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QUALE E’ STATO IL VOSTRO COSTUME PREFERITO DI RENATO?

Come ben sappiamo una parte fondamentale della carriera di Renato Zero sono stati trucchi e costumi di scena, costumi che agli inizi addirittura si cuciva da solo, lui è stato sempre un personaggio poliedrico e ci ha abituato a tante immagini di se, a tanti abiti che spesso servivano proprio a rappresentare la canzone che stava interpretando….i suoi costumi son talmente tanti che ci ha fatto addirittura una mostra ed hanno un valore inestimabile, per questo sono custoditi in un magazzino segreto.

La domanda che vi faccio è quale: è stato il vostro costume di scena preferito e perche? Ognuno di voi dovrà inserire anche un Link della foto dell’abito in modo che tutti possano ricordarlo.

LA TUA CANZONE DEL MOMENTO

Quale è la canzone di Renato Zero che state ascoltando di piu in questo momento e perche? La domanda non si riferisce a ZEROSETTANTA ma all’intero repertorio musicale di ZERO

Per quanto mi riguarda al momento la canzone che ascolto di piu di Renato è IL LINGUAGGIO DELLA TERRA perche mi rilassa tantissimo, un giorno quando me la sentirò farò un Post su questo brano a dir poco meraviglioso e sublime, ma adesso non sono all’altezza di farlo perche è un pezzo troppo intenso ed impegnativo e so che non saprei rendergli il giusto omaggio ❤️

Ed ora tocca a voi! Quale canzone dell’intera discografia di Zero ascoltate di piu in questo periodo?

QUANTO TI AMO

Questa è la settimana dell’Amore, e come da tradizione scelgo un capolavoro d’amore che è di sicuro il piu bello degli ultimi anni, che ci racconta di un grande anzi grandissimo amore, talmente grande che non si riesce ad esternarlo… e sto parlando di “Quanto ti amo” è con questa canzone contenuta nell’album “Zero il Folle” che abbiamo conosciuto il bravo e giovane Lorenzo Vizzini il quale l’ha voluta regalare al nostro Renato Zero che a sua volta l’ha interpretata come se fosse sua, con grande intensità e con una voce profonda e a dir poco meravigliosa…

Per me è stato incredibile scoprire che una canzone cosi stupenda e intensa sia stata scritta quando l’Autore aveva soltanto 12 anni, non riesco nemmeno a capacitarmi di come un ragazzino di 12 anni possa essere cosi profondo e parlare di un sentimento cosi importante come l’Amore, ancor prima di averlo provato sulla sua stessa pelle, decisamente un bambino prodigio!

Sono stata proprio io a chiedere su IG a Lorenzo Vizzini se “Quanto ti amo” fosse una canzone autobiografica, e lui mi ha risposto cosi:

“Non è autobiografica, ma è ispirata ad una grande storia d’amore che ho vissuto in terza persona. Avevo 12 anni quando l’ho scritta. Pensavo alla storia dei miei nonni e soprattutto a mio nonno, che ha sempre avuto difficoltà ad esplicitare in parole l’immenso amore che prova per mia nonna.”

Grazie a lui quindi scopriamo che questo brano parla proprio dell’amore di coppia, laddove uno dei due non riesce ad esprimere all’altro il proprio sentimento pur amandolo infinitamente, ed è per questo che c’è il bellissimo passaggio in cui canta “E forse per questo io non riesco a dirti ti amo” oppure ancora questa meraviglia qua: “Tu per me sei la sposa, la figlia, la balia, la strega, l’amante..Io vorrei dirti quel che non ti ho detto mai ma se ti guardo so che anche tu lo sai” a volte in amore non c’è nemmeno bisogno di tante parole..basta veramente leggerlo negli occhi!

La strofa che fin da subito mi ha colpito al cuore è: “Io ti ho chiesto una casa e tu mi hai dato il tuo cuore…io ti ho chiesto un sorriso e tu mi hai dato il tuo tempo migliore…”

Il destino dell’amore…io ci credo in quel destino…

Questa canzone è talmente bella dal punto di vista musicale e con un testo cosi profondo, intenso, romantico e di vita che personalmente ho difficoltà nel redigere un Post che sia all’altezza di una perla del genere, anche perche ci sarebbe da commentare ogni singolo passaggio dato che si tratta di parole mai dette, non banali e per niente scontate, ed è per questo che voglio lasciarvi il testo perche parla da se…invitandovi ancora un volta ad ascoltarla nuovamente… perche parole e musica vi condurranno verso sentieri magici e poetici..basta ascoltarla e chiudere gli occhi per volare lontano…

“QUANTO TI AMO”

Il destino è strano
Forse perché
È parte di ognuno ma in fondo nessuno sa bene cos’è
Che fa camminare strade senza senso
Ci fa amare due occhi scuri
In tutto l’universo

Il destino è amaro
Cambia ogni istante
Quando pensi di averlo afferrato
In un attimo torna distante
E sa calcolare i piani al giusto tempo
Come quando ti ho incontrata e poi
Da quel momento

Io ti ho chiesto una casa
E tu mi hai dato il tuo cuore
Io ti ho chiesto un sorriso e tu
Mi hai dato il tuo tempo migliore

Io ti ho chiesto la vita
E tu mi hai dato la tua pelle
Io ti ho chiesto l’amore
E tu mi hai amato veramente
Ma l’amore a volte sembra così strano
E forse per questo io non riesco a dirti ti amo
Ti amo con il mio corpo
Ti amo in ogni emozione
Ti amo più di me stesso
Oltre tutto l’amore

Quanto ti amo
Quanto ti amo

Il destino ubriaca e cammina da sé
E mi porta ogni volta
Ad un passo da te
E ritorno a credere
Che niente è perso
E che solo con il tempo tutto
Prende un senso
E l’amore è una cosa
Ed è tutte le altre
Tu per me sei la sposa, la figlia, la balia, la strega, l’amante
Io vorrei dirti quel che non ti ho detto mai
Ma se ti guardo so che anche tu lo sai

Io ti ho chiesto un futuro
E mi hai disegnato due ali
La mia fede oscillava e tu le risposte da darmi le avevi
Per placarmi la sete tu ti sei fatta sorgente
Io ti ho chiesto certezze
E tu sei viva, vera e presente
Ma l’amore a volte
Fa un percorso strano
E forse per questo che non riesco a dirti ti amo
Ti amo in ogni momento
Ti amo in ogni espressione
Ti amo più di me stesso
Oltre tutto l’amore
Quanto ti amo
Dio

STAI GIU

E’ arrivato il momento di iniziare a sviscerare questa immensa trilogia di Zerosettanta, partiamo con un profilo basso commentando “Stai giu” brano contenuto nel Volume 3

La canzone parte subito scagliandosi contro la Tv e tutti gli innominabili che la rappresentano, la solita Tv spazzatura che piu passa il tempo piu sta diventando inguardabile. Il pezzo ci invita a non piegarci a certe dinamiche della società in cui viviamo, dove vige la legge del piu forte, dove a comandare sono sempre gli stessi, stesse facce stessi atteggiamenti. laddove il denaro la fa da padrone come sempre.

Un chiaro riferimento alla politica quando dice ” Sinistra o destra i giorni ormai si contano da sola questa eutanasia si compirà” e mi sembra piu che mai attuale visto il momento complicato che stiamo vivendo grazie a degli irresponsabili. Ma Zero ad un certo punto ci esorta a tirarci su e a combattere…

CREA IL TUO ZEROSETTANTA

Finalmente è arrivato il momento che tutti stavamo aspettando, ognuno di voi avrà la possibilità di comporre il proprio ZEROSETTANTA personale, ossia di creare un unico Album di Zerosettanta estrapolando i vostri brani preferiti da ognuno dei tre volumi, perciò un solo disco che contiene soltanto 14 canzoni.

Quindi il vostro unico disco di Zerosettanta quali brani avrebbe contenuto dei tre volumi?

AUTOBIOGRAFIA DI UNA VERA SORCINA

Ricordo che ero ancora una bambina quando le mie sorelle piu grandi ascoltavano a tutto volume il 33 giri Live di ICARO, eravamo nella vecchia casa, su di un mobile in salotto c’era appesa una foto di Renato Zero di quelle un po’ strane…sembrava che ovunque mi spostassi lui mi seguisse con lo sguardo…per me era decisamente inquietante!

In ogni caso giorno dopo giorno le note di ICARO suonavano ad alto volume, non sarebbe stato possibile che non entrassero anche nella testa di una bambina…conoscevo quelle canzoni tutte a memoria, quello fu il mio primo approccio con Renato Zero…

Gli anni passavano, ed io crescevo e crescendo acquisivo una mia identità e dei gusti musicali personali, mi avvicinai e mi innamorai di un genere musicale totalmente diverso, prima i Duran Duran e poi l’Hard Rock degli anni 80, mi piacevano tanti gruppi rock ma il mio primo vero Amore furono gli Europe, fu li che per la prima volta mi sentii una vera Fan!

Il tempo scorreva inesorabilmente e purtroppo arrivò anche il giorno piu brutto della ma vita, la perdita di mio padre, ero ancora troppo piccola per sostenere un dolore del genere.. ed elaborarlo fu molto difficile, cercavo continuamente delle risposte ma non le trovavo…

Arrivò un giorno in cui mia sorella Barbara mi disse che Renato aveva fatto un disco bellissimo ed era “L’Imperfetto” ascoltai qualche canzone, mi colpì tantissimo quindi decisi di andarlo a comprare, e fu li in molte delle parole di quelle canzoni che trovai finalmente quelle famose risposte che stavo cercando..per me fu come una terapia, piu lo ascoltavo piu mi rasserenavo…sembrava quasi che lo avesse scritto per me…

Dopo un po’ arrivò il mio primo concerto di Renato, ci andai proprio con Barbara, ci trovavamo allo Stadio Olimpico all’epoca non glielo concedevano per intero ma soltanto le curve, ero molto emozionata…prima di vederlo uscire lui cominciò ad intonare le prime note della canzone che mi sembra fu “Amando Amando” io mi girai verso mia sorella sgranando gli occhi e le chiesi stupita: “Ma è il disco?” eh no….era proprio la sua voce talmente bravo e perfetto da sembrare un disco!

Pochissimo tempo dopo forse un mese…incontrai una persona per me molto importante, lui era un Vj lavorava per una Tv musicale, ma era anche un accanito fan di Renato, anzi forse era il fan Numero Uno, credo di non aver mai conosciuto nessuno che amasse Renato quanto lo amava lui..la vicinanza a questo ragazzo mi portò e mi legò per sempre al magico mondo di Zero! Grazie a lui cominciai a scoprire tantissime canzoni di cui non sapevo nemmeno l’esistenza, recuperai tutti gli anni persi e tutti i dischi persi, conobbi Renato dal punto di vista professionale ma anche umano…

Trascorsero 3 lunghi anni, la storia con lui finì, l’affetto fortunatamente restò, ed io cominciai a frequentare un locale storico per i Sorcini romani, si chiamava “Ciao Ni” era tutto dedicato a Renato Zero, entrare li era come entrare in casa sua, foto e reliquie ovunque, l’atmosfera era magica e non è descrivibile, non riuscirei a farvelo capire in nessun modo, io e le mie amiche eravamo li dentro piu volte a settimana, ogni sera si alternavano sul palco personaggi diversi che interpretavano le sue canzoni, era bellissimo perche quelle serate colmavano l’attesa tra un Tour e l’altro, e fu li che mi avvicinai ad uno di loro, altra persona molto importante per me, e quindi piu andavo avanti piu Renato si intrecciava con i vari fili della mia vita, prima quelli familiari, poi quelli sentimentali, era come se lui dovesse far parte della mia vita ad ogni costo, era ovunque, dovunque, in chiunque…

Posso ritenermi fortunata perche ho potuto avvicinare Renato tante volte, gli ho dato la mano, l’ho baciato, l’ho ringraziato…ho assistito a programmi televisivi di cui era ospite ed anche alle prove dei programmi stessi…ma poi ancora una volta la mia vita si è intrecciata con la sua perche anni fa ho conosciuto da vicino e molto bene la persona piu importante della sua vita e grazie a lui sono riuscita a conoscere anche lati di Renato sconosciuti ai comuni fan..ho potuto comprendere cosi meglio il suo carattere nel bene e nel male…

Nel 2005 ho voluto omaggiare a modo mio questo grande amore che avevo per Renatino, un po’ per gioco un po’ per follia ho aperto uno dei primi Blog in assoluto, e così decisi di dare vita al RENATO ZERO BLOG

TUTTO IL RESTO E’ STORIA!

Raccontatemi anche voi la vostra Biografia di Sorcini!

UNA CANZONE PER QUESTO PRIMO SEMESTRE

Se penso al Capodanno trascorso mentre tutti eravamo intenti a festeggiare non credo che nessuno di noi si sarebbe mai immaginato che l’anno che stava per subentrare ci avrebbe riservato una pandemia ed uno stile di vita mai vissuti prima d’ora…

Facendo un bilancio di questo primo semestre 2020 direi che è stato disastroso…per questo vorrei sapere da ognuno di voi quale canzone scegliereste per descrivere lo stato d’animo che avete vissuto in questa prima parte dell’ anno…

IL TRIANGOLO (Versione inglese)

Ho sempre pensato che la musica di Renato Zero non fosse adatta per essere esportata all’estero in particolar modo perche i suoi testi sono talmente profondi e pieni di contenuto che tradotti in un’altra lingua non avrebbero avuto la stessa forza..
Fatta eccezione peró per i brani piu sbarazzini come questa versione inglese de “Il triangolo” che trovo decisamente divertente!
Voi cosa ne pensate?