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RENATO A RADIO ITaLIA

Questa settimana commentiamo Renato che Sabato scorso ha fatto un ora a Radio Italia. Renato ha confezionato un’ora particolarissima in cui si è raccontato annunciando le sue canzoni, trattando diversi argomenti e interpretando testi alla sua speciale maniera, come un conduttore radiofonico vero e proprio, senza tralasciare l’interazione con gli ascoltatori e con i fan.

Questo è il Link per poterlo riascoltare: https://www.radioitalia.it/ospiti/renato-zero-514464/renato-zero-a-radio-italia-ora-29-05-2021–514020

COME E’ NATA LA TRILOGIA DI “ZEROSETTANTA”

Ed è cosi che Renato ci presentava “ZEROSETTANTA”…

Mentre scorreva l’inchiostro e le note si rincorrevano nella mia testa, il cuore usciva dalla finestra e corrompeva il tempo, convincendolo a consentirmi di ripercorrere a ritroso tutte le fasi salienti della mia avventura artistica. Quanta sana e bella fatica riaffiora! Un impegno fin troppo arduo, per quell’età. Avevo appena quindici anni e già mi guadagnavo 500 lire cantando per 6 ore consecutive al Ciak di via Torino, a Roma, con un gruppo di 4 amici dall’onesta passione per la musica. Quanto avrei potuto resistere a quello stress e a tutta quella nicotina? Eppure qualcosa m’impediva di distogliere lo sguardo da quel microfono. Un mezzo talmente efficace per urlare a tutti che non avrei voluto, mai e poi mai, essere messo all’angolo dalla vita. Sentieri impervi per la mia costituzione fisica e fragilità emotiva, a quel tempo: la forza la produce la resistenza e l’insistenza insopportabile dei “soliti idioti”. Una razza dura ad estinguersi…

“Renatino” mi ci hanno chiamato per tenerezza ed affetto. Limitandomi nell’esercitare il diritto di difendermi da un destino avverso e disattento ai miei piccoli, ma necessari bisogni. Uno fra tutti: la libertà di esprimermi senza censure. L’ho poi fatto, a mia cura e spese, svincolandomi un po’ alla volta da certi brutti regolamenti di una discografia e di una radiofonia che banchettano insieme, a discapito dell’integrità e della genuinità dei malcapitati artisti. Un giro di favori e scambi, al di fuori del privilegiare chi, con coraggio e determinazione, produce cambiamenti significativi nel costume e nella cultura di questo Paese. Io guardo avanti! Anche se il mio futuro si è andato via via assottigliando, non incidendo però sul mio entusiasmo e sulla mia creatività.

Ecco dunque la mia ultima produzione, tre album: perfetti, per festeggiare le mie stagioni con grande soddisfazione. Quaranta brani, rappresentativi di un trascorso che qui vuole ribadire lo sforzo e l’attenzione verso quella coerenza che mi ha sempre contraddistinto.
Ho approfittato dei momenti di stasi, che ultimamente abbiamo attraversato un po’ tutti, per consolidare rapporti artistici e personali. Operazioni necessarie, da cui attingere materia e valore aggiunto e da trasformare in pagine musicali. Quindi compilation languide e nostalgiche: molto meglio emozioni inedite, se possibile.

C’è sempre tanto da dire, tanto ancora da scrivere. Io ho sempre addosso una certa premura, come se fuori dalla porta ci fosse un esattore, perennemente avido di riscuotere profitti dalle mie esperienze. Forse il funzionario è la mia stessa coscienza. Comunque mi sono speso ancora una volta, più generoso che mai. Il mio compleanno si festeggia così: con la mia penna ancora calda di scrittura e con il microfono acceso. Poiché mai sazio di ricevere le mie attenzioni. Tre pubblicazioni separate: settembre, ottobre e novembre, con scadenza al 30 di ogni mese. Per non ingolfare la piazza e per dare respiro ai padiglioni uditivi del mio paziente pubblico.

Argomenti disparati: l’amore qui, ha preteso più spazio. Ma il filo del discorso sono questi miei rumorosi anni, riflessioni e bilanci, tracce del mio passaggio. Non è vero che sono un cantante. Non lo sono mai stato. Un osservatore pensante e parlante, si. Un raccoglitore di anime, con un costante rispetto ed innamoramento verso la melodia. L’ispirazione stavolta è stata tanta e generosa. Che posso dire… Zero si rinasce!

Renato Zero

LA LOGICA DEL TEMPO

Dal Volume Due di “Zerosettanta” estrapoliamo questa settimana un bel brano ritmato dalla musica accattivante e dal testo interessante, sto parlando de “La logica del tempo” singolo che fra l’altro è uscito in Radio Venerdi scorso.

Piccola curiosità su questo brano è che il suo giovane Autore il bravo Lorenzo Vizzini ha dichiarato che La logica del tempo ha un aneddoto divertente, Vizzini dice che stava andando a trovarlo una sua amica in Sicilia quando lui viveva a Ragusa, cosi appena si incamminò verso la stazione dei Bus che distava appena 500 metri dalla sua casa, gli vennero in mente improvvisamente sia le parole del ritornello che la melodia, esattamente come sono adesso. Cosi per non dimenticarla la registrò al telefono mentre camminava, cercando di non farsi sentire dagli altri passanti, quindi sottovoce in mezzo ai rumori del traffico…Incredibile no?

Il tempo vola questa è la frase che mi ripeto incessantemente e che vivo sulla mia pelle, il tempo è un attimo ed ogni cosa è di passaggio, il pezzo che preferisco è: “E nella logica del tempo qualsiasi cosa passerà anche se non ne cogli il senso un giorno il senso arriverà ed è una regola del mondo chi amore ha dato amore avrà in questo tempo senza tempo che noi chiamiamo eternità ”

Quante volte ci capita di non cogliere il senso di una situazione di alcuni avvenimenti ma spesso il senso e le risposte ce le da proprio il tempo, il tempo serve a crescere, a guarire le ferite, a dimenticare, io lo reputo un medico infallibile! Peccato che questo tempo ci sfugge di mano, quante volte anche a voi vi sarà capitato di dire ” Mi sembra ieri che sia successa quella determinata cosa” Dal brano si evince che il tempo abbia una sua logica anche quando noi non la vediamo, bellissimo anche questo passaggio: “E nella logica del tempo qualsiasi cosa cambierà ma saper vivere il momento è il senso della libertà” piu che mai vero!

Personalmente spesso mi ritrovo canticchiare il finale…In questo tempo senza tempo che noi chiamiamo eternità…

UNA SOLTANTO!

Questa settimana ho una domanda molto ma molto complicata per voi, e già posso immaginare che la risposta non sarà facile…Ora che avete potuto ascoltare bene tutti e tre i Volumi di ZEROSETTANTA sareste in grado di dirmi quale è la vostra canzone preferita in assoluto? E inoltre quale tra i tre secondo voi è la meno bella in assoluto? Insomma scegliete soltanto una canzone dall’intera trilogia, la piu bella e la meno bella aggiungendo ad entrambe le vostre motivazioni.

BUON NATALE

Questo Natale sarà accompagnato dalla presenza di Renato Zero in Tv, prima il 24 Dicembre per il Concerto di Natale su Canale 5 in prima serata dove lui sarà tra gli ospiti e poi il 25 Dicembre serata in cui sarà ospite dello show di Massimo Ranieri in prima serata su Rai Tre

Un Natale particolare questo, molto diverso da quelli che abbiamo vissuto nella nostra vita…credo che mai ci saremmo immaginati di vivere un Natale senza la libertà di vedere chi vogliamo o di uscire a fare una lunga passeggiata, o magari di andare a pranzo in un bel ristorante, ma tutto questo ha una ragione e la ragione è dovuta a questa maledetta pandemia!

Chi segue il R.Z. Blog da sempre sa benissimo che ogni Natale ho sempre avuto un pensiero per le persone che purtroppo sono in Ospedale e non possono essere vicine ai loro cari, ebbene quest’anno il pensiero sarà ancora piu intenso perche va a tutti i malati di Covid e ovviamente anche ai malati ricoverati per altre patologie, ma ho anche una tristezza in piu nel cuore ed è il pensiero per tutti coloro a cui è stato portato via velocemente un proprio caro senza nemmeno avergli potuto dare un ultimo saluto, ebbene immagino quanto possa essere triste questo Natale per tutte queste persone…

Noi nel nostro piccolo cerchiamo di vivere questo Natale all’insegna della speranza, della pace, e di quel poco di serenità che la nostra famiglia ci può regalare, ritenendoci fortunati di averli ancora qui nonostante tutto..

BUON NATALE AL R.Z. BLOG E A TUTTI I LETTORI