“PROFESSORE”

Durante il concerto al Circo Massimo Renato Zero ci ha proposto di nuovo “Professore” brano contenuto nell’album “PRESENTE”
Forse quando Renato l’ha scritta pensava ai suoi tempi, a quando gli insegnanti erano rigorosi e severi, all’epoca si portava rispetto ad un professore, ad oggi questo rispetto non c’è più e i genitori di oggi pensano di poter affidare l’educazione dei propri figli alla scuola e che i  professori stessi debbano educare i loro figli ma non è così, perché l’educazione ad un figlio la deve dare a un genitore non un professore!
Ai miei tempi i genitori portavano rispetto agli insegnanti e punivano i propri figli non aggredivano di certo gli insegnanti stessi che a loro volta sono persino bullizzati o aggrediti dai ragazzi!
E se provano a chiedere un pò di serietá e decoro agli studenti nel vestirsi vengono subito messi alla gogna da testate giornalistiche e Social!
Ma é davvero questa la scuola che vogliamo?
E voi avete qualche episodio da raccontare di quando andavate a scuola?

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75 pensieri riguardo ““PROFESSORE””

  1. Buonasera Blog…
    passo.per un saluto veloce…..sono gia a letto🤣🤣🤣 tutta vita…..ma oggi ho camminato dunque so giustificata😊😊
    Buona serata……
    Baciiiii sorelline❤️

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  2. Buon sabato blog

    Claudia, ciò che hai raccontato è la narrazione di quanto la scuola influisce nel bene e nel male, sulla vita dei ragazzi.
    E meno male che il crollo avvenne di notte, almeno i danni fisici non ci furono 😒
    I miei anni orribili furono quelli delle medie, ma più per i problemi che mi portavo appresso in quanto la malattia del mio giovane cugino influì su di noi e ovviamente su di me, che ero svogliata e disinteressata alla scuola.
    Nessuno cercò di capire, ma ero chiusa a riccio e ben mascheravo qualsiasi emozione, quindi non posso nemmeno farne una colpa agli insegnanti.
    Ricordo solo con tenerezza, una mia coetanea con la quale non avevo mai legato prima di allora e che divenne la mia compagna di banco….fu speciale con me e direi quasi materna 💛
    Cominciai ad uscire da quel limbo solo alla fine della terza media.
    Le superiori furono decisamente meglio, contenta di lasciare il piccolo paese, finalmente a Torino …nuove amicizie e altra mentalità 😏
    Gli ultimi anni delle superiori furono interessanti e a tratti complicati…ogni anno le classi venivano rimescolate e non sempre la vita era facile perché c’erano giovani e famiglie problematiche e qualche volta insegnanti non all’altezza.
    Il mio grande rammarico non aver continuato oltre la maturità, ma all’epoca era il lavoro che ti cercava e così a Settembre dello stesso anno del diploma iniziai a lavorare.
    Pensare ora alla facilità con la quale si entrava nel mondo del lavoro, pare una favola…magari per i nostri ragazzi fosse ancora cosi!
    Altri tempi e valori.

    Baciii

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  3. Buonasera blog

    Vero, la scuola fa acqua da tutte le parti e non solo sull’organizzazione, ma anche le strutture e infatti è proprio di ieri la notizia che poco distante da me è crollata una controsoffittatura di una scuola e per fortuna quella era l’ora di educazione fisica e i ragazzi non erano in classe, altrimenti sarebbe stata una tragedia.
    Questo per dire che gli edifici sono anch’essi il simbolo di tanta scellerata amministrazione.
    Ivana, il tuo racconto corrisponde a quelli che mi narra mia figlia…sta facendo visite guidate in un museo e in oltre la metà di esse è circondata da studenti che vanno per i fatti loro , parlano ad alta voce e nella maggior parte dei casi i professori intervengono con scarsi risultati, insomma quando arriva soddisfatta è perché non ha parlato da sola 🙃

    Barbie che tenerezza il bimbo 😔

    Bello questo post e i vostri racconti 🤗
    Baciii e buona serata a tutte

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    1. Tu pensa Grazia che alle superiori dove andavo a scuola …in pratica era il secondo anno…anno terribile per me …beh una notte è crollato.il soffitto dell’aula a fianco della nostra…. con il risultato che poi tutta la scuola era inagibile ovvio.
      Trovarono la soluzione di farci proseguire le lezioni in un’altra scuola per me piu scomoda ovviamente perche piu distante e con meno mezzi pubblici però chiaramente non al mattino ma il pomeriggio….a me questa cosa stravolse completamente…..non riuscivo a studiare la mattina, mi mancava il tempo per tutto….non riuscivo ad ornanizzarmi il tempo ….poi con il fatto che dovevo mangiare …prendere bus prima per arrivare puntuale fu un delirio, avevo meno ore per studiare …fare compiti ecc ecc ….sono bastati pochi mesi per farmi andare ko……andavo male a scuola e volevo smettere di studiare……
      Quell’anno sono stata malissino…..la scuola mi creava ansia e angoscia…..mi dettero due materie ma potevano essesere di piu…..
      Poi dal terzo anno invece tutto filò liscio…trovai di nuovo la pace!
      Ricordo pero che pochi prof mi aiutarono….anche i miei andarono a parlare con la preside ma non trovai nessun aiuto…..nessun suggerimento….njente di niente!! Odiavo tuttiiiii…..
      Notteeeee

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  4. Buon pomeriggio blog

    oggi giornata di imbottigliamento e sono distrutta, siccome io sono un pò il jolly quindi faccio un pò qui e un pò là alla fine il mio contapassi segna 9 km pari a 14.414 passi 😱😂😂
    .
    Sono perfettamente d’accordo con voi sulla risposta alla domanda di Debby, no non è proprio questa la scuola che vorrei, e se è vero che è specchio della società di oggi a mio avviso anche la gestione della scuola sarebbe da rivedere, a me non sembra normale che una classe sia formata da oltre 25 alunni 🙄 , ai primi di ottobre da me sono venuti 3 classi di prima media, perchè faccio parte del circuito “fattorie didattiche” , e ognuna era composta da 25/ 26 ragazzi, e le prof. mi hanno confermato che è la regola, mi chiedo davvero come si possa fare lezione in una classe con tutti questi ragazzini considerando il fatto appunto che non esiste più il rigore, l’educazione e soprattutto il rispetto che contraddistingueva le nostre generazioni, uno di questi , che avevo già notato perchè tutto fighetto con i capelli tagliati in un certo modo, scarpe e felpa e pure calzini firmati , ad un certo punto mettendosi in fila per il ritorno ha scaraventato per terra la borraccia che aveva in mano e ha gridato rivolto al suo compagno…basta mi hai rotto il caxxo e poi una bestemmia che mi ha fatto tremare 😳 la prof naturalmente è subito intervenuta prendendolo da parte ma lui ha continuato a bestemmiargli contro 😔
    io penso che anche se un insegnate volesse o sapesse fare il suo lavoro con coscienza e vocazione diventa davvero difficile lavorare in un’ ambiente dove devi stare attento a sgridare o prendere provvedimenti più seri perchè poi i genitori magari ti insultano, se ti va bene, devi avere la capacità di svolgere il programma e quindi formare questi ragazzi più o meno tutti allo stesso modo ma mi chiedo come sia possibile con oltre 20 alunni, dovrebbero essere minimo tutti degli angioletti e tipo Einstein 😅 perchè c’è sempre quello che ha meno voglia, che disturba, che non ci arriva, e allo stesso modo se anche la maggior parte dei ragazzi avesse voglia di ascoltare sarebbe quasi impossibilitato a farlo “grazie” a quei pochi che disturbano, insomma la scuola di oggi fa davvero acqua da tutte le parti più o meno come la nostra società 😔
    .
    Baciii

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    1. Che roba Ivanuccia…..cmq i ragazzi di oggi sono molto prepotenti e parlano malissimo…….è chiaro che si con classi cosi …con tanti alunni è molto complicata la faccenda!!
      Noi a scuola se avessimo detto parolacce mimino ci fucilavano….dalle suore poi……. eravamo piu educati non c’e niente da fare!!

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  5. Buon pomeriggio
    Che belli tutti i vostri commenti e ricordi 😍 cosi dolci e teneri!! 😍
    Comunque piu vi leggo, piu capisco perché proprio noi siamo qua, in questo spazio 🌺😍 Un filo ,nemmeno troppo trasparente ci unisce, ciascuna con la propria storia, ma in comune abbiamo tantissimo 😍 … Siamo fatte della stessa pasta, direbbe qualcuno😀 e piu vi conosco, piu è chiaro che in qualche modo ci siamo scelte 😄🤗
    … Non ridete, mi raccomando😄😄…. Non voglio risposarmi la terza volta ehhh!!!!!! 😄😄😍😍😍🌺
    Bellissimo Post Debbina, grazie 🌹 ❣️
    Potremmo un giorno scrivere un Libro su questo nostro percorso cosi speciale 🥰👏
    …..
    Debbina ci chiede se questa è la scuola che vogliamo… Istintivamente e senza dubbio, dico no… Ma perché la scuola attuale è figlia di questa società in cui io non vorrei vivere!!!
    Società egoista, oscura, irrisolta, frammentaria, nebulosa , avara nei sentimenti, che classifica ed etichetta molto bene purtroppo, ma non sa Accogliere 😞, e non sa dare piu valore a quel senso di appartenenza reale che noi, ai nostri tempi, invece avevamo e in cui credavamo.. Perché ce lo aveva insegnato la Famiglia che non era latitante come spesso adesso è!!!
    Appartenenza, ci insegnavano, ad una vita da costruire e vivere poi, con valori concreti e sani , con audacia, fierezza, coraggio in se stessi e nelle proprie capacità e forze.. E tanto entusiasmo però sempre!!!!
    Che belli insegnamenti…

    Non abbiamo saputo fare tesoro di ciò che avevamo imparato 😔 e stiamo formando invece una generazione di ragazzi destinati a diventare adulti insicuri, tristi, e convinti di essere totalmente incapaci.
    E nemmeno è vero magari, ma nessuno glielo sa dire… Nessuno è loro da esempio…
    Che tristezza.

    Io mi sento sempre piu un piccolo pesce, pesciolina anzi, che vaga ma che non riconosce piu il proprio posto.. Estranea a questo mondo.
    ….
    PS … Io mangiavo tutti i dolci possibili a ricreazione, compreso il pane e marmellata che la mia mia mami mi preparava ❤️ Cioè una golosona cosi non la trovate piu 😄👏😄 … Unica cosa che non tolleravo era mangiare la mela con la buccia e le suore mi obbligavano mannaggia… Ma io le fregavo!!!! 😳😀😀😀
    …..
    Buona serata a tutte 🌺🥰
    Debbina❤️❤️❤️❤️ bella, bacini bacini
    Barbi😍😍🌺

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  6. Sera blog 🙂
    Uhhhh che avete ricordato!! Il cestino con la merenda, quanto me piaceva falla non vedevo l’ora che suonasse la campanella 😁 Io all’asilo sono andata, mi ricordo solo che ce stava na ragazzina che me tirava sempre i capelli sta stronza 😂 Pero’ je davo giu’ pure io quanno ce provava ero timida ma mica scema 😂 Oggi pomeriggio tornando a casa a piedi io passo davanti a un asilo dove i bimbi spesso sono fuori a giocare ed ho sentito un bimbo che diceva all’altro: perche’ non vuoi essere mio amico? L’altro bimbo ha risposto perche’ mi segui sempre, che dialogo 😂 mi e’ venuto in mente il post, viva l’innocenza.

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  7. Buongiorno blog

    Il mondo d’oggi è molto più complesso del passato e ovviamente sono le persone ad averlo reso tale, forse anche inconsapevolmente nel tentativo di avere quel di più che poi ha fatto perdere di vista i valori importanti.
    Come diceva Claudia,  non è per niente facile in alcune famiglie e nemmeno  fare gli insegnanti; manca sovente da entrambe le parti, quella responsabilità che spinge un genitore a seguire un figlio senza delegare ad altri e ad un insegnante l’esempio di giornate spese bene, con passione e impegno.
    Rigore si, forse ai miei tempi era eccessivo e in certi casi controproducente ma ci sono anche le vie di mezzo, senza arrivare agli eccessi opposti attuali nei quali i ruoli sono rovesciati per cui i ragazzi si sentono autorizzati a fare ciò che vogliono 🙄

    Mia figlia vorrebbe insegnare, da un lato sono contenta perché so quanto le piacerebbe, ma non nascondo tutte le preoccupazioni del caso. È in graduatoria e dunque vedremo gli sviluppi.

    I vostri racconti del cestino con la merenda mi hanno ricordato quanto desideravo quel famoso cestino tutto colorato 😍 invece non sono andata all’asilo e quindi guradavo soprattutto le mie coetanee di allora uscire con quella che ai miei occhi appariva come una meravigliosa borsa ahah e comunque all’asilo avrei voluto andarci perché passavo la giornata con una mia zia che mi adorava eh ma era anche molto severa e quindi avevo la sensazione che mi sarei divertita di più  altrove😅

    Baci ragazze 😘

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  8. Buongiorno Blog
    ho letto tutti i vostri bellissimi racconti….qua e la mi ci sono rirovata…
    Ivanuccia sulla merenda diciamo che anche mia mamma mi preparava le merendine…quelle me le magnavo ovvio ah ah e poi mi dava i soldini perchè dopo pranzo in estate finito il pranzo potevamo comprarci il gelato all’interno della scuola proprio..io me prennevo sempre o il ghiacciolo quello a tre colori oppure il biscotto de gelato che me piace ancora oggi!!
    Accidenti Vale hai insegnato materie importanti …un vero peccato che tu abbia dovuto interrompere …..
    Debbyna ci chiede se è questa la scuola che vogliamo…..ma devo dire che le cose sono enormemente cambiate…c’è un vero abisso tra ieri e oggi……di sicuro ieri c’era rispetto …rigore e serietà…., noi ci alzavamo anche in piedi quando entravano i prof…oggi non penso proprio che accada…… oggi penso che queste tre cose fondamentali penso si siano un pò dimenticate …c’è anche un rapporto diverso tra alunni e prof….noi li temevamo proprio…alcuni poi erano più rigidi di altri e incutevano quella sorta di paura! Oggi non mi pare sia cosi….credo sia tutto molto più complesso e sia molto complicato fare l’insegnate anche per via dei genitori stessi che appunto sono più tolleranti quando non si schierano proprio contro i professori…..è come se ci fosse un ribaltamento di ruoli e come Ivana manco io avrei mai voluto essere insegnante oggi….troppo difficile….
    Io ad oggi non ho nipoti che frequentano la scuola giusto per capirci qualcosa di più di come è il mondo della scuola oggi ma ho una cugina che insegna…è insegnante di sostegno e mi dice appunto che non è per niente semplice gestire iragazzi e manco i genitori…..credo ci voglia davvero quella vocazione che diceva Vale , passione ..pazienza tante cose davvero e per come vanno le cose oggi non è cosi scontato che un insegnante possegga tutte questi doti ma non è manco colpa loro eh….ci sono cosi tante realtà difficili che non è nemmeno giusto caricare la scuola di cosi tanta responsabilità…è chiaro che deve educare i ragazzi alla studio, fargliene capire l’importanza ma non è che la scuola si possa sostituire ai genitori questo è ovvio!
    Buona giornata a tutte voi!!!
    Bacini Debbyna miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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  9. Buonasera blog

    che bello leggere tutti questi vostri ricordi, mi avete fatto sorridere, commuovere trovando tante similitudini con i miei trascorsi scolastici😀
    Vale leggere il periodo della tua infanzia e adolescenza mi fa sempre scendere le lacrime 😔 certo la vita non è stata proprio tenera con te, dolcissimi i tuoi ricordi di insegnante, e come te penso che sia non solo un mestiere ma soprattutto una missione e tu di sicuro ne eri un esempio, peccato davvero che tu abbia dovuto rinunciarci 💕
    Leggendovi vedo che vi accomunava questa vostra ritrosia verso il cibo 🙄 bo a me sembra di ricordare che mangiavo tutto🙄😅
    All’asilo che ho fatto dalle suore, anche perchè nel mio paese all’epoca c’era solo quello, mia mamma mi preparava la merenda e me la metteva in un cestino di plastica con il manico, restavo lì anche per il pranzo fino alle 4 del pomeriggio, ero una bimba tranquilla però non ricordo se mi piaceva andarci 🙄 il grembiulino era bianco a differenza poi di quello delle elementari che confermava uno degli stereotipi più accreditati, rosa per le femmine e azzurro per i maschi, le medie poi in nero, orribile, che spesso cercavamo di portare slacciato ma durava poco perchè subito c’era un prof che ti “invitava” ad allacciarlo. Io ho pochi ricordi di quegli anni, alle elementari ricordo che in seconda io e la mia amichetta del cuore credendo di essere in ritardo invece di andare a scuola, dopo aver attraversato la strada principale del paese, tornammo indietro per andare a casa sua, i suoi non c’erano perchè lavoravano, peccato che una sua zia ci vide , venne a prenderci e ci ripotò a scuola 😱 non vi dico la vergogna davanti alla classe e alla maestra, poi io molto coraggiosamente 🙄😒accusai la mia amica dicendo che fu una sua idea 🤦‍♀️, rimasi così traumatizzata che in vita mia non marinai più la scuola 😂
    alle medie invece c’era il prof di matematica che quando si arrabbiava tirava il cancellino 🙄 e quello di italiano ogni tanto ci portava fuori nelle campagne giusto per non far lezione 😒noi naturalmente felicissimi ma capite che non era il massimo come insegnante, poi c’era educazione tecnica, cosa che poi è scomparsa, e lì i maschietti facevano lavoretti di falegnameria,e noi femmine cucito e ricamo, Cla leggo che per te era un incubo 😂 a me non dispiaceva troppo 😁
    Come per voi alle medie iniziò il cambiamento da bambina ad adolescente e le prime sigarette giusto per sentirsi più grande 🙄 di nascosto naturalmente ai miei, meno male che poi col tempo rinsavii e persi questo vizio non proprio sano,.
    Le superiori le ricordo come anni spensierati , gli insegnanti non tutti con la vocazione 🙄 dalla terza alla quinta quello di italiano dava il 6 politico 🙄 non mi ammazzavo nello studio facevo giusto l’indispensabile per essere promossa, le materie che più mi piacevano erano diritto e tecnica commerciale, oggi col senno del poi sono pentita di non aver sfruttato quegli anni per studiare di più, certamente fu colpa mia ma di sicuro alcuni insegnanti non facevano nulla per incentivarti.
    .
    Questa mattina il mio risveglio è stato piuttosto traumatico, con il letto che si muoveva , le ante dell’armadio che sbattevano e il lampadario oscillava 🙄 una paura boia 😱 tra l’altro due scosse una dopo l’altra, meno male che l’epicentro è stato in mare e a qualche decina di km da me e non ha fatto danni, speriamo sia finita qui 🙄
    .
    baciiii

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  10. Buonasera blog

    Vale hai insegnato le mie materie preferite insieme alle lingue straniere 🤗 concordo con te, fare l’insegnante è una vocazione. Mia figlia alle elementari pur non essendo mai stata una bambina problematica, ha incontrato una maestra che era l’esatto opposto della vocazione ed è bastato per creare in lei una profonda sfiducia in se stessa che ha poi superato nel tempo con la crescita.
    Nonostante ciò ho cercato in quegli anni di farle comprendere l’importanza delle gerarchie e del rispetto anche quando ci sono problemi e sono intervenuta solo quando nella classe si era creata una tensione tale tra i bambini che mia figlia arrivò a casa con dei graffi profondi sul petto, allora chiesi un colloquio con questa maestra per capire il motivo di tanta aggressività….quel giorno toccò a mia figlia ma purtroppo era quasi all’ordine del giorno.
    La famiglia è molto importante ed anche quando ci sono situazioni delicate non può passare il messaggio della prepotenza.

    Baci a tutte😘

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  11. Buon pomeriggio
    Grazie a tutte tesorine 😍🌺 per le vostre parole 🥰 , grazie di cuore🥰🥰

    Lauretta 🌺 , ho insegnato Italiano, Storia e Geografia per otto anni, anni per me molto faticosi fisicamente, perché insegnavo a cinquanta km da casa, avevo una macchinetta scassata e partivo tipo alle cinque del mattino, anche con la neve, per arrivare a scuola.
    E avendo paura di fare l’autostrada, ci mettevo due ore quasi, poi avevo i miei bambini piccoli,
    la casa, un marito che dormiva tutto il giorno e non lavorava mai praticamente e non era di nessun aiuto nemmeno con i piccoli , anzi!!
    Anni difficili, duri ma mi hanno arricchito talmente tanto che passavo sopra a qualsiasi stanchezza.. Adoravo insegnare😍 e anche però cercare di capire questi ragazzini alcuni dei quali provenivano da realtà familiari complicate .. Un ragazzino , per esempio, si addormentava ogni mattina sul banco poverino e io non sapevo piu cosa fare.. Andai in questa cascina dove abitava, per parlare con i genitori.. La mamma, terrorizzata dal marito, mi confessò che il bambino era costretto di notte ad andare a fare pascolare le pecore se no erano botte per lei e il bimbo appunto…
    Mi interessai con assistente sociale e la mia piu grande conquista fu dopo due anni vedere la mamma e il bambino, liberi da quell’orco…
    Ecco insegnare per me era ed è una missione, ci vuole una vocazione per farlo. Non ci si può limitare a fare lezione e basta, occorre quel qualcosa in piu, che fa si che tu possa guardarli dentro questi ragazzi, non fermarti alla facciata.. Io la penso cosi.
    Mi è costato tanto lasciare, non immaginate quanto… Ma ho dovuto fare una scelta soprattutto per i miei figli.. Si ammalavano sempre all’asilo, allora li portavo da una signora che li teneva ma mi sembrava di sballottarli troppo.. Volevo essere io a occuparmi di loro ❤️❤️ e a coccolarmeli❤️❤️
    … Però che dispiacere lasciare la scuola😔
    ….. Grazia 😍, che belle parole per me, che complimento, che spero di meritare 🥰😄🥰
    ….
    Buon pomeriggio a tutte e buon lavoro 🌺
    Debbina ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️🌹

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    1. caspita Vale 😍 ma che bello. Non lo sapevo.
      Sei tu la nostra prof allora 😄
      Guarda, sul discorso che ci vuole anche la vocazione per insegnare condivido al mille per mille.
      Questa cosa la dissi apertamente ad un prof delle superiori l’ultimo giorno di scuola della quinta in risposta alla sua domanda su cosa avremmo voluto cambiare della “scuola”.
      Quel prof in pratica arrivava sempre tardi, si faceva gli affari suoi durante la lezione, trascurava il programma e poi si incavolava con noi se non eravamo pronti a dovere durante le verifiche di fine trimestre. Scoprii che oltre a fare l’insegnate aveva anche uno studio di consulenza dove però non appariva ufficialmente perché non poteva per legge ma spesso quel lavoro se lo portava dietro in classe e a noi diceva di leggere il libro per conto nostro mentre lui si faceva gli “affari” suoi. Quindi lo stipendio da insegnante a mio avviso era un po’ “rubato”. Come insegnante
      non faceva niente. Giusto la presenza.
      Mi tolsi il sassolino dalla scarpa proprio quell’ultimo giorno e con educazione e garbo dissi in generale che alcuni insegnanti fanno quel lavoro semplicemente per portare a casa uno stipendio assicurato e ci si impegnano al minimo ma che questo è un danno per la scuola e per gli studenti perché gli insegnanti non lavorano con gli oggetti ma lavorano con le persone. Gli studenti sono essere umani e se non si fa attenzione a come ci si comporta si rischia purtroppo di fare danni.
      Mi chiedo ancora oggi se capì quelle parole. Mah!

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    2. Sicuramente Vale eri una brava insegnate che ci metteva anina e cuore…
      Oggi penso sia molto complesso il mondo della scuola….e non tutti penso svolgano il loro compito con quella passione che inevitabilmente ci vuiole….come dici tu è una vocazione….ma non tutti sono portati!!
      Baci a Debbyna miaaa

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  12. Buongiorno Blog
    e grazie Debby per questo bellissimo post che mi ha permesso di leggere tanti racconti da parte delle nostre zerocondomine.
    Ho terminato ora di leggervi tutte e … che dire… mi avete tutte toccato molte corde emotive che a loro volta hanno evocato i miei di ricordi.
    È incredibile come il mio percorso sia moooolto simile a quello di Barbina 😁 soprattutto nel cambiamento da angioletto a ribelle più o meno in seconda media a ridosso dei mitici anni 80.
    Bellissimo anche il racconto di Cla e le sue “avventure” da e con le suore 😅 Ecco nei tuoi racconti Cla mi ci ritrovo anche io ma solo per quanto riguarda l’asilo perché l’ho fatto anche io dalle suore ma in pratica solo l’ultimo anno perché non ci volevo proprio andare e mia mamma, lavorando a casa, mi accontentava e mi teneva con lei. I problemi anche per me erano legati prevalentemente al cibo 😅🤭 non mangiavo niente e non mi piaceva nienteeeeee 😁 e poi odiavo il momento del riposino pomeridiano… in pratica odiavo andare all’asilo… mi sembrava una punizione ma in realtà mi davano noia tutti quei bambini urlanti tutti insieme. Ero già sociopatica da bambina 🙄😅
    Vale… come sempre i tuoi racconti toccano nel profondo e ogni volta vorrei tanto poter essere lì ad abbracciare forte forte quella bambina di allora. Ma puoi essere orgogliosa di te perché sei diventata una donna e una mamma meravigliose ❤❤❤
    Tra l’altro non ricordavo avessi fatto l’insegnante sai? Magari l’avevi già detto eh… e magari non lo avevo memorizzato io 😊 Però che bello… in effetti ti immagino come insegnante. Cosa insegnavi?
    Per me “professore” significa sì i ricordi scolastici miei ma anche il ricordo del mio papà che era appunto un insegnante e quindi ho sempre vissuto sia la mia vita scolastica dal mio punto di vista ma anche la sua perché una volta la scuola era più attiva e anche pratica quindi si facevano tante cose manuali e mio papà era un insegnante di Tecnologia alle medie quindi ho visto tante mostre dei lavori che faceva fare ai suoi ragazzi a scuola e ho imparato anche io a fare tanti di quei lavoretti con lui a casa. Avere il papà insegnante significava anche averlo a casa al pomeriggio ed è stato un grande privilegio che ho compreso davvero solo da adulta ❤
    Ora devo andare mannaggia 😕
    Ma tornerò in un altro momento per continuare con i miei ricordi e le mie riflessioni sulla scuola 🤗
    Buona giornata a tutte 😘

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    1. Guarda Lauretta se mi avessero mandata all’asilo e avessi dovuto mangiare li ..penso che morivo de fame direttamente ah ha …..io mangiavo solo poche cose che cucinava mia nonna ….lei sapeva prendermi anche sotto questo lato..poi i miei nonni avevano una trattoria in passato e mia nonna stava in cucina e sapeva fare cose buoneeee…… per il resto io magnavo scodelle de latte con biscotti a gogoooooooooooooo ah ah ….mio nonno diceva che era meglio comprare na mucca per me ah ah ah

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      1. Pensa che sta cosa del latte e biscotti mi è rinasta anccora oggi……..per es stasera me so fatta appunto na tazza de latte🤣🤣 piu per i biscotti ovviamente😋😋

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      2. 😂 Cla io manco il latte bevevo… mio nonno diceva che vivevo d’aria. Mi ricordo ancora che all’asilo a fine pranzo ci mettevano un frutto sul tavolino e il mio era sempre una mela, che non mangiavo proprio e che odio ancora oggi. Io zitta zitta rimanevo lì seduta a guardare sta mela finché la mia compagna di tavolino prendeva la mia mela, si alzava e andava dalla suora a chiederle in cambio un mandarino e me lo portava 😳 penso che forse le facevo pena 😂

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  13. Buonasera blog

    La scuola è luogo di vita e come tale può essere appartenenza o meno.
    Per me ci sono stati momenti altalenanti nei quali mi sentivo parte di sentimenti e relazioni costruttive e profonde e altri meno.
    Vero è che i momenti complicati a scuola sono coincisi con quelli difficili vissuti in famiglia in prima media, quando in famiglia abbiamo perso un cugino molto giovane dopo sei anni di malattia che sono stati un calvario.
    Devo dire che gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale dopo la famiglia e alcuni per dirla con parole di Renato non vanno oltre il libro ed altri attraverso la cultura ti fanno comprendere come vivere ed affrontare eventuali difficoltà.
    Ecco in prima media, quando ho vissuto quei giorni complicati facevo parte di una classe altrettanto difficile e professori che dividevano e in quel periodo studiavo molto meno ed era tutto molto pesante. Gli anni delle medie sono passati quasi tutti così e poi tutto è migliorato alle superiori dove ho avuto la fortuna d’incontrare professori appasionati delle loro materie e con quella d’italiano ci siamo appassionati alla letteratura…era pazzesca, anche chi non amava la materia restava incantato durante le sue lezioni! Mentre quello di ragioneria con la sua ironia ci ha preparate al mondo del lavoro …rara l’ironia per quella materia eppure ci faceva continuamente ridere, pur essendo severo e perfezionista 😏
    Quando Vale ha raccontato i suoi anni d’insegnamento, l’ho vista così come questi ultimi che ho descritto😍

    Debby quanti ricordi, bel post 😘👏

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  14. Buon giorno
    Proseguo con i miei ricordi, anche se il periodo dell ‘infanzia e adolescenza poi , non ebbero piu nulla, ma proprio nulla, di quella spensieratezza e gioia che solo gli occhi e i gesti della mia mamma, sono stati in grado di darmi. Ricordo il collegio delle suore dove gia studiavo, in cui stavo dal lunedì al venerdì pomeriggio, poi sabato e domenica tornavo dai parenti a cui ero stata legalmente affidata, ma che mi facevano rimpiangere il collegio, tanta era la loro aridità, severità, mancanza di affetto totale, mai una parola dolce.. Si mi davano da mangiare e un tetto. So solo io i pianti , la disperazione provata, il vuoto di quella stanza gelida in tutti i sensi. Ma col tempo ho capito che non tutti hanno un senso materno dentro di loro , ci sono persone aride di cuore, anaffettive, che non riescono a trasmettere nulla..li ho persino, se non perdonati, giustificati un po’. Forse…
    A scuola era durissima Amiche care 😍
    Ero considerata da tutti i compagni “quella orfana” poverina e venivo guardata con una commiserazione, che tutt’ora è un modo di pensare e agire che non sopporto e non tollero. Questo è un retaggio che ancora mi porto.
    I momenti piu brutti erano quando dovevamo fare i lavoretti per la festa del Papà o della Mamma… 😔 Io non stavo presente in classe con gli altri compagni, ma stavo in presidenza con la Suora, che era la preside appunto, perché non avevo nessuno a cui dare quei lavoretti… Sentii queste parole dette fra loro dalle suore appunto 😡 e li cominciai a sentirmi diversa, diversa da tutti i miei coetanei e mi isolai sempre di più. Ho sofferto in maniera incredibile , lo ripeto, non auguro a nessuno ciò che ho passato e tante cose non le scrivo altrimenti poi non reggo io ..
    non parlavo mai, studiavo solamente , alle medie ero la migliore della classe, per forza se no venivo ripresa da quei famosi parenti😡
    Alle superiori qualcosa cambio ‘ e da timida quale ero, divenni ribelle, sempre arrabbiata e istintiva,( quello ancora lo sono però) , non riflettevo, non contavo fino a dieci prima di parlare e rispondevo anche ai professori , a tutti…
    Un cambiamento totale, nessuno mi riconosceva piu!
    La mia salvezza, diciamo così, fu una cugina della mia mamma , buonissima, che sin da piccina adoravo ed era una festa quando veniva qua a trovare la mia mamma e me… , che nel frattempo si era trasferita da Roma, dove abitava col marito, a Brescia e dalla quale mi trasferii praticamente perché quei parenti non intendevano piu prendersi cura di me.
    Pensate che cura poi😡😡😡😡😡😡😡😳
    … Dalla prima superiore non andai piu in collegio e nemmeno da loro….
    Stavo con questa zia, ❤️che mi ha voluto davvero bene, e da maggio a ottobre quando iniziavano le scuole e dovevo tornare qua , abitavo nella sua casa di Roma, come anche a Natale e Pasqua, per questo adoro Roma❤️ Li stavo cominciando a vivere davvero. Almeno ci provavo, e fu dura lo stesso.
    Scusate… Mamma mia è difficile…
    ……….
    Un abbraccio forte a tutte 🥰
    Uno speciale a Debbina ❤️ e a Barbara 😍
    …. Scusate lo sfogo.. ❣️

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    1. Eh cara Vale…..sono racconti duri i tuoi ….per rispetto non mi sento di dire nulla perche solo chi vive certe situazioni sa come si sente e cosa ha dentro di se….pero una cosa te la dico….sei una bellissima persona……nonostante la vita ti abbia tolto tanto…….. Bacini🥰🥰🥰🥰

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  15. Buonasera

    Bellissimi i vostri commenti 😍 quanta vita vissuta con i giusti valori in quegli anni.
    Leggendovi alcune dei vostri ricordi coincidono con i miei…tipo le alzatacce nel freddo dell’inverno e le camminate per arrivare a scuola, ci andavo a piedi.
    Rigore e serietà, a volte anche troppo, erano di quegli anni e attualmente è troppo all’opposto.
    Non è normale che un alunno affronti con aggressività un professore e la responsabilità è delle famiglie. Accade la stessa cosa nello sport, i ragazzi arrivano a picchiare gli arbitri istigati dai genitori 😳
    Ai miei tempi nessuno avrebbe azzardato un comportamento del genere e se tornavo a casa lamentandomi di un’insegnante mia madre ascoltava il mio racconto ma mi rimetteva subito al mio posto.

    Vi aggiorno sulla vicenda del cane….oggi sono riuscita a parlare con i proprietari, ho raccontato l’episodio e loro mi han chiesto se ero sicura che fosse il loro 😳 certo che si! Sono andata davanti alla loro casa in auto ovviamente e quello era lì che ringhiava da dietro il cancello….ci ho discusso e mi auguro vivamente che facciano attenzione in futuro, sicuro per me mai più nelle vicinanze.

    Un abbraccio a tutte

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    1. Hai fatto bene ad andare Grazia! Addirittura in giro ti stavano prendendo😳.. Incredibile, e quello da dietro il cancello che ringhiava!! 😡 ….. che poi è un posto dove riceveranno molte persone pure mi sembra di aver capito , e non educano il cane😳🤔!!!
      Allora sono proprio disgraziati e a questi spetterebbe una giusta punizione 😡😡
      Tu non andare piu da quelle parti… 🤩🌷

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  16. Sera
    io ho gia scritto per na settimana intera….🤣🤣
    Siamo solo a lunedi e sono gia stanchissimaaaaaaa maronna mia😓😓😓😓😓
    Notteeee a tutteee😴😴😴😴😴

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  17. Arieccomi.. 😄
    Il mio percorso scolastico è molto simile a quello di Cla 😍
    Ho fatto tutte le scuole dalle Suore, escluso anche io asilo perché non mi hanno mandato..
    Percui elementari, medie in un Istituto che era anche collegio, superiori in un altra scuola ma sempre suore erano..
    Ricordo anche io i ritiri Spirituali, che vivevo quasi come un divertimento 😀 quelli che duravano un giorno, cioè dalla mattina alla sera, come un incubo quelli di due o tre giorni perché essendo timidissima, mi vergognavo a dormire con le altre bambine, che guarda caso, non erano mai le mie compagne di classe!
    Ricordo perfettamente il mio primo giorno di scuola, con i codini che adoravo, la gonnelina a pieghe e le scarpe di vernice anche se c’era caldo😅 , ma non vi dico i capricci per metterle 😉 perché mi piacevano troppo… Ho dormito con addosso quelle quando erano nuove 😳😳
    Ricordo la maestra dei primi tre anni delle elementari, una suora dolcissima ❣️ dietro la quale mi nascondevo sempre, anche perché era bella in carne 😀😀 , ricordo le aste, gli errori che facevo soprattutto 😬😬 e le sgridate della mia mamma ❤️ che mi strappava la pagina al terzo sbaglio… Cioè dovevo rifare tutto😳😳
    … Che ricordi del mio grembiulino bianco col colletto blu, e fazzolettino in tasca 🌺!!!
    E la ricreazione poi… L’odore di buono🤩, i colori fiammanti delle mele rosse fuoco, le dtelline gommose e io che non avevo mai le dieci lire per comperare due stringhe di liquirizia, e mi dovevo accontentare di una… 😀😀😀
    Ed ero felice, tanto.. Felice di tornare a casa da mamma❤️, di fare i compiti con lei,di fare mille dettati 😳 e di uscire a prendere il gelato se mi comportavo bene…
    Tutto questo si fermò un giorno purtroppo. In quarta elementare. E nulla fu piu come prima.
    Scusate, a dopo 😞
    Debbina tesoro ❤️

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  18. Buon inizio di settimana a tutti
    Grazie di questo Post Debby.. Ho sempre apprezzato questa canzone perché mi ricorda il mio passsto, seppur breve purtroppo nel tempo, 8 anni, di Insegnante a cui sono ancora oggi legatissima.
    Bello durante il concerto al Circo Massimo
    il duetto con Diodato👏 , tanta sintonia fra i due e il gesto delle mani di Renato ad un certo punto, significativo!! Sembrava lui un Professore in quel momento che parlava all’ alunno.. Mi ha colpito la tenerezza e fermezza allo stesso tempo!! Bravi!
    …..
    Debby mi ritrovo perfettamente nelle tue parole di presentazione del Post, pura verità, e belli i commenti di Grazia e di Cla, sembra di vederla persino…. Grazie di esservi raccontate cosi….
    Pensa Debby che ho pensato a questa canzone qualche giorno fa, dopo le immagini viste al telegiornale, di un alunno che sbeffeggiava pesantemente il professore .. Assurdo… Queste scene non sono una rarità purtroppo, anzi..
    Renato descrive una realtà dove nella scuola ancora regnavano rigore, serietà e rispetto verso gli Insegnanti. Come giusto che sia..
    Abbiamo assistito nel corso degli anni, innanzitutto ad una troppa confidenza, secondo me, che gli alunni si sono presi nei confronti dei professori e tanti di loro, non sono stati rigidi nel non consentire ciò, parlo di dare del tu per esempio, alle interrogazioni programmate, a giorni in cui non si poteva interrogare… Al sei politico… Ma che messaggio abbiamo fatto passare, mi chiedo!!!
    L’insegnante ha un ruolo ben definito , non può essere un mio amico…
    Non credo alla pedagogia delle bacchettate sulle dita, no , ma una serietà, che non è per forza severità, paura, che non va bene nemmeno quella, ci vuole.
    Ognuno dovrebbe svolgere il proprio preciso dovere con coscienza, senza delegare ad altri come vediamo fare da anni. L’alunno non vuole fare l’alunno perché non gli è stato spiegato che andare a scuola è un dovere, è un compito da onorare con umiltà e rispetto… Ma purtroppo i genitori spesso non lo comprendono manco loro, perché spaventa la parola “dovere” a certe persone .., pensando così, sin dall’asilo, che la scuola sia una sorta di baby-sitter a cui lasciare la responsabilità dell’educazione dei propri figli!!!!!!!!!!!!!
    … Ti porto a scuola ci penseranno loro… 😡Quante volte ho sentito dire queste parole 😡
    Se non passa il concetto di autorevolezza della Scuola , i nostri figli prenderanno tutto sotto gamba. Figurarsi i professori, i compagni, i libri o quaderni stessi , che io trattavo come oro e ora se li tirano addosso 😡😡
    Sono molto all’antica io lo so, ma ho cercato di trasmettere questi valori ai miei figli, che mi chiamavano “tedesca” per le mie troppe regole 😉, avrò sbagliato non so, ma non ho mai delegato alla scuola o ad alcuno, le responsabilità della loro educazione. E quando specialmente mio figlio, tornava a casa e contraddiva un insegnante o un compagno , ho sempre chiesto cosa avesse fatto lui per primo… No ora se la prendono con insegnanti, allenatori per quanto concerne lo sport… Si è perso troppo il concetto di responsabilità personale e le conseguenze sono devastanti…
    …. Io so che i tempi di oggi sono molto piu complicati rispetto a quando insegnavo io, ma tornerei indietro si , perché era la mia passione, lavoravo anche di notte per preparare le mie lezioni, per dare il meglio che potevo.
    Debbina ❤️
    Tesorine 😍

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  19. Buon pomeriggio blog

    che bel post Debby e bellissimi i vostri ricordi , anche a me è piaciuto il duetto con Diodato 😍
    Debby condivido tutto quello che hai scritto, se paragono la mia vita scolastica a quella di oggi c’è da rabbrividire per come siamo arrivati 😳 già c’è differenza anche fra il periodo di frequentazione dei miei figli e i bambini/ragazzini di oggi 🙄 io lo dico sempre, non vorrei nè avere figli oggi a scuola e tantomeno essere un insegnante, certo anche alcuni docenti hanno profonde mancanze, intese come preparazione, nei confronti della scuola e alunni ma davvero c’è tanta maleducazione e arroganza nei ragazzi ma ancora di più nei genitori 😒
    Leggendo i vostri ricordi mi ci sono rivista in pieno, rigore, ubbidienza, e soprattutto se in classe non rigavi dritto o non eri preparato a casa la nota che ti prendevi te la facevano pesare anche con qualche tozzone 🙄 a me non è mai successo in realtà ma la mia dolce metà, che era molto più discolo di me 😁,racconta che ogni tanto oltre ad essere “buttato” fuori dalla classe dal prof, poi c’era pure il resto a casa 🙄😅
    proprio come oggi che nella maggior parte dei casi i genitori se la prendono con l’insegnante piuttosto che col proprio pargolo…
    Di sicuro ai tempi di Renato il ruolo dell’insegante era ancora più impostato e rigido e il dialogo e comprensione che magari lui auspicava era pressochè assente, perchè essere insegnanti vuole anche dire saper trasmettere la passione per quella materia e darti le basi per affrontare meglio il futuro ma sappiamo che non sempre è così.
    .
    baciiii

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  20. Sera blog 🙂
    La scuola di oggi e’ cambiata perche’ la societa’ sempre piu’ malata crede che essendo in democrazia si possa fare tutto, anche deridere un professore che ai miei tempi se solo si provava a fare una cosa del genere subito una bella nota e richiamo del genitore con conseguenze di una bella sgridata e magari pure un bel calcio in culo che non farebbe male ad alcuni di questi ragazzi ignoranti con a seguito genitori che gli permettono di fare tutto perche’ non sanno controllarli ed educarli. Io alle elementari ero una bambinetta tanto educata e mia madre riceveva sempre tanti complimenti 🥰 poi arrivata alle medie verso la seconda ho cominciato a svegliarmi 😂 ci si avviava verso i mitici anni 80 verso un cambiamento per noi piu’ moderno, diciamo un po’ di sana rivoluzione per uscire fuori dal quel rigore che ci soffocava, ma tutto questo per quanto mi riguarda io e i miei coetanei che frequentavo si svolgeva sempre con molta educazione e sotto la sorveglianza dei genitori che cominciavano a capire il cambiamento. Dopo le medie anche io ho fatto tre anni dalle suore in un Istituto professionale della Regione dove sono diventata dattilografa/stenografa addetta paghe e contributi contabile ragioniera (figure molto ricercate all’epoca). Ho avuto la fortuna di lavorare per l’azienda di mio padre anche se ogni tanto lo mollavo perche’ me pagava poco 😂 povero papa’ mio ❤ poi me riprenneva sempre perche’ duravo massimo due mesi nei posti, non sopportavo di stare sotto padrone i comandi non me so mai piaciuti 😂 cosi improvvisamente me ritrovava seduta nell’ufficio suo e me diceva: hai mollato pure questo? 😂 Ricordo le mie amiche che si nascondevano per una sigaretta, io mai fumato per fortuna, oggi invece se fanno addirittura le canne davanti alla scuola. Sono tempi distorti e difficili che francamente non comprendo piu’, non sono nelle mie corde dell’anima. Viva i miei tempi viva la mia sana gioventu’ dove non avevo niente ma incontrarmi nel cortile con la comitiva dei soliti amici faceva la differenza e non come oggi che credono di avere 2000 amici sui social e invece sono sempre piu’ soli.

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    1. 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
      Commento bellissimo, che quoto in pieno e che dolcezza 😍😍.. Mi hai commosso sai…
      Un abbraccio a te 🥰

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  21. Invece per tornare alle care suore…..ricordo che mi sono presa altre cazziate perchè ovviamente secondo voi a me piaceva cucire????????????????????? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO ma manco per niente!!!
    Facevo solo casino con sto ago a fare tipo punto e croce …il bello è che spiegava malissimo questa e pretendeva che imparissimo subito…io non avevo pazienza per queste cose …..anche oggi non so cucire ……non sono per ste cose e dunque mi sgridavano!!!! Per fortuna a casa sempre la mia cara nonna si metteva li e mi aiutava…lei era capace anche se faceva altri metodi però almeno mi aiutava a portare a termine il tutto!
    Io detestavo tutte ste cose e mi toccava invece farle!!!!!!!!!!!!!!!! e me prendevo cazziate per ste cose assurde…e rimanevo male 😦 La mia scuola era pesante ah ah però per carità ci hanno dato una educazione…..un certo modo di comportarci e insegnato il rispetto!

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    1. Cla anche a me le suore facevano cantare le canzoni della chiesa ma a me piacevano tanto, all’epoca mi sentivo un po’ problematica e in quei canti ho ritrovato Dio. Ero diventata piuttosto ribelle a scuola e un giorno una suora mi convoco’ e mi disse: cosa hai Barbara? C’e qualcosa che ti tormenta? Io in Cuor mio rispondevo : si te 😂

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      1. Muoioooo!!!! 😀😀😀😀😀😀 😅😅😅
        Mamma mia giusto le canzoni in latino pure!! 😬😬😬 😳 e le preghiere a memoria e rosario sempre in latino 😅😅 … E non c’era il gobbo all’epoca 😀😀😀😀
        Aiuto…

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  22. Rieccomi….
    Sai Contessa invece il mio primo giorno di scuola è stato abbastanza drammatico perchè intanto io non sono andata all’asilo dunque so stata catapultata la dentro di botto e in più tutto il giorno ….anche io lo ricordo il primo giorno di scuola…sono andata da sola o meglio venne a prendermi il bus della scuola…all’epoca c’era sto bus che prendeva tutti quelli del mio paese e i paesi limitrofi dunque al mattino toccava alzarsi ad un ora indecente e poi magari giravi mezz’ora su sto bus prima di arrivare a scuola….sempre in ritardo poi sto bus….ricordo il freddo assurdo in inverno e la mia cara nonna che si metteva spesso lei dalla finestra e quando vedeva sto bus sbucare nella nebbia mi avvisava e io scendevo di sotto…ma veniamo al primo giorno….ovvio non conoscevo nessuno e sono salita su sto bus abbastanza impaurita ma poi tutto filò lisciò…….la cosa bella fu al ritorno ossia quando arrivai a casa c’erano i miei nonni e i miei agitati ah ah che volevano sapere del mio primo giorno di scuola e io appena scesa la prima cosa che dissi è stata testuali parole : Portatemi alle giostreeeeeeeeeeeeeeeeee AHHAHAHHHHA…a settembre da me c’è la festa patronale e ste giostre ci sono sempre !!
    Io non ho un bellissimo ricordo della scuola devo essere sincera….almeno le elementari..poi alle medie fu tutta altra storia per via anche dei professori molto più vicini a noi in particolare avevamo due insegnati che erano due sorelle…..simpatiche da morireeeeeeeeeeeee..bravissime una insegnava italiano storia…l’altra disegno ma erano troppo forti ste due….. ci coinvolgevano anche in attività extra scolastiche….avercene di insegnanti cosi…per noi erano due miti!!!!! Su FB le ho “incontrate” pensate un po e le ho scritto a una delle due e simpaticamente mi rispose che le aveva fatto piacere avere mie notizie e che la sorella non era tecnologica e su Fb non ci stava ah ah …

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  23. Buona settimana blog

    Professore…che sorpresa Debby! Tra l’altro in 070 Renato l’ha cantata con Diodato e mi è molto piaciuta 👏
    Vero, forse quando Renato la scrisse pensava alla scuola dei suoi tempi e naturalmente son cambiate tante cose, non sempre in meglio.
    La scuola dei miei tempi era rigore e capivi così che c’erano regole e persone da rispettare.
    Il famoso grembiule, bianco per le femmine e nero per i maschi, tutti in piedi quando entrava l’insegnante e in silenzio.
    I miei inizi sono stati così…ricordo ancora il primo giorno di scuola e dire che di tempo ne è passato 😅
    Eppure ricordo la dolcezza della maestra e i suoi richiami ai primi brusii, tanto per farci capire come avremo dovuto comportarci.
    Per me non fu affatto un peso lasciare la tranquillità e la “sicurezza” di casa per andare a scuola, anzi ero contenta nella mia timidezza di socializzare.
    La scuola era quella del paese dove abitavo e allora niente tempo pieno, quindi il pranzo lo facevo a casa e almeno nei pirmi anni delle elementari mi mettevo subito a fare i compiti perché mi piaceva.
    In quel periodo non volevo mai mangiare e quindi invece delle suore, avevo mia zia che mi obbligava a mangiare🙁

    Se ripenso all’intero percorso scolastico, ho proprio il giusto racconto di come nel tempo cambiarono le cose, perché dalla prima alla seconda superiore in avanti, ci fu un abisso e le qualità delle ore trascorse a scuola peggiorò, non solo nella mia classe e questo fu il segno di cambiamenti non sempre positivi.

    Bello il tuo commento Claudia, mi è sembrato di vedere un film del tuo racconto 😊

    Baci a tutte

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  24. Buongiorno Blog
    uhh che sei andata a ripescare Debbyna…..
    eh gia Renatino l’ha riproposta in medley…..beh direi che hai ben descritto la situazione di oggi che è ben diversa da quella di ieri…
    Io ovvio faccio parte di quella di ieri ah ah dove per quanto mi riguarda vigeva la regola rigore e serietà pure troppa ah ah ….come sapete io ho fatto le scuole elementari e medie in un istituto gestito da suore dove però per fortuna i professori non facevano parte del clero… non è che erano preti o suore…..diciamo che le suore gestivano un pò tutta la baracca e per es la Preside era una suora ma bravissimaaaaaaa e molto dolce..me la ricordo ancora ….. cosi come altre che si occupavano della cucina e altre attività bellissime come il cucito e menate varie ah ah ! Pero è chiaro che era un ambiente abbastanza rigido e di sicuro nessuno si permetteva di fare cio che fanno oggi …ma figuriamoci!!!
    Noi avevamo il nostro bel grembiulino per fortuna erano permessi diversi colori ma sempre na rottura era ah ah ….ricordo una volta che una mia compagna alle medie che era venuta a scuola diciamo con una gonna un po’ troppo corta e si era tenuta sto grembiule aperto…uhhhhhhh si era presa na bella lavata di capa perchè il grembiule andava abbottonato!
    Questo per dire che c’è un abisso rispetto ad oggi dove vedo ragazzi e ragazzine vestite in modo imbarazzante per l’età e non proprio consono per la scuola ecco……
    Al di la di questo per carità non è che stavamo a prega tutto il giorno eh…pero facevamo i ritiri sprituali ah ah che magari duravano anche un giorno o un week end ma per noi era un modo come un altro per uscire ah ah io sinceramente non prendevo proprio tutto alla lettera e ripeto per noi era motivo di svago perche durante in giorno si giocava…..e poi qualche ora dedicata appunto al canto o cose varie……..
    Oppure diverse volte capitava che durante le lezioni a scuola se c’era da preparare una celebrazione per qualche evento ecco che si interrompa la lezione e ci portavano alle prove di canto ….anche la per noi era tutto un modo per saltare le lezioni appunto ah ah ……
    Quello che mi pesava era stare la tutto il giornoooooooooooooooo…..non andavamo però il sabato …. la cosa che ho sempre detestato di piùùùùùùùùùù e per questo mi sono presa diverse sgridate riguardava il pranzo……. io da piccola nun magnavo niente a differenza de oggi che me magno de tutto ah ah e allora il punto era che a me non piaceva nulla di tutto quello che cucinavano ste suore e loro che facevano???? mi sgridavano e mi obbligavano a mangiare ….è stato un incubo per me e credo che il motivo per cui non mangiassi niente da piccola era legato proprio al fatto che i miei pranzi erano osceniiiiiiii! Poi pian piano la cosa è un po migliorata diciamo…… mi portavo ogni tanto il baracchino da casa ah ah come facevano molti altri eh……
    Che incubi Debbyna che mi stai facendo venire in testa ah ah ah
    Buona giornataaaaaaaaaaaa

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      1. Davvero?? Beh so contenta…incubi a parte🤣🤣🤣🤣🤣
        I grembiuli uñ incubo e che caldo in estate….
        Na volta una mia compagna e amichetta la stessa Debbyna che ad oggi si è riavvicinata …con lei medie….superiori e università…. beh na volta si era pernessa di rispondere ad una suora…..ancora rido perche poi lo racconta di tanto in tanto…..beh in classe c’era sta suora vicino alla porta e alle luci da spegnere nell’aula….questa uscendo aveva detto appunto alla mia amica di alzarsi per spegnere le luci…..e lei le aveva risposto visto che era vicina alle lci di spenerle lei🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣……non lo avesse mai dettoooooooooo……
        Cose assurde in quella scuola ahahah

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