fare con persone poco corrette, immagino la tua amarezza, sapendo quanto tu sia corretta 😍🌺 mosta a rabbia..
      Non so cosa stia capitando ma ci sono intoppi per qualunque cosa😳🤔 … A me non semvrava che una volta tutto fosse cosi complicato, ma le persone sono peggiorate moltissimo e se solo devi averci a che fare per forza, uno deve avere dieci occhi non due.. E armarsi di una pazienza che francamente spesso non vale neanche la pena di avere.
      ….. Spero si risolva tutto al meglio contessa😍e non preoccuparti che i tuoi commenti non sono mai superficiali, anzi 🌺😍
      …..
      converrebbe a tutte noi fare un bel pulmino e fuggire lontano lontano 😀😍
      🚎🚎🚎🚎🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️🏝️
      Zeropulmino cercasi🌺

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  7. Buongiorno Blog…
    eccomi qua…….
    Accidenti Ivanuccia…..che bell’incontro..i maniaci sono sempre esistiti purtroppo e sempre esisteranno! Malati proprio!!
    Io invece non ho mai fatto l’autostop in vita mia sai….ricordo che i miei e i miei nonni mi facevano una testa cosi nel dirmi di non avvicinarmi a nessuno sconosciuto…di non salire mai in macchina con nessuno e di non prendere niente da nessuno ….in pratica la parola d’ordine era NESSUNOOOOOO…….e cosi ho fatto!
    Per tornare a Renato…..devo dire che il discorso della libertà è stata la sua bandiera e l’ha messa in pratica anche sul lavoro…..è chiaro che per un Artista la libertà è tutto ma è anche vero che devi confrontarti con una casa discografica che supporti il tuo lavoro e non fatica a credere che stesse sulle palle ai discografici di allora ah ah ah e allora lui che ne ha avuto la possibilità ad un certo punto se ne è staccato diventando ancora una volta padrone di se stesso …credo che lui lo sia sempre stato, ha avuto la capacità, la lucidita e l’intelligenza di compiere le sue scelte in completa autonomia solo con la sua testa pensante! Certo è anche un privilegio questo perchè non tutti lo possono fare , ai più accade il contrario invece ossia di essere sottomessi!
    Renati……che bella libertà cantavi e questa libertà te la sei conquistata tutta!!!
    Buon sabato a tutte…..bollente ovviamente……speriamo di non schiattareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    Baci

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  8. Sera
    Oggi davvero si muore di caldo…non so più dove mettermi!!!!
    Contessa ti leggo bella incasinata e mi spiace…al giorno d’oggi è tutto piu complicato come dice Vale perchè la gente non è piu normale e dunque bisogna avere fortuna anche li ossia di trovarsi davanti persone ragionevoli…..ti auguro che tu possa risolvere tutto per il meglio poi ce racconterai meglio!!!!
    Baci Sorelline belleeeeeeeeeeeeeeee

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  9. Buona domenica blog
    Ieri Ivana ha raccontato del brutto episodio con l’autostop e che paura si prova! Io nessun autostop mai, ma questo non mi ha evitato un brutto incontro mentre in paese andavo a trovare mia zia e si avvicinarono due individui in macchina invitandomi a salire e mentre cercavo di camminare più veloce loro mi seguivano e cosi decisi di non proseguire perché era troppa la distanza che dovevo percorrere per arrivare da mia zia e mi buttai dentro il bar di un ristorante vicino. Ricordo ancora la paura che avevo e per tornare a casa mia feci quella strada correndo terrorizzata che quelli fossero da qualche parte ad aspettarmi 😒
    La libertà non ha prezzo e quando ho avuto modo anche solo di assaporarla dopo averne subito la sua mancanza è stato bellissimo.
    C’è però il rovescio della medaglia, come per qualsiasi cosa…sei investito di grande responsabilità perché come si dice, giochi in proprio soprattutto professionalmente parlando.
    Renato ha saputo gestire bene il suo talento senza bruciarsi, come spesso accade quando arriva il successo.
    Si ragazze, ormai il mondo è pieno di persone frustrate e cattive, il guaio è che ad essere ridotte cosi sono quelle che stanno meglio delle altre.
    Un abbraccio a tutte 🥰

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  10. Buonasera
    … Vero Grazia, la libertà non ha prezzo 😍🌺
    …..
    Questa non è estate, è inferno.. Non si respira, stiamo tappati in casa, incredibile e siamo solo ai primi di luglio..
    Apprendo ora dei morti sulla Marmolada 😦😦 per il distacco di ghiaccio 😳, ogni giorno un dramma e il governo chiama domani l’ennesimo commisssrio straordinario 😳😳
    Siamo un paese che va avanti solo e sempre in emergenza perché altro non sanno fareee.
    Non ci sono piu parole. Intanto loro inciuciamo per le poltrone e litigano su argomenti pretestuosi, senza porre rimedio , ai reali problemi della gente, cioè i rincari della vita quotidiana!!!!!!! Le persone fanno fatica a sostenere simili prezzi per mesiii , no loro litigano sulla cannabis che sinceramente ora non mi sembra un problema cosi urgente da discutere..
    Comunque questo governo ha fallito in toto😡 e tutti zitti, ossequi e riverenza sempre al draghetto!!
    Che cosa frega a loro 😡😡
    Il nostro è un paese morto. Dispiace dirlo ma è cosi.
    ……
    Un abbraccio a tutte tesorine
    Debbina❤️ e Barbi 😍 un pensiero speciale a voiii🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺
    ❤️

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  11. Buonasera Blog…
    passo per un saluto…..piu rovente che mai……temperature assurde anche la sera…..mai visto nulla del genere….mah……
    Vi abbraccio…..🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥

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  12. Buonasera Blog,
    Ho appena finito adesso di leggere i vostri commenti. La cosa strana è che avevo memoria di aver scritto un commento venerdì ma ora leggendo tutti i commenti del nuovo post di Debby il mio non l’ho trovato 🤔 Me lo sarò sognato… ultimamente la stanchezza mi gioca brutti scherzi 😳🙄
    Innanzitutto mi scuso per l’assenza. Mi sono dedicata alla sistemazione e pulizia del nostro garage che era diventato un accumulo indescrivibile di scatoloni e sacchetti contenenti cose che ormai da troppo tempo attendevano la decisione se essere tenute o buttate. Ecco… questo è stato il weekend giusto ed è stata una sfacchinata ma ce l’ho fatta. Ora sì che è un garage e ci posso mettere di nuovo la macchina 😅 ma ho sudato come una matta x fare sto lavoro… un caldo allucinante 🥵
    Ivana il tuo racconto dell’autostop mette i brividi. Vi è andata bene 😳 effettivamente avete corso un enorme pericolo ma vi e servito da insegnamento. Anche io avevo il veto di fare cose del genere tipo salire in moto o macchina con sconosciuti 🙄
    Anche a me successe una cosa tipo quella raccontata da Grazia e bastò a farmi essere ancora più attenta e diffidente verso gli altri. Che strizza quella volta.
    Grazia, a proposito del casale, spero che questa questione che non vi lascia tranquilli possa sistemarsi. In bocca al lupo.
    Per l’intervista sono un po’ indietro 😅 l’ho letta credo venerdì ma ora non riesco a commentare. È un po’ tardino. Tra l’altro si è improvvisamente alzato un gran vento mentre vi sto scrivendo e temo stia x arrivare tempesta dopo il caldo torrido di oggi. Devo correre a ritirare i panni stesi 😱😅
    Ho purtroppo sentito al tg della tragedia sulla Marmolada 😔 un pensiero e una preghiera per tutte quelle famiglie che hanno un loro caro coinvolto.
    A voi tutte un abbraccio grande e sogni d’oro… a domani💓💙💓

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  13. Buongiorno Blog
    io invece lo avevo proprio scritto un commento stamattina ma non so che fine abbia fattoooooooooo uffaaaaaaa
    Dicevo che sono gia stanca di prima mattinaaaaaaaaaa e che inizio ad odiare l’estate!!
    Speriamo che queste piogge arrivino in fretta altrimenti davvero la situazione diventa ingestibile sotto ogni punto di vista!
    Esatto Vale viviamo perennemente in emergenza sanitaria…idrica …e via discorrendo …non funziona nulla e in extremis si corre ai ripari anche quando non c’è più nessun marginare di riparare le politiche scellerate messe in atto ormai da troppo tempo!!!!! Viviamo in un mondo capovolto che mi fa sempre più paura sinceramente!!!!!!!
    Quello che è accaduto ieri è l’ennesima tragedia…..temperature cosi elevate sopra i 3000 mt non si sono mai viste…..e purtroppo poi la montagna ti presenta il conto nel più tragico dei modi.
    La parte finale dell’intervista di Renato da speranza che l’amore possa ancora salvare il mondo….. ma inizio a nutrire forti dubbi anche su questo perchè ormai viviamo tutti impauriti..chiusi nel nostro individualismo che è anche una forma di difesa perchè gli altri ci fanno paura….e dunque anche l’amore incontra barriere e ostacoli…..Renato invece da sempre un messaggio di apertura di speranza in questo senso ..lui ama a prescindere!
    Piu’ o meno avevo scritto questo
    Buona giornata a tutte voi …la mia settimana sarà nuovamente impegnativa………
    Baci sorelline

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  14. Buona settimana blog
    E lo auguro pure a me stessa a questo punto 🤔
    Hai detto bene Claudia, Renato ama a prescindere e quello è amore puro.
    Tanti si riempiono la bocca di falsi slanci o intenti ed è sempre la prova dei fatti quella che non sconta nulla.
    Accade nei rapporti umani ed anche più in generale. Ad essere il promotore è sempre l’uomo che non ha più rispetto e cura per il prossimo e per ciò che lo circonda.
    La natura prova da tempo a urlare il suo disappunto, ma solo parole inconsistenti per nascondersi dietro un nulla di fatto.
    Molta tristezza per le vittime della Marmolada e putroppo con queste temperature occorre tanta prudenza in più 😒
    La speranza è sempre presente nei pensieri, nei testi di Renato e ci hanno donato forza e resilienza nei momenti complicati, ma occorre agire e fare tutto il possibile per sollecitare quell’amore di cui tutti abbiamo bisogno, natura compresa.
    Un abbraccio a tutte 😘

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  15. Buon pomeriggio blog
    e buon inizio settimana che mi e vi auguro sia più fresca 🙄 e meno incasinata per tutte, Debby e Barbì la vostra assenza si sente 😔spero tutto bene …
    Questo caldo è veramente sfiancante e dopo il tour de force del fine settimana oggi sono letteralmente a pezzi 🙄 e queste temperature non aiutano 😠
    Ho letto tutte le vostre belle riflessioni, purtroppo non sono ancora riuscita a commentare quasi niente di questa intervista, chiedo perdono Debby 🙏, domani farò in modo di farlo, tra l’altro mio marito ha appena saputo che un suo amico con cui è stato in auto sabato è risultato positivo 🙄😒 quindi immaginate come sono felice di questa cosa 🙄😠 ha già fatto il tampone, negativo, ma credo sia ancora troppo presto o magari una botta di c…fortuna ogni tanto ci vorrebbe pure…
    .
    Grazia mi dispiace per le tue speranze un pò smorzate e l’incontro con queste persone poco oneste, ti auguro di realizzare il tuo desiderio…
    Tornando al mio autostop, anche io sono stata educata al timore degli sconosciuti ma quella mattina non so perchè decidemmo di provare questa ebrezza 🙄😒 ovviamente è stata la prima e ultima volta…
    .
    Baciii

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  16. Buonasera
    Debby e Barbi ❤️❤️😍😍 mancate tanto ma soprattutto spero tutto bene, questo vostro silenzio mi fa pensare, un abbraccio speciale ❤️
    …..
    Dici bene Grazia, Renato ama a prescindere… Senza slogan, etichette , proclami inutili.
    Amore puro.
    E se penso da quanta non purezza, non rispetto, inciviltà ed egoismo siamo circondati… Incapaci anche solo di vederlo l’amore, quello con la A maiuscola , e non solo quello di copppia. Ogni forma di amore va coltivato, ci si deve spendere e darsi con coraggio , ma le persone sono cosi egoiste e povere che spesso rinunciano a voler bene per stare piu tranquille, in apparenza..
    Che tristezza.
    Debbina ❤️..

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  17. Buongiorno a tutte…..
    Passo per un salutino veloce…..
    Ho visto ai tg incendi anche a Roma….poveri noi…non so più che cosa dire e pensare sinceramente!
    Sorelline mancate si ovviooooooooo……tanti abbracci a voi!!!
    Buona giornata nuovamente da bollino rosso……

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  18. Buon pomeriggio
    Si Cla😍 ho visto pure io 😳 e sembra anche sia doloso l’incendio a Roma 😡😡, come tanto altri purtroppo !!!! Sono rimasta impressionata e inorridita , mi chiedo cosa ci sia ormai nella testa delle persone 😡
    Come si fa!!!! Poteva essere una strage e comunque aria irrespirabile con simili temperature 😡 già questo gravissimo😡
    Non ci sono parole 😦
    Ma questi criminali verranno mai presi e ingabbiati con punizioni esemplari?!!!!
    Non siamo degni di questo pianeta, l’uomo ha toccato il fondo perché io e tutte voi ci poniamo quesiti , ci preoccupiamo per il futuro, ma mi guardo intorno e vedo il vuoto nella testa di tante, troppe persone.
    Hanno un bontempo che bahhh 🤔, beata la loro noncuranza di niente 😳😳😡
    …..
    Il mio abbraccio piu forte che posso a Debbina ❤️❤️e Barbi😍😍 , che mancano siii 🌺, ma importante che stiano bene.
    Vi penso 💓
    ….
    Tesorine 🌺

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  19. Buon pomeriggio a tutti,
    Ivana non ti lasciano mai tranquilla 😅 porella 🤗 Vabbé dai l’importante è che comunque non ci siano problemi importanti di salute per nessuno.
    Anzi il babbo come va? Spero meglio.
    Cla ti leggo sempre bella presa eh. Speriamo che durante sta estate ti possa ritagliare qualche momento per tirare il fiato… e spero che anche il tuo babbo stia tenendo duro 💪
    Oggi qui da me il clima è leggermente meno torrido dopo che ieri sera ha fatto un po’ di pioggia. Vedremo quanto dura.
    La natura ci sta presentando il conto ma noi sembra che ancora facciamo finta di niente 🙄
    Ieri dopo settimane che tenevo d’occhio trenitalia ho finalmente trovato in vendita i biglietti per venire a Roma nelle date di settembre. Ammazza che batosta 😳 non mi ricordavo costassero così tanto. In ogni caso ormai costa quasi più il treno dell’aereo. A parte che mo’ ho visto che negli aeroporti vige il caos con voli che vengono soppressi, code chilometriche ai check-in, gente che vede sfumare le proprie partenze e quindi a volte anche le proprie vacanze. Ma anche qui è sempre la stessa storia… il sistema del profitto ad ogni costo non regge più…. i lavoratori soprattutto non sono più disposti a farsi sfruttare all’inverosimile pur di tenersi un posto di lavoro.
    Dell’intervista ricordo che mi sono piaciute un paio di cose che mi sembravano forse notizie nuove o forse semplicemente non le ricordavo più: la prima riguarda il racconto dove dice che fu la nonna di Raffaella Carrà a dirle di portarla a vedere lo spettacolo di Renato e che quindi si sono conosciuti in definitiva grazie a lei. Effettivamente non avevo un momento a cui far risalire l’inizio della loro amicizia e questo racconto ha colmato in qualche modo quel vuoto anche se poi magari non è stato esattamente quello il momento. Tra l’altro è buffo ricordarlo proprio oggi dopo un anno che la Raffa nazionale ci ha lasciati. Faccio fatica a realizzare che lei non ci sia più. Per me lei c’è sempre in effetti. E’ diventata una creatura immortale.
    Ok ora vado e spero di tornare nei prox gg. per commentare qualcosa di più dell’intervista.
    Debby e Barbara… spero tutto bene… un abbraccio

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